31 agosto 2026 12:27
Tap Air Portugal archivia il primo semestre 2026 con un rosso da 99,2 milioni di euro, causato principalmente dal forte aumento dei costi del carburante, che ha vanificato la performance positiva del traffico passeggeri e dei ricavi.
La perdita è stata superiore del 40% rispetto al disavanzo di 70,7 milioni di euro registrato nel primo semestre del 2025. I ricavi operativi, tuttavia, sono aumentati del 4,3% raggiungendo i 2,04 miliardi di euro, mentre i ricavi da traffico passeggeri sono cresciuti del 4,4% attestandosi a 1,83 miliardi di euro.
Tra gennaio e giugno il vettore lusitano ha trasportato 8,2 milioni di passeggeri, il 4.2% in più rispetto all’analogo periodo del 2025. In termini di Rpk l’aumento è stato del 5,9%, a fronte di una crescita dell’1.7% della capacità offerta. Il load factor è quindi salito del 3,4% all’85,4%.
Dati che confermano come la domanda non sia un problema, ma come l’aumento dei costi sia stato maggiore di quello dei ricavi. I costi operativo del semestre sono infatti saliti del 9.5% a quota 2.12 miliardi di euro: i soli costi relativi al fuel sono cresciuti del 18.7% fino a 566,4 milioni di euro.
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Rafforzare il ruolo delle agenzie di viaggio nelle politiche turistiche regionali e costruire un confronto stabile con le istituzioni marchigiane. È questo il percorso rilanciato da Fiavet Emilia-Romagna e Marche, nel corso dell’incontro con le agenzie di viaggio, svoltosi presso la Sala Marconi dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale.
Ad aprire i lavori è stata Mara Martinovich, vicepresidente di Fiavet EmiliaRomagna e Marche, che ha richiamato il lavoro svolto negli ultimi anni per consolidare la presenza di Fiavet sul territorio e rafforzare il dialogo con imprese e istituzioni regionali.
“L’ascolto deve diventare un confronto continuativo e tradursi progressivamente in scelte e azioni concrete”, ha sottolineato Martinovich. Riprendendo il tema della rappresentanza introdotto dalla vicepresidente, il presidente Massimo Caravita ha ribadito che “dove si parla di turismo, Fiavet deve esserci”.
Istanze
L’obiettivo è portare ai tavoli regionali e nazionali le istanze delle agenzie, contribuendo alla definizione di politiche capaci di riconoscere il valore del turismo organizzato. Particolare attenzione è stata dedicata alle dmo, considerate una concreta opportunità per rendere l’offerta turistica marchigiana più organizzata e competitiva. Il presidente ha sottolineato la necessità che agenzie di viaggio e tour operator siano coinvolti fin dall’inizio nel loro sviluppo, con ruoli chiari e senza sovrapposizioni: alle dmo il compito di coordinare e promuovere le destinazioni, alle imprese quello di commercializzare il prodotto turistico.
Il presidente ha inoltre sottolineato, per il buon funzionamento delle dmo, l’importanza di coinvolgere destination manager competenti, con esperienza e specifico know how nel settore turistico. In questo quadro si è inserito l’intervento dell’assessore della regione Marche Tiziano Consoli, titolare di diverse deleghe connesse anche allo sviluppo turistico regionale, tra cui sport, lavoro e formazione professionale.
Sviluppo Marche
L’assessore ha sottolineato l’importanza del turismo per lo sviluppo economico delle Marche e il contributo delle agenzie di viaggio alla valorizzazione e alla promozione del territorio. Ha inoltre richiamato la varietà dell’offerta regionale, con particolare attenzione all’entroterra e ai suoi borghi, evidenziando il ruolo che le dmo possono svolgere nel mettere in rete le diverse realtà locali e nel rafforzare l’attrattività complessiva della destinazione.
Nel corso dell’incontro sono intervenuti anche i consiglieri di Fiavet Emanuele Piunti e Francesco Maroni, portando nel confronto l’esperienza diretta delle imprese e le principali esigenze operative delle agenzie di viaggio, con particolare attenzione anche al contrasto dell’abusivismo e alla tutela di chi opera regolarmente sul mercato. Ampio spazio è stato poi dedicato agli approfondimenti tecnici.
I4T
In rappresentanza di I4T, partner dell’iniziativa, sono intervenuti l’avvocata Giusy Fiscella che, attraverso l’analisi di casi concreti, ha illustrato le principali implicazioni giuridiche legate all’attività quotidiana delle agenzie, e Massimo Canducci che si è soffermato sull’importanza della prevenzione e della protezione dai rischi personali e d’impresa, mentre la consulente fiscale Fiavet Alessandra Bocchini ha affrontato il tema del controllo di gestione.
