11 giugno 2026 09:12
Riprende oggi, 11 giugno, il collegamento diretto di Air Transat da Lamezia Terme per Toronto, che sarà operativo fino al prossimo 15 ottobre. La compagnia aerea rappresentata in Italia da Rephouse Gsa volerà dalla Calabria al Canada una volta alla settimana, tutti i giovedì.
Il volo Lamezia-Toronto è da sempre l’unico volo no-stop tra le due destinazioni, un vero e proprio riferimento per i passeggeri calabresi per Toronto.
«Da oltre trent’anni il volo da Lamezia Terme rappresenta l’unico collegamento diretto dalla Calabria a Toronto, un servizio storico e consolidato che garantisce ai viaggiatori del Sud Italia un’opzione competitiva e di qualità per raggiungere il Canada – dichiara Tiziana Della Serra, md di Rephouse e head sales & marketing -. Air Transat propone un prodotto che si distingue per l‘eccellente rapporto qualità-prezzo, è importante segnalare che il bagaglio a mano è sempre incluso e i pasti sono sempre inclusi. Per la stagione 2026 Air Transat conferma un volo no-stop settimanale Lamezia-Toronto ogni giovedì, disponibile su tutti i principali gds».
Il vettore opera dall’Italia con aeromobili A330-300 o A330-200, che offrono ai passeggeri il massimo comfort durante il viaggio transatlantico, configurati in 2 classi di servizio: Economy Class e Club Class.
Sui voli diretti dall’Italia al Canada e sui voli in connessione dall’Italia (con unico biglietto Air Transat) verso altre destinazioni operati da Air Transat il bagaglio a mano è sempre incluso. Sui voli diretti ed intercontinentali dall’Italia al Canada i pasti sono sempre inclusi in Economy Class in tutti i livelli di tariffe: Budget, Standard e Flex.
Articoli che potrebbero interessarti:
Array
(
[0] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 518679
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => A Cuma tra la campagna flegrea e il mare di Bacoli (Napoli) nasce Borgo Santa Sophia. Il progetto di recupero architettonico e paesaggistico mette in risalto l'antico podere agricolo: grandi cisterne greco-romane e mura in opus reticolatum, immerse nella vegetazione.
Borgo Santa Sophia è un relais intimo, con cinque camere ciascuna dotata del proprio bagno, pensato per un’ospitalità discreta e immersiva.
Molti gli spazi aperti a disposizione per eventi, aperitivi e cene: bistrot e ristorante di cucina mediterranea, dove tanta materia prima proviene direttamente dagli orti e i filari della tenuta.
Il recupero architettonico e il design degli interni porta la firma dell’architetto Francesca Faraone: il piano terra della masseria accoglie la cucina e il ristorante, al primo piano le cinque camere declinate in colori neutri, materiali naturali, finiture di pregio. Ciascuna porta un nome greco antico e un concept identitario preciso.
Borgo Santa Sophia è nel cuore dei Campi Flegrei, straordinario amalgama di storia, mito e paesaggio vulcanico. Gran parte del territorio ricade nel Parco Archeologico dei Campi Flegrei, "museo diffuso" a nord-ovest di Napoli, che tutela oltre 25 siti archeologici distribuiti tra i comuni di Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida.
A pochi passi dal borgo c’è l’antico sito di Kýmē, la prima colonia greca d'Occidente, oggi Parco Archeologico di Cuma con il leggendario Antro della Sibilla. A pochi chilometri ci sono il Rione Terra di Pozzuoli e l’Anfiteatro Flavio, il terzo anfiteatro romano più grande d’Italia, perfettamente conservato; le Terme e il Parco sommerso di Baia; il Lago del Fusaro con la fiabesca Casina Vanvitelliana; il Lago d’Averno, oggi riserva naturale; il Faro di Capo Miseno.
[post_title] => Borgo Santa Sophia, a Cuma un antico podere si trasforma in relais immerso tra storia e mito
[post_date] => 2026-07-10T10:39:19+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1783679959000
)
)
[1] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 518501
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] =>
Tutto il Canada a portata di volo dall'Italia con Air Transat che, grazie al codeshare con Porter Airlines, potenzia il proprio network verso la destinazione, Ovest incluso.
Roma è collegata a Toronto con frequenze in crescita: dai 3 voli settimanali fino al 18 giugno, ai 6 voli dal 18 giugno, fino a raggiungere il volo giornaliero dal 23 luglio. Roma–Montréal è passata invece da 5 voli settimanali al volo giornaliero dal 19 giugno. Entrambe le rotte saranno attive fino al 24 ottobre 2026.
Anche da Venezia si vola su Toronto, con 3 frequenze nel periodo estivo (8 giugno–12 settembre), mentre da Lamezia parte l'unico collegamento no-stop dalla Calabria verso Toronto, operativo fino al 15 ottobre.
Grazie alla partnership con Porter Airlines, attiva dal 2022, i passeggeri in partenza da Roma, Venezia e Lamezia possono raggiungere Vancouver e Calgary in connessione via Toronto o Montréal, con un unico biglietto integrato Air Transat e un solo check-in bagagli fino a destinazione finale.
I voli intercontinentali di Air Transat - rappresentanta in Italia da Rephouse Gsa - sono operati con A330-300/A330-200 in Economy e Club Class. Ba- gaglio a mano e pasti sono sempre inclusi in tutte le tariffe Economy (Budget, Standard, Flex).
[post_title] => Air Transat potenzia l'offerta Canada dall'Italia, fra voli diretti e connessioni
[post_date] => 2026-07-09T10:05:16+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1783591516000
)
)
[2] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 518479
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => L'ospitalità di alta gamma non si misura più soltanto in stelle o servizi esclusivi. Oggi il lusso passa dall'autenticità delle esperienze, dalla sostenibilità, dal valore del capitale umano e dalla capacità di raccontare un territorio. È questo il filo conduttore emerso dall'edizione siciliana di Travel Hashtag, ospitata da Monaci delle Terre Nere - struttura simbolo dell’hotellerie di charme e dell’ospitalità esperienziale siciliana, parte del portfolio di Relais & Chateau - che ha riunito istituzioni, manager alberghieri e protagonisti del turismo italiano per riflettere sulle nuove dinamiche del segmento premium.
«Dobbiamo continuare a interrogarci su quali siano le leve capaci di dare una spinta ancora maggiore al nostro incoming» ha sottolineato Nicola Romanelli, founder di Travel Hashtag Advisory, ricordando anche il calendario internazionale del format, che nei prossimi mesi del 2026 farà tappa a Toronto, Philadelphia, New York e Dubai.
