Quarta causa al Tribunale europeo di prima istanza contro il fallimento della Commissione Europea in merito al reclamo di Ryanair sulla vicenda degli aiuti di Stato a Volare, ovvero sulla cancellazione «di circa 20 milioni di euro di debiti che la compagnia aveva nei confronti degli aeroporti italiani e nelle riduzioni delle tasse aeroportuali e dei costi del carburante a favore di Volare» spiega una nota della low cost irlandese. «Questo è solo un altro esempio del favoritismo della Commissione nei confronti delle compagnie nazionali inefficienti, e dei suoi pregiudizi nei confronti dei piccoli aeroporti regionali e secondari e delle compagnie low cost. Da un lato, la Commissione ignora ripetutamente gli evidenti aiuti di stato ad Alitalia ed alle sue società controllate, e ad Air France, Lufthansa, Olympic ed altre compagnie. I continui tentativi del governo italiano di proteggere “l’aviazione italiana” comprendono il salvataggio di Volare ed il suo successivo trasferimento ad Alitalia. La cancellazione di circa 20 milioni di euro di debiti aeroportuali è un evidente abuso delle leggi europee sugli aiuti di Stato; tuttavia è dal 2005 che la Commissione si rifiuta di intervenire in merito a questa questione. L’unica alternativa che ci è rimasta è quella di sfidare l’inattività della Commissione presso il Tribunale Europeo» – segue –






















