1 settembre 2026 13:21
Il Consiglio dei ministri sudafricano ha approvato l’avvio di un’ulteriore procedura per individuare un partner azionario strategico idoneo per South African Airways, quale «intervento strategico a lungo termine volto a rafforzare il bilancio della compagnia aerea di bandiera, migliorare l’accesso al capitale e alle competenze nel settore aeronautico, nonché sostenere il rinnovo della flotta e lo sviluppo delle rotte».
«Il Consiglio dei ministri ha approvato l’avvio di un processo trasparente, competitivo e adeguatamente regolamentato volto a individuare un partner strategico azionario idoneo per Saa Soc Limited», si legge nel comunicato. «Ciò consentirà alla compagnia aerea di espandersi in modo sostenibile e di migliorare la propria competitività in un mercato aeronautico altamente concorrenziale».
Come riferisce Ch-aviation, «La decisione mira inoltre a ridurre l’esposizione finanziaria del governo e ad aiutare Saa a diventare un vettore nazionale credibile, attraente per gli investitori e autosufficiente, che sostenga la connettività, il commercio, il turismo e lo sviluppo economico».
Un precedente tentativo di individuare un partner strategico azionario per South African Airways era stato avviato dopo l’uscita della società dal piano di risanamento aziendale nel 2021. Tuttavia, l’accordo è fallito nel marzo 2024 dopo quasi quattro anni di trattative relative alla valutazione, alla governance e alle condizioni normative.
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[post_content] => Quando l'autunno inizia a farsi sentire in Europa, dall'altra parte dell'oceano si apre una finestra di tempo quasi perfetta per scoprire una delle isole più sorprendenti del pianeta. Madagascar, la quarta isola più grande del mondo, vive tra settembre e ottobre uno dei suoi momenti migliori: il clima è secco, le temperature sono gradevoli e la natura si mostra in tutta la sua varietà, lontana dalla calura estiva e dalle piogge dei mesi successivi.
Chi inizia a informarsi su questa destinazione si imbatte spesso in proposte di viaggio strutturate, come quelle raccolte sotto il nome Alpitour Madagascar, pensate per orientarsi tra le tante possibilità che l'isola offre. Al di là degli itinerari commerciali, però, vale la pena soffermarsi su ciò che rende Madagascar un luogo così unico: un ecosistema isolato da milioni di anni, che ha dato origine a specie animali e vegetali che non si trovano in nessun'altra parte del mondo.
Il clima ideale di fine stagione secca
Settembre e ottobre segnano la coda della stagione secca australe. Le piogge diventano rare, l'umidità cala e le giornate si allungano leggermente in vista della primavera australe. Nelle regioni centrali e occidentali, come Morondava o Antsirabe, il cielo resta perlopiù terso, con temperature che oscillano tra i 20 e i 28 gradi durante il giorno. Sulla costa, l'aria si fa più tiepida, ma senza raggiungere l'afa opprimente tipica di dicembre e gennaio. Questo equilibrio climatico rende gli spostamenti interni più agevoli, un aspetto non trascurabile in un paese dove le strade non sono sempre in ottime condizioni e i tempi di percorrenza possono essere lunghi.
Tra baobab e lemuri: la natura protagonista
È proprio in questo periodo che il celebre Viale dei Baobab, vicino a Morondava, regala uno dei suoi spettacoli più suggestivi: gli alberi secolari si stagliano contro un cielo limpido, e le luci dell'alba e del tramonto ne accentuano le forme scultoree. Non lontano, i parchi nazionali come Kirindy o Ranomafana offrono le condizioni migliori per osservare i lemuri, primati endemici dell'isola che in questo periodo sono particolarmente attivi. Nei mesi secchi, la vegetazione più rada facilita l'avvistamento di queste creature, così come di camaleonti, rane e uccelli che popolano le foreste malgasce.
Il Parco Nazionale di Isalo, con i suoi canyon e le formazioni rocciose modellate dall'erosione, diventa in questi mesi una meta ideale per gli escursionisti, grazie a sentieri asciutti e percorribili senza il rischio di improvvisi acquazzoni tropicali.
Le coste e l'oceano: balene e spiagge incontaminate
Non è solo l'entroterra a beneficiare di questo periodo dell'anno. Al largo delle coste di Sainte Marie e Nosy Be, tra luglio e settembre le balene megattere compiono la loro migrazione annuale, offrendo agli osservatori più fortunati la possibilità di assistere da vicino a uno degli spettacoli naturali più emozionanti del mondo marino. Le acque, ancora fresche ma limpide, favoriscono anche lo snorkeling e le immersioni intorno alle barriere coralline, dove si possono incontrare tartarughe marine, pesci pappagallo e una straordinaria varietà di coralli.
