Cathay Pacific: taglio della capacità da maggio
17 aprile 2009 10:15
Cathay Pacific ha annunciato un taglio della capacità offerta, sia passeggeri sia cargo, a partire dal prossimo maggio a causa del significativo calo dei ricavi registrato nel primo trimestre dell 2009 (-22,4%). La capacità offerta diminuirà dell’8% nel segmento passeggeri di Cathay e addirittura del 13% per la controllata Dragonair; il settore cargo subirà invece un taglio dell’11%. I
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[post_content] => Scoperta, riflessione e rinnovamento, il programma di Explora Journeys per l’inverno 2026/2027 “Un Mediterraneo Sereno” trae ispirazione dal ritmo più rilassato della regione nella stagione invernale.
«I nostri viaggi nel Mediterraneo Sereno riflettono il modo in cui gli ospiti più esigenti desiderano sempre più viaggiare oggi – spiega Anna Nash, presidente di Explora Journeys -. Cercano esperienze più autentiche, immersive e personali. Ogni elemento del viaggio è stato progettato per rispecchiare l’identità delle destinazioni che visitiamo, dalla gastronomia stagionale all’Ocean Wellness, fino agli incontri culturali capaci di arricchire il percorso».
Gli ospiti sono invitati a scoprire le ricche culture gastronomiche del Mediterraneo attraverso esperienze guidate dagli chef che mettono in connessione destinazioni, ingredienti e cucina. Ogni esperienza Shore-to-Table inizia a terra con una visita guidata al mercato insieme a uno chef di Explora Journeys, seguita da una masterclass interattiva presso la Chef’s Kitchen a bordo. Nel loro insieme, queste esperienze raccontano non solo come vengono preparati i piatti regionali, ma anche le storie, le tradizioni e la maestria artigianale che si celano dietro ogni ricetta. A Palermo, una visita all’iconico Mercato del Capo è seguita dalla preparazione pratica di piatti della tradizione costiera siciliana, ispirati al pesce più fresco e ai prodotti stagionali disponibili al mercato.
Le esperienze
A Marsiglia ad esempio, gli ospiti raggiungono in barca privata lo storico mercato del pesce del Vieux-Port, prima di rientrare a bordo per una reinterpretazione della bouillabaisse presso la Chef’s Kitchen, abbinata a vini regionali. Ulteriori scoperte culinarie durante la stagione includono esperienze in destinazioni come Bari e Brindisi, in Puglia, dove gli ospiti esplorano vigneti, uliveti e la gastronomia locale prima di gustare una cucina a base di ingredienti del territorio nel cuore della campagna pugliese.
Le esperienze Meet the Winemaker celebrano la rinomata cultura vinicola del Mediterraneo attraverso visite esclusive presso prestigiose cantine e tenute familiari. A Livorno, gli ospiti sono accolti presso Il Palagio, la tenuta toscana di Sting e Trudie Styler, per visite ai vigneti e alle cantine. Celebrando il ricco patrimonio gastronomico europeo, The Truffle Season valorizza uno degli ingredienti più preziosi del continente attraverso un’offerta gratuita disponibile su tutta la flotta di Explora Journeys durante la stagione della raccolta dei tartufi mediterranei, da ottobre a novembre.
Durante la stagione invernale, l’esperienza Ocean Wellness a bordo di Explora II invita gli ospiti ad abbracciare il ritmo rigenerante del Mediterraneo. Al centro della stagione si trova A Path to Inner Discovery, un programma gratuito di Ocean Wellness della durata di 12 giorni, disponibile per tutti gli ospiti del viaggio da Barcellona a Lisbona, dall’11 al 23 febbraio 2027.
I workshop guidati da esperti approfondiranno temi quali neuroscienze, benessere olistico, nutrizione, astrologia e movimento naturale.
Un programma di relatori, artisti e specialisti di fama internazionale amplia l’esperienza della destinazione anche oltre la costa. Attraverso conversazioni intime, performance e sessioni interattive, gli ospiti saranno invitati a esplorare temi quali neuroscienze, connessione umana, movimento naturale, benessere e musica classica.
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Il Mugello (uno dei 28 ambiti territoriali omogenei in cui è suddivisa la Toscana dal punto di vista della promozione turistica), nel contesto delle funzioni di informazione e accoglienza sostenute a livello regionale dall’azione sugli ambiti, si sviluppa con una nuova brand identity.
