9 maggio 2008 10:41
Livingston Spa ha siglato un accordo di promozione e marketing con Inticom Spa e Kuvera Spa, società proprietarie dei marchi Yamamay e Carpisa. L’intesa di diffusione pubblicitaria per l’anno 2008/2009 prevede che Livingston metta a disposizione alcuni dei suoi spazi promozionali a bordo dei propri aeromobili (dai seat pocket, ai canali di intrattenimento di bordo audio/video, all’in-flight magazine, ad alcuni item della dotazione catering) e, soprattutto, la fusoliera degli aeromobili A330 e A321, che verrà personalizzata tramite l’applicazione di adesivi, nell’area limitrofa alle porte. Sarà così raggiunto un pubblico di circa 1,2 milioni di passeggeri su base annuale , per “far volare” i marchi Yamamay e Carpisa in tutte le destinazioni servite da Livingston. L’accordo prevede, inoltre, la personalizzazione della nuova Business Lounge, che Livingston riserverà ai propri passeggeri di Jacaranda Class presso il Terminal 1 Milano Malpensa, e un link presente direttamente sull’homepage del sito www.lauda.it. Infine, Carpisa disegnerà una linea di trolley e borse studiate ad hoc per lo staff navigante di Livingston, che sarà personalizzata con i due loghi, contribuendo ulteriormente alla riconoscibilità e alla visibilità dei brand.
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[post_content] => Mirabilandia riconferma anche nel 2026 la collaborazione con Club Family Hotel. Grazie a questa partnership, gli ospiti che sceglieranno un soggiorno presso una delle 14 strutture ricettive tra Milano Marittima, Riccione, Rimini, Cesenatico o Cervia del Club Family Hotel potranno usufruire di ingressi inclusi a Mirabilandia e Mirabeach.
Una proposta ad hoc per le famiglie
«Mirabilandia offre da sempre un’esperienza di divertimento completa adatta a tutta la famiglia - spiega Francesco Bertozzi, direttore sales & marketing di Mirabilandia -. L’accordo rafforza l’offerta turistica della Riviera romagnola, unendo l’eccellenza dell’ospitalità family-friendly all’emozione delle nostre attrazioni. Grazie anche alla nuova area Nickelodeon Land puntiamo ancora di più al target famiglie con bambini ed è per questo che l’accordo con Club Family Hotel rappresenta una scelta strategica».
Andrea Falzaresi, titolare di Club Family Hotel, esprime soddisfazione per l’accordo: «Confermare questa intesa per noi è importante. Club Family Hotel ogni anno cerca di regalare vacanze più ricche ed emozionanti e, per raggiungere questo obiettivo, puntiamo ad alzare la qualità dei servizi. Con Mirabilandia da diversi anni abbiamo ottimi rapporti e la firma del nuovo accordo per l’estate 2026 ci consente di rafforzare ulteriormente un legame in cui crediamo molto, perché sia noi che Mirabilandia abbiamo l’obiettivo comune di proporre esperienze indimenticabili a coloro che ci scelgono. Avere nei nostri pacchetti l’ingresso a Mirabilandia e Mirabilandia Beach è strategico reciprocamente, perché entrambe le realtà maturano ogni stagione milioni di contatti, ai quali possiamo comunicare proposte di vacanze uniche».
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[post_content] => Evolution Travel network sta aprendo le porte a nuove affiliazioni. Con un investimento iniziale si può avviare un’attività imprenditoriale, che comprende un percorso formativo completo e professionalizzante che non richiede alcuna esperienza pregressa nel turismo.
Oltre 950 consulenti di viaggio online in Italia e all'estero, un fatturato che ha raggiunto 43 milioni di euro, una crescita del 16% rispetto allo stesso periodo del 2024: i numeri confermano che si tratta di una svolta del settore. I valori medi per pratica hanno raggiunto 4.892 euro, con un aumento del 6,86%, mentre il valore per passeggero è salito a 1.841 euro, segnando un +8,20%.
