26 marzo 2009 10:50
L’operatore milanese I Viaggi di Maurizio Levi propone nel catalogo Deserti un itinerario di 15 giorni in fuoristrada in Mongolia, con tre soli passeggeri per vettura. Uniche partenze di gruppo l’11 giugno, 2, 6 e 13 agosto e 3 settembre con voli di linea Miat da Milano via Mosca, accompagnatore italiano, pernottamenti in hotel, gher e 4 notti in tenda, quote da 3 mila 200 euro in pensione completa. Un altro itinerario in fuoristrada di 15 giorni riguarda la Namibia, con la regione settentrionale del Kaokoland al confine con l’Angola abitata dagli himba. Partenze mensili di gruppo da giugno a ottobre, con voli di linea Lufthansa da Milano e Roma, pernottamenti in lodge, guida di lingua italiana e quote da 3 mila 240 euro in pensione completa. Maurizio Levi propone anche un itinerario di 25 giorni attraverso l’Africa australe da Cape Town fino alle cascate Vittoria, passando per Sudafrica, Namibia, Botswana e Zimbabwe; pernottamenti in lodge e 2 notti in tenda, accompagnatore italiano e quote da 4 mila 350 euro. Informazioni al sito www.deserti-viaggilevi.it
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[post_content] => Parte da Fiuggi la proposta dell'outdoor non più solo come attività ricreativa, ma come cultura italiana condivisa, che risponde alla necessità di ritrovare equilibrio, assecondando il nostro bisogno innato natura. È la visione emersa dal convegno nazionale "Destinazione Outdoor, tra presente e futuro. Visioni, pratiche e nuove culture dello stare all'aria aperta" promosso dall'Associazione ProFiuggi, che si è svolto di recente all'Ambasciatori Place Hotel di Fiuggi. Secondo appuntamento del ciclo ProFiuggi Lab dedicato all'innovazione turistica, a settembre 2026 il focus sarà sull'enogastronomia come leva di sviluppo territoriale.
Secondo l'Osservatorio del turismo outdoor 2025 (Human Company e Thrends), nel 2024 il comparto italiano ha generato un impatto economico di 8,85 miliardi di euro, con 67,7 milioni di presenze registrate.
«Outdoor significa letteralmente 'fuori dalla porta' - spiega Paola Rizzitelli, esperta di wellness economy e turismo rigenerativo, founder di Five Dimensions Wellness e moderatrice dell’evento - . Camminare, andare in bici, partecipare a degustazioni tra le vigne o tra gli ulivi, dormire in una tenda trasparente o in una stanza sull'albero: sono tutti modi di rispondere ai bisogni che soddisfiamo all'aperto, dove ritroviamo versioni diverse di noi stessi. L'outdoor, così, non è più un’attività, diventa un modo più dinamico, attivo e interattivo di offrire, visitare e abitare i luoghi. Un territorio come Fiuggi ha tutti gli elementi per costruire una proposta contemporanea, innovativa e coerente: vogliamo creare una cultura di vita italiana e condivisa, che può diventare un punto di riferimento internazionale».
Dal convegno è emerso che i territori-destinazione possono esprimere l'outdoor come stile di vita sano (longevità, healthspan); come lentezza e consapevolezza (cammini, trekking, nordic walking, MTB, immersioni forestali); come manifestazioni sportive capaci di costruire identità forti ma che richiedono gestione dell'impatto; come integrazione nel settore mice, dove business e leisure (bleisure) si fondono e le aziende scelgono destinazioni che offrano esperienze all'aria aperta.