La nuova brand identity sarà implementata in tutte le iniziative che afferiscono al circuito di Toscana Promozione Turistica.
Un percorso promosso dall'Unione Montana dei Comuni del Mugello, realizzato in collaborazione con The Digital Studio. Il logo rappresenta la sintesi di questa strategia, mentre il nome "Toscana Autentica" identifica l'obiettivo di raccontare un luogo che conserva l'espressione più genuina della Toscana, lontano dai circuiti del turismo di massa e caratterizzato da natura, cultura, tradizioni, comunità locali e ritmi di vita più lenti.
«Il nuovo modo per comunicare il Mugello che presentiamo oggi - spiega il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani – dà seguito ad alcuni dei principi fondamentali della nostra legge sul turismo. La nuova immagine del Mugello esprime una visione contemporanea e allo stesso tempo profondamente radicata nell’identità del territorio. “Toscana Autentica” racconta una destinazione che sa distinguersi per natura, storia, gastronomia e turismo lento».
«Il Mugello è uno di quei territori che hanno colto maggiormente le opportunità date dagli ambiti turistici. – aggiunge l’assessore al turismo Leonardo Marras - Con questa nuova identità visiva il Mugello compie un passo decisivo nel rafforzare la propria presenza nel sistema turistico regionale “Toscana Autentica” non è soltanto un marchio, ma la rappresentazione di un territorio che ha scelto di investire sulla qualità, sulla sostenibilità e sulla capacità delle comunità locali di essere protagoniste dello sviluppo valorizzando la loro storia e la loro identità».
«L’impegno è rivolto a valorizzare l'identità del territorio - conclude l'assessore al turismo dell' Unione Montana Comuni Mugello, Federico Ignesti - per posizionarlo tra le mete e le proposte turistiche più interessanti. Una precisa strategia di sviluppo che mira ad accrescere ed estendere la notorietà del Mugello in Italia e all'estero, intercettare una domanda turistica sempre più orientata verso esperienze immersive, un rapporto diretto con i luoghi e la scoperta di destinazioni ancora da esplorare».
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Aer Lingus, parte del gruppo Iag, prevede di ridurre la propria capacità di volo del 6%, il che potrebbe comportare la perdita di fino a 500 posti di lavoro, come annunciato dalla compagnia stessa e riportato da Hosteltur. Nello specifico, il piano di riduzione dei costi mette a rischio il futuro di 290 posizioni amministrative, 140 posizioni di assistenti di volo e 70 posizioni di pilota.
L'amministratrice delegata di Aer Lingus, Lynne Embleton, ha dichiarato che la compagnia aerea, che impiega circa 6.000 persone , deve sottoporsi a una ristrutturazione per far fronte al «persistente contesto macroeconomico avverso, al forte aumento della concorrenza sulle rotte transatlantiche e agli elevati costi del carburante».
«Aer Lingus si consulterà con i dipendenti e i loro rappresentanti in merito alle modifiche alle funzioni della sede centrale e alla rete di rotte. Tali modifiche potrebbero comportare l'uscita di scena di un massimo di 500 dipendenti» ha dichiarato la compagnia in un comunicato.
Efficienza da ritrovare
Queste misure di "miglioramento dell'efficienza e della produttività" mirano a rendere la compagnia aerea «attraente per gli investimenti» all'interno di Iag.
Ha inoltre affermato di puntare a raggiungere e mantenere un margine operativo compreso tra il 12 e il 15% per attrarre investimenti a medio termine.
Le modifiche alla rete di rotte, che inizieranno ad essere attuate dalla fine di settembre e proseguiranno fino all'estate del 2027, comporteranno una riduzione del 6% dell'attività aerea, che includerà l'eliminazione o la modifica di alcune rotte a lungo e a corto raggio.
«La nostra trasformazione accelerata mira a preparare Aer Lingus al futuro, garantendo che la compagnia aerea rappresenti un solido investimento e possa superare le turbolenze del nostro settore» ha dichiarato Lynne Embleton nel comunicato stampa.
