Aeroports de Paris investe 2,7 miliardi di euro sul Charles de Gaulle
26 giugno 2007 10:34
Aeroports de Paris investirà 2,7 miliardi di euro per aumentare di almeno 20 milioni di passeggeri la capacità del Charles de Gaulle entro il 2010. Secondo quanto specificato dal chief executive della società aeroportuale Pierre Graff, l’anno scorso lo scalo parigino ha movimentato 56,6 milioni di passeggeri, rispetto ai 47 milioni per i quali sarebbe predisposto: «Una situazione che non può continuare oltre – ha sottolineato Graff – per questo abbiamo programmato questo investiremo da 2,7 miliardi in cinque anni».
Oggi Adp ha inaugurato tra l’altro una nuova aerea partenze all’interno del Charles de Gaulle, che sarà in grado di gestire fino a 8,5 milioni di passeggeri.
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"Alla luce dell’attenzione mediatica sul conflitto in alcune aree del Medio Oriente, le autorità turistiche precisano che la Turchia, Paese affacciato sul Mediterraneo, non è parte del conflitto in corso e che non sono state introdotte restrizioni o limitazioni alle attività turistiche in nessuna area del Paese".
La nota precisa che le principali destinazioni turistiche - Istanbul, Antalya, Bodrum, Izmir e la Cappadocia - continuano ad accogliere visitatori internazionali senza criticità operative, con flussi regolari provenienti da Europa, Nord America e area Asia-Pacifico".
E ancora: "Strutture alberghiere, resort, escursioni e attrazioni culturali operano secondo la normale programmazione stagionale. Anche il sistema dei trasporti funziona regolarmente: gli aeroporti di Istanbul, Antalya, Bodrum e Izmir sono pienamente operativi e i voli da e per la Turchia operano secondo la normale programmazione".
Nei giorni scorsi (il 9 marzo, ndr) era stata la Farnesina ad emettere uno sconsiglio di viaggio sulla destinazione, circoscritto alle "aree del sud est del Paese (Adana, Osmanye, Gaziantep, Hatay, Agrı, Igdır, Van, Şanlıurfa, Mardin, Sırnak e Hakkâri)".
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L’assemblea dei soci di Hnh Hospitality ha approvato il bilancio di esercizio per l’anno fiscale chiuso al 31 ottobre 2025. A parità di perimetro con il 2024 il gruppo ha registrato un volume degli affari complessivo delle gestioni dirette pari a 117,34 milioni di euro, in crescita del 3,5% rispetto al dato 2024. L’Ebitda al 31 ottobre 2025 è stato di 18,6 milioni di euro, pari al 15,3% di aumento sul 2024.
Da giugno 2025 è entrato a far parte del portfolio l’hotel Leon d’Oro di Verona attraverso l’omonima controllata, fusa per incorporazione dal 1° novembre 2025. Complessivamente, quindi, le strutture gestite nel 2025 hanno fatturato 121,2 milioni di euro (+6,8% rispetto al 2024) che corrisponde a un Ebitda di 17 milioni di euro (in crescita rispetto ai 16,3 milioni del 2024) e un utile netto di 5,7 milioni di euro.
Con una crescita distribuita uniformemente in tutte le destinazioni e in tutti gli hotel, spicca in particolare l’evoluzione dei resort Almar, che beneficiano degli investimenti che l’azienda ha dedicato a rafforzare il brand, affiancata dal continuo sviluppo del segmento leisure su Milano e dal balzo compiuto da Gorizia, Capitale europea della cultura 2025.
I principali step compiuti nel 2025
Nell'anno appena concluso, oltre all’ingresso dell’hotel Leon d’Oro, è proseguita l’attività di sviluppo di Hnh:. In particolare, è stato sottoscritto un nuovo accordo di gestione alberghiera con Sea Aeroporti di Milano, per l’apertura del DoubleTree by Hilton Milano Linate, il nuovo hotel quattro stelle (216 camere) che sorgerà all’interno delle aree dell’aeroporto di Milano Linate. L’apertura ufficiale è prevista nel primo semestre 2028.
Inoltre, ha debuttato Homy, il nuovo concept dedicato al segmento extended stay; Homy Livia Verona è la prima struttura di questo tipo ad aprire al pubblico con 23 appartamenti situati nel cuore del centro storico, all’interno di Palazzo Tedeschi.
Infine, è stato confermato il ritorno di Hnh Hospitality nella città di Trento dove il gruppo ha rilevato la gestione alberghiera del Grand Hotel Trento (136 chiavi).