Per Guido Coffa, fondatore di Monaci delle Terre Nere, il lusso nasce innanzitutto dal rispetto dei luoghi: «Questo era un luogo di lavoro, di silenzio e di rispetto. Non ho voluto cambiarlo, ma comprenderlo. Oggi non mi sento proprietario di questo luogo, ma custode. La sostenibilità non è una strategia di marketing, è il nostro modus operandi quotidiano».
Una visione condivisa anche da Giovanna Manganaro, general manager della struttura: «Il lusso del tempo è il valore su cui fondiamo il nostro lavoro. La sostenibilità non è un valore aggiunto ma uno stile di vita, e l'eccellenza non è mai in contrapposizione con l'identità».
[gallery ids="518482,518483,518484"]
Il dibattito ha confermato come il turismo di fascia alta stia vivendo una fase di profonda trasformazione. «È superato il concetto della vendita di camere - ha osservato Enzo Carella, presidente di Filiera Turismo Italia -. Oggi il turista cerca esperienze autentiche e locali». Un'evoluzione che, secondo Giorgio Palmucci, continua ad attrarre investimenti: «C'è ancora un importante potenziale di crescita nel turismo di qualità. Crescono gli investimenti nell'immobiliare alberghiero e i progetti di riconversione di luoghi con una storia da raccontare».
Il nuovo lusso mette sempre più al centro le persone. «Siamo artigiani dell'ospitalità e delle relazioni - ha evidenziato Massimiliano Zanardi, general manager del Baccarat Hotel Rome -. Il lusso deve ricominciare dall'empatia». Dello stesso avviso Sara Abdel Masih, board member e general manager di Maison Senato Milano: «Sono sempre le persone a fare la differenza. Il lusso è la consapevolezza del valore che possiamo trasferire agli altri».
[post_title] => Travel Hashtag: il lusso cambia pelle. «Il futuro è sostenibilità, tempo e relazioni»
[post_date] => 2026-07-09T09:05:28+00:00
[category] => Array
(
[0] => mercato_e_tecnologie
)
[category_name] => Array
(
[0] => Mercato e tecnologie
)
[post_tag] => Array
(
[0] => lusso-in-sicilia
[1] => travel-hashtag
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => lusso in Sicilia
[1] => Travel hashtag
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1783587928000
)
)
[3] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 518281
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Palazzo di Varignana rafforza la propria offerta di ospitalità agricola con l’apertura di Borgo alle Crete, nuovo agriturismo immerso tra calanchi, oliveti e vigneti sulle colline bolognesi. La struttura, ricavata dal recupero di una casa rurale di fine Ottocento, rappresenta il primo nucleo del progetto di ospitalità legato a Cà Masino, una delle tre aziende agricole della proprietà, e consolida il percorso di valorizzazione del territorio avviato dalla destinazione.
La nuova struttura
Il nuovo agriturismo dispone di due camere matrimoniali e due appartamenti pensati per famiglie e piccoli gruppi, oltre a un giardino con piscina affacciato sui vigneti. L'obiettivo è offrire un'esperienza che metta in diretto contatto gli ospiti con l'anima agricola di Palazzo di Varignana attraverso degustazioni in cantina, visite al frantoio, percorsi tra vigne e oliveti ed esperienze dedicate a olio e vino. Gli ospiti possono inoltre accedere ai servizi del resort, che comprendono cinque ristoranti e la Varsana Spa.
L'intervento si inserisce nel più ampio progetto di rigenerazione del paesaggio agricolo sviluppato da Palazzo di Varignana, che negli anni ha recuperato terreni e colture restituendo nuova funzione produttiva e ricettiva ad aree rimaste a lungo marginali. Anche il nome Borgo alle Crete richiama le caratteristiche argille che modellano i calanchi della tenuta, trasformando il paesaggio in un elemento distintivo dell'esperienza di soggiorno.
Gli ambienti rispettano l'architettura rurale emiliano-romagnola, con materiali e finiture tradizionali, mentre una sala comune con camino amplia la fruibilità della struttura anche per piccoli meeting, workshop e attività aziendali. L'agriturismo è inoltre pet friendly per cani di piccola taglia.
Con questa apertura sale a due il numero degli agriturismi di Palazzo di Varignana, che affianca così Borgo alle Crete a Oliveto sul Lago, country house nata dal recupero di una corte agricola del dopoguerra. Quest'ultima dispone di dodici camere, piscina panoramica, ristorante aperto anche agli ospiti esterni e spazi dedicati a eventi privati, matrimoni e piccoli meeting, completando una proposta di ospitalità sempre più orientata al turismo esperienziale legato al territorio, all'agricoltura e al benessere.
(Enzo Scudieri)
[post_title] => Palazzo di Varignana amplia l’offerta con Borgo alle Crete
[post_date] => 2026-07-07T09:24:42+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
[0] => bologna
[1] => palazzo-di-varignana
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => bologna
[1] => Palazzo di Varignana
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1783416282000
)
)
[4] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 518198
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => «Nel corso del tempo Four Seasons si è evoluta nel modo di operare, ma non ha mai cambiato gli elementi cardini del suo successo: la qualità, il servizio, l’attenzione alle persone e la cultura aziendale. - esordisce Adrian Messerli, president hotel operations Europa, Medio Oriente e Africa.
Entrato a far parte di Four Seasons nel 2005 Messerli ha viaggiato in tutto il mondo assumendo responsabilità sempre maggiori: dagli incarichi negli Stati Uniti, ai Caraibi, al Sudamerica, a quelli nei paesi Emea e poi le Seychelles e Shanghai. È stato vicepresidente regionale e direttore generale presso il primo Four Seasons in Spagna, a Madrid, quindi ha assunto il suo attuale ruolo alla guida delle operazioni alberghiere in tutta l’area Emea.
«Sto seguendo un percorso per entrare in contatto con la realtà italiana. - afferma infatti - Dopo l’Italia mi sposterò in Grecia, a Mykonos, dove avremo presto una nuova apertura. Al momento Four Seasons ha in Europa, Medio Oriente e Africa 44 hotel operativi; in tutto il mondo sono 138 hotel e resort e 61 strutture residenziali nei principali centri urbani e località turistiche di 47 paesi. La nostra maggiore pipeline di crescita, con circa 30 hotel, è nei paesi Emea. Four Seasons come compagnia prevede di arrivare nel 2033 a 180 hotel nel mondo.