Le spiagge dell'arcipelago di Nosy Be, così come quelle più isolate della penisola di Masoala, restano in questo periodo lontane dal sovraffollamento turistico, mantenendo quell'atmosfera autentica che molti viaggiatori cercano quando scelgono il Madagascar come destinazione.
Consigli pratici per il viaggio
Chi decide di visitare il paese in questo periodo dovrebbe considerare alcuni aspetti pratici. Innanzitutto, la varietà climatica tra le diverse regioni: l'altopiano centrale può risultare più fresco al mattino e alla sera, mentre le zone costiere restano più calde tutto il giorno. È quindi consigliabile portare con sé abbigliamento a strati. In secondo luogo, gli spostamenti interni richiedono spesso tempo: molte strade non sono asfaltate e i collegamenti aerei interni, seppur frequenti, vanno pianificati con anticipo.
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Un paradiso ancora da scoprire
Settembre e ottobre rappresentano dunque un momento privilegiato per esplorare Madagascar: il clima favorevole, la fauna attiva e la relativa tranquillità delle mete costiere si combinano per offrire un'esperienza di viaggio autentica. Che si tratti di osservare i lemuri nella foresta, ammirare il tramonto tra i baobab o avvistare le balene al largo delle coste, questo periodo dell'anno permette di vivere l'isola nella sua dimensione più genuina, lontano dai ritmi frenetici del turismo di massa e vicino a un ecosistema che continua a sorprendere chiunque abbia la fortuna di visitarlo.
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Nove e mezzo su dieci p er Hotel Raito, 9,4 su 10 per Paradiso Relais, 9,2 su 10 per La Plage Resort e 9 su 10 per Palazzo Montemartini Rome: gli hotel di Rhc Group superano il punteggio di 9 su 10 nelle recensioni online.
Si tratta di un risultato che riflette un modello di ospitalità costruito negli anni attraverso investimenti sul prodotto e, soprattutto, sulle persone. A emergere con maggiore frequenza nelle recensioni provenienti dall’Italia e dall’estero è, infatti, il fattore umano: la disponibilità dello staff, la capacità di ascoltare, la cura del dettaglio e quella vicinanza personale che porta gli ospiti a citare spesso anche i singoli collaboratori.
Dall’Australia al Brasile, dagli Stati Uniti al Regno Unito, dalla Spagna all’India, fino a Costa Rica, Grecia, Turchia, Venezuela e numerosi altri Paesi insieme all’Italia, le recensioni raccontano esperienze diverse ma con un elemento ricorrente: la qualità dell’accoglienza viene associata alla capacità delle persone di andare oltre il semplice servizio, offrendo consigli personalizzati sul territorio, sui ristoranti, sui luoghi da visitare e sul modo migliore per raggiungerli.
Il progetto Gea
È su questa dimensione della relazione che Rhc Group ha concentrato negli ultimi anni una parte significativa dei propri investimenti, attraverso il progetto Guest Experience Agent, creato per dedicare all’ospite un’attenzione individuale dal momento della prenotazione fino alla partenza e costruire, sulla base delle sue esigenze e dei suoi interessi, un’esperienza realmente su misura.
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«Questi risultati ci fanno piacere perché non sono il frutto di una singola azione, ma di un lavoro quotidiano che coinvolge tutte le nostre persone - commenta Giuseppe Marchese, ceo di Rhc Group -. Le recensioni ci restituiscono ciò che gli ospiti hanno realmente vissuto e, leggendo i loro commenti, vediamo emergere con grande frequenza il valore dell’attenzione, della disponibilità e del rapporto umano. È esattamente la direzione sulla quale abbiamo scelto di investire con il progetto Guest Experience Agent: crediamo che la tecnologia possa aiutare a rendere il servizio più efficiente, ma che sia ancora la persona a fare la differenza. Il nostro obiettivo è conoscere l’ospite, comprenderne le esigenze e metterlo nelle condizioni di vivere il territorio nel modo più autentico e personale possibile. Il fatto che questo approccio venga riconosciuto da ospiti provenienti da Paesi e culture così diverse rappresenta per noi una conferma importante, ma anche uno stimolo per continuare a migliorarci».
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[post_content] => Nuove norme che ampliano la gestione privata, gli investimenti stranieri e i modelli di business alternativi: Cuba riorganizza dal profondo il comparto turistico, in un momento estremamente critico per l'Isola caraibica.
Le misure, diffuse ieri in una nota del Cuba Tourist Board, si basano sul pacchetto di 176 riforme di libero mercato annunciato in precedenza dal governo cubano, volte a ridurre il controllo statale, attrarre capitali internazionali e conferire alle imprese private un ruolo più importante nel settore turistico.