Era il 2000 quando il network ha introdotto in Italia la figura del consulente di viaggio online. «Siamo stati i primi a promuovere questa figura professionale - sottolinea Tamara Magarotto - responsabile commerciale - e oggi dimostriamo la nostra capacità di continuare a innovare implementando il personale e dando supporto all'attività del consulente. Essere stati i primi non significa vivere di passato, ma aver costruito uno standard che oggi definisce il mercato, essere un punto di riferimento».
In un settore oggi caratterizzato da numerose realtà concorrenti, ciò che fa davvero la differenza è l’affidabilità dei processi, supportata da strumenti di gestione sviluppati appositamente per un modello di business allora inesistente e affinatisi nel tempo. A questo si aggiungono rapporti consolidati con fornitori e partner in tutto il mondo, che garantiscono condizioni vantaggiose e margini superiori. Questo è ciò che significa essere leader.
Ma è la formazione a caratterizzare Evolution Travel. «La maggior parte dei nostri consulenti non ha esperienza nel settore turistico. Parte da zero - spiega Francesco Schettini, responsabile commerciale - Attraverso il nostro metodo non solo si forma, ma costruisce un portafoglio clienti e diventa un riferimento per chi viaggia». Il percorso formativo, dalla teoria alla pratica fino a coaching online personalizzato è intenso ma accessibile.
Di fondamentale importanza il contributo dell’IA, con la recente messa in funzione di due Chatbot professionali e personalizzati, costruiti e allenati su misura sulle specifiche esigenze del modello Evolution Travel.
E poi c'è l'oceano della formazione continua: da 7 a 10 webinar live ogni settimana su destinazioni, tecniche di vendita, gestione delle assicurazioni, strategie di marketing. Chi lavora nel network può accedere anche dai 15 ai 20 open day all'anno organizzati in tutta Italia. E poi ci sono i fam trip, viaggi esclusivi riservati ai consulenti per provare in prima persona le destinazioni. Infine, la convention annuale, due giornate di formazione ad altissimi livelli, completamente gratuite.
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Se si decide di entrare nel Network si attiva il percorso formativo obbligatorio, che dura mediamente un mese e mezzo. Al termine si è consulenti di viaggi abilitati, pronti a fare preventivi e prenotazioni. Ma il supporto continua con la formazione e con l'affiancamento delle figure di riferimento, acquisendo sempre maggiore sicurezza e competenze.
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[post_content] => Sempre più spesso, il viaggio nasce così, prima ancora della partenza. E c’è un turismo che prende forma davanti a uno schermo.
Si scrive set-jetting, si legge cineturismo: non più tendenza emergente, ma fenomeno strutturale capace di orientare immaginari, desideri e scelte di viaggio. Film, serie TV e piattaforme non si limitano a raccontare luoghi: li rendono riconoscibili, desiderabili, memorabili, trasformandoli in destinazioni.
Il cineturismo intercetta un cambiamento profondo nei comportamenti dei viaggiatori, che cercano esperienze capaci di farli “entrare” nelle storie viste sullo schermo. Non solo visitare un luogo, ma viverne l’atmosfera, riconoscerne i paesaggi, camminare dentro un racconto già familiare. Un processo emozionale, sì, ma che ha effetti sempre più concreti sui flussi turistici.
Quando una serie accende una destinazione
Racconta bene questa dinamica il caso della Thailandia, dove la terza stagione di The White Lotus ha acceso l’attenzione internazionale su destinazioni come Koh Samui, trasformandole in icone contemporanee del turismo esperienziale. La serialità globale e la distribuzione sulle piattaforme streaming amplificano l’impatto di questi racconti, rendendo immediata la connessione tra immaginario e scelta di viaggio.
Lo stesso meccanismo agisce anche in Italia, che si conferma sempre più come un set diffuso. Set che rafforzano la narrazione dei territori e contribuiscono a costruire nuove immagini del Paese: dalla Bari vivace e mediterranea che anima Le indagini di Lolita Lobosco al fascino senza tempo della Matera dove indaga Imma Tataranni, dai misteri d’epoca nella Torino de La legge di Lidia Poët fino alla Roma anni Settanta raccontata da Il Falsario.