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[post_content] => La società di gestione degli aeroporti di Catania e Comiso e Neos hanno inaugurato il nuovo volo diretto tra Catania e Zanzibar, che avrà frequenza quindicinale fino al mese di ottobre.
Il nuovo collegamento amplia ulteriormente l'offerta di destinazioni internazionali disponibili dall'aeroporto “Vincenzo Bellini”, offrendo ai passeggeri della Sicilia orientale la possibilità di raggiungere senza scali una delle mete più richieste dell'oceano Indiano. Le operazioni saranno effettuate con aeromobile Boeing B787-9, configurato con 28 posti in Premium e 327 posti in Economy, per una capacità complessiva di 355 passeggeri. L'attivazione della rotta conferma la collaborazione tra Sac e Neos e rafforza il ruolo dell'aeroporto di Catania come scalo di riferimento per l’Italia meridionale e il Mediterraneo.
Dallo scalo etneo, Neos collega già alcune delle destinazioni leisure più richieste dal mercato, tra cui Cuba, Egitto, Kenya, Madagascar, Maldive, Messico, Repubblica Dominicana e Spagna.
Più opportunità di viaggio
«L'avvio del collegamento diretto con Zanzibar rappresenta un ulteriore passo nel percorso di crescita dell'aeroporto di Catania e testimonia la capacità dello scalo di attrarre collegamenti verso destinazioni a lungo raggio ad alto valore turistico. La collaborazione con Neos continua a rafforzarsi attraverso un'offerta che amplia le opportunità di viaggio per i passeggeri siciliani e contribuisce a consolidare il ruolo di Catania come principale scalo del Mediterraneo per il traffico turistico internazionale» hanno dichiarato Anna Quattrone, presidente di Sac e Nico Torrisi, amministratore delegato di Sac.
«Con il nuovo collegamento diretto per Zanzibar rafforziamo ulteriormente la nostra presenza a Catania e ampliamo l'offerta di destinazioni a lungo raggio accessibili dalla Sicilia. Questa nuova rotta si inserisce in un network già ricco di collegamenti leisure operati da Neos dallo scalo etneo e consente ai viaggiatori di raggiungere una delle mete più richieste dell'oceano Indiano. Inoltre, il volo potrà essere combinato con le proposte dei brand di viaggio di Alpitour World – Alpitour, Bravo, Francorosso, Eden Viaggi e Turisanda1924 – offrendo un'ampia gamma di soluzioni per scoprire Zanzibar attraverso esperienze di vacanza pensate per target ed esigenze differenti» aggiunge Aldo Sarnataro, direttore commerciale Neos.
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Ryanair accoglie con favore il progetto di conversione dell'aeroporto di Casarrubios-El Álamo nel secondo aeroporto commerciale di Madrid. L'amministratore delegato della compagnia aerea, Eddie Wilson, afferma che, pur non conoscendo i dettagli dell'iniziativa, qualsiasi infrastruttura che introduca concorrenza nel mercato aeroportuale "è benvenuta", in quanto contribuirà a ridurre i costi e ad abbassare i prezzi dei biglietti.
Secondo Wilson, la concorrenza tra gli aeroporti crea un "circolo virtuoso" in cui tariffe più basse incentivano la crescita del traffico aereo e consentono l'espansione delle rotte. Come esempio, cita il caso di Bergamo, che è passata da un volume di operazioni ridotto a oltre 20 milioni di passeggeri dopo aver adottato il modello low-cost.
A questo proposito, ha sottolineato che "saremmo lieti di partecipare" al progetto, ma solo se questo manterrà la sua politica: che aeroporti e aziende "siano sostenibili" e si basino su un modello di business che generi entrate al di là delle tariffe aeroportuali.
Il progetto Casarrubios, promosso da Air City Madrid Sur, propone di trasformare l'attuale area situata tra Madrid e Toledo, a circa 30 chilometri dalla capitale, in un aeroporto commerciale complementare a Madrid-Barajas.
Il progetto prevede una pista principale di 3.200 metri, una pista secondaria di 1.500 metri per l'aviazione generale e privata e una capacità fino a dieci milioni di passeggeri durante il suo primo decennio di attività. Il progetto è in fase di iter burocratico da anni ed è tuttora in attesa dei permessi necessari per poter essere realizzato.
