Press Tours corregge le quote
19 novembre 2008 14:39
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[post_content] => Th Group vira con decisione in direzione dell’ospitalità di lusso e chiude un accordo con Generali Real Estate per la futura gestione di Palazzo Selvadego, prestigioso immobile nel cuore di Venezia, a pochi passi da Piazza San Marco.
L’operazione si inserisce nel percorso di sviluppo strategico per il gruppo, che punta a rafforzare il proprio posizionamento nel mercato dell’hospitality attraverso l’espansione in destinazioni iconiche e nel segmento high-end. La collaborazione con Generali Real Estate, proprietaria dell’immobile tramite il fondo immobiliare Mascagni, ha l’obiettivo di valorizzare ulteriormente un immobile di grande pregio storico e architettonico e di posizionarlo nei circuiti internazionali dell’ospitalità di fascia alta.
Il Palazzo
Palazzo Selvadego risale alla fine del 1200, quando ospitava una delle più belle e rinomate locande di Venezia, già allora detta appunto “del Salvadego”. Nel corso dei secoli, il palazzo ha sempre rappresentato un punto di riferimento per l’ospitalità veneziana, grazie alla sua posizione privilegiata in Calle Larga de l’Ascension, nei pressi del Canal Grande e di piazza San Marco, accogliendo gli ospiti in cerca della più autentica atmosfera veneziana con la sua elegante facciata in mattoni nel tipico stile bizantino.
Palazzo Selvadego sarà oggetto di un progetto di riqualificazione finalizzato al rilancio, che ne valorizzerà le caratteristiche uniche riposizionandolo nel mercato luxury internazionale, anche attraverso l’adesione ai principali network di distribuzione dedicati alla clientela più esigente e l’adozione di standard di servizio in linea con le migliori strutture presenti nel centro storico veneziano.
Questa operazione si inserisce nel piano di crescita di Th Group che prevede ulteriori iniziative nel segmento upscale e luxury, in Italia nelle principali destinazioni turistiche, con l’obiettivo di ampliare il proprio portafoglio e intercettare la domanda internazionale ad alto valore aggiunto.
Graziano Debellini, presidente di Th Group, ha dichiarato: «Il segmento luxury rappresenta un passaggio naturale nel percorso di crescita di Th Group. Venezia è una delle piazze più importanti al mondo per l’ospitalità di alta gamma e Palazzo Selvadego costituisce il cuore di un progetto più ampio che vedrà il gruppo impegnato in nuove operazioni nei prossimi mesi, con l’obiettivo di rafforzare il nostro posizionamento anche nel mercato internazionale».
Benedetto Giustiniani, head of Southern Europe region, Generali Real Estate, ha aggiunto: «Palazzo Selvadego sarà un affascinante ‘boutique hotel’ nel centro di una città unica e preziosa come Venezia, dove il turismo di alta gamma offre opportunità di crescita. Generali Real Estate continua a crescere nel segmento hospitality in Europa valorizzando ed accrescendo il proprio portafoglio di immobili di qualità. Siamo lieti di affidare la gestione di questo storico immobile a Th Group, uno dei principali operatori alberghiero italiani per dimensione del portafoglio, con quasi 50 anni di storia».
Ulteriori operazioni nel segmento luxury saranno annunciate nei prossimi mesi nell’ambito del piano di sviluppo di Th Group.
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[post_content] => È la primavera la stagione ideale per soggiorni esclusivi all’Excelsior Dolomites Life Resort di San Vigilio di Marebbe che spalanca le sue porte a chi desidera vivere la montagna in modo rigenerante.
La Dolomites Sky Spa (adults only) accoglie con l’infinity pool panoramica con vista sulle cime patrimonio dell’umanità Unesco, la sauna panoramica, la forest sauna a infrarossi e lounge outdoor. Il castello di Dolasilla è il luogo dei trattamenti esclusivi.
Le famiglie trovano spazio, relax e divertimento nella Dolomites Family Spa, con piscina coperta con cascata, scivolo per i bambini, vasca idromassaggio esterna e saune dress-on.