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Dallo schermo al marketing territoriale
BIT 2026, presentata da Fiera Milano al quartiere di Rho da martedì 10 a giovedì 12 febbraio prossimi, intercetta questo fenomeno per valorizzarlo in chiave professionale. Nell’analisi di esperti e operatori, da semplice effetto collaterale del successo mediatico il cineturismo si trasforma in vera e propria leva di marketing territoriale, in grado di costruire posizionamento e ottimizzare flussi e stagionalità, generando valore lungo la filiera del turismo.
Nel Travel Makers Fest, cuore culturale della manifestazione, cinema e serie TV diventano strumenti per comprendere come nasce oggi l’attrattività di una destinazione. Appuntamenti come This must be the place: la potenza del cinema nella narrazione dei territori mettono al centro il ruolo dell’audiovisivo e delle Film Commission nel trasformare città, borghi e paesaggi in destinazioni riconoscibili e competitive.
Accanto a questo, il tema della narrazione come leva di rigenerazione emerge anche in Far diventare grandi le cose piccole: il potere della narrazione per rigenerare luoghi e comunità, che allarga lo sguardo oltre il grande schermo e riflette su come storie, linguaggi creativi e cultura possano ridisegnare l’immagine di territori meno noti.
Dai contenuti e business: il ruolo di BIT 2026
Una ricerca di Future Markets Insights stima il mercato globale del cineturismo in oltre 66 miliardi di dollari nel 2025, che si prevede diventeranno più di 145 miliardi entro il 2035 grazie a una crescita annua (CAGR) dell’8,2%. E in Italia, secondo la ricerca Il cineturismo in Italia di JFC Tourism & Management, il settore vale quasi 600 milioni di euro.
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[post_content] => Italy Family Hotels archivia il 2025 con risultati in crescita e una traiettoria di sviluppo che guarda oltre i confini nazionali. Il primo consorzio alberghiero italiano interamente dedicato alle vacanze family – oggi forte di oltre 155 strutture specializzate – consolida il proprio posizionamento e annuncia un nuovo piano di investimenti da circa 600 mila euro per il 2026, confermando una strategia di medio periodo orientata a leadership, innovazione e scalabilità del modello.
Un anno, il 2025, sostenuto da investimenti mirati sul fronte strategico e dei servizi agli associati, che hanno prodotto un incremento tangibile delle performance digitali: 340 mila richieste generate online (+19% sull’anno precedente) e una crescita del 38% della fanbase social rispetto al 2024. Risultati che riflettono il lavoro di riposizionamento del brand, il rinnovamento dell’identità visiva e un uso più strutturato dell’influencer marketing come leva di visibilità e ingaggio.
Sul fronte dell’analisi di mercato, l’Osservatorio Turismo Family by Italy Family Hotels ha ampliato il proprio raggio d’azione. Accanto alla ricerca B2C Family Trend, realizzata con Area 38 e dedicata a desideri e comportamenti delle famiglie italiane, nel 2025 ha debuttato anche una lettura B2B del comparto: Family Trend, primo report italiano interamente focalizzato sul mercato dell’ospitalità family. Un lavoro sviluppato con Thrends che fotografa numeri, modelli di business, benchmark e traiettorie evolutive di un segmento sempre più rilevante nell’industria turistica.
Le previsioni e gli investimenti per il 2026
Per l'anno appena iniziato il consorzio conferma un investimento complessivo di circa 600 mila euro, con una ripartizione che riflette le priorità strategiche: 43% destinato all’area digitale, 19% alla gestione, 18% al brand, 18% ai servizi per i soci e 5% allo sviluppo. Un piano che si inserisce in una visione di medio periodo ancora più ambiziosa: nel triennio 2026-2028 Italy Family Hotels punta a consolidare il proprio ruolo di riferimento nell’ospitalità family non solo in Italia, ma anche a livello europeo.