Da Ancona emerge quindi un messaggio chiaro. Lo sviluppo turistico delle Marche passa anche dalla capacità di coinvolgere e mettere a sistema tutti gli attori della filiera. Fiavet Emilia-Romagna e Marche continuerà a lavorare affinché le agenzie di viaggio siano parte attiva di questo percorso, non soltanto come intermediari, ma come imprese in grado di contribuire alla crescita e alla competitività del sistema turistico regionale.
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[post_content] => Un comparto che conta 21 milioni di visitatori l’anno, genera 306 milioni di euro dalla sola vendita dei biglietti e attiva un indotto stimato in circa 8 miliardi di euro tra ospitalità, ristorazione, commercio, trasporti e servizi. Un’industria che impiega 25-30 mila addetti diretti, tra personale fisso e stagionale, e coinvolge almeno 60 mila lavoratori nell’indotto, investendo ogni anno circa 100 milioni di euro in innovazione, prevalentemente con risorse proprie.
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È la fotografia del settore tracciata da Assoparchi in occasione delle celebrazioni per i 60 anni di Zamperla, tra i principali produttori mondiali di attrazioni, che lo scorso 12 settembre ha riunito nell’head-quarter di Altavilla Vicentina operatori, industria, istituzioni e mondo accademico per una giornata dedicata al futuro della filiera italiana del divertimento, culminata nel reveal mondiale di Hypnosiz, la nuova attrazione sviluppata dall’azienda.
Nel corso di una tavola rotonda dedicata all’analisi della filiera del divertimento, il presidente AssoParchi Luciano Pareschi ha tracciato un bilancio provvisorio della stagione in corso: “Tracceremo il bilancio ufficiale dell’estate nel corso del Meeting Assoparchi di novembre. Al momento possiamo comunque stimare una crescita nei parchi acquatici e un andamento in linea con il 2025 negli altri parchi. Le presenze non sono diminuite anche grazie all’adozione di una politica di pricing prudente, nonostante l’aumento di tutti i costi ed in particolare dell’energia. L’aspetto più importante è che in questi anni, anche in Italia, i parchi divertimento sono diventati veri e propri driver in grado di contribuire allo sviluppo di sistemi economici integrati e generare importanti flussi turistici, al pari di altri attrattori come i monumenti e i centri termali”.
Un valore che non nasce soltanto all’interno dei parchi, ma coinvolge un’intera filiera industriale fatta di progettazione, ingegneria, tecnologia, manifattura e servizi. Proprio Zamperla rappresenta uno degli esempi più evidenti di questo rapporto. Fondata nel 1966, l’azienda vicentina oggi conta circa 450 collaboratori nel mondo, di cui 300 in Italia, realizza oltre 100 attrazioni ogni anno e ha superato le 7.000 installazioni a livello internazionale. Nel solo 2025 ha collaborato con 1.242 fornitori, generando 67 milioni di euro di acquisti, l’85% dei quali destinato a imprese italiane: considerando personale, materiali, servizi e attività collegate, l’indotto prodotto sul territorio viene stimato in circa 100 milioni di euro.
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[post_content] => Bilancio positivo per l'estate di Emirates, che nei mesi di luglio e agosto ha trasportato oltre 8,6 milioni di passeggeri, registrando solidi load factor su tutto il network.
La compagnia aerea di Dubai sottolinea in una nota che sta operando circa il 93% dei livelli di capacità precedenti alle interruzioni operative, mentre la domanda continua a crescere in vista della stagione invernale.
Trend positivo quindi anche per l'inverno, nonostante la tendenza generale dei passeggeri a prendere sotto data. Tra i mercati in cui la domanda è attualmente superiore a quella dello scorso anno figurano Sudafrica, Brasile, India, Portogallo, Egitto, Ghana, Colombia, Arabia Saudita e Pakistan, oltre al Nepal, grazie alla partnership di Emirates con flydubai.
Durante l’estate, i collegamenti Emirates da e verso l’Asia occidentale, l’Europa, il Medio Oriente, le Americhe e l’Africa hanno registrato load factor superiori al 75%, con performance particolarmente positive sulle rotte da e verso l’Indonesia, la Costa d’Avorio e il Regno Unito.