Otto fattori chiave, dieta, esercizio fisico, glicemia, peso, colesterolo, pressione, fumo e sonno sono decisivi per la longevità sana. «Chi a 50 anni adotta questi stili - aggiunge Francesco Landi, professore Medicina interna all’università Cattolica e direttore del Dipartimento scienze dell'invecchiamento, ortopediche e reumatologiche del Policlinico Gemelli di Roma - guadagna 15 anni di vita sana in più per le donne e 12 per gli uomini. Negli ultimi anni abbiamo aggiunto un altro elemento, con lo slogan ‘No healthy longevity without a healthy planet’, un progetto che misura come i valori del PM - particolato atmosferico, ndr - influenzano direttamente colesterolo e pressione arteriosa, ossia i valori più impattanti sulla salute. Nessun paese è immune dagli effetti del cambiamento climatico sulla salute come riportato dalla rivista scientifica The Lancet Healty Longevity».
Fiuggi è stata così candidata a diventare la prossima destinazione della Longevity Run, progetto decennale che ha già coinvolto 25mila persone in 10 piazze italiane nel 2025, portando cultura della prevenzione attiva e sensibilizzazione cardiovascolare nei territori.
Nel 2024 il turismo dei cammini ha registrato un +29% rispetto al 2023, con oltre 191mila camminatori certificati (dati Terre di Mezzo). Michela Battisti, dottoressa in psicologia e Guida Ambientale Escursionistica di Itinarrando ha evidenziato come le esperienze outdoor siano essenziali per l'apprendimento e lo sviluppo cognitivo, anche in casi di ADHD e spettro autistico.
Nel 2024 il turismo sportivo internazionale ha prodotto un impatto di 338 milioni di euro, con oltre 550mila viaggiatori stranieri che hanno scelto l'Italia per eventi sportivi (dati Enit). Sergio Battistini, Sport Manager Comitato Grandi Eventi Val di Sole, co/founder Dolomeet srl, co/fouder Centro Bike Val di Sole, ha raccontato come il bike tourism sia diventato leva strategica grazie al fatto di essersi trasformato in un evento collettivo che coinvolge tutto il territorio: un indotto di circa 2 milioni di euro e un'audience televisiva di 15,6 milioni di spettatori.
Il convegno ha messo in luce il modello organizzativo innovativo ProFiuggi: associazione di 60 imprese della filiera turistica locale nata nell'aprile 2025. «Vogliamo farne un caso studio replicabile per altre destinazioni italiane. L'aggregazione imprenditoriale è la chiave: solo unendo le forze si possono attrarre investimenti, progettare strategie di lungo periodo e competere a livello nazionale - conclude Antonio Russo, Presidente di ProFiuggi - Il modello integra patrimonio naturalistico, infrastrutture congressuali (nuovo Palacongressi) e offerta termale storica».
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Location strategica
Il Best Western hotel Revolution si trova sulla direttrice di via Tiburtina, a soli 9 chilometri da Termini, 6 da Tiburtina e 35 dall’aeroporto di Fiumicino. L’hotel è facilmente raggiungibile grazie alla vicinanza con la linea B della metropolitana e i principali assi viari della Capitale. La struttura offre 25 camere tra singole, doppie uso singola, doppie e matrimoniali, che si sviluppano su circa 20 metri quadrati e sono dotate di bagno privato con doccia e amenities tradizionali. Completa l'offerta un garage interno a disposizione degli ospiti.
“Entrare a far parte del network Best Western segna una tappa fondamentale del nostro percorso di crescita. Abbiamo sempre creduto in un’ospitalità fatta di attenzione e affidabilità: poterci integrare in un sistema che valorizza questi stessi principi è motivo di grande soddisfazione. L’affiliazione ci permette di offrire ai nostri ospiti servizi ancora più strutturati e di portare nel gruppo una realtà radicata nel territorio, che guarda con concretezza e ambizione al futuro» hanno commentato Cristiano Perali, proprietario della struttura e Julio Giacon, supporto strategico per la crescita di Hotel & Hostel Group, di cui l’hotel fa parte.