I giusti hotel
«Più che al numero degli hotel è importante pensare all’avere i giusti hotel, nella giusta location, con i partner giusti. Perché Four Seasons è un operatore: noi non possediamo le proprietà. Il nostro partner costruisce un hotel secondo gli standard di Four Seasons, in un processo in cui siamo coinvolti, poi noi operiamo per suo conto: i management-agreement di Four Seasons sono i più lunghi dell’industria dell’accoglienza!».
Quindi la situazione internazionale: «Sul fronte della sicurezza, degli ospiti e dello staff Four Seasons è un’azienda che ha 65 anni e, nel corso del tempo, ha diversificato il proprio portfolio. Abbiamo un team molto resiliente e reattivo. Proteggiamo i nostri talenti e li spostiamo altrove se una crisi si prolunga. Sono evenienze molto difficili ma, in quanto compagnia internazionale, dobbiamo essere pronti. Oggi la domanda sta cambiando: da anni l’Europa va molto bene. Siamo una compagnia canadese, quindi fortemente dipendente dai clienti nordamericani e, per loro, l’Europa è l’obiettivo estivo prediletto. È anche una questione di fiducia: i clienti scelgono Four Seasons perché sanno cosa troveranno, per la consistenza del nostro portfolio e per il nostro focus sul servizio».
Come Four Season si rinnova con le Country Collections
«Il consumatore sta cambiando: oggi cerca le esperienze, in particolare nel segmento luxury. - prosegue Messerli - Nella luxury consumer spending oltre il 60% della spesa va nelle esperienze. Nel business dell’hospitality siamo ben posizionati per seguire questo trend. Guardando alle modalità di sviluppo del nostro portfolio possiamo dire che siamo molto fortunati, perché siamo una compagnia privata. La nostra è una “crescita intenzionale”: siamo dove vogliamo essere.
«In particolare in Europa, dove vediamo grandi benefici nel realizzare delle Country Collection: i clienti non si limitano a visitare un paese, raggiungere il punto A e poi tornare a casa, vogliono scoprire la realtà che incontrano e vivere diverse esperienze in diverse strutture. L'Italia è un buon esempio di questo progetto, grazie agli hotel che abbiamo a Taormina (San Domenico Palace) e ai Four Seasons Hotel di Firenze e Milano.
«A Venezia aprirà il Danieli, dopo il meticoloso restauro curato da Pierre-Yves Rochon. A Roma sono in programma due aperture, quindi ci sono le strutture in pipeline sulle meravigliose spiagge della Puglia. L’Italia ha un grande potenziale da sviluppare e Four Seasons sta pensando anche alla Toscana, alla Costiera Amalfitana, a Capri, alla Sardegna e a nuove locations. In Grecia e in Spagna stiamo mettendo a punto Country Collection come quella italiana, perché sono territori dove c’è tanto da esperire, da vivere. La visione di crescita di Four Season prevede quindi hotel più piccoli, ma fondati sulle esperienze»
La strategia di Four Seasons in Italia
«Vogliamo celebrare la cultura dei luoghi e l’Italia è ricca di cultura, è autentica. C’è un senso di appartenenza, di amore per l’eredità storica e, poi, c’è il cibo straordinario. I viaggiatori sono attratti dalla cultura e dalle tradizioni locali e vogliono viverle. Noi celebriamo tutto questo costruendo i nostri hotel.
«È anche importante connettersi con la comunità locale: cerchiamo i talenti del posto, li formiamo e li facciamo crescere, intendiamo sviluppare i territori portando del business. Per realizzare tutto questo bisogna vivere la realtà locale; in Europa è vero molto più che altrove: l’unico modo per Four Seasons di essere presente nella giusta location è quello di convertire strutture esistenti. Ci prendiamo cura di un asset per un periodo prefissato e lo facciamo con responsabilità e rispetto, studiando a lungo i passaggi della conversione.
«Basti pensare all’iconico design del Four Seasons Hotel di Milano, che si trova all’interno di un edificio del XV secolo il cui recente restyling è stato curato da Patricia Urquiola, architetto e designer; mentre il Four Seasons di Taormina si trova in un monastero del XIV secolo! A Firenze abbiamo la seconda area verde privata più grande del centro storico, il Giardino della Gherardesca, che abbiamo restaurato con l’aiuto di Govanni Fumagalli e di altri specialisti appassionati».
(Chiara Ambrosioni)
[gallery ids="518201,518202,518203"]
[post_title] => Four Seasons: l’evoluzione nell’area Emea con le Country Collection in evidenza
[post_date] => 2026-07-06T10:34:28+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1783334068000
)
)
[5] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 518126
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Prendono il via oggi, 3 luglio, i nuovi collegamenti aerei interni in Sardegna di Aeroitalia: Alghero-Cagliari e Cagliari-Olbia. Per entrambe le rotte sono previste due frequenze settimanali, operative ogni lunedì e venerdì, così da garantire maggiore flessibilità e comodità ai passeggeri in viaggio sull’isola.
Da domani, 4 luglio, decolleranno anche i nuovi voli tra Cagliari e Lamezia Terme, operativi nei giorni di martedì e sabato.
Aeroitalia ricorda ai passeggeri dei voli interni che possono accedere gratuitamente al Fast Track presso gli aeroporti di Alghero, Cagliari e Olbia, usufruendo di un percorso dedicato ai controlli di sicurezza che consente di ridurre i tempi di attesa e rendere più rapido l'accesso all'area imbarchi; l'iniziativa, richiesta dalla Regione Autonoma della Sardegna e accolta dagli aeroporti di Alghero, Cagliari e Olbia, è finalizzata a rendere più agevoli ed efficienti le procedure aeroportuali per i passeggeri dei collegamenti interni.
[post_title] => Aeroitalia debutta oggi sulle rotte interne in Sardegna
[post_date] => 2026-07-03T11:30:41+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1783078241000
)
)
[6] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 518115
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Si chiama Termini Escape il nuove progetto firmato dalla Fondazione Fs Italiane insieme al Museo Nazionale Romano e realizzato da Effenove srl: un percorso immersivo tra spazio reale e contenuti digitali per documentare l’evoluzione dell’area della stazione Termini nel corso di quasi 2.000 anni comprendendo anche il progetto di riqualificazione e restauro della cabina Apparati Centrali Elettrici (Ace) da parte della stessa Fondazione Fs Italiane.
