“We are now the world’s second-biggest airline”. Con questa affermazione Eddie Wilson, ceo di Ryanair, ha esordito durante la conferenza stampa a Roma, aggiungendo che la compagnia irlandese non aggiungerà voli nuovi sulla capitale e che mentre i prezzi sono destinati a salire “noi resteremo sempre i più convenienti”.
Secondo Wilson il potenziale di crescita di Roma “una della destinazione turistiche più attrattive al mondo” rischia di essere frenato dall’aumento delle tariffe aeroportuali e dall’Additional Municipal Tax applicata nella capitale, oltre ai limiti acustici imposti alla crescita dei voli su Ciampino. A suo giudizio, questi costi rendono meno competitivo il mercato italiano andando a riflettersi sui prezzi dei biglietti.
Particolare attenzione viene dedicata dalla compagnia low cost irlandese all’aeroporto di Ciampino dove Wilson ha detto che il numero di voli potrebbe essere incrementato senza superare i limiti ambientali e acustici previsti dalla legge. “Utilizzando i nuovi Boeing 737-8200, più efficienti e meno rumorosi,- ha detto Wilson – Ciampino potrebbe arrivare a circa 115 voli giornalieri, con un incremento del 77%”.
Wilson ha poi toccato il più ampio cambiamento del mercato italiano dopo la crisi di Alitalia, dicendo che Ryanair considera la propria crescita in Italia – con oltre 90 milioni di passeggeri annui – una risposta alla riduzione dell’offerta nazionale. “Ita ha perso 4 milioni di posti sul mercato domestico. Noi abbiamo colmato il vuoto lasciato da Alitalia/Ita”.
(Pamela McCourt Francescone)