Anche Fabrizio Doria, chief development officer di Bwh Hotels Italy & South-East Europe, ha espresso soddisfazione: «L’ingresso del Best Western hotel Revolution rappresenta un traguardo significativo: con questa nuova affiliazione raggiungiamo 14 strutture nella città di Roma, una delle piazze più strategiche per il nostro sviluppo. La struttura rispecchia pienamente i valori del brand Best Western, offrendo comfort, affidabilità e un’ospitalità moderna pensata per chi viaggia per lavoro o per piacere».
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[post_content] => Al ristorante Grifoncino dell'Ambasciatori Place Hotel di Fiuggi tradizione ed ingredienti fanno parte dell’esperienza secondo una proposta che intercetta la crescita del turismo enogastronomico verso i borghi (il 63% dei viaggiatori mondiali sceglie destinazioni rurali per il patrimonio gastronomico, secondo il rapporto sul turismo enogastronomico italiano 2025 di Roberta Garibaldi) - e la interpreta con una filosofia precisa: cucina ciociara autentica, ingredienti selezionati (locali, stagionali, Slow Food, Bio, DOP) da fornitori del territorio, leggerezza contemporanea, senza rinunciare al gusto.
C'è un piatto che a Fiuggi è molto più di una ricetta: gli gnocchetti fiuggini al tonno di Ponza e delle coste laziali. Al Grifoncino questo piatto viene preparato secondo tradizione da Marisa, vera “maestra della pasta”, che impasta e lavora a mano gli gnocchetti ogni giorno con sola acqua e farina di grano duro. Il tonno arriva direttamente dal litorale laziale: sfilettato con cura e conservato sott'olio extravergine d'oliva rigorosamente del territorio ciociaro direttamente in cucina, per preservare i suoi profumi e la sua consistenza. Un prodotto lavorato a mano, come vuole la filosofia della “casa”.
Da dicembre 2025, la cucina italiana è Patrimonio Immateriale dell'Umanità Unesco: un riconoscimento che celebra non solo i piatti, ma le pratiche sociali, i riti, il modo di stare a tavola. Al Grifoncino tutto questo prende forma ogni giorno attraverso quella che Francesca Bonanni, titolare dell'Ambasciatori, chiama "tradizione leggera", con una proposta gastronomica inserita nel percorso che Ambasciatori Place Hotel sta costruendo: un "place of healing", un luogo di guarigione, in cui il benessere passa anche attraverso il cibo, l’acqua, le storie e le radici vive di un territorio.
«La cucina italiana è un patrimonio immenso dove non devi inventarti niente - afferma Bonanni -. Devi andare a cercare, riscoprire e, questa è la vera sfida oggi, alleggerire. Non possiamo più cucinare come un secolo fa. Ma non dobbiamo nemmeno rinunciare al gusto. Leggero e gustoso non si escludono: anzi, è proprio lì la sfida».
La leggerezza in cucina permea tutta la proposta del ristorante: al bistrot i piatti unici sono pensati per essere equilibrati e sazianti senza appesantire, con cereali a basso indice glicemico come il farro, insieme ad abbinamenti studiati per evitare picchi glicemici. Una cucina che risponde anche alle esigenze del segmento business e mice: attraverso il format Mice in Wellness, il food & beverage degli eventi aziendali è personalizzato per sostenere lucidità e performance, non per appesantirle.
La filosofia del benessere dell’Ambasciatori è incarnata nel claim "Make Your Wellness", che rende l’ospite protagonista consapevole e attivo del proprio percorso per star bene, riconosciuto nel progetto Five Dimensions Wellness di Paola Rizzitelli, consulente di Economia del Benessere. Il primo brand italiano che unisce strutture ricettive visionarie in un modello olistico e sistemico di ospitalità basato sul benessere multidimensionale: fisico, relazionale, ambientale, mentale, spirituale.
Il ristorante Il Grifoncino è aperto anche agli ospiti esterni all'hotel, tutti i giorni a pranzo e cena.