Il programma Dolomites Life Hiking Plus garantisce escursioni guidate sei giorni su sette con le guide certificate e la famiglia Call, ma anche noleggio di zaini, bastoncini e mappe. Gli appassionati di bici trovano nel Dolomites Life Bike Plus un punto di riferimento completo: tour guidati con il proprietario di casa Werner Call e la Bike School di San Vigilio, noleggio di mountain bike ed e-bike, garage attrezzato, shuttle e servizio lavanderia gratuito per gli indumenti da ciclista. Il Guest Pass Plan de Corones arricchisce le possibilità, grazie alla navetta gratuita per il parco naturale di Fanes-Sennes-Braies e il passo Furcia, e l’accesso libero a tutti i mezzi pubblici dell'Alto Adige.
A fare da filo conduttore di ogni giornata è la Dolomites Life Pensione Gourmet ¾ Plus: la ricca colazione per qualsiasi tipo di esigenza.
Le proposte
Per vivere tutto questo, il resort propone tre offerte stagionali, con tutti i servizi compresi. Dal 30 maggio al 28 giugno 2026, le vacanze Spring Special sono pensate per chi vuole scoprire il territorio dolomitico, on oltre 15 esperienze da vivere in gran parte gratuite o con sconti esclusivi: escursioni tra i sentieri panoramici delle Dolomiti e del Plan de Corones, visite ai musei della cultura ladina, o la zipline più lunga d'Europa. Per chi preferisce una vacanza su misura di pochi giorni, i Vital Days — dal 30 maggio al 24 luglio 2026 propongono un soggiorno di 4 notti che racchiude l'essenza di Excelsior. Il Summer Feeling, il pacchetto da 7 notti disponibile nello stesso periodo, pensato per chi vuole lasciarsi avvolgere dall'estate dolomitica nella sua forma più bella.
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Sei anni di attesa e complessi lavori di riqualificazione, il Giardino Esotico di Monaco ha riaperto ufficialmente le sue porte riposizionandosi come tappa irrinunciabile per il turismo internazionale. Non si tratta di una semplice riapertura, ma di una vera e propria evoluzione che integra la storica identità botanica con standard contemporanei di sicurezza e accessibilità.
Sicurezza e nuovi target: l’impegno di Visit Monaco
Il progetto di restyling ha trasformato il sito in una destinazione multifunzionale capace di attrarre non solo appassionati di botanica ma anche il segmento Family. I nuovi interventi includono passerelle panoramiche, aree picnic e zone dedicate ai bambini, oltre al ripristino di pergolati e belvedere che offrono una vista impareggiabile sulla Rocca. Aude Ordinas, press officer di Visit Monaco, ha sottolineato l'importanza strategica di questo restauro per il patrimonio locale: «Tutti i lavori si sono concentrati sulla sicurezza e l'accessibilità dell'area, per i turisti, per le famiglie e per qualsiasi tipologia di viaggiatore, ma anche per i cittadini stessi, perché il giardino è proprio uno dei patrimoni culturali e verdi di Monaco».
Un tesoro sotterraneo e botanico
Oltre alla celebre collezione di “piante succulente” provenienti dalle Americhe e dall'Africa, il Giardino Esotico offre un'esperienza "dualistica" che include la Grotta dell'Osservatorio. L’universo sotterraneo di stalattiti e stalagmiti, visitabile con guide ufficiali, rappresenta un valore aggiunto unico per i viaggiatori che cercano esperienze immersive. Diane Ortolani, direttrice del Giardino Esotico, ha messo in luce l'emozione della ripartenza e il legame con la comunità e ha aggiunto «Il giardino è stato inaugurato il 13 febbraio 1933. Abbiamo riaperto ufficialmente al pubblico il 30 marzo e già per il mese di aprile abbiamo registrato circa 30 mila ingressi contro i 50 mila, prima della chiusura. Un numero molto alto che dimostra quanto questo tesoro fosse atteso».