La domanda di Premium economy è cresciuta in tutto il network, con le Americhe che hanno registrato l’incremento più significativo della domanda per questa cabina.
Anche Dubai ha continuato ad attrarre un forte flusso di passeggeri in arrivo. Nella sola seconda metà di agosto, oltre mezzo milione di passeggeri è arrivato a Dubai con i voli Emirates, il 7% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Network in crescita
Prosegue anche durante i mesi invernali l'ampliamento del network della compagnia, nonché l'aumento delle frequenze e un numero crescente di aeromobili di ultima generazione impiegati sui principali mercati.
Il 1° ottobre decollerà la nuova rotta per Helsinki, con il primo collegamento operato con un A350. Attualmente, l’A350 serve 30 destinazioni da Dubai, che saliranno a 36 entro la fine dell’anno.
Emirates sta inoltre aumentando la capacità su diverse rotte per rispondere alla domanda. Accra, Tokyo Narita, Ho Chi Minh City e Hanoi saranno servite con un secondo volo giornaliero, mentre uno dei collegamenti giornalieri per Delhi sarà operato con un A380.
Dalla fine di ottobre, l’A350 di Emirates sarà impiegato sulle rotte per Larnaca, Malta, Nairobi e Amburgo, seguito da Mauritius a novembre. I Boeing 777 sottoposti al programma di riammodernamento saranno introdotti sulle rotte per Stoccolma a ottobre e Francoforte a novembre.
Oltre al proprio network, le 168 partnership di Emirates in codeshare, interlinea e intermodali consentono ai clienti di raggiungere altre 1.750 città. In media, ogni giorno oltre 13.000 passeggeri proseguono il proprio viaggio verso la destinazione finale con servizi operati dalle compagnie partner.
In questo quadro spicca la partnership tra Emirates e flydubai, diventata uno degli elementi distintivi dell’esperienza di viaggio attraverso l’hub di Dubai.
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[post_content] => Parla l'Istat. I flussi turistici nel secondo trimestre del 2026, hanno subito una lieve diminuzione in termini di arrivi, mentre sono aumentati in misura significativa in termini di presenze, cioè di notti trascorse negli esercizi ricettivi italiani. E' quanto emerge dall'ultimo report dell'Istat.
Nel secondo trimestre 2026, le strutture ricettive in Italia hanno registrato poco meno di 47 milioni di arrivi, registrando una diminuzione dello 0,8% rispetto allo stesso trimestre del 2025, e quasi 148 milioni di presenze turistiche, con un aumento del 3,9% sul 2025.
Gli stranieri
La componente straniera rappresenta il 61,6% delle presenze complessive, rappresentando la quota maggioritaria dei flussi turistici. Rispetto al 2025, le presenze dei turisti stranieri nel secondo trimestre hanno fatto segnare un +4,6%, mentre l’incremento della clientela italiana è stato più contenuto (+2,7%).
Rispetto al 2025, le variazioni più consistenti delle presenze sono state registrate a maggio: rispettivamente +6,4% per i turisti italiani e +10,1% per quelli stranieri (+8,8% il totale).
Affitti brevi quasi come gli alberghi
Il settore alberghiero ha registrato 27,6 milioni di arrivi e 77,6 milioni di presenze. Il settore extra-alberghiero, che include anche gli affitti brevi ha contribuito con oltre 19,3 milioni di arrivi e circa 70,3 milioni di presenze. L’incremento tendenziale più ampio delle presenze riguarda gli esercizi extra-alberghieri (+5,6%), mentre il settore alberghiero è aumentato in misura inferiore (+2,4%).
Negli esercizi extra-alberghieri, le presenze sono aumentate sia per la componente italiana (+4,2%) sia per quella straniera (+6,4%), con una dinamica leggermente più sostenuta di quest’ultima. Negli alberghi, alla lieve crescita delle presenze della clientela italiana (+1,7%) si contrappone un incremento più marcato di quelle straniere (+2,9%).
Nel secondo trimestre, la permanenza media dei clienti negli esercizi ricettivi è pari a 3,15 notti: in lieve crescita rispetto al 2025 e maggiore per gli stranieri (3,34 notti) rispetto agli italiani (2,88 notti).
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[post_content] => Madagascar Airlines tornerà presto a chiamarsi nuovamente Air Madagascar. Il cambio nome, previsto per il prossimo 31 ottobre , avviene a meno di sei mesi dalla nomina di Rado Rabarilala alla direzione generale.