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[post_content] => Cresce ancora il network di El Al con il lancio di un nuovo volo diretto per Buenos Aires, che decollerà a novembre da Tel Aviv, riportando la compagnia aerea in Sudamerica per la prima volta dal 2011. Quella per l'Argentina sarà anche la destinazione più lontana raggiunta da El Al.
L'operativo prevede due voli settimanali operati dal B787 Dreamliner, configurato con tre classi di servizio: Economy, Premium e Business. La durata del volo dovrebbe essere di circa 16,5 ore per il volo di andata da Israele e di circa 15,5 ore per il volo di ritorno verso Israele. L'inizio delle vendite dei biglietti è previsto per maggio.
Grazie alla partnership in codeshare con Aerolineas Argentinas e altri partner, El Al offrirà collegamenti in coincidenza da Buenos Aires verso destinazioni in tutta l’Argentina e nel resto del continente; ciò andrà a integrare i collegamenti verso altre destinazioni sudamericane tramite diversi scali europei.
«Il lancio del volo diretto tra Tel Aviv e Buenos Aires è una mossa di importanza strategica, diplomatica e nazionale - commenta Levy Halevy, ceo di El Al -. Il nuovo volo diretto riflette il forte legame tra Israele e l’Argentina. Per El Al questo è un volo storico ed emozionante, il più lungo che opereremo, che espande la nostra rete internazionale e rafforza il collegamento di Israele con il mondo, anche in una realtà complessa».
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In una fase in cui l’instabilità geopolitica sta influenzando priorità e comportamenti d’acquisto, il gruppo Nicolaus - Valtur presenta “Zero rischi, vacanze più leggere”, sintesi di un approccio che combina leve economiche, operative e organizzative, con l’obiettivo di restituire prevedibilità al mercato.
«Vogliamo dare un segno al mercato per andare oltre la contingenza con un sistema di misure integrate, forti di un fattore che è davvero in grado di fare la differenza come il nostro know-how: dal blocco dei prezzi alla flessibilità operativa, l’obiettivo è ridurre l’esposizione al rischio e rendere la vacanza una scelta priva di fattori di stress, grazia alle garanzie concrete che siamo in grado di offrire. In un mercato che richiede risposte tangibili, è su questo terreno che si giocano la differenza competitiva e la capacità di tenuta: non nella promessa, ma nella capacità di garantire» commenta Isabella Candelori, direttrice commerciale trade Italia.
L’integrazione tra know-how, stabilità economica e flessibilità operativa definisce l’operatore come soggetto in grado di muoversi in uno scenario complesso, assumendo un ruolo attivo nell’assorbimento, e nella conseguente riduzione del rischio lungo tutta la catena del valore.
La leva prezzo garantito
Su questa base, Nicolaus Group interviene su uno degli elementi più esposti alle dinamiche attuali: il prezzo. Tutti i pacchetti per vacanze individuali sono oggi coperti dal “prezzo garantito”, uno strumento che fa parte del dna del gruppo e che consente di bloccare il costo al momento della prenotazione, neutralizzando i potenziali effetti delle oscillazioni legate a carburante e valute.
Liberi di cambiare
Accanto alla stabilità economica, il gruppo introduce una leva altrettanto strategica: la flessibilità. La promozione “Estero, liberi di cambiare”, attiva su Egitto e Tunisia la possibilità di modificare destinazione o data fino a 14 giorni dalla partenza, senza rigidità. Nel concreto, l’iniziativa consente di rivedere la propria scelta in modo semplice e senza impatti penalizzanti, mantenendo il valore dell’investimento e adattandolo delle esigenze personali: una leva operativa che agisce anche come acceleratore del processo di acquisto. In questo modo, la prenotazione non viene percepita come un vincolo, ma come una scelta reversibile e quindi più accessibile anche in presenza di incertezza. Per il trade, si traduce in una maggiore tenuta delle vendite e in una riduzione del rischio di cancellazioni; per il cliente, in una gestione più serena della pianificazione.