Attraverso i materiali dei rispettivi archivi fotografici e documentali, nasce una Escape Room narrativa e interattiva che trasforma patrimonio documentale e asset fisici in un’esperienza coinvolgente in grado di unire patrimonio culturale, gioco e tecnologie all’avanguardia. Immersi in ambienti digitali ricostruiti filologicamente, i partecipanti sono chiamati a esplorare secoli di stratificazioni urbane, dalle Terme di Diocleziano alla stazione ferroviaria contemporanea.
«Con Termini Escape rinnoviamo l’impegno per la valorizzazione e la fruizione accessibile a tutti del patrimonio storico ferroviario nazionale, confermando la volontà di renderlo parte viva della memoria collettiva e del dialogo culturale del Paese - dichiara Luigi Cantamessa, direttore generale di Fondazione Fs Italiane -. La collaborazione con il Museo Nazionale Romano rappresenta un modello virtuoso di sinergia istituzionale tra due realtà chiamate a custodire, interpretare e diffondere la storia d’Italia attraverso i luoghi, i documenti d'archivio, i materiali audiovisivi e le testimonianze materiali e immateriali che ne hanno accompagnato l’evoluzione fino alla contemporaneità.
L’utilizzo delle più innovative tecnologie di Mixed Reality, se poste al servizio della divulgazione culturale, consentono oggi di restituire profondità, accessibilità e forza narrativa a questo patrimonio, favorendo un incontro più diretto e consapevole con le nuove generazioni».
Indossando i visori, i partecipanti entrano in una sala d’archivio temporale dove pareti, arredi e oggetti reali diventano parte del gioco. Tra ambienti digitali ricostruiti, indizi e frammenti storici, il gruppo dovrà collaborare per ricomporre una frattura temporale e scoprire i legami nascosti tra archeologia, architettura e patrimonio ferroviario: non una semplice visita, ma un gioco di squadra per esplorare, osservare e risolvere enigmi.
Qualcosa ha alterato il corso degli eventi: le epoche si sono sovrapposte e frammenti di storia sono andati perduti. La missione è raccogliere prove, ricostruire connessioni e ristabilire il corretto ordine temporale nell’arco di 20 minuti, scoprendo l’indizio che da duemila anni attraversa la storia dell’attuale area di Piazza dei Cinquecento a Roma.
«Abbiamo accolto con grande entusiasmo la proposta della Fondazione FS Italiane e abbiamo condiviso i nostri patrimoni archivistici, per ripercorrere la storia dell’area della Stazione Termini: attraverso duemila anni di trasformazioni urbane, partendo dalle Terme di Diocleziano, da cui prende il nome la stazione contemporanea» ha affermato Federica Rinaldi, direttrice del Museo Nazionale Romano.
[gallery ids="518120,518117,518118"]
[post_title] => Fondazione Fs: nasce Termini Escape, esperienza phygital tra storia e innovazione
[post_date] => 2026-07-03T10:04:46+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1783073086000
)
)
[7] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 518051
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => E’ proprio sulla visione del benessere come stile di vita e scelta consapevole di prendersi cura di sé, che l'Ambasciatori Place Hotel, storica struttura di Fiuggi, ha costruito la propria identità di place of healing: un luogo dedicato al benessere, alla prevenzione, alla vitalità e alla sana longevità. Una proposta di valore che si distingue nettamente nel panorama dell'ospitalità italiana: non semplicemente un hotel con spa, ma un luogo dove la guarigione è il cuore dell'esperienza.
L'ultima novità è il Tangerine Signature Program: quattro soggiorni settimanali che integrando idroterapia, fitoterapia, scienze motorie, nutrizione e medicina termale in un'esperienza multidimensionale e personalizzata. Ogni percorso inizia con un well-being self assessment, a cui segue un planning di attività personalizzato per l'intera settimana: un approccio che eleva il soggiorno da semplice pausa a vera e propria esperienza trasformativa.
Particolare attenzione viene dedicata alla nutrizione: ogni ospite riceve consigli mirati per orientarsi verso le scelte più adatte al percorso intrapreso, in un'ottica di equilibrio quotidiano e non di restrizione.
«Con Tangerine Signature Program portiamo a compimento un percorso che fa parte della nostra storia: rendere Ambasciatori Place Hotel un vero place of healing, un luogo dove rallentare davvero, cambiare ritmo, disconnettersi dal rumore esterno e permettere al corpo e alla mente di rispondere in modo più completo agli stimoli ricevuti - spiega Francesca Bonanni, titolare dell'Ambasciatori Place Hotel - Non è un progetto nato da un giorno all'altro, ma dal lavoro di professionisti diversi che affiancano l'hotel da tempo. Volevamo programmi realmente strutturati, capaci di integrare corpo, mente e stile di vita, con un ascolto attento dell'ospite».
I quattro percorsi settimanali, disponibili in formula da 4 o 7 notti con pensione completa, coprono le esigenze di benessere più ricercate dall’ospite.
L'ospite non viene semplicemente "trattato", ma guidato da personale specializzato in un percorso di consapevolezza e trasformazione: ogni soggiorno si apre con un colloquio approfondito con un referente dedicato, che traduce il well-being self assessment iniziale in un piano settimanale su misura, pensato per rispondere alle esigenze specifiche di ciascuno.
I percorsi Tangerine Signature Program restano esperienze di benessere e non sostituiscono le cure termali prescritte presso le Terme di Fiuggi.
[post_title] => L'Ambasciatori Place Hotel di Fiuggi lancia 4 percorsi all’insegna del benessere
[post_date] => 2026-07-02T11:54:55+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1782993295000
)
)
[8] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 518000
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Le Terme di Vetriolo verso la riapertura. Massimo Oss, da un anno responsabile degli stabilimenti termali di Levico, indica tempi e obiettivi in vista di un'attività dodici mesi su dodici.
"Siamo in attesa del bando, ma noi siamo pronti a partire - assicura Oss -. Credo ottimisticamente e oggettivamente fine 2027, inizio 2028".
La marcia di avvicinamento partirà già quest'estate con visite guidate alla stazione termale a quota 1.500, chiusa da settembre 2018, mostre e un concerto già programmato per il 16 agosto.
Prospettive emerse a margine di un convegno sullo stato di salute delle terme trentine che, lo scorso anno, hanno attratto oltre 200.000 presenze ripartite tra Levico, Comano, Peio e Rabbi, Caderzone e le Terme di Dolomia in Val di Fassa.
Attività che, collegate alle terapie, muovono un indotto interessante, spiega Paolo Nicoletti. "Le ricadute del sistema termale dal punto di vista economico sono di oltre 60 milioni di euro, con un moltiplicatore di uno a dieci" dice l'ex dirigente della Provincia di Trento. Questo significa che un euro speso alle terme, ne genera dieci per le attività turistiche, commerciali, di accoglienza.
