Relais & Châteaux ora prenotabili tramite IPad
9 gennaio 2013 14:39
E’ disponibile dalla fine di dicembre nell’App Store di Apple una nuova applicazione gratuita Relais & Châteaux per iPad in cinque lingue, con una galleria interattiva di 15 mila foto di 520 hotel e ristoranti gastronomici. Una volta selezionata la struttura, è possibile prenotare online o telefonicamente. In fondo alla pagina, sono presenti due ulteriori icone di viaggio: “News” con le ultime novità dell’associazione, e “Pubblicazioni” che permette di consultare tutte le pubblicazioni di Relais & Châteaux e, in particolare, la Guida 2013.
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[post_content] => Si svolgerà il prossimo ottobre a Darwin il G’day Australia, che ospiterà 300 agenti di viaggio provenienti dai principali mercati turistici di tutto il mondo, offrendo loro l’opportunità di scoprire in prima persona ciò che l’Australia ha da offrire come destinazione turistica: dalla cucina di livello mondiale alle esclusive esperienze culturali e alle meravigliose attrazioni naturali.
In Italia 10 agenti avranno l’opportunità di partecipare al workshop formativo - con operatori turistici provenienti da tutto il Paese - che combina la partecipazione al worskhop e a uno dei famil pre o post evento.
Le candidature per gli agenti di viaggio qualificati Aussie Specialist che desiderano assicurarsi un posto in questo workshop e al famil sono aperte fino al 1° maggio 2026. Per consultare i criteri di selezione, si invita a visitare G'day Australia 2026; la candidatura può essere presentata qui. L’evento è riservato esclusivamente ai membri del programma Aussie Specialist e per essere idonei alla selezione, gli agenti devono: possedere un certificato Aussie Specialist valido; completare con successo il modulo di formazione sul Northern Territory; inviare la propria candidatura tramite il portale ufficiale entro il 1° maggio 2026.
Eva Seller, regional general manager Continental Europe di Tourism Australia, ha sottolineato che gli agenti di viaggio che partecipano a G’day Australia sono già specializzati nella promozione e vendita di vacanze in Australia, ma più della metà di loro non ha mai visitato personalmente la destinazione.
«Da Tourism Australia preferiamo mostrare piuttosto che raccontare ciò che abbiamo da offrire come destinazione turistica, ed è per questo che è davvero importante che gli agenti di viaggio visitino l’Australia, affinché possano comprendere appieno quanto sia straordinario il Paese», ha affermato Eva Seller.
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RateHawk ingrana una marcia in più. L'occasione per mettere a fuoco strategie e sviluppi della piattaforma è stata offerta dall'incontro organizzato a Roma con agenti di viaggio e tour operator.
E' Gabriele Graziani, head of business development Italy di RateHawk, a portare l’attenzione degli operatori oltre il semplice utilizzo dello strumento, accompagnandoli “dietro le quinte” di un’azienda in forte crescita sul mercato italiano. L’obiettivo non era infatti spiegare il funzionamento della piattaforma – volutamente semplice e accessibile – ma raccontarne il valore e l’evoluzione. «La piattaforma è molto semplice, chiunque può accedere e capirne il funzionamento, ma vogliamo raccontarvi cosa c’è dietro e dove stiamo andando».
Una riflessione che parte da una domanda chiave: come definire oggi RateHawk? Se spesso viene etichettata come una “banca letti”, per Graziani si tratta di una visione ormai limitante. «Mi piace presentarci più come un partner tecnologico che come una semplice piattaforma di prenotazione», ha sottolineato, evidenziando il ruolo sempre più centrale nel supporto agli operatori.
La storia
Per comprendere questa evoluzione, è utile guardare al percorso dell’azienda. RateHawk nasce nel 2016 all’interno di Emerging Travel Group, mentre l’ingresso nel mercato italiano risale al 2019, con un team iniziale di 5 persone. «All’inizio eravamo in pochi, con un nome difficile anche solo da pronunciare - ha ricordato - oggi invece possiamo contare su una presenza strutturata e riconosciuta».