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Nei giorni scorsi si è svolto, nell’ambito del consiglio Ddrettivo di Fiavet Emilia-Romagna e Marche-Confcommercio un incontro conoscitivo con il presidente di Apt Servizi Emilia-Romagna, Alberto Aitini.
Il confronto ha rappresentato un primo importante momento di dialogo tra la nuova presidenza di Apt Servizi e le imprese del turismo organizzato operanti nei diversi territori della regione. Al centro del confronto, il ruolo del turismo organizzato nelle strategie regionali e il coinvolgimento degli operatori nei rapporti con Apt Servizi, destinazioni turistiche, dmo e dmc.
I consiglieri di Fiavet Emilia-Romagna e Marche hanno rappresentato le principali esigenze dei rispettivi territori, richiamando, tra gli altri, i temi della partecipazione alle cabine di regia, dei criteri di accesso alle attività di promocommercializzazione, della promozione sui mercati internazionali, dei collegamenti infrastrutturali e della sostenibilità.
Il presidente Aitini ha manifestato la volontà di costruire un rapporto continuativo e operativo con l'associazione, riconoscendo il turismo organizzato quale componente fondamentale dell’economia e dell’attrattività regionale. “Ho apprezzato molto la qualità e la concretezza degli interventi emersi durante l’incontro - afferma il Presidente Aitini -. Fiavet Emilia-Romagna e Marche rappresenta un interlocutore importante per il sistema turistico regionale.
Individueremo insieme le priorità sulle quali lavorare e proseguiremo il confronto anche in occasione del Ttg Travel Experience 2026” dichiara il presidente di APT Servizi Emilia-Romagna, Alberto Aitini. “L’incontro ha confermato la possibilità di avviare una collaborazione concreta con APT Servizi - dichiara il presidente Massimo Caravita -. Le agenzie di viaggio e i tour operator rappresentano un patrimonio di conoscenze, professionalità e relazioni con i mercati che deve essere valorizzato già nella fase di progettazione delle politiche turistiche. Ringrazio il Presidente Aitini per la disponibilità all’ascolto e tutti i consiglieri della nostra Regionale per la qualità dei contributi presentati”.
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[post_content] => Dal 18 al 20 settembre, in occasione del World Wellness Weekend, Hideaway Beach Resort & Spa ospita una corsa unica nel cuore dell’atollo di Haa Alifu. In Italia "Maldives Hideaway Resort Run 2026" sarà promossa in esclusiva da Sporting Vacanze, partner esclusivo del resort sul mercato italiano.
La collaborazione rafforza ulteriormente il posizionamento del resort presso il pubblico italiano e conferma la volontà di proporre esperienze sempre più distintive, capaci di andare oltre il concetto tradizionale di soggiorno mare. La Maldives Hideaway Resort Run 2026 nasce con un obiettivo semplice e ambizioso: trasformare una vacanza alle Maldive in un'esperienza attiva, emozionante e memorabile. Non solo spiagge, ma anche corsa, natura, energia, recupero, wellness e condivisione.
Il programma prevede due distanze: una 5 km, ideale anche per chi desidera vivere la corsa in modo leggero e accessibile, e una 10 km, pensata per runner con maggiore esperienza. Il percorso si svilupperà lungo i sentieri più suggestivi dell’isola, tra vegetazione tropicale, scorci sull’oceano e aree iconiche del resort, con partenza e arrivo presso lo Sports Complex. La 10 km partirà alle 5,30, mentre la 5 km prenderà il via alle 6, permettendo ai partecipanti di correre nelle ore più fresche della giornata, accompagnati dalla luce dell’alba maldiviana.
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Al termine della corsa, i partecipanti potranno vivere l’atmosfera del Race Village, con momenti di defaticamento, ristoro, photo opportunity, premiazioni, trofei per i vincitori e medaglie per tutti i finisher. A rendere l’esperienza ancora più unica è la cornice di Hideaway Beach Resort & Spa, una delle proprietà più iconiche e complete delle Maldive.
La struttura
Situato nell’atollo di Haa Alifu, il resort offre un contesto naturale di straordinaria bellezza e un’offerta sportiva particolarmente ampia: tennis, golf, badminton, padel, pickleball, piscine, campo da basket, calcio, beach volley, wellness studio, sala giochi e numerose attività dedicate al tempo libero.