Ma le terme sono anche un servizio per i trentini: a Levico, per esempio, nel 2025 gli utenti locali sono stati 7.500.
[post_title] => Le terme di Vetriolo (Trentino) riapriranno all'inizio del 2028
[post_date] => 2026-07-01T13:42:46+00:00
[category] => Array
(
[0] => incoming
)
[category_name] => Array
(
[0] => Incoming
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1782913366000
)
)
)
{
"size": 9,
"query": {
"filtered": {
"query": {
"fuzzy_like_this": {
"like_text" : "air transat riattiva oggi i collegamenti diretti da lamezia terme a toronto"
}
},
"filter": {
"range": {
"post_date": {
"gte": "now-2y",
"lte": "now",
"time_zone": "+1:00"
}
}
}
}
}, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } }
}{"took":86,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":576,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518679","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"A Cuma tra la campagna flegrea e il mare di Bacoli (Napoli) nasce Borgo Santa Sophia. Il progetto di recupero architettonico e paesaggistico mette in risalto l'antico podere agricolo: grandi cisterne greco-romane e mura in opus reticolatum, immerse nella vegetazione.\r\n\r\nBorgo Santa Sophia è un relais intimo, con cinque camere ciascuna dotata del proprio bagno, pensato per un’ospitalità discreta e immersiva.\r\n\r\nMolti gli spazi aperti a disposizione per eventi, aperitivi e cene: bistrot e ristorante di cucina mediterranea, dove tanta materia prima proviene direttamente dagli orti e i filari della tenuta.\r\n\r\nIl recupero architettonico e il design degli interni porta la firma dell’architetto Francesca Faraone: il piano terra della masseria accoglie la cucina e il ristorante, al primo piano le cinque camere declinate in colori neutri, materiali naturali, finiture di pregio. Ciascuna porta un nome greco antico e un concept identitario preciso.\r\n\r\nBorgo Santa Sophia è nel cuore dei Campi Flegrei, straordinario amalgama di storia, mito e paesaggio vulcanico. Gran parte del territorio ricade nel Parco Archeologico dei Campi Flegrei, \"museo diffuso\" a nord-ovest di Napoli, che tutela oltre 25 siti archeologici distribuiti tra i comuni di Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida.\r\n\r\nA pochi passi dal borgo c’è l’antico sito di Kýmē, la prima colonia greca d'Occidente, oggi Parco Archeologico di Cuma con il leggendario Antro della Sibilla. A pochi chilometri ci sono il Rione Terra di Pozzuoli e l’Anfiteatro Flavio, il terzo anfiteatro romano più grande d’Italia, perfettamente conservato; le Terme e il Parco sommerso di Baia; il Lago del Fusaro con la fiabesca Casina Vanvitelliana; il Lago d’Averno, oggi riserva naturale; il Faro di Capo Miseno.\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Borgo Santa Sophia, a Cuma un antico podere si trasforma in relais immerso tra storia e mito","post_date":"2026-07-10T10:39:19+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1783679959000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518501","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\n\r\n\r\n\r\n\r\nTutto il Canada a portata di volo dall'Italia con Air Transat che, grazie al codeshare con Porter Airlines, potenzia il proprio network verso la destinazione, Ovest incluso.\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\nRoma è collegata a Toronto con frequenze in crescita: dai 3 voli settimanali fino al 18 giugno, ai 6 voli dal 18 giugno, fino a raggiungere il volo giornaliero dal 23 luglio. Roma–Montréal è passata invece da 5 voli settimanali al volo giornaliero dal 19 giugno. Entrambe le rotte saranno attive fino al 24 ottobre 2026.\r\n\r\nAnche da Venezia si vola su Toronto, con 3 frequenze nel periodo estivo (8 giugno–12 settembre), mentre da Lamezia parte l'unico collegamento no-stop dalla Calabria verso Toronto, operativo fino al 15 ottobre.\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\nGrazie alla partnership con Porter Airlines, attiva dal 2022, i passeggeri in partenza da Roma, Venezia e Lamezia possono raggiungere Vancouver e Calgary in connessione via Toronto o Montréal, con un unico biglietto integrato Air Transat e un solo check-in bagagli fino a destinazione finale.\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\nI voli intercontinentali di Air Transat - rappresentanta in Italia da Rephouse Gsa - sono operati con A330-300/A330-200 in Economy e Club Class. Ba- gaglio a mano e pasti sono sempre inclusi in tutte le tariffe Economy (Budget, Standard, Flex).\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n","post_title":"Air Transat potenzia l'offerta Canada dall'Italia, fra voli diretti e connessioni","post_date":"2026-07-09T10:05:16+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1783591516000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518479","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"L'ospitalità di alta gamma non si misura più soltanto in stelle o servizi esclusivi. Oggi il lusso passa dall'autenticità delle esperienze, dalla sostenibilità, dal valore del capitale umano e dalla capacità di raccontare un territorio. È questo il filo conduttore emerso dall'edizione siciliana di Travel Hashtag, ospitata da Monaci delle Terre Nere - struttura simbolo dell’hotellerie di charme e dell’ospitalità esperienziale siciliana, parte del portfolio di Relais & Chateau - che ha riunito istituzioni, manager alberghieri e protagonisti del turismo italiano per riflettere sulle nuove dinamiche del segmento premium.\r\n\r\n«Dobbiamo continuare a interrogarci su quali siano le leve capaci di dare una spinta ancora maggiore al nostro incoming» ha sottolineato Nicola Romanelli, founder di Travel Hashtag Advisory, ricordando anche il calendario internazionale del format, che nei prossimi mesi del 2026 farà tappa a Toronto, Philadelphia, New York e Dubai.\r\n\r\nPer Guido Coffa, fondatore di Monaci delle Terre Nere, il lusso nasce innanzitutto dal rispetto dei luoghi: «Questo era un luogo di lavoro, di silenzio e di rispetto. Non ho voluto cambiarlo, ma comprenderlo. Oggi non mi sento proprietario di questo luogo, ma custode. La sostenibilità non è una strategia di marketing, è il nostro modus operandi quotidiano».\r\n\r\nUna visione condivisa anche da Giovanna Manganaro, general manager della struttura: «Il lusso del tempo è il valore su cui fondiamo il nostro lavoro. La sostenibilità non è un valore aggiunto ma uno stile di vita, e l'eccellenza non è mai in contrapposizione con l'identità».