Il distretto del Jardin Exotique si conferma un polo culturale integrato di alto livello. La vicinanza strategica con il Museo d’Antropologia Preistorica, la Villa Paloma e il nuovo parcheggio delle Saline (collegato tramite ascensori che portano in centro in soli 15 minuti) facilita la logistica dei gruppi e dei viaggiatori individuali. La riapertura del Giardino Esotico, dunque, non è solo il ritorno di un simbolo, ma la nuova proposta di un itinerario che unisce natura, storia preistorica e il lifestyle sofisticato tipico di Monaco.
(Anna Morrone)
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[post_content] => Wizz Air ha accolto in flotta il 200° aeromobile Airbus A321neo - un Airbus A321Xlr: dalla presa in consegna del suo primo Airbus A321neo nel 2019, il vettore ha ampliato costantemente la propria flotta con uno degli aeromobili a corridoio singolo più avanzati ed efficienti al mondo.
Al completamento delle consegne in corso, la flotta neo di Wizz Air è destinata a comprendere sei A320neo, otto A321Xlr e 186 A321neo.
«Questo traguardo riflette il nostro costante impegno verso la crescita, l’innovazione e l’efficienza in termini di intensità delle emissioni - ha dichiarato Owain Jones, chief corporate officer della compagnia aerea -. Dal nostro primo A321neo nel 2019 fino al 200° consegnato oggi, abbiamo costruito una delle flotte più giovani ed efficienti del settore. Non si tratta soltanto di celebrare dei numeri: è la dimostrazione concreta della nostra visione per il futuro del trasporto aereo. E non ci fermiamo qui: continuiamo a sviluppare la nostra flotta e puntiamo a operare una flotta interamente neo entro il 2029, migliorando ulteriormente l’esperienza dei passeggeri e riducendo ancora di più l’intensità delle nostre emissioni».
Equipaggiato con motori Pratt & Whitney di nuova generazione, l’A321neo garantisce fino al 20% in meno di consumo di carburante e una riduzione delle emissioni di CO₂ per posto rispetto ai modelli precedenti. Questa efficienza non solo supporta gli obiettivi di sostenibilità di Wizz Air, ma contribuisce anche a operazioni più silenziose, riducendo l’impatto acustico sulle comunità vicine agli aeroporti.
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[post_content] => Il 17 dicembre 2026 comincerà la nuova era di Korean Air come compagnia di bandiera integrata, a conclusione del percorso di acquisizione con Asiana Airlines che, al contempo, cesserà di esistere.
Oggi, dopo un iter di oltre cinque anni, i consigli di amministrazione di Korean Air e Asiana Airlines hanno infatti approvato l'accordo di fusione, mentre la firma formale del contratto è prevista per domani, 14 maggio.
L'intesa è successiva all'accordo iniziale di sottoscrizione delle azioni firmato nel novembre 2020: Korean Air assorbirà tutte le attività, le passività, i diritti, gli obblighi e il personale di Asiana Airlines.
Il governo sudcoreano e i creditori statali hanno fornito ad Asiana Airlines un sostegno di liquidità pari a 3,6 trilioni di Krw per stabilizzare il settore dell'aviazione nazionale a seguito delle perdite causate dalla pandemia. Korean Air ha gestito la ristrutturazione finanziaria e operativa di Asiana durante il processo di acquisizione, che ha incluso il rimborso completo dei fondi pubblici.
Dopo la firma, Korean Air presenterà una richiesta di fusione al Ministero del Territorio, delle Infrastrutture e dei Trasporti: a giugno la compagnia richiederà una modifica delle specifiche operative (OpSpecs) per uniformare la flotta e i sistemi di sicurezza di Asiana Airlines al Coa già in possesso di Korean Air.
Una volta ottenute le approvazioni nazionali, Korean Air procederà con le successive richieste di autorizzazione presso le autorità aeronautiche internazionali per allineare i sistemi di gestione della sicurezza e i protocolli operativi in tutta la rete globale ampliata.
