La Commissione europea ha deciso di non estendere la proroga dell’EES. Nonostante le proteste di compagnie aeree, di Iata, di paesi europei, l’Ue ha tirato dritto. Il problema vero è che a causa dell’EES si formano code e si accumulano ritardi straordinari.
Fino al 6 settembre c’è stata una forma di flessibilità. In pratica si concedeva agli stati di sospendere temporaneamente il sistema in presenza di forti congestioni negli aeroporti. Ora quella flessibilità è finita.
Forse è proprio questo il problema dell’Europa. Non riesce a capire che è necessario capire il mondo e che ci sono regole e regole. Non è possibile creare il caos in aeroporto per i controlli biometrici. Ci sarà qualche altra strada che consente di abbinare le due cose. Traffico scorrevole e riconoscimento.