Il passaggio chiave è arrivato nel 2025, con la trasformazione in società italiana e l’apertura della sede operativa a Milano. Una scelta che rappresenta un segnale forte di investimento sul territorio. «In un momento in cui molte multinazionali riducono la presenza locale, noi abbiamo compiuto il percorso inverso - ha evidenziato Graziani -, una dimostrazione concreta della fiducia che vogliamo dare ai nostri partner».
I vantaggi per gli operatori sono immediati: fatturazione elettronica nel cassetto fiscale, pagamenti su conti italiani e maggiore tutela legale. «Oggi lavoriamo come una vera società italiana, e questo si traduce in semplificazione operativa e maggiore sicurezza». Parallelamente è cresciuto anche il team, con oltre 30 persone sul territorio. «Per noi è fondamentale che ogni cliente abbia un punto di riferimento umano, perché siamo una realtà tecnologica, ma il rapporto diretto resta centrale».
Verso il futuro
Guardando al futuro, l’azienda punta a rafforzare ulteriormente la propria presenza e ad ampliare i servizi, con particolare attenzione al business travel. «Stiamo investendo molto su questo segmento, con l’obiettivo di offrire strumenti concreti come la fatturazione per gli hotel domestici e l’integrazione delle tariffe corporate».
Un altro elemento distintivo è la capacità di personalizzare il prodotto. «Non vogliamo essere un prodotto standard, ma uno strumento che si adatta alle esigenze specifiche di ciascun partner», superando la logica della soluzione unica.
L'offerta
Dal punto di vista dell’offerta, RateHawk mette a disposizione oltre 2,9 milioni di strutture nel mondo, tra hotel, appartamenti, b&b, ostelli e soluzioni alternative come il glamping. L’inventory deriva da contratti diretti, partnership con grandi player internazionali e collaborazioni con fornitori locali. «Valorizziamo anche realtà più piccole, che spesso offrono un prodotto molto competitivo».
Il core business resta l’hotellerie, con grande attenzione alla qualità e alla profondità dell’offerta. In questo ambito, i contratti diretti hanno registrato una crescita significativa: da circa 15.000 strutture nel 2020 a oltre 250.000 a livello globale (più di 2.500 in Italia). «Il prodotto diretto è per noi sempre più centrale», ha evidenziato Graziani, anche grazie agli accordi con catene alberghiere e alle integrazioni tramite provider tecnologici, che rafforzano ulteriormente la competitività sul mercato italiano.
Sul tema prezzi, Graziani ha voluto essere chiaro: «Non siamo sempre i più economici in assoluto, ed è normale». Il valore aggiunto sta nella capacità di analizzare ogni combinazione di prodotto e proporre la migliore opzione disponibile. «Valutiamo ogni singola caratteristica della camera e restituiamo l’offerta più competitiva, offrendo più scelta e trasparenza». I numeri confermano la portata della piattaforma: ogni giorno vengono elaborate oltre 35 milioni di tariffe alberghiere, intercettando una quota significativa del mercato globale. «Questo significa avere una visione estremamente ampia, e poter offrire un prodotto davvero completo».
(Quirino Falessi)
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[post_content] => Potrebbero essere operativi già dal prossimo novembre i primi voli in continuità territoriale dall'aeroporto d'Abruzzo per Milano Linate e Torino Caselle. Questa mattina infatti, la seconda seduta della Conferenza dei servizi sugli oneri di servizio pubblico, presieduta dal presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio su delega del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha definito perimetri, parametri e caratteristiche del servizio da attivare in regime di continuità territoriale.
«Si è conclusa positivamente la Conferenza dei servizi – ha dichiarato il presidente Marsilio in una nota – che consentirà di collegare in maniera continuativa l’aeroporto d’Abruzzo con Milano Linate e Torino Caselle. Per la prima volta l’Abruzzo ha dimostrato allo Stato e alla Commissione europea la necessità di superare una condizione di difficoltà nei collegamenti che penalizza il territorio da troppo tempo». Marsilio ha ricordato che lo Stato ha già previsto nel bilancio triennale 2026-2028 oltre 5 milioni di euro per garantire il servizio.