Nel nuovo anno proseguiranno i progetti avviati nel 2025, dal restyling del portale al potenziamento dei servizi digitali, fino al rafforzamento della community e delle attività di fidelizzazione. Tra le novità in cantiere, l’introduzione di un sistema di recensioni proprietario, un’ulteriore apertura ai mercati internazionali – che comporterà anche un’evoluzione del modello di ospitalità – e un nuovo viaggio studio dedicato agli operatori, pensato come strumento di formazione esperienziale e networking.
Una nuova governance
Il 2026 segna anche un cambio di governance. Alla presidenza del consorzio arriva Alessandro Zaffi, titolare del Meridiana Family & Nature Hotel in Emilia-Romagna, che succede a Marina Pasquini. Al suo fianco, nel ruolo di vicepresidente, Stefano Cerutti dell’NH Collection Alagna Mirtillo Rosso. Il nuovo Consiglio di amministrazione – in carica fino al 2029 – riunisce operatori provenienti da diverse aree del Paese, espressione di una rappresentanza territoriale ampia e trasversale, a conferma della natura nazionale del network.
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[post_content] => Joana de Epalza è stata nominata chief financial officer di Iberia: la manager proviene da Vueling, dove dal 2023 ricopriva la carica di chief financial and transformation officer. In questo ruolo, ha svolto un ruolo chiave nel consolidamento di un margine a doppia cifra per la compagnia aerea, oltre a guidarne la trasformazione.
Oltre alla sua esperienza in Vueling, De Epalza vanta oltre vent'anni di esperienza in ruoli finanziari e manageriali in aziende multinazionali come Alpine, Algeco ed Elliot Group, dove ha ricoperto la carica di direttore finanziario.
In parallelo, Gabriel Perdiguero, attualmente chief financial and technology officer di Iberia, passerà a British Airways in qualità di chief financial and transformation officer, dopo oltre un decennio presso la compagnia aerea spagnola, dove ha ricoperto ruoli senior nei settori Finanza, Trasformazione, Tecnologia e Clienti
Questi cambiamenti saranno operativi da giugno 2026 e riflettono l'impegno di Iag nello sviluppo dei talenti e nella mobilità interna all'interno del Gruppo.
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[post_content] => Ennesimo scontro fra Ryanair ed eDreams Odigeo, dopo l'ultima di una serie di ordinanze del tribunale che hanno coinvolto le due società.
La low cost irlandese ha accolto con favore tre sentenze del Tribunale regionale di Amburgo, che secondo la compagnia aerea hanno stabilito che la presentazione dei prezzi da parte di eDreams è stata fuorviante per i consumatori.
Ryanair sostiene che il tribunale ha riscontrato che eDreams mostrava i prezzi dei posti a bordo e dei bagagli senza indicare chiaramente le proprie tariffe aggiuntive e che i risparmi dichiarati attraverso il suo servizio di abbonamento Prime non potevano essere effettivamente ottenuti dai consumatori.
Sul fronte opposto l'interpretazione delle medesime sentenze da parte di eDreams: quest'ultima afferma che il tribunale tedesco ha inflitto una sanzione a Ryanair per aver violato un'ingiunzione concessa all'ota nel maggio 2025.
Secondo eDreams, un giudice ha stabilito che la compagnia aerea ha agito in modo “colposo” lasciando termini vietati sul proprio sito web dopo che le era stato ordinato di rimuoverli.
Le sentenze seguono la multa di 256 milioni di euro inflitta a Ryanair in Italia per abuso di posizione dominante, contro la quale la compagnia ha promesso di presentare ricorso, e altri casi di presunte violazioni dei diritti dei consumatori.
EDreams ha affermato che il tribunale tedesco ha stabilito che il meccanismo utilizzato da Ryanair per ottenere il consenso degli utenti attraverso un pulsante di “ricerca” che precompila automaticamente una casella per i termini e le condizioni è vietato.
Il tribunale ha dichiarato invalida la politica generale di Ryanair di “non rimborsabilità”, che induce in errore i passeggeri sui loro diritti al rimborso.
