British Airways, nel suo più recente aggiornamento dell’operativo, comunica di aver cancellato “sino alla fine del mese” (marzo, ndr) tutti i voli da e per Amman, Bahrain, Doha, Dubai e Tel Aviv mentre i collegamenti da e per Abu Dhabi vengono sospesi fino a data da destinarsi, “più avanti, nel corso dell’anno”.
La compagnia aerea britannica, che ha operato una serie di voli di rimpatrio a supporto dei passeggeri bloccati nell’area mediorientale – gli ultimi quelli previsti da Muscat a Londra Heathrow per l’11 e il 12 marzo – spiega che le rotte “saranno sospese a causa della ridotta domanda” mentre “si terrà sotto costante controllo la situazione”.
“Siamo in contatto con i clienti che riteniamo siano ancora negli Emirati Arabi Uniti per fornire loro assistenza e offrire opzioni di viaggio verso il Regno Unito. Chiediamo ai clienti che hanno preso accordi alternativi di comunicarcelo”.
Nel frattempo, Dubai Airports ha confermato che, dopo una breve chiusura dello spazio aereo avvenuta nella giornata di oggi (mercoledì), le operazioni all’aeroporto internazionale di Dubai sono riprese e lo scalo è aperto e operativo. “Dubai Airports sta lavorando a stretto contatto con le compagnie aeree e le autorità competenti per garantire il regolare svolgimento delle operazioni. Si consiglia ai clienti di verificare con la propria compagnia aerea gli ultimi aggiornamenti relativi ai loro voli”.
Emirates continua a operare con un programma di voli ridotto da Dubai, affermando che “continua a monitorare la situazione” e che “adeguerà il proprio programma operativo di conseguenza”.
Anche Etihad Airways sta effettuando voli limitati da Abu Dhabi fino al 19 marzo, compresi due voli per Heathrow oggi (mercoledì) e uno giovedì.
Qatar Airways intende servire domani 15 destinazioni, come previsto dal programma voli ridotto da Doha, mentre si prepara al ritorno in sicurezza delle sue normali operazioni.