L'integrazione rafforzerà la presenza di Korean Air sul mercato globale e consoliderà l'aeroporto di Incheon come hub di primo piano, grazie a una connettività di rete ottimizzata e a una maggiore efficienza dei collegamenti in transito. Korean Air sta inoltre completando il processo di consolidamento del programma fedeltà, in coordinamento con la Commissione coreana per la concorrenza e le autorità competenti, al fine di garantire una transizione fluida per i passeggeri.
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[post_content] => La compagnia aerea polacca Lot ha citato in giudizio Boeing per aver "deliberatamente" nascosto problemi di sicurezza relativi al 737 Max durante le trattative per l'inserimento del velivolo nella propria flotta. Il caso è attualmente in discussione presso un tribunale federale di Seattle e, secondo Reuters, rende la compagnia aerea polacca la prima a intentare una causa relativa agli incidenti di questo modello.
"Questo caso riguarda le menzogne e gli inganni di Boeing e i danni finanziari che hanno causato", ha affermato Anthony Battista, l'avvocato della compagnia. Lot sostiene di aver scelto questo aereo nel 2016 come elemento chiave per superare le proprie difficoltà finanziarie, ma che tali piani siano andati in frantumi dopo che il modello è stato messo a terra nel 2019 a seguito delle tragedie di Lion Air ed Ethiopian Airlines.
Sistema Mcas
Il fulcro della controversia ruota attorno al sistema Mcas, un software progettato da Boeing per correggere alcune tendenze in volo. Secondo la causa, Boeing avrebbe nascosto alla Federal Aviation Administration (FAA) statunitense la reale portata del sistema e i problemi rilevati durante i test, al fine di evitare di obbligare i piloti a sottoporsi a un ulteriore addestramento al simulatore.
Questo sistema è finito sotto esame dopo gli incidenti dell'ottobre 2018 e del marzo 2019, in cui hanno perso la vita 346 persone. Dopo il primo incidente, il produttore ha pubblicamente affermato che il velivolo era sicuro e ha comunicato lo stesso messaggio a compagnie aeree come Lot. Di fatto, il modello ha continuato a operare fino a quando le autorità aeronautiche di tutto il mondo non ne hanno ordinato il temporaneo fermo a seguito del secondo incidente.
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[post_content] => Il gruppo Lufthansa ha effettuato un ordine per 20 nuovi aeromobili a lungo raggio, ad un prezzo di listino di 7,7 miliardi di dollari: la commessa include dieci Airbus A350-900 e dieci Boeing 787-9, con consegne previste tra il 2032 e il 2034. Il Consiglio di sorveglianza di Deutsche Lufthansa ha approvato l’acquisto nel corso della riunione di lunedì, a seguito di una precedente decisione del cda.
«Con l’ordine di 20 ulteriori aeromobili a lungo raggio, stiamo effettuando un investimento sostenibile nel futuro del Gruppo Lufthansa - ha commentato Carsten Spohr, presidente del consiglio di amministrazione e ceo di Deutsche Lufthansa -. Si tratta di un chiaro impegno a favore di una flotta moderna, di una qualità premium e di un’ulteriore riduzione delle emissioni di CO2. Dopotutto, gli aeromobili dotati delle tecnologie più avanzate sono lo strumento più potente per un trasporto aereo più rispettoso del clima. I modernissimi Airbus A350 e Boeing 787 sono più efficienti in termini di consumo di carburante, più silenziosi e presentano emissioni inferiori rispetto ai rispettivi predecessori. Stiamo quindi portando avanti la più grande modernizzazione della flotta della nostra storia».
L’Airbus A350-900 e il Boeing 787-9 sostituiranno i modelli più vecchi e quindi meno efficienti a partire dal 2032. La decisione relativa alla compagnia aerea e all’hub in cui saranno impiegati gli aeromobili ordinati sarà presa in un secondo momento.