\r\n\r\n[gallery ids=\"518482,518483,518484\"]\r\n\r\nIl dibattito ha confermato come il turismo di fascia alta stia vivendo una fase di profonda trasformazione. «È superato il concetto della vendita di camere - ha osservato Enzo Carella, presidente di Filiera Turismo Italia -. Oggi il turista cerca esperienze autentiche e locali». Un'evoluzione che, secondo Giorgio Palmucci, continua ad attrarre investimenti: «C'è ancora un importante potenziale di crescita nel turismo di qualità. Crescono gli investimenti nell'immobiliare alberghiero e i progetti di riconversione di luoghi con una storia da raccontare».\r\n\r\nIl nuovo lusso mette sempre più al centro le persone. «Siamo artigiani dell'ospitalità e delle relazioni - ha evidenziato Massimiliano Zanardi, general manager del Baccarat Hotel Rome -. Il lusso deve ricominciare dall'empatia». Dello stesso avviso Sara Abdel Masih, board member e general manager di Maison Senato Milano: «Sono sempre le persone a fare la differenza. Il lusso è la consapevolezza del valore che possiamo trasferire agli altri».","post_title":"Travel Hashtag: il lusso cambia pelle. «Il futuro è sostenibilità, tempo e relazioni»","post_date":"2026-07-09T09:05:28+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":["lusso-in-sicilia","travel-hashtag"],"post_tag_name":["lusso in Sicilia","Travel hashtag"]},"sort":[1783587928000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518281","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Palazzo di Varignana rafforza la propria offerta di ospitalità agricola con l’apertura di Borgo alle Crete, nuovo agriturismo immerso tra calanchi, oliveti e vigneti sulle colline bolognesi. La struttura, ricavata dal recupero di una casa rurale di fine Ottocento, rappresenta il primo nucleo del progetto di ospitalità legato a Cà Masino, una delle tre aziende agricole della proprietà, e consolida il percorso di valorizzazione del territorio avviato dalla destinazione.\r\nLa nuova struttura\r\nIl nuovo agriturismo dispone di due camere matrimoniali e due appartamenti pensati per famiglie e piccoli gruppi, oltre a un giardino con piscina affacciato sui vigneti. L'obiettivo è offrire un'esperienza che metta in diretto contatto gli ospiti con l'anima agricola di Palazzo di Varignana attraverso degustazioni in cantina, visite al frantoio, percorsi tra vigne e oliveti ed esperienze dedicate a olio e vino. Gli ospiti possono inoltre accedere ai servizi del resort, che comprendono cinque ristoranti e la Varsana Spa.\r\n\r\nL'intervento si inserisce nel più ampio progetto di rigenerazione del paesaggio agricolo sviluppato da Palazzo di Varignana, che negli anni ha recuperato terreni e colture restituendo nuova funzione produttiva e ricettiva ad aree rimaste a lungo marginali. Anche il nome Borgo alle Crete richiama le caratteristiche argille che modellano i calanchi della tenuta, trasformando il paesaggio in un elemento distintivo dell'esperienza di soggiorno.\r\n\r\nGli ambienti rispettano l'architettura rurale emiliano-romagnola, con materiali e finiture tradizionali, mentre una sala comune con camino amplia la fruibilità della struttura anche per piccoli meeting, workshop e attività aziendali. L'agriturismo è inoltre pet friendly per cani di piccola taglia.\r\n\r\nCon questa apertura sale a due il numero degli agriturismi di Palazzo di Varignana, che affianca così Borgo alle Crete a Oliveto sul Lago, country house nata dal recupero di una corte agricola del dopoguerra. Quest'ultima dispone di dodici camere, piscina panoramica, ristorante aperto anche agli ospiti esterni e spazi dedicati a eventi privati, matrimoni e piccoli meeting, completando una proposta di ospitalità sempre più orientata al turismo esperienziale legato al territorio, all'agricoltura e al benessere.\r\n\r\n(Enzo Scudieri)","post_title":"Palazzo di Varignana amplia l’offerta con Borgo alle Crete","post_date":"2026-07-07T09:24:42+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":["bologna","palazzo-di-varignana"],"post_tag_name":["bologna","Palazzo di Varignana"]},"sort":[1783416282000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518198","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"«Nel corso del tempo Four Seasons si è evoluta nel modo di operare, ma non ha mai cambiato gli elementi cardini del suo successo: la qualità, il servizio, l’attenzione alle persone e la cultura aziendale. - esordisce Adrian Messerli, president hotel operations Europa, Medio Oriente e Africa.\r\n\r\nEntrato a far parte di Four Seasons nel 2005 Messerli ha viaggiato in tutto il mondo assumendo responsabilità sempre maggiori: dagli incarichi negli Stati Uniti, ai Caraibi, al Sudamerica, a quelli nei paesi Emea e poi le Seychelles e Shanghai. È stato vicepresidente regionale e direttore generale presso il primo Four Seasons in Spagna, a Madrid, quindi ha assunto il suo attuale ruolo alla guida delle operazioni alberghiere in tutta l’area Emea.\r\n\r\n«Sto seguendo un percorso per entrare in contatto con la realtà italiana. - afferma infatti - Dopo l’Italia mi sposterò in Grecia, a Mykonos, dove avremo presto una nuova apertura. Al momento Four Seasons ha in Europa, Medio Oriente e Africa 44 hotel operativi; in tutto il mondo sono 138 hotel e resort e 61 strutture residenziali nei principali centri urbani e località turistiche di 47 paesi. La nostra maggiore pipeline di crescita, con circa 30 hotel, è nei paesi Emea. Four Seasons come compagnia prevede di arrivare nel 2033 a 180 hotel nel mondo.\r\nI giusti hotel\r\n«Più che al numero degli hotel è importante pensare all’avere i giusti hotel, nella giusta location, con i partner giusti. Perché Four Seasons è un operatore: noi non possediamo le proprietà. Il nostro partner costruisce un hotel secondo gli standard di Four Seasons, in un processo in cui siamo coinvolti, poi noi operiamo per suo conto: i management-agreement di Four Seasons sono i più lunghi dell’industria dell’accoglienza!».\r\n\r\nQuindi la situazione internazionale: «Sul fronte della sicurezza, degli ospiti e dello staff Four Seasons è un’azienda che ha 65 anni e, nel corso del tempo, ha diversificato il proprio portfolio. Abbiamo un team molto resiliente e reattivo. Proteggiamo i nostri talenti e li spostiamo altrove se una crisi si prolunga. Sono evenienze molto difficili ma, in quanto compagnia internazionale, dobbiamo essere pronti. Oggi la domanda sta cambiando: da anni l’Europa va molto bene. Siamo una compagnia canadese, quindi fortemente dipendente dai clienti nordamericani e, per loro, l’Europa è l’obiettivo estivo prediletto. È anche una questione di fiducia: i clienti scelgono Four Seasons perché sanno cosa troveranno, per la consistenza del nostro portfolio e per il nostro focus sul servizio».