Ora si attende il decreto del Ministro, cui seguirà la gara gestita dall’Enac. «L’obiettivo è far decollare i voli dal 1° novembre e rafforzare così le condizioni essenziali per lo sviluppo socio-economico dell’Abruzzo».
Per l’assessore regionale ai Trasporti e Mobilità, Umberto D’Annuntiis, «è da sottolineare il massimo impegno dei rappresentanti del Ministero che, grazie al lavoro svolto, hanno garantito un iter estremamente rapido e ci hanno consentito di definire le linee di massima dei contenuti della gara per i vettori».
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La maggior parte della flotta A321ceo è attualmente dislocata nelle basi di Wizz Air Ungheria, alcuni operano sotto Wizz Air Malta. Il velivolo che lascia oggi la flotta ha solo nove anni - circa sei anni più giovane della media degli aeromobili commerciali, secondo IATA’s Global Outlook for Air Transport pubblicato nel dicembre 2025.
«Wizz Air gestisce già una delle flotte più nuove e moderne in Europa, e il traguardo di oggi sottolinea il nostro costante impegno a investire nella tecnologia più avanzata disponibile - ha affermato Julia Brix, supply chain officer di Wizz Air -. Ritirando gli aeromobili A321ceo e passando a una flotta dominata dalla tecnologia neo di Airbus, stiamo ulteriormente riducendo il consumo di carburante, abbassando le emissioni e migliorando l'efficienza in tutta la nostra rete. Con gli aeromobili neo che rappresentano già il 75% della nostra flotta - e destinati ad aumentare significativamente con l'uscita graduale della flotta ceo - rimaniamo saldamente concentrati sull'operare la flotta di aeromobili più sostenibile dal punto di vista ambientale e tecnologicamente avanzata in Europa».
Oggi la flotta della low cost ha un'età media di 4,57 anni, già tra le più giovani di qualsiasi grande compagnia aerea europea. Con il ritiro degli A321ceo e l'arrivo continuo in flotta dei velivoli di nuova generazione Airbus A321neo e A321 Xlr, la compagnia aerea prevede che l'età media della sua flotta sarà di soli 6,39 anni nell'anno solare 2032.
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[post_content] => Dal prossimo 8 aprile il costo dell'Eta - l'autorizzazione elettronica di viaggio obbligatoria, insieme al passaporto, per entrare nel Regno Unito - aumenterà fino a raggiungere le 20 sterline (rispetto alle attuali 16 sterline).
Si tratta del secondo aumento - come si legge nella pagina web dedicata per la richiesta dell'autorizzazione - dalla sua entrata in vigore, il 2 aprile 2025. Il governo britannico spiega che l'iniziativa «si inserisce nella linea dell’approccio adottato da molti altri paesi in materia di sicurezza delle frontiere, in particolare dagli Stati Uniti e dall’Australia».
Per ottenere l'Eta i viaggiatori sono tenuti a seguire una procedura online sul sito del governo britannico o tramite l’app dedicata Uk Eta, disponibile su Google Play Store e sull’App Store.
Tra ottobre 2023 e settembre 2025, come riferisce L'Echo Touristique, le autorità britanniche hanno rilasciato 19,6 milioni di autorizzazioni di viaggio elettroniche.
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La misura prevede contributi a fondo perduto, fino al 30% delle spese, per un massimo di 4,5 milioni, destinati alle imprese del turismo per potenziare l’offerta turistica nazionale.
Quattro gli obiettivi strategici: destagionalizzare i flussi turistici, favorire la digitalizzazione, la sostenibilità e gli investimenti conformi ai criteri ESG (Environmental, Social, and Governance), mediante la concessione di un mix di aiuti, in parte a fondo perduto e in parte come finanziamenti agevolati, per ristoranti, alberghi, villaggi turistici, B&B, ecc.
Il contributo a fondo perduto si affianca la possibilità di ottenere finanziamenti agevolati per il restante 70% della spesa.
Ma gli investimenti dovranno essere importanti, con un minimo di spesa fissato a 1.000.000 euro e un valore massimo di 15 milioni.