La compagnia aerea, nata nel 2021 dalla fusione tra Air Madagascar e la controllata nazionale Tsaradia, intende voltare pagina rispetto a un marchio associato a una difficile ristrutturazione, senza tuttavia cancellare le fragilità operative e finanziarie che ne hanno determinato la creazione.
«La nostra responsabilità non è solo quella di far rivivere un marchio: è quella di ricostruire una compagnia affidabile, ben gestita, utile all’economia nazionale e degna della fiducia del pubblico», ha dichiarato Rado Rabarilala in una nota della compagnia aerea.
Sul network, il cambiamento è iniziato con il ripristino della rotta Antananarivo-Moroni via Mahajanga. Sospesa da diversi anni, questa tratta è nuovamente operativa dalla fine di luglio con due voli settimanali effettuati con un Atr 72-500. Risponde a una domanda di mobilità tra il Madagascar e le Comore, che precedentemente imponeva itinerari indiretti attraverso hub dell’Africa orientale.
La direzione conferma ora di stare preparando «progressivamente» la ripresa delle rotte verso La Réunion, Marsiglia, Bangkok e la Cina. Ma si tratta, in questa fase, di progetti: non sono stati resi noti né calendari, né frequenze, né tariffe, né aeromobili assegnati. L’ipotesi cinese, verosimilmente Guangzhou – Canton –, va quindi considerata con cautela.
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[post_content] => Conto alla rovescia per la tredicesima edizione di Italian Cruise Day, il forum itinerante di riferimento per il comparto crocieristico nel nostro Paese, ideato e lanciato nel 2011 da Risposte Turismo - società di ricerca e consulenza strategica a servizio della macro-industria turistica - e organizzato quest’anno in partnership con l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale e Porto di Livorno 2000.
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Il forum, in programma venerdì 23 ottobre a Livorno presso il Terminal Crociere (Piazzale dei Marmi 12), torna a Livorno a distanza di tredici anni dall’ultima edizione ospitata dalla città labronica per essere ancora una volta occasione di incontro, dibattito e business networking per oltre 200 operatori del comparto crocieristico provenienti da tutta la penisola e non solo, in rappresentanza delle diverse categorie professionali impegnate nell’industria crocieristica: dai tour operator agli agenti di viaggio, dalle compagnie armatoriali agli agenti marittimi fino ai rappresentanti delle realtà portuali e molti altri ancora.
«Giungere alla tredicesima edizione di Italian Cruise Day è un risultato importante che conferma la strategicità di un appuntamento cresciuto negli anni insieme all’intero comparto crocieristico» ha dichiarato Francesco di Cesare – presidente Risposte Turismo.
«Il forum – ha proseguito di Cesare – negli anni ha saputo consolidare la sua centralità nell’agenda di tutti gli operatori, affermandosi come la giornata annuale di riferimento per l’intera filiera crocieristica. L’edizione al via venerdì 23 ottobre è la prima a tenersi in uno dei principali poli crocieristici italiani che aveva già ospitato il forum negli anni passati.
«Riportare Italian Cruise Day a Livorno a distanza di tredici anni sarà, pertanto, anche l’occasione per constatare se e quali cambiamenti siano intervenuti e quanto lavoro sia stato fatto, dalle amministrazioni e organizzazioni pubbliche così come dagli operatori privati, per rendere il porto e la città sempre più capaci di rispondere alle esigenze delle compagnie e dei passeggeri, creando un valore economico per il territorio che non si lega unicamente alla fruizione turistica» ha concluso di Cesare.
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[post_content] => Paradores de Turismo ha chiuso luglio e agosto con un fatturato superiore a 80 milioni di euro, il miglior risultato di sempre per questi due mesi. La catena ha superato le 295.000 camere occupate, portando il suo tasso di occupazione medio a oltre l'86%, trainato dalla domanda di destinazioni nell'entroterra.
Come riporta Hosteltur, agosto ha registrato ancora una volta il picco di attività stagionale. Il tasso di occupazione medio ha raggiunto il 90,8%, mentre il fatturato è aumentato dell'8% su base annua.
Questi risultati sono stati ulteriormente rafforzati dalla crescita del settore della ristorazione. Gli esercizi della rete hanno servito circa 400.000 coperti durante i due mesi estivi, circa 3.000 in più rispetto allo stesso periodo del 2015, contribuendo all'aumento complessivo del loro fatturato estivo.