\r\nCome Four Season si rinnova con le Country Collections\r\n«Il consumatore sta cambiando: oggi cerca le esperienze, in particolare nel segmento luxury. - prosegue Messerli - Nella luxury consumer spending oltre il 60% della spesa va nelle esperienze. Nel business dell’hospitality siamo ben posizionati per seguire questo trend. Guardando alle modalità di sviluppo del nostro portfolio possiamo dire che siamo molto fortunati, perché siamo una compagnia privata. La nostra è una “crescita intenzionale”: siamo dove vogliamo essere.\r\n\r\n«In particolare in Europa, dove vediamo grandi benefici nel realizzare delle Country Collection: i clienti non si limitano a visitare un paese, raggiungere il punto A e poi tornare a casa, vogliono scoprire la realtà che incontrano e vivere diverse esperienze in diverse strutture. L'Italia è un buon esempio di questo progetto, grazie agli hotel che abbiamo a Taormina (San Domenico Palace) e ai Four Seasons Hotel di Firenze e Milano.\r\n\r\n«A Venezia aprirà il Danieli, dopo il meticoloso restauro curato da Pierre-Yves Rochon. A Roma sono in programma due aperture, quindi ci sono le strutture in pipeline sulle meravigliose spiagge della Puglia. L’Italia ha un grande potenziale da sviluppare e Four Seasons sta pensando anche alla Toscana, alla Costiera Amalfitana, a Capri, alla Sardegna e a nuove locations. In Grecia e in Spagna stiamo mettendo a punto Country Collection come quella italiana, perché sono territori dove c’è tanto da esperire, da vivere. La visione di crescita di Four Season prevede quindi hotel più piccoli, ma fondati sulle esperienze» \r\nLa strategia di Four Seasons in Italia\r\n«Vogliamo celebrare la cultura dei luoghi e l’Italia è ricca di cultura, è autentica. C’è un senso di appartenenza, di amore per l’eredità storica e, poi, c’è il cibo straordinario. I viaggiatori sono attratti dalla cultura e dalle tradizioni locali e vogliono viverle. Noi celebriamo tutto questo costruendo i nostri hotel.\r\n\r\n«È anche importante connettersi con la comunità locale: cerchiamo i talenti del posto, li formiamo e li facciamo crescere, intendiamo sviluppare i territori portando del business. Per realizzare tutto questo bisogna vivere la realtà locale; in Europa è vero molto più che altrove: l’unico modo per Four Seasons di essere presente nella giusta location è quello di convertire strutture esistenti. Ci prendiamo cura di un asset per un periodo prefissato e lo facciamo con responsabilità e rispetto, studiando a lungo i passaggi della conversione.\r\n\r\n«Basti pensare all’iconico design del Four Seasons Hotel di Milano, che si trova all’interno di un edificio del XV secolo il cui recente restyling è stato curato da Patricia Urquiola, architetto e designer; mentre il Four Seasons di Taormina si trova in un monastero del XIV secolo! A Firenze abbiamo la seconda area verde privata più grande del centro storico, il Giardino della Gherardesca, che abbiamo restaurato con l’aiuto di Govanni Fumagalli e di altri specialisti appassionati».\r\n(Chiara Ambrosioni)\r\n\r\n[gallery ids=\"518201,518202,518203\"]","post_title":"Four Seasons: l’evoluzione nell’area Emea con le Country Collection in evidenza","post_date":"2026-07-06T10:34:28+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1783334068000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518126","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Prendono il via oggi, 3 luglio, i nuovi collegamenti aerei interni in Sardegna di Aeroitalia: Alghero-Cagliari e Cagliari-Olbia. Per entrambe le rotte sono previste due frequenze settimanali, operative ogni lunedì e venerdì, così da garantire maggiore flessibilità e comodità ai passeggeri in viaggio sull’isola.\r\n\r\nDa domani, 4 luglio, decolleranno anche i nuovi voli tra Cagliari e Lamezia Terme, operativi nei giorni di martedì e sabato.\r\n\r\nAeroitalia ricorda ai passeggeri dei voli interni che possono accedere gratuitamente al Fast Track presso gli aeroporti di Alghero, Cagliari e Olbia, usufruendo di un percorso dedicato ai controlli di sicurezza che consente di ridurre i tempi di attesa e rendere più rapido l'accesso all'area imbarchi; l'iniziativa, richiesta dalla Regione Autonoma della Sardegna e accolta dagli aeroporti di Alghero, Cagliari e Olbia, è finalizzata a rendere più agevoli ed efficienti le procedure aeroportuali per i passeggeri dei collegamenti interni.\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Aeroitalia debutta oggi sulle rotte interne in Sardegna","post_date":"2026-07-03T11:30:41+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1783078241000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518115","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":" Si chiama Termini Escape il nuove progetto firmato dalla Fondazione Fs Italiane insieme al Museo Nazionale Romano e realizzato da Effenove srl: un percorso immersivo tra spazio reale e contenuti digitali per documentare l’evoluzione dell’area della stazione Termini nel corso di quasi 2.000 anni comprendendo anche il progetto di riqualificazione e restauro della cabina Apparati Centrali Elettrici (Ace) da parte della stessa Fondazione Fs Italiane.\r\nAttraverso i materiali dei rispettivi archivi fotografici e documentali, nasce una Escape Room narrativa e interattiva che trasforma patrimonio documentale e asset fisici in un’esperienza coinvolgente in grado di unire patrimonio culturale, gioco e tecnologie all’avanguardia. Immersi in ambienti digitali ricostruiti filologicamente, i partecipanti sono chiamati a esplorare secoli di stratificazioni urbane, dalle Terme di Diocleziano alla stazione ferroviaria contemporanea.\r\n«Con Termini Escape rinnoviamo l’impegno per la valorizzazione e la fruizione accessibile a tutti del patrimonio storico ferroviario nazionale, confermando la volontà di renderlo parte viva della memoria collettiva e del dialogo culturale del Paese - dichiara Luigi Cantamessa, direttore generale di Fondazione Fs Italiane -. La collaborazione con il Museo Nazionale Romano rappresenta un modello virtuoso di sinergia istituzionale tra due realtà chiamate a custodire, interpretare e diffondere la storia d’Italia attraverso i luoghi, i documenti d'archivio, i materiali audiovisivi e le testimonianze materiali e immateriali che ne hanno accompagnato l’evoluzione fino alla contemporaneità.