Interventi finanziabili
Sia il bonus a fondo perduto che i finanziamenti potranno essere richiesti per gli interventi di riqualificazione energetica, per lavori volti a integrare sistemi di digitalizzazione e automazione finalizzata al risparmio energetico, ma anche per l’acquisto o lo sviluppo di software, brevetti e licenze in grado di favorire la destagionalizzazione dei flussi turistici.
La domanda dovrà essere trasmessa tramite il portale che verrà predisposto da Invitalia, Soggetto Gestore della misura, sulla base della modulistica che verrà resa disponibile dal MiTur.
Ora si attende la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, nonché le modalità operative e il calendario le con le date di apertura e chiusura dello sportello per la presentazione delle domande, che saranno definiti con un successivo provvedimento attuativo.
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Si presentano al trade insieme, forti di una joint venture (insieme a Virgin Atlantic) tra le più solide e importanti nel mondo dell'aviazione: Air France-Klm e Delta Air Lines hanno illustrato questa mattina nel centro di Milano impegni e prospettive per l'estate 2026, inevitabilmente segnata dal difficile contesto internazionale.
Una situazione che però, almeno ad oggi, non ha comportato modifiche sensibili sugli investimenti previsti per il mercato italiano, dove la crescita - ma anche flessibilità - restano all'ordine del giorno.
«I dati in nostro possesso, relativi ai primi tre mesi del 2026, non mostrano rallentamenti della domanda di viaggio, anzi - afferma Cristina Casati, sales manager Italia, Grecia e Malta di Delta Air Lines -. L'andamento dagli Stati Uniti in particolare è molto solido, d'altra parte l'Italia rimane il secondo paese europeo nelle scelte degli americani per numero di passeggeri. Ma sono positivi anche i dati del point of sale locale». Certamente è più complicato allungare lo sguardo ai prossimi mesi: se è «difficile azzardare previsioni precise sul medio termine», la compagnia è pronta ad aprire l'ennesimo operativo estivo da record tra Europa e Stati Uniti, nonché il ruolo «di vettore leader dall'Italia verso gli Usa per numero di voli giornalieri e di posti offerti».
Sulla medesima lunghezza d'onda Eleonore Tramus, general manager East Mediterranean Air France-Klm: «L'andamento dell'advance booking per i mesi di aprile e maggio è stabile e almeno per ora non registriamo flessioni particolare della domanda di viaggio. Anche verso gli Stati Uniti. A fronte dell'inevitabile taglio di alcune destinazioni in Medio Oriente, abbiamo potenziato il network verso altre mete, ad esempio in Asia. Monitoriamo costante la situazione, giorno dopo giorno, ma certo, i costi sono altissimi».
La crescita di Delta in Italia
Si diceve un'altra stagione «da record per Delta, come ormai accade da tre anni a questa parte a conferma del crescente interesse della compagnia a investire su quest'area geografica». Tanta Europa quindi ma anche e soprattutto tanta Italia: «Il mercato Italia ricopre un ruolo sempre più strategico e in continua evoluzione - prosegue Cristina Casati -. L'anno scorso abbiamo trasportato 1,6 milioni di passeggeri sulle rotte Italia-America, +10%. E quest'anno la capacità aumenta di un altro 10%, offrendo fino ad un massimo di 19 voli giornalieri da sei aeroporti italiani verso sei hub negli Usa».
Le novità seguono l'investimento che mira a una copertura territoriale sempre più ampia: ecco quindi la Olbia-New York, dal 21 maggio, che si aggiunge all'altra new entry italiana, la Roma-Seattle (primo collegamento di Delta tra l'Italia e la costa Ovest Usa), dal 7 maggio.
Grande focus poi, «sulla customer experience, migliorata e in linea con quello che è lo standard di eccellenza di Air France-Klm».