Includendo quest'ultimo ordine, il gruppo tedesco ha attualmente un totale di 232 aeromobili nel proprio portafoglio ordini, di cui 107 aeromobili di nuova generazione per il lungo raggio.
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Al via Vinova, il primo albergo diffuso esperienziale d’Europa dedicato al vino: un progetto che trasforma i vigneti italiani in destinazioni di soggiorno immersivo, sostenibile e contemporaneo.
Un nuovo modo di vivere il paesaggio vitivinicolo italiano: non più da visitatori, ma da ospiti accolti nel cuore dei filari. Il debutto è avvenuto a inizio 2026 presso l’azienda Broglia, storica cantina del Gavi docg e custode di una delle zone più luminose e armoniose del Piemonte. Le prime Wine Suites hanno trovato casa tra le colline e le vigne piemontesi.
Le Wine Suites sono piccole architetture immerse nei vigneti. Costruite in legno e disegnate con forme morbide ispirate alle botti, si inseriscono nel paesaggio con discrezione.
Gli spazi sono essenziali e raffinati: una camera intima, un bagno en suite dalle finiture contemporanee, grandi vetrate che incorniciano il vigneto.
È un’esperienza sensoriale completa: il silenzio del mattino, la luce che filtra all’alba, il profumo dell’uva al sole, il vento che muove le foglie, il tramonto che colora i filari. E, nelle
notti limpide, il cielo stellato che accompagna il riposo.
Un progetto da quattro stagioni
Le Wine Suites sono pensate per un soggiorno quattro stagioni: grazie all’isolamento naturale e alla climatizzazione moderna, ogni momento dell’anno diventa ideale per
scoprire il vigneto in una veste diversa — la quiete invernale, i germogli primaverili, la piena estate, la magia della vendemmia.
A differenza dei format outdoor collocati in contesti isolati, le Wine Suites trovano casa nel cuore delle tenute vinicole: luoghi vivi, abitati, ricchi di storie e di persone che custodiscono i ritmi antichi della terra.
La presenza delle Wine Suites porta nuova energia alle comunità rurali, valorizza la cultura del vino attraverso esperienze autentiche e crea relazioni virtuose con il tessuto del
territorio. Ogni tenuta partner racconta un mondo diverso, con il suo ritmo, la sua luce, i suoi saperi.
L'espansione
Dal 2026 Vinova inizierà a espandersi nelle principali regioni vitivinicole italiane, creando una costellazione di luoghi del vino dove vivere la natura da vicino e riscoprire il ritmo dei territori. L’obiettivo: 300 Wine Suites entro il 2030, per dare vita alla più ampia rete di ospitalità immersiva dedicata al vino in Europa. Un progetto di turismo sostenibile che nasce in Italia e guarda al mondo.
«Vinova nasce dal desiderio di dare una nuova voce ai paesaggi del vino italiano - spiega Elena Bisio, founder & ceo -: luoghi di una bellezza straordinaria, che meritano di essere vissuti dall’interno. Vogliamo offrire un’esperienza autentica, sostenibile e profondamente legata ai territori».
«Le Wine Suites - fa eco Filippo Boschero, co-founder & coo - rappresentano un nuovo modo di fare hospitality: design, natura e modularità si uniscono in un formato che valorizza le cantine e permette ai viaggiatori di scoprire il vino dove nasce, in ogni stagione dell’anno».
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[post_content] => Come ridisegnare la relazione tra destinazioni, prodotto e distribuzione in questo momento chiave per le dinamiche del travel? Se ne è parlato a Travel Re-Code, evento che ha analizzato modelli, processi e linguaggi dell’offerta turistica.
Alcune tra le figure più rappresentative dell’ecosistema turistico e digitale hanno preso parte al workshop per esplorare come i brand del turismo possano ricodificare la propria offerta valorizzando l’identità delle destinazioni, co-creando prodotti flessibili e data-driven e integrando canali distributivi fisici e digitali in un ecosistema fluido e omnicanale.