I dati di occupazione mostrano risultati molto positivi in diverse località dell'entroterra. Puebla de Sanabria, Benavente, Tordesillas, Fuente Dé e Verín hanno registrato livelli di occupazione tra il 96% e il 97% durante l'estate. In testa alla classifica si posiziona il Parador de Costa da Morte, con un tasso di occupazione del 98,5%, seguito da Aiguablava, Baiona e Mazagón, le cui strutture hanno raggiunto tassi di occupazione fino al 95%.
Strategia vincente
Paradores interpreta questi risultati come una conferma della sua strategia di decentralizzazione del turismo. La rete conta 99 strutture, il 70% delle quali si trova in comuni con meno di 35.000 abitanti e oltre un terzo in cittadine con meno di 5.000 residenti.
La sua presidente, Raquel Sánchez, ha sottolineato la duplice componente economica e territoriale di questi risultati, che «dimostrano che è possibile crescere senza abbandonare il nostro modo di intendere il turismo. Abbiamo chiuso luglio e agosto con ricavi record e, al contempo, continuiamo a rafforzare il nostro ruolo di motore di coesione territoriale e di turismo sostenibile».
La Spagna settentrionale si conferma ancora una volta la regione con le migliori performance all'interno della rete, con un tasso di occupazione medio del 91,4%, 1,1 punti percentuali in più rispetto all'estate del 2025. Paradores evidenzia inoltre un maggiore tasso di prenotazioni anticipate in queste strutture. Anche le isole Canarie hanno migliorato i risultati, con un tasso di occupazione medio dell'80% a luglio e agosto, rispetto al 74% registrato nello stesso periodo dell'anno precedente.
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Nei due mesi estivi, i clienti internazionali hanno rappresentato il 31,2% del totale, una percentuale leggermente superiore a quella del 2025. Il Regno Unito è stato il principale mercato di provenienza internazionale, seguito dagli Stati Uniti, che hanno registrato una crescita particolarmente forte durante l'estate.
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[post_content] => Costa Crociere in pista sulla stagione invernale, che mette al centro la meraviglia come elemento distintivo dell'esperienza Costa.
La nuova creatività si inserisce nella strategia globale Sea & Land Wonder platform. Al centro della campagna ci sono sei soggetti creativi: tre dedicati a Caraibi, Canarie e Mediterraneo, tra gli itinerari più iconici dell'inverno Costa, e tre ispirati ad alcune delle esperienze più straordinarie che solo una vacanza Costa può offrire. Dalle isole caraibiche fino ai paesaggi dell'isola di Pasqua e di Capo Horn, ogni soggetto porta in scena una diversa espressione della meraviglia, valorizzando il modo in cui Costa interpreta il viaggio.
Insieme di esperienze
Se nei Caraibi la vacanza diventa l'occasione per scoprire le isole delle Antille, alle Canarie la meraviglia nasce dall'incontro tra mondi diversi racchiusi in un unico itinerario: paesaggi vulcanici, natura oceanica, cittadine affacciate sull'Atlantico e atmosfere subtropicali. Nel Mediterraneo, invece, l'inverno offre l'opportunità di vivere alcune delle sue città come Barcellona, Marsiglia o Palermo che proprio nella stagione invernale si possono vivere al meglio. Accanto agli itinerari, la creatività accende i riflettori su esperienze capaci di trasformare il viaggio in qualcosa di davvero unico, come la navigazione davanti ai Moai dell'isola di Pasqua, l'attraversamento di Capo Horn o la Sea Destination Baía de Copacabana, che permette di ammirare dal mare Rio durante la golden hour.
Già live in Francia e prossimamente in Spagna, la campagna sarà on air in Italia fino a fine ottobre, con una pianificazione omnicanale che coinvolgerà tv, connected tv, digital e social media.
In Italia l'attività di comunicazione sarà supportata anche da una presenza out of home ad alta visibilità a Milano, con una domination presso Stazione Cadorna e una presenza strategica nei principali punti di passaggio della città, dai maxi led di Stazione Centrale al circuito M4, fino ai totem digitali di CityLife. Firmata da LePub, global creative partner di Costa Crociere, la campagna porta in scena il modo distintivo con cui il brand interpreta la vacanza.
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Dodici milioni di euro per riqualificare e valorizzare i principali accessi alla Sardegna, dagli aeroporti ai porti. È quanto prevede il protocollo d’intesa "Le Porte della Sardegna", sottoscritto dall’assessore regionale al turismo Franco Cuccureddu e dai sindaci di Alghero, Cagliari, Elmas, Golfo Aranci, Olbia, Oristano, Porto Torres, Santa Giusta, Santa Teresa Gallura e Tortolì.
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