Air France-Klm
«L'Italia resta un mercato per noi fondamentale - riprende Eleonore Tramus -, dove operiamo da 15 aeroporti, da Nord a Sud. E per l'estate 2026 offriremo 14.500 frequenze verso i nostri hub di Amsterdam e Parigi, collegati a loro volta con oltre 300 destinazioni nel mondo». Tra gli aumenti di capacità previsti spiccano da Roma Fiumicino i 7 voli giornalieri per Parigi Cdg che si sommano ai 5 giornalieri per Amsterdam; da Firenze 7 voli giornalieri per Parigi Cdg, da Milano, 10 voli giornalieri per Parigi Cdg (da Malpensa e Linate) oltre ai 5 giornalieri sulla Linate-Amsterdam. Infine, da Cagliari il giornaliero per Amsterdam.
Da notare come «alcuni di questi voli saranno operati dagli Airbus A220 e dagli A321neo, i gioielli del nostro programma di rinnovo della flotta, orientato alla sostenibilità, con evidenti riduzioni delle emissioni di CO2, nell'ordine del 20-25% in meno».
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Sulla rotta sarà impiegato un Airbus A350-900, dotato di 303 posti configurati in due classi di viaggio: 40 in Business Class e 263 in Economy Class. I biglietti saranno progressivamente messi in vendita attraverso tutti i canali di distribuzione della compagnia aerea a partire dal prossimo 25 marzo.
Insieme ai quattro voli giornalieri già attivi per il Sydney Kingsford Smith International Airport, la compagnia aerea effettuerà quindi cinque voli giornalieri per Sydney, centro finanziario dell'Australia e principale porta d'accesso al Paese. Con l'aggiunta di Western Sydney International, in Australia il vettore servirà in totale otto destinazioni. Scoot, la low-cost di Singapore Airlines, opera verso tre destinazioni in Australia.
«I voli di Singapore Airlines verso il nuovo scalo australiano di Western Sydney offriranno una scelta più ampia e rafforzeranno i collegamenti verso questa popolare destinazione per i nostri passeggeri - ha dichiarato Dai Haoyu, senior vice president marketing planning, Singapore Airlines -. L'operativo che prevede partenze in tarda serata da Western Sydney consentirà, inoltre, un’esperienza di viaggio confortevole e molteplici coincidenze tramite l’aeroporto Changi di Singapore verso oltre 130 destinazioni nel mondo servite dal gruppo Sia».
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Il sentiment verso la destinazione è molto positivo, anche grazie alle novità della programmazione CaboVerdeTime che, da marzo 2027, permette di raggiungere Boa Vista partendo in autonomia da diverse città italiane. Lo afferma Pietro Dusi, responsabile commerciale e vendite di CaboVerdeTime, che a Torino, in occasione del Tod, ha tracciato l’andamento d’inizio anno, influenzato da fattori esterni. «La stabilità dell’area ha favorito un aumento della domanda, anche per riprotezioni da destinazioni come Dubai e Oman, oggi percepite come più rischiose. In meno di una settimana sono stati riempiti i voli di marzo e quasi completati quelli di aprile».
Il nodo prezzi
Nonostante la soddisfazione, Dusi evidenzia una situazione complessa, con pochi ma comprensibili casi di cancellazione legati al clima di incertezza. Pesano anche l’aumento dei costi del carburante e la conseguente revisione dei prezzi, con margini ridotti.
L’operatore, che quest'anno festeggia i 30 anni di attività, guarda già al 2027: «È recente l’avvio della partnership con il nuovo Robinson Boa Vista, con soggiorni da marzo 2027 – annuncia Dusi –. Un prodotto tailor made già in vendita, che consentirà partenze individuali con voli di linea di varie compagnie. Sarà la prima struttura resort cinque stelle che avremo su Boa Vista dopo anni e consoliderà il rapporto con Robinson, di cui commercializziamo anche la struttura di Sal, servita dal charter del sabato da Bergamo».
La promozione passa anche attraverso il circuito dei Tod: «Il format ci permette o di incontrare le agenzie riducendo costi e complessità organizzative – conclude il manager -. Ogni anno cerchiamo di cambiare località. L’attività per ora si concentra nel Nord Italia, in particolare su Lombardia, Piemonte, Veneto, Valle d’Aosta, Trentino e parte dell’Emilia-Romagna. In futuro, si vedrà».
(Federica De Luca)
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