Akasa Air scalda i motori per il decollo nei cieli indiani e punta, entro l’estate del 2023, a operare con una flotta di 20 aeromobili, che le consentirà di dare il via anche ai primi collegamenti internazionali: Vinay Dube, ceo della neonata low cost indiana e veterano del settore (da Jet Airways a GoAir) traccia il futuro sviluppo in un’intervista al Times of India.
“Il nostro primo B737 Max arriverà nella seconda metà di aprile, e il primo volo commerciale decollerà alla fine di maggio o all’inizio di giugno. Entro la fine di marzo 2023, Akasa dovrebbe contare 18 velivoli. In seguito, nei quattro anni successivi, introdurremo da 12 a 14 Max all’anno, portando la nostra flotta a 72″, ha aggiunto, riferendosi al numero che la start-up ha ordinato a Boeing a novembre.
Akasa, basata a Mumbai, chiederà poi il via libera ai voli internazionali per raggiungere destinazioni dell’Asia meridionale, gli stati del Golfo Persico e il Sud-est asiatico.
Il lancio della low cost vede la partecipazione dall’investitore miliardario Rakesh Jhunjhunwala e di alcuni ex dirigenti di compagnie aeree indiane, tra cui l’ex presidente di IndiGo Airlines, Aditya Ghosh. Il reclutamento di piloti, personale di cabina e di terra è iniziato.