«Le Maldive sono da sempre sinonimo di mare, bellezza e relax, ma questa iniziativa dimostra che possono diventare anche uno straordinario palcoscenico per lo sport e per il benessere - dichiara Andrea Vannucci, general manager di Sporting Vacanz -. Correre in un atollo come Haa Alifu significa vivere la destinazione da una prospettiva completamente diversa: non soltanto guardarla, ma attraversarla, respirarla, sentirla. Per noi, che rappresentiamo Hideaway in esclusiva sul mercato italiano, è motivo di grande orgoglio poter proporre ai viaggiatori italiani un’esperienza così particolare, elegante e autentica».
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La voglia di viaggiare resta forte, ma il cliente è oggi più informato, selettivo e attento al valore complessivo della proposta, non soltanto al prezzo. Davide Catania, ceo di Alidays, traccia un primo bilancio di un'estate resa impegnativa da uno scenario geopolitico in continua evoluzione.
«Cresce la richiesta di itinerari personalizzati, esperienze autentiche, piccoli gruppi e servizi di assistenza capaci di garantire maggiore sicurezza e flessibilità - spiega il manager -. In questo scenario, la consulenza professionale torna ad avere un ruolo sempre più centrale».
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Il viaggio studio si conferma una delle esperienze formative più significative per la crescita linguistica, personale e interculturale delle nuove generazioni. In un contesto internazionale ancora segnato da incertezze economiche e geopolitiche, il comparto education continua a dimostrare capacità di tenuta, mentre cambiano profondamente le modalità con cui famiglie e studenti scelgono programmi, destinazioni e operatori.
È quanto emerge dall'Osservatorio Astoi dedicato al comparto education, che analizza l'andamento delle prenotazioni del 2026 dei programmi high school, delle vacanze studio all'estero e dei soggiorni studio in Italia.
L'indagine evidenzia che in un mercato sempre più selettivo, la scelta non riguarda più soltanto la meta o il prezzo, ma il contenuto formativo dei programmi, l’affidabilità degli operatori e le garanzie offerte lungo tutto il percorso, elementi che assumono oggi un ruolo centrale nelle scelte delle famiglie.
«Oggi le famiglie non scelgono soltanto una destinazione o una scuola: scelgono un progetto educativo che deve essere costruito, accompagnato e tutelato in ogni sua fase - afferma Pier Ezhaya, presidente Astoi-. È questa l'evoluzione che emerge dall'Osservatorio Astoi e che rende il segmento education una delle verticali più specialistiche del turismo organizzato.
Un viaggio studio richiede competenze, esperienza, partner qualificati, assistenza continuativa e una struttura organizzativa solida, capace di garantire studenti e famiglie prima, durante e dopo la partenza. In un contesto internazionale ancora complesso, cresce l'attenzione verso queste tutele e si rafforza la domanda di programmi organizzati da operatori specializzati, in grado di offrire affidabilità e qualità.
I dati dell'Osservatorio confermano la capacità di adattamento degli operatori e il valore che le famiglie continuano ad attribuire al viaggio studio, riconoscendolo come un investimento concreto nella crescita linguistica, personale e culturale dei propri figli.”
High school
L'high school si conferma il segmento più strutturato e quello che meglio rappresenta l'evoluzione del mercato. Frequentare un trimestre, un semestre o un intero anno scolastico all'estero è oggi percepito dalle famiglie come un vero investimento formativo, capace di incidere sul percorso linguistico, personale e interculturale dei ragazzi.
Il comparto evidenzia una sostanziale stabilità rispetto all'anno precedente con dinamiche differenziate tra operatori. Un dato che conferma la tenuta della domanda e il valore attribuito ai programmi di lunga durata.
Parallelamente cambia il modo di scegliere. Oltre alla destinazione, assumono un ruolo sempre più rilevante la capacità organizzativa, il livello di assistenza garantito durante tutta l'esperienza, la selezione delle scuole partner e delle famiglie ospitanti, la presenza di referenti locali e le tutele previste per studenti e genitori.
Aspetti che riflettono una domanda sempre più consapevole e orientata verso programmi strutturati e organizzati da operatori con competenze specialistiche. I tour operator continuano, infatti, a investire nel rafforzamento dell’offerta, nell’assistenza agli studenti e nelle garanzie organizzative, elementi sempre più determinanti nei processi di scelta delle famiglie.