«Con "Liberi di cambiare" trasformiamo un potenziale elemento di blocco in una leva di attivazione della domanda: la possibilità di ripensare il viaggio senza penalità consente al cliente di prenotare oggi, mantenendo margini di scelta in grado di accogliere il sentiment e i desideri di massima flessibilità del cliente» conclude Candelori.
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[post_content] => Con 27 anni alle spalle e la necessità di sottoporsi a un itnervento di restyling,l'hotel Burj Al Arab, fiore all'occhiello del gruppo Jumeirah a Dubai, chiuderà per un'importante ristrutturazione che durerà 18 mesi.
Sin dalla sua apertura nel 1999, il Jumeirah Burj Al Arab si è affermato come icona architettonica e culturale del lusso moderno , con la sua silhouette a forma di vela dhow che ha plasmato lo skyline di Dubai. Con le sue 198 suite e il suo design d'interni, impreziosito da cristalli Swarovski, marmo e foglia d'oro, l'hotel emana raffinatezza in puro spirito arabo.
Un restyling rispettoso della struttura
Come riporta Travelmole, a seguito di un rigoroso e strategico processo di selezione il restauro, della durata prevista di circa 18 mesi, sarà affidato all'architetto d'interni parigino Tristan Auer, che ha accettato l'incarico di preservare il prestigio culturale del Burj Al Arab a Jumeirah. Noto per il suo approccio raffinato al restauro, il lavoro di Auer riflette un profondo rispetto per il patrimonio, l'artigianalità e la cura dei dettagli.
Thomas B. Meier, amministratore delegato di Jumeirah, ha commentato il programma di restauro affermando: «Il Jumeirah Burj Al Arab è molto più di un semplice punto di riferimento architettonico; è un simbolo di ambizione, maestria artigianale ed eccellenza duratura . Negli ultimi 27 anni, questa struttura ha accolto i suoi ospiti con la stessa passione e gli stessi standard di livello mondiale che la distinguono da qualsiasi altro hotel al mondo. Questo programma di restauro segna un nuovo capitolo nella storia del Jumeirah Burj Al Arab, un capitolo che preserverà con cura il patrimonio di quella che attualmente è l'unica struttura della nostra collezione Jumeirah in edizione limitata di indirizzi iconici, caratterizzati da un design distintivo». La chiusura della struttura giunge in un momento di incertezza per il turismo di Dubai, a seguito dell'inizio della guerra tra Iran e Israele-Stati Uniti. L'hotel ha subito danni lievi a causa della caduta di detriti sulla facciata in seguito all'intercettazione di un drone iraniano. Tuttavia, Jumeirah ha dichiarato a Reuters che "i lavori a lungo attesi non sono collegati all'incidente di marzo".
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La presidente dell'Enit Alessandra Priante è stata nominata co-chair di Siga Europe, il board europeo della Sport Integrity Global Alliance, organizzazione internazionale impegnata nella promozione dell'integrità, della trasparenza e della buona governance nello sport.
La nomina, ufficializzata a Lisbona nell'ambito dell'assemblea generale annuale, riguarda il mandato 2026-2030 e vede Priante, prima donna italiana a ricoprire questo incarico, affiancare David Richards alla guida dell'Advisory Board europeo.
'In un contesto globale sempre piu' complesso, e' essenziale rafforzare standard condivisi e modelli di governance capaci di generare fiducia e valore per i territori e le comunita'', ha affermato Priante che ha sottolineato il ruolo dello sport come 'leva di sviluppo sostenibile e turismo'.
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Nato a Genova, Burlando è laureato in Scienze Geologiche e ha maturato una prima esperienza nella geologia ambientale e applicata. Per vent’anni ha diretto il Parco naturale regionale del Beigua, anche in qualità di responsabile del Geoparco Unesco; successivamente, per quasi otto anni, è stato direttore del Parco nazionale arcipelago Toscano e coordinatore tecnico della Riserva della Biosfera Mab Unesco “Isole di Toscana”.