\r\n\r\nL’utilizzo delle più innovative tecnologie di Mixed Reality, se poste al servizio della divulgazione culturale, consentono oggi di restituire profondità, accessibilità e forza narrativa a questo patrimonio, favorendo un incontro più diretto e consapevole con le nuove generazioni».\r\n\r\nIndossando i visori, i partecipanti entrano in una sala d’archivio temporale dove pareti, arredi e oggetti reali diventano parte del gioco. Tra ambienti digitali ricostruiti, indizi e frammenti storici, il gruppo dovrà collaborare per ricomporre una frattura temporale e scoprire i legami nascosti tra archeologia, architettura e patrimonio ferroviario: non una semplice visita, ma un gioco di squadra per esplorare, osservare e risolvere enigmi.\r\n\r\nQualcosa ha alterato il corso degli eventi: le epoche si sono sovrapposte e frammenti di storia sono andati perduti. La missione è raccogliere prove, ricostruire connessioni e ristabilire il corretto ordine temporale nell’arco di 20 minuti, scoprendo l’indizio che da duemila anni attraversa la storia dell’attuale area di Piazza dei Cinquecento a Roma.\r\n«Abbiamo accolto con grande entusiasmo la proposta della Fondazione FS Italiane e abbiamo condiviso i nostri patrimoni archivistici, per ripercorrere la storia dell’area della Stazione Termini: attraverso duemila anni di trasformazioni urbane, partendo dalle Terme di Diocleziano, da cui prende il nome la stazione contemporanea» ha affermato Federica Rinaldi, direttrice del Museo Nazionale Romano. \r\n[gallery ids=\"518120,518117,518118\"]","post_title":"Fondazione Fs: nasce Termini Escape, esperienza phygital tra storia e innovazione","post_date":"2026-07-03T10:04:46+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1783073086000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518051","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"E’ proprio sulla visione del benessere come stile di vita e scelta consapevole di prendersi cura di sé, che l'Ambasciatori Place Hotel, storica struttura di Fiuggi, ha costruito la propria identità di place of healing: un luogo dedicato al benessere, alla prevenzione, alla vitalità e alla sana longevità. Una proposta di valore che si distingue nettamente nel panorama dell'ospitalità italiana: non semplicemente un hotel con spa, ma un luogo dove la guarigione è il cuore dell'esperienza.\r\n\r\nL'ultima novità è il Tangerine Signature Program: quattro soggiorni settimanali che integrando idroterapia, fitoterapia, scienze motorie, nutrizione e medicina termale in un'esperienza multidimensionale e personalizzata. Ogni percorso inizia con un well-being self assessment, a cui segue un planning di attività personalizzato per l'intera settimana: un approccio che eleva il soggiorno da semplice pausa a vera e propria esperienza trasformativa.\r\n\r\nParticolare attenzione viene dedicata alla nutrizione: ogni ospite riceve consigli mirati per orientarsi verso le scelte più adatte al percorso intrapreso, in un'ottica di equilibrio quotidiano e non di restrizione.\r\n\r\n«Con Tangerine Signature Program portiamo a compimento un percorso che fa parte della nostra storia: rendere Ambasciatori Place Hotel un vero place of healing, un luogo dove rallentare davvero, cambiare ritmo, disconnettersi dal rumore esterno e permettere al corpo e alla mente di rispondere in modo più completo agli stimoli ricevuti - spiega Francesca Bonanni, titolare dell'Ambasciatori Place Hotel - Non è un progetto nato da un giorno all'altro, ma dal lavoro di professionisti diversi che affiancano l'hotel da tempo. Volevamo programmi realmente strutturati, capaci di integrare corpo, mente e stile di vita, con un ascolto attento dell'ospite».\r\n\r\nI quattro percorsi settimanali, disponibili in formula da 4 o 7 notti con pensione completa, coprono le esigenze di benessere più ricercate dall’ospite.\r\n\r\nL'ospite non viene semplicemente \"trattato\", ma guidato da personale specializzato in un percorso di consapevolezza e trasformazione: ogni soggiorno si apre con un colloquio approfondito con un referente dedicato, che traduce il well-being self assessment iniziale in un piano settimanale su misura, pensato per rispondere alle esigenze specifiche di ciascuno.\r\n\r\nI percorsi Tangerine Signature Program restano esperienze di benessere e non sostituiscono le cure termali prescritte presso le Terme di Fiuggi.","post_title":"L'Ambasciatori Place Hotel di Fiuggi lancia 4 percorsi all’insegna del benessere","post_date":"2026-07-02T11:54:55+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1782993295000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518000","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Le Terme di Vetriolo verso la riapertura. Massimo Oss, da un anno responsabile degli stabilimenti termali di Levico, indica tempi e obiettivi in vista di un'attività dodici mesi su dodici. \r\n\r\n\"Siamo in attesa del bando, ma noi siamo pronti a partire - assicura Oss -. Credo ottimisticamente e oggettivamente fine 2027, inizio 2028\".\r\n\r\nLa marcia di avvicinamento partirà già quest'estate con visite guidate alla stazione termale a quota 1.500, chiusa da settembre 2018, mostre e un concerto già programmato per il 16 agosto. \r\n \r\nProspettive emerse a margine di un convegno sullo stato di salute delle terme trentine che, lo scorso anno, hanno attratto oltre 200.000 presenze ripartite tra Levico, Comano, Peio e Rabbi, Caderzone e le Terme di Dolomia in Val di Fassa. \r\n\r\nAttività che, collegate alle terapie, muovono un indotto interessante, spiega Paolo Nicoletti. \"Le ricadute del sistema termale dal punto di vista economico sono di oltre 60 milioni di euro, con un moltiplicatore di uno a dieci\" dice l'ex dirigente della Provincia di Trento. Questo significa che un euro speso alle terme, ne genera dieci per le attività turistiche, commerciali, di accoglienza. \r\n\r\nMa le terme sono anche un servizio per i trentini: a Levico, per esempio, nel 2025 gli utenti locali sono stati 7.500.","post_title":"Le terme di Vetriolo (Trentino) riapriranno all'inizio del 2028","post_date":"2026-07-01T13:42:46+00:00","category":["incoming"],"category_name":["Incoming"],"post_tag":[]},"sort":[1782913366000]}]}}