18 June 2026

Orio al Serio: 60 milioni di euro per il restyling infrastrutturale

L’aeroporto di Orio al Serio fa il punto della situazione relativo al programma di adeguamento delle infrastrutture e dei servizi, per consentire allo scalo di essere in linea con i piani di sviluppo approvati e condivisi da Enac. «Per quanto l’aeroporto vanti ottime performance, si punta a migliorare ulteriormente i servizi, in una logica di sviluppo ragionato dell’attività operativa – dichiara Mario Ratti, presidente di Sacbo –. L’illustrazione delle strategie d’intervento riflette la volontà di operare un confronto costante con gli azionisti, secondo criteri di assoluta trasparenza che testimoniano il rispetto dei parametri impostati nel piano di sviluppo aeroportuale». Sessanta milioni di euro è l’investimento – attraverso autofinanziamento – stanziato da Sacbo per le operazioni infrastrutturali: i lavori che hanno triplicato l’area delle partenze saranno ultimati entro la fine dell’anno, quano inizierà il restyling per l’adeguamento dell’area arrivi, che sarà completata nel 2010. «Siamo convinti di poter perseguire uno sviluppo compatibile con le esigenze del territorio» ribadisce Renato Ravasio, consigliere delegato di Sacbo, sottolineando il ruolo strategico assunto dall’aeroporto di Orio al Serio per la mobilità, con particolare attenzione al turismo e alle attività economiche ed imprenditoriali, richiamando la necessità di fare sistema in vista dell’Expo 2015 e delle iniziative al riguardo che coinvolgono Sacbo.

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Negli ultimi anni, città come Atene, Roma e Siviglia hanno raggiunto temperature di 43°C durante l’estate. I turisti svengono durante le visite guidate, i ristoranti chiudono nelle ore più calde del pomeriggio e persino le spiagge risultano troppo calde per essere godute appieno. La seconda ragione è l’eccessivo affollamento. Barcellona, Venezia e Santorini registrano numeri record di visitatori. I residenti hanno iniziato a protestare contro l’overtourism e alcune città hanno introdotto tariffe d’ingresso semplicemente per accedervi. La terza ragione riguarda gli incendi boschivi e la scarsità d’acqua. Alcune isole greche sono state chiuse per motivi di sicurezza, la Spagna ha limitato il consumo d’acqua nelle aree turistiche e l’Italia ha vietato la balneazione in alcune zone costiere durante le ondate di calore. Questi problemi stanno spingendo i viaggiatori più attenti a guardare verso nord. Cosa Rende la Norvegia Diversa nel 2026 La Norvegia offre qualcosa che il Mediterraneo non può garantire: un clima estivo fresco e stabile. Le temperature diurne oscillano generalmente tra i 15 e i 21°C, mentre le notti rimangono piacevoli. Le piogge sono brevi e intermittenti, non intense ondate di calore. Il Paese regala inoltre ai visitatori più ore di luce rispetto a quasi qualsiasi altra destinazione al mondo. A giugno e luglio, il sole tramonta appena nelle regioni settentrionali. Gli escursionisti possono affrontare i sentieri anche alle 23:00 con il cielo ancora luminoso. Questo fenomeno è conosciuto come il Sole di Mezzanotte. La Norvegia protegge il proprio territorio con regolamenti rigorosi. I parchi nazionali limitano il numero di veicoli e molti sentieri prevedono un numero massimo giornaliero di visitatori. Queste misure preservano i paesaggi e mantengono l’aria pulita. I Fiordi Più Famosi da Conoscere Un fiordo è una lunga e stretta insenatura marina scavata dai ghiacciai. La Norvegia ne possiede più di 1.000, ma alcuni sono particolarmente celebri. Geirangerfjord È il fiordo più famoso del Paese. Ripide scogliere si innalzano direttamente dall’acqua e la cascata delle Sette Sorelle precipita per oltre 240 metri lungo la parete rocciosa. Ogni estate viene visitato da navi provenienti da tutto il mondo. Nærøyfjord È il fiordo più stretto della Norvegia. In alcuni punti le pareti rocciose distano appena 240 metri l’una dall’altra. L’UNESCO lo ha inserito nella lista dei Patrimoni dell’Umanità per la sua straordinaria bellezza naturale. Sognefjord È il fiordo più lungo della Norvegia. Si estende per circa 204 chilometri nell’entroterra a partire dal mare. Piccoli villaggi costeggiano le sue rive, ognuno con il proprio fascino unico. Lysefjord Ospita due dei luoghi più fotografati della Norvegia. 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Il popolo Sami, che vive nell’estremo nord, condivide con i visitatori interessati le proprie tradizioni legate all’allevamento delle renne. Come Raggiungere i Fiordi Tre aeroporti principali servono la regione dei fiordi. Oslo è il più grande. Bergen si trova più vicino ai fiordi occidentali, mentre Ålesund offre un accesso comodo a Geiranger. Il modo più popolare per visitare i fiordi è il percorso Norway in a Nutshell. Questo itinerario combina treni, traghetti e autobus attraverso alcuni dei paesaggi più spettacolari del Paese. Il viaggio dura generalmente uno o due giorni. Chi preferisce guidare può percorrere la celebre Atlantic Ocean Road. Questo tratto di circa 8 chilometri attraversa piccole isole collegate da ponti curvi. Molti giornalisti di viaggio la considerano uno dei migliori itinerari panoramici al mondo. Anche il turismo crocieristico è cresciuto rapidamente in questa regione. 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