Il profilo prevalente resta quello di studenti tra i 16 e i 17 anni, generalmente iscritti al quarto anno della scuola superiore. L'anno scolastico completo continua a rappresentare la formula più richiesta, seguito dal semestre e, in misura più contenuta, dal trimestre. Le motivazioni principali che guidano la scelta restano il miglioramento delle competenze linguistiche, la crescita personale, l'autonomia e il confronto con contesti culturali differenti.
Tra le mete preferite da famiglie e studenti, in Europa si consolida la triade composta da Irlanda, Regno Unito e Spagna, destinazioni apprezzate per equilibrio tra qualità dell’offerta scolastica e prossimità culturale. Sul fronte extra europeo, gli Stati Uniti restano il riferimento centrale, seguiti dal Canada, con presenza consolidata anche di Australia e Nuova Zelanda. Parallelamente emerge un interesse crescente verso nuove mete, come il Sudafrica e in particolare l’Asia con crescenti richieste per Giappone e Corea, a testimonianza di una domanda che ricerca esperienze sempre più diversificate.
Vacanze estive
Le vacanze studio estive all'estero continuano a rappresentare uno dei prodotti più richiesti del comparto education, pur essendo il segmento che nel 2025 ha maggiormente risentito delle incertezze del contesto internazionale. Nel 2026 il segmento registra una flessione media di circa il 10%, influenzata dall'aumento dei costi di viaggio e soggiorno, dalle tensioni geopolitiche e da una maggiore prudenza da parte delle famiglie nelle decisioni di spesa.
Il rallentamento non modifica tuttavia la natura della domanda che continua a riconoscere il valore formativo di queste esperienze. Più che rinunciare al viaggio studio, le famiglie tendono oggi a orientarsi su mete percepite come sicure e facilmente raggiungibili, con una riduzione della propensione verso programmi più lontani o economicamente impegnativi. Ricercano elevati standard di sicurezza, qualità didattica, assistenza costante e un'organizzazione in grado di garantire continuità, sicurezza e supporto durante tutte le fasi dell'esperienza.
Anche il contenuto dei programmi continua ad evolversi. Restano centrali le formule che combinano apprendimento linguistico e attività sportive ma si consolidano percorsi che sviluppano competenze trasversali, con moduli dedicati a public speaking, leadership, debate, coding e digital skills, sostenibilità ambientale, orientamento alle professioni creative e discipline stem.
I partecipanti dei viaggi studio solitamente rientrano nella fascia 13-19 anni; le loro famiglie propendono prevalentemente per programmi con accompagnatore della durata di due settimane e sistemazioni in college o residence.
Sul fronte destinazioni, Regno Unito, Irlanda e Spagna guidano le preferenze europee, mentre si confermano Stati Uniti e Canada come principali mete extraeuropee. Emerge anche l’attenzione verso alcune mete asiatiche, segno di un’attrazione più diversificata, orientata a cogliere contesti culturali molto differenti.
Soggiorni studio in Italia
I soggiorni studio in Italia confermano il proprio ruolo di primo approccio al mondo dei viaggi studio, rivolgendosi prevalentemente a ragazzi tra gli 8 e i 13 anni. Per molti rappresentano la prima esperienza di autonomia fuori dall'ambiente familiare: un'opportunità per sviluppare capacità relazionali, sicurezza in sé stessi e prime competenze linguistiche in un contesto organizzato, sicuro e facilmente raggiungibile.
Nel 2025 il comparto aveva mostrato una buona capacità di tenuta, risentendo solo marginalmente delle criticità che hanno interessato il mercato internazionale. La vicinanza delle destinazioni, i costi più contenuti e la possibilità di vivere un'esperienza formativa in Italia continuano infatti a rappresentare elementi di forte interesse per molte famiglie.
Le prospettive per il 2026 indicano una crescita media stimata del 7,6%, sostenuta da una domanda che continua a riconoscere valore a programmi strutturati, capaci di coniugare apprendimento, attività sportive, laboratori esperienziali e sviluppo dell'autonomia personale in ambienti sicuri e qualificati.
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Explora Journeys: per l'inverno 2026-27 un "Mediterraneo Sereno"
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