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Al contrario, Ryanair ha affermato che il tribunale ha dichiarato nelle sue sentenze che “la visualizzazione dei prezzi per la prenotazione dei posti senza indicare il costo aggiuntivo... è in ogni caso fuorviante” e ha inoltre osservato che ciò costituisce “una pratica fuorviante per omissione”.
Per quanto riguarda il bagaglio registrato, Ryanair ha affermato che il tribunale ha ritenuto che eDreams fosse stata “fuorviante riguardo alla commissione di servizio” e, in relazione al suo prodotto Prime, il tribunale ha ritenuto che “l'annuncio dei risparmi concreti... rappresenti una falsa dichiarazione... poiché i risparmi specificatamente indicati non possono essere effettivamente ottenuti”.
Le dichiarazioni delle due parti
"Queste sentenze del tribunale di Amburgo rafforzano ciò che Ryanair sostiene da tempo: prezzi trasparenti per i consumatori - commenta il chief marketing officer della low cost, Dara Brady -. Nonostante le ripetute obiezioni di Ryanair, eDreams continua a copiare le nostre tariffe e ad applicare prezzi eccessivi ai consumatori. eDreams rimane l'unica grande ota che si rifiuta di seguire gli standard di trasparenza già adottati da Booking.com, Lastminute, Kiwi e altri. Ryanair ha offerto a eDreams l'accesso gratuito e diretto al proprio inventario, qualora desiderasse competere ad armi pari, a condizione che adotti gli stessi standard di trasparenza dei suoi principali competitor e desista dal “fuorviare” o addebitare costi eccessivi ai consumatori".
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[post_content] => L'Ambasciatori Place Hotel di Fiuggi punta sullo slogan "make your wellness", allo scopo di diffondere una vera cultura del benessere: una visione del prendersi cura che supera i confini dell'ospitalità tradizionale, secondo un approccio olistico e rigenerativo, in cui l’ospite diventa protagonista del proprio star bene.
«Crediamo fermamente che il prendersi cura sia un'azione troppo spesso sottovalutata e data per scontata nella frenesia quotidiana - afferma Lucia Capone, responsabile marketing dell'hotel -. Per questo abbiamo scelto di sostenere di recente TedxFrosinone: perché il tema rispecchia perfettamente il nostro manifesto, ciò che mettiamo in pratica ogni giorno. Non siamo qui per curare il benessere per gli ospiti. Siamo qui per dare loro tutti gli strumenti e l'ispirazione per farlo loro stessi».
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Oltre l'ospitalità alberghiera
«Parlare di cura a Fiuggi potrebbe sembrare scontato, considerando la tradizione legata alla nostra acqua termale - continua la responsabile marketing -. La nostra missione va oltre l'ospitalità alberghiera: siamo il luogo dove vivere liberamente esperienze di benessere per il corpo, la mente e lo spirito, scoprire luoghi particolari e riscoprire il valore dei rapporti umani».
Ambasciatori Place Hotel si definisce come un grande contenitore, un vero e proprio "place" dove trovare non solo ospitalità, ma un ristorante di alto livello, una Spa di oltre 1000 metri quadrati e numerose attività indoor e outdoor: tutto accessibile anche a chi non soggiorna in struttura. Questa visione coinvolge l'intero staff dell'hotel, parte da un progetto di famiglia che ha a cuore il benessere delle persone: ospiti, collaboratori e territorio. «Per convincere i nostri ospiti, dobbiamo essere noi stessi in prima persona a prenderci cura del nostro benessere – aggiunge Capone -. E tutto lo staff dell'hotel Ambasciatori sposa pienamente questa filosofia, lo dimostra ogni giorno».
