Il periodo di flessibilità previsto per il Sistema di ingresso/uscita (EES) dell’UE è terminato ufficialmente il 6 settembre. Tuttavia, a nove paesi è stato concesso di continuare ad allentare i controlli biometrici, mentre Bruxelles cerca di evitare che il nuovo sistema di controllo delle frontiere causi ulteriore caos nei viaggi.
I paesi coinvolti sono Francia, Belgio, Paesi Bassi, Germania, Grecia, Malta, Portogallo, Italia e Svizzera.
Non è una proroga (o forse sì)
Non si tratta di una proroga formale del periodo di tolleranza dell’EES a livello dell’Ue. Il meccanismo precedente, che consentiva ai paesi di sospendere temporaneamente la registrazione dei dati biometrici in caso di code eccessive, è scaduto ufficialmente il 6 settembre.
La Commissione europea ha invece concesso, di fatto, a questi nove paesi un margine di manovra supplementare per ritardare la piena attuazione del sistema, in attesa che vengano risolti i problemi tecnici e che le autorità di frontiera riescano a gestire i flussi di passeggeri. Secondo quanto riportato dal Times, non è stata fissata alcuna nuova scadenza comune.
Questa distinzione è importante per i viaggiatori.