I cambiamenti maggiormente significativi consentono alle imprese private di aprire e gestire agenzie di viaggio. Anche i lavoratori autonomi potranno operare come guide turistiche, aprendo così ad operatori non statali attività che tradizionalmente erano state in gran parte controllate dallo Stato cubano.
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Nel settore dell’occupazione, le norme eliminano il precedente obbligo per le aziende private di assumere lavoratori tramite agenzie di collocamento statali. Le imprese possono ora gestire direttamente l’assunzione e il licenziamento dei dipendenti, senza l’intermediazione obbligatoria dello Stato.
Inoltre, le società con capitale straniero potranno inoltre erogare ai propri dipendenti bonus o altri pagamenti in valuta estera.
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[post_content] => E' ufficialmente in carica dal 1° settembre Ageel Alshaibani, nuovo chief executive officer di Saudi Tourism Authority (nella foto).
Ageel porta con sé oltre 18 anni di esperienza in ruoli di leadership nei settori pubblico, privato e non profit, insieme a una profonda conoscenza del percorso di trasformazione del turismo in Arabia Saudita. Più recentemente, nel ruolo di vice ministro per la pianificazione strategica e il monitoraggio presso il Ministero del Turismo, ha svolto un ruolo importante nel contribuire alla realizzazione delle ambizioni turistiche del Regno sotto la guida di sua eccellenza Ahmed Al Khateeb, ministro del turismo.
"Avendo inoltre ricoperto il ruolo di membro del board della Saudi Tourism Authority, Ageel conosce profondamente la nostra organizzazione, le nostre ambizioni e i nostri partner. La sua nomina garantisce continuità e nuovo slancio mentre il turismo saudita entra nella sua prossima fase di crescita. La nostra strategia e il nostro impegno nei confronti dei partner rimangono saldamente confermati, sostenuti da solide fondamenta, investimenti continui e da un portafoglio in costante espansione di destinazioni ed esperienze di livello internazionale in tutto il Regno".
Nel 2025 l’Arabia Saudita ha registrato circa 123 milioni di viaggi turistici, con un aumento di circa il 6% rispetto all’anno precedente. Di questi, 29,3 milioni erano viaggi in entrata e 93,3 milioni interni, mentre la spesa turistica ha raggiunto il record di 304 miliardi di Sar, di cui 176,6 miliardi attribuibili ai visitatori in entrata.
Il turismo domestico continua a crescere e, a livello internazionale, sempre più visitatori stanno scoprendo una destinazione unica: dai paesaggi senza tempo di AlUla e dalle coste incontaminate del Mar Rosso, all'energia culturale di Jeddah e al dinamismo di Riyadh.
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[post_content] => Kerzner International annuncia la possibilità di scoprire e vivere il Sudafrica più autentico unendo cultura, natura e un impatto concreto sui luoghi visitati. L’itinerario proposto, in sette notti unisce un soggiorno al resort ultra-lusso One&Only Cape Town alle esperienze di turismo consapevole proposte da Shamwari sull’Eastern Cape, raggiungibile comodamente da Cape Town in meno di due ore con un volo privato Shamwari Air.
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"Volonturismo"
Il ritmo cambia all'arrivo nella Shamwari Private Game Reserve. Estesa su un territorio incontaminato di 25.000 ettari popolato dai Big Five e da una grande varietà di flora e fauna selvatica che contribuisce a creare un ecosistema diversificato, la riserva è punto di riferimento internazionale per i progetti di conservazione.
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[post_content] => Secondo una ricerca del Teha Club di Cernobbio l'Italia ha erogato 299 miliardi di euro di incentivi alle imprese negli ultimi 25 anni, di cui 18,3 miliardi nel 2024, pari allo 0,8% del Pil. Avete letto bene: 299 miliardi di euro, quasi 300 miliardi. Ora la domanda è questa: quanti di questi 300 miliardi sono stati impiegati per il turismo? La risposta non è specificata, ma a occhio e croce molto pochi.
Al turismo arrivano le briciole del sistema. Questo è il punto. Lo Stato dispone di una ricchezza ingente prodotta dal turismo e finanzia gli altri settori. E' inutile che vengano a dire: quest'anno la spesa del turismo è stata di tot miliardi (con relativo gettito), se poi al turismo non ritorna niente o quasi.
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[post_content] => La notizia c'è e assume un rilievo particolare in un momento in cui alcune destinazioni sono precluse al turismo e la clientela di target elevato si conferma come uno dei motori della crescita. Il 15 ottobre prossimo, al termine di un profondo intervento di ristrutturazione, riaprirà il Trou aux Biches Beachcomber Golf Resort & Spa.