«Secondo la definizione dei Megatrends 2026 di Skift oggi il mondo del turismo è “restless and resigned” - spiega Mirko Lalli, imprenditore specializzato nell'integrazione Tea Ai e dati -: non si ferma, nonostante la guerra e continua a crescere. L’elemento che ha rivoluzionato la nostra epoca è stato il tweet di Sam Altman che annunciava la nascita di ChatGpt. Da quel momento ha preso il via una rivoluzione profondamente antropologica, ancor prima che tecnologica, che ha impattato in tanti aspetti della nostra vita. Il settore del turismo è in primo piano, perché gli utenti hanno scoperto un superpotere: la possibilità di fare cose prima impossibili. È molto importante capire quale sia l'impatto sul viaggiatore dell’Ai, che ha dei tassi di crescita inarrivabili in qualsiasi altra industria».
Nell'era TikTok
Giuseppe Suma, director of consumer services di Tik Tok Italia, ha ricordato che il nostro Paese è il quarto più visitato al mondo, ma è solo del 40% la penetrazione su TikTok dei player del turismo, che non sono ancora presenti dove ogni giorno c'è la più alta attenzione di pubblico. «Le grandi realtà del mondo del turismo devono presidiare la piattaforma per far sentire la propria voce e competenza. Perché se non sarà l’adv o l'ente del turismo a raggiungere il pubblico, lo farà il creator. TikTok sta lanciando TikTok Go, la versione di TikTok Shop per il mondo del travel e della ristorazione. Offriamo a Ota, adv e rappresentanti del settore l'opportunità di essere integrati nella nostra piattaforma e di permettere agli utenti che si lasciano ispirare su TikTok di acquistare direttamente le esperienze di viaggio; diventeremo un emailer per migliorare il customer journey».
Domenico Pellegrino ha offerto la propria esperienza nella duplice veste di ceo di Bluvacanze e di presidente di Aidit: «Spesso parliamo di travel intendendo la vacanza, ma il travel è molto di più: è uno spostamento, è legato alla mobilità. Quindi bisogna chiedersi perché le persone si muovono e poi capire come aiutarle e qual è il ruolo dell’Ai. Io sognavo il suo arrivo da 30 anni: inizialmente il mondo del turismo temeva di non sopravvivere. All’interno di Bluvacanze ho voluto da subito chiarire che l’Ai è solo uno strumento: intelligentissimo ed efficiente, ma comunque una macchina. Questa percezione ha creato un approccio diverso, la consapevolezza di poter “usare” l’Ai a proprio vantaggio. Per coniugare l’elemento umano Bluvacanze ha scelto di mettere su TikTok i propri influencer. Attraverso una sorta di talent abbiamo individuato due giovani che conoscessero il linguaggio dei social e amassero viaggiare e li abbiamo assunti. Sono nati così i Blupeople, che Bluvacanze manda in giro per il mondo per vivere diversi viaggi e poi raccontarli. Con la logica “dell’ibridazione” usiamo i social, il nuovo, attraverso dei testimoni umani».
Ha infine completato la panoramica offerta da Travel Re-Code Kyriaki Boulasidou, presidente di Adutei e direttrice per l'Italia dell’ente nazionale ellenico per il turismo, che ha offerto uno sguardo molto diretto sul tema, sottolineando l’importanza dell'elemento umano nel realizzare un itinerario di viaggio: «Perché l’esperienza dev’essere vissuta e poi raccontata. Una persona lo farà sempre con più emozione dell’Ai, un servizio che, bisogna sottolinearlo, dev’essere pagato per essere sostenibile».
Luca Romozzi ha concluso il workshop Travel Re-Code ricordando che: «Oggi il vero lusso del viaggio è il tempo e sono in molti ad affidare il proprio tempo a un “agente” dell’Ai. La dimensione umana avrà sempre un grande valore, ma il consumatore/viaggiatore dovrà utilizzare sia piattaforme di ispirazione che piattaforme agentiche, ovvero capaci di pianificare ed eseguire autonomamente azioni complesse».
(Chiara Ambrosioni)
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