Tra gli altri incarichi ricoperti negli anni: valutatore per l’Unesco, Coordinatore del Forum nazionale dei geoparchi Italiani, presidente dell’Associazione italiana direttori aree protette e oggi membro del Comitato tecnico-scientifico di Federparchi. Fa inoltre parte del gruppo di esperti selezionati dalla Unione internazionale per la conservazione della natura per la valutazione delle candidature italiane alla Green List.
Burlando sostituisce il direttore uscente Patrizio Scarpellini, che negli ultimi 13 anni ha ricoperto il ruolo con competenza, passione e senso delle istituzioni, garantendo efficienza e stabilità anche in fasi particolarmente complesse e contribuendo a consolidare le basi organizzative e professionali dell’Ente.
«Con la nomina del direttore Burlando – dichiara il presidente del Parco Lorenzo Viviani – si completano gli organi direttivi dell’Ente e si apre una nuova fase. Abbiamo davanti un orizzonte importante: portare a compimento le attività in corso e avviare nuove progettualità, fondamentali per rafforzare le azioni di tutela e valorizzazione del nostro parco».
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Il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, è stato riconfermato alla guida della federazione degli albergatori con i suoi 27mila associati: una scelta votata all'unanimità in occasione della 76a Assemblea Nazionale inaugurata a Roma, presso il Salone delle Fontane all'Eur. L'assemblea plenaria ha infatti deciso all'unisono di ridare la fiducia al leader già in carica.
Questa è la prima notizia. La seconda è che all'Assemblea di Federalberghi ha partecipato anche il presidente del consiglio Giorgia Meloni. Naturalmente gli albergatori si sono spellati le mani appena è salita sul palco a parlare. E va bene così. Il presidente ha iniziato con il solito elenco di dati già conosciuti. 13% del Pil, superata la Francia nelle presenze, ma adesso ci prepariamo a superare anche la Spagna, e cose del genere.
Poi ha virato su ciò che il governo, e nello specifico il ministero del turismo ha fatto per il settore. Secondo il nostro modesto punto di vista non tanto. Detassare le mance significa mortificare ancora di più i lavoratori (specialmente gli stagionali) che dovrebbero avere uno stipendio adeguato e non retribuzioni da terzo mondo.
Hormuz
Infine la questione che interessa tutti: Hormuz. Il presidente Meloni ha ricordato come sia importante Hormuz, ma non solo per il gas e l'energia, anche per l'agricoltura, perché le navi trasportano i fertilizzanti e altri settori (facendo immaginare un livello inflattivo pauroso). E alla fine la sviolinata. «Noi siamo un popolo complicato, quando tutto va bene ci lamentiamo, ma quando ci sono delle difficoltà ecco che ci uniamo e iniziamo a correre».
Se la situazione non si sblocca, altro che correre, rimarremo senza carburante per i voli delle vacanze. Gli alberghi protesteranno, i tour operator e le agenzie già lo fanno. Le compagnie aeree stanno iniziando a tagliare i voli. Altro che correre, qui si ferma tutto. Quindi, Giorgia, lascia stare gli italiani e il loro DNA. Pensa a quello che devi fare.
Infine il ringraziamento di Bernabò Bocca per la rielezione. «Sentire la partecipazione di tutta la mia gente e, soprattutto, realizzare che ci sia ancora entusiasmo nell'avermi alla guida di una federazione importante come la nostra, mi dà la giusta carica per tenere testa a questa nomina – ha dichiarato a caldo Bocca – Considero un onore essere riconfermato in questo ruolo: grazie al consenso generale, resterò nella grande casa dell'ospitalità. Mi sento pronto ad affrontare tutte le nostre battaglie ancora una volta insieme, costruendo il turismo del futuro».
Giuseppe Aloe
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