A mettere a fuoco le tappe di sviluppo del progetto firmato Beachcomber, insieme al direttore del Trou aux Biches, Kervyn Rayeroux, è Sheila Filippi, general manager Italia presso Beachcomber Resorts & Hotels. «Quello italiano è uno dei quattro mercati più performanti - spiega la manager - secondo solo a Germania, Francia e Uk -. L'andamento del 2026 riconferma quanto previsto: dopo un inizio brillante e un successivo periodo di stallo delle prenotazioni causato dal conflitto mediorientale, da maggio il booking ha ricominciato a muoversi. La sorpresa sta arrivando sulle prenotazioni per Capodanno e per i primi mesi del 2027: l'anticipo è ottimo e la voglia di viaggiare contribuisce a generare un volume interessante e - per certi versi - sorprendente di conferme anticipate. Certo, la presenza dei collegamenti diretti con Ita Airways e delle ottime coincidenze garantite da Turkish Airlines e da Emirates aiutano a spingere una destinazione che viene percepita come sicura, divertente e "cool". Per questo l'obiettivo di chiudere sugli stessi numeri del 2025 appare sicuramente alla nostra portata».
Filippi precisa che la strategia per il futuro prevede di concentrarsi in particolare sulla crescita del segmento upper level, «quello relativo ai 5 stelle lusso, che continueremo a spingere anche nei prossimi mesi».
Negli otto resort della catena presenti a Mauritius c'è spazio per tutti: dalle coppie alle famiglie, fino ai gruppi di amici, sono state studiate soluzioni e attività dedicate, frutto dell'esperienza di anni. «Pur non avendo una struttura specificamente riservata alla clientela "adults only", abbiamo ricavato aree ad hoc per chi richiede - e sono sempre di più - questa tipologia di offerta».
Prosegue poi con successo la partnership con il gruppo Alpitour: l'accordo, attivo da fine 2019, prevede l'esclusiva per il tour operating sul mercato italiano e riguarda gli otto resort mauriziani della catena. «Ci sta dando soddisfazione - conferma la manager - e presenta numeri crescenti anno dopo anno».
Le novità
Passando alle novità, «Il Trou aux Biches - come conferma il general manager dell'hotel, Kervyn Rayeroux - rappresenta il perfetto equilibrio tra esperienze lifestyle, legame con la destinazione, responsabilità ambientale e identità locale. Il progetto (investiti 30 milioni di euro) ha previsto la ristrutturazione totale , di Beachfront Suite e Beachfront Senior Suite con pool, le due categorie che si affacciano direttamente sulla spiaggia e delle Tropical Junior Suite e Family Suite, nel cuore dei giardini».
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[post_content] => Ulteriori trattative in vista sia con Air France-Klm sia con Lufthansa: il governo portoghese ha deciso di proseguire i colloqui con i due gruppi che si contendono l'acquisto di una quota significativa di Tap Air Portugal, considerato che le offerte presentate dai due contendenti sono molto simili.
Al termine di una riunione di governo, il portavoce Antonio Leitao Amaro ha affermato «è opportuno proseguire le trattative per ottenere condizioni migliori. Dopo queste trattative, che potrebbero protrarsi per qualche settimana, il governo sceglierà uno dei due contendenti e avvierà le trattative finali».
Il governo lusitano intende vendere fino al 49,9% di Tap a un investitore strategico, mentre il personale deterrà il 5%.
Dopo l'annuncio, Air France-Klm ha confermato che parteciperà al nuovo ciclo di trattative, esprimendo il proprio interesse «costante e determinato» a diventare l’azionista di controllo di Tap.
“L'offerta presentata da Air France-Klm il 29 luglio è un piano strategico che abbraccia l'intera gamma di attività di Tap: trasporto passeggeri, cargo, programma fedeltà e manutenzione degli aeromobili”, ha sottolineato il gruppo franco-olandese in un comunicato.
Tap, che è tornata sotto l'egida statale nel 2020 per arginare le perdite causate dalla pandemia di Covid-19, è tra le poche compagnie aeree statali rimaste in Europa. il vettore conta circa 7.700 dipendenti e una flotta di circa 100 aeromobili Airbus.
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[post_content] => In una stagione condizionata da uno scenario geopolitico complesso, non ci sono state grosse sorprese sul fronte delle destinazioni che sono comunque riuscite a produrre buoni numeri in termini di flussi turistici. A cominciare dall'Egitto, che in realtà è una meta che riconferma tutto il suo appeal, sempre e nonostante tutto, presso la clientela tricolore. A confermarlo è Alessandro Seghi, direttore commerciale tour operating di Alpitour World.
Egitto motore dell'estate
«L'estate 2026 ha confermato innanzitutto il posizionamento come “best in class” dell'Egitto, un dato in continuità con il passato, ma che non era assolutamente scontato considerando i timori, infondati, legati al conflitto nel golfo Persico».
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