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Turkish Airlines ha siglato un nuovo accordo triennale di sponsorizzazione principale per il torneo di golf Turkish Airlines Open, che quest'anno si svolgerà dal 30 aprile al 3 maggio 2026 ad Antalya, ospitato dal National Golf Club, situato all’interno del Regnum Hotels. Il Turkish Airlines Open è una tappa importante in quanto quinto e ultimo torneo dell’Asian Swing, la prima fase della stagione 2026 del DP World Tour. «Questo torneo non solo mette in risalto il potere unificante dello sport, ma riflette anche con forza la visione della Turchia di diventare un hub globale per lo sport e il turismo - ha commentato il ceo del vettore, Bilal Ekşi -. Come Turkish Airlines, rimaniamo fermamente impegnati a sostenere lo sport e gli atleti, contribuendo al valore del marchio del nostro Paese, e siamo lieti di dare nuovamente il benvenuto ad Antalya nel 2026 a ospiti provenienti da tutto il mondo». Dopo essere diventata sponsor principale del Turkish Airlines Open nel 2013, Turkish Airlines ha ospitato nel corso degli anni alcuni dei golfisti professionisti più famosi al mondo, tra cui Tiger Woods, Sergio Garcia, Tyrrell Hatton, Justin Rose e Rory McIlroy. Inoltre, la Turkish Airlines World Golf Cup, il più grande torneo di golf amatoriale al mondo organizzato dalla compagnia di bandiera dal 2013, si è svolta quest’anno in 122 destinazioni in 83 paesi.
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[post_content] => Si chiama ‘Forlì Aeroporto Link’, il nuovo servizio che consente di acquistare in un’unica soluzione di viaggio il biglietto del treno e quello del bus per raggiungere comodamente il "Luigi Ridolfi" di Forlì.
Grazie ad un progetto di trasporto pubblico integrato, frutto di un accordo fra Trenitalia Tper e Start Romagna, sarà possibile utilizzare i treni regionali per raggiungere la stazione ferroviaria di Forlì da qualsiasi stazione dell’Emilia-Romagna, per poi salire sul bus diretto all’aeroporto oppure, atterrati con un volo al "Ridolfi", proseguire il proprio viaggio in regione utilizzando prima il bus e poi il treno regionale verso la meta successiva.
La nuova soluzione di viaggio è disponibile sui canali di acquisto di Trenitalia Tper e Trenitalia - biglietterie, emettitrici automatiche, sito web, app e punti vendita autorizzati – digitando come stazione di destinazione o di origine Forlì Aeroporto. Al costo del biglietto per il treno verrà aggiunto quello per il bus (1,50 euro per la sola andata e 3,00 euro per l’andata e ritorno).
Il collegamento intermodale è progettato per consentire, con orari sincronizzati utili a ridurre i tempi di attesa, di fare ulteriori passi verso l’accessibilità ai mezzi del trasporto pubblico su ferro e gomma, partecipando anche all’obiettivo di diminuire il numero di veicoli sulle strade.
Con Forlì Aeroporto Link si arricchisce l’offerta di integrazione modale che in Romagna vede attive Marina di Ravenna Link, Aquafan Link e Rimini Aeroporto Link.
«Dopo l’attivazione delle soluzioni integrate per Bologna Aeroporto e per l’aeroporto di Rimini, e in continuità con gli altri servizi “Link” già attivi sul territorio romagnolo, Forlì Aeroporto Link rappresenta un ulteriore tassello verso un sistema sempre più sostenibile e semplice da utilizzare. L’integrazione tra treno e autobus migliora i collegamenti con l’aeroporto “Luigi Ridolfi” - dichiarano Irene Priolo, assessora a Mobilità, Trasporti e Infrastrutture, e Roberta Frisoni, assessora al Turismo e Commercio della Regione Emilia-Romagna -. La possibilità di acquistare un’unica soluzione di viaggio ferro-gomma, con orari coordinati facilita gli spostamenti di cittadini e visitatori, riduce l’uso dell’auto privata e contribuisce agli obiettivi ambientali e di qualità dell’aria che la Regione persegue. È un modello di integrazione modale che in Romagna sta già dando risultati e che continua ad arricchirsi, sostenendo al tempo stesso la mobilità quotidiana e l’attrattività turistica del territorio».
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