«I risultati del 2025 evidenziano una crescita equilibrata del gruppo e una solida capacità di generare valore dall’attuale assetto operativo. I 117 milioni di euro di ricavi rappresentano l’andamento a perimetro costante e consentono un confronto omogeneo con l’esercizio precedente, mentre il dato complessivo di 121 milioni riflette anche il contributo dell’hotel Leon d’Oro, entrato nel portafoglio nel corso dell’anno - ha dichiarato Luca Boccato, amministratore delegato di Hnh Hospitality -. Siamo oggi impegnati in una nuova fase, sostenuta da un piano strutturato di investimenti e da progetti di sviluppo che ci consentono di guardare con fiducia al futuro: stimiamo di raggiungere i 140 milioni di euro nel 2026, insieme a un Ebitda che prevediamo per la prima volta superiore ai 20 milioni di euro, a conferma del rafforzamento della redditività e del posizionamento del gruppo nel medio-lungo periodo».
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Originaltour partecipa a Bmt (padiglione 6, stand 6065) con tutta la sua programmazione e con qualche novità in fatto di tour con partenze di gruppo e a date fisse per Malesia, Sri Lanka e Bali. «Vogliamo aumentare la nostra presenza nel mercato del Sud Italia - spiega il direttore generale Loredana Arcangeli -, e per questo è per noi essenziale incontrare gli agenti di viaggio e illustrare il nostro ampio prodotto e i servizi che proponiamo. Oltre a Oman, sul quale siamo specializzati, proponiamo tour e soggiorni in molte destinazioni, ideali sia per un viaggio alla scoperta di usi, costumi e tradizioni sia per chi preferisce una vacanza lontana da tutto e da tutti. Sul nostro sito c’è anche una sezione dedicata ai viaggi di nozze, con proposte di soggiorni mare in località come le isole della Micronesia, Fiji, Cook e Polinesia. E proposte di “viaggi della vita” come itinerari alla scoperta dell’Australia, una meta che abbiamo venduto molto bene nel 2025. Per quanto riguarda la situazione attuale, sono rientrati tutti i nostri clienti che si trovavano nelle aree interessate dal conflitto attraverso l’hub aeroportuale di Muscat. Attualmente abbiamo anche qualche gruppo in Oman, che sta seguendo l’itinerario previsto. L’Oman è comunque Paese privo di sconsiglio specifico secondo viaggiaresicuri.it, il sito della Farnesina».
Le novità
Tra le novità che l’operatore presenterà in fiera c’è una speciale partenza di gruppo il 13 agosto con rientro il 25 agosto da Roma e da Milano per la Malesia, con guida parlante italiano, che unisce grandi città, storia coloniale, tradizioni locali e natura incontaminata. Si parte da Kuala Lumpur per proseguire verso la storica Malacca, sito Unesco. L’itinerario offre esperienze come la visita alle Batu Caves, ai laboratori artigianali del batik e della lavorazione del peltro. Il cuore del viaggio in Malesia è l’immersione nella giungla del Taman Negara, tra trekking, navigazioni fluviali e incontri con comunità indigene. Il viaggio si conclude con il relax sulle spiagge di Redang Island. Un perfetto equilibrio tra cultura, tradizioni e paesaggi naturali.
Sempre per l’Asia, Originaltour propone un tour Sri Lanka speciale estate di 8 giorni con partenze di gruppo a date fisse e guida in italiano, che unisce città, siti storici e paesaggi naturali alla scoperta del Paese. Dalla capitale Colombo si scende lungo la costa a Galle, fino alle mangrovie del fiume Madu e alle spiagge del sud. La natura diventa protagonista con il safari nel parco nazionale di Yala e con i paesaggi montani di piantagioni di tè attorno a Nuwara Eliya. Il viaggio continua tra spiritualità e tradizione con templi e città sacre come Kandy e il complesso rupestre del Tempio d’Oro di Dambulla, per concludersi tra i grandi siti archeologici come la rocca di Sigiriya e l’antica capitale Polonnaruwa.
Infine Bali, con tour di gruppo con partenze a date fisse in italiano e visita dei principali templi e luoghi iconici come Sacred Monkey Forest Sanctuary, Tanah Lot e Pura Taman Ayun ed escursioni nella natura tra risaie, cascate e laghi.
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Il percorso celebrativo per i 25 anni di Aiav approda alla Bmt di Napoli, un palcoscenico che diviene oggi testimonianza di un impegno professionale mai così cruciale: in una fase di estrema criticità per gli equilibri geopolitici, la ricorrenza del quarto di secolo di attività associativa si fonde con la dimostrazione pragmatica del valore generato dalla filiera del turismo organizzato, impegnata in questi giorni in un’attività incessante per fronteggiare le ripercussioni della crisi in Medio Oriente.
“Quella che stiamo vivendo – dichiara Fulvio Avataneo, presidente Aiav – è una situazione estremamente drammatica. Sono già oltre 12.300 i voli cancellati, sino ad ora, e vi sono aeroporti nella fascia mediorientale che non vedranno decolli sino alla conclusione della stagione invernale. Il turismo organizzato nazionale sta subendo perdite ingenti, quantificabili per ora in circa 3.500 prenotazioni, per un valore di 6,5 milioni di euro. A questo si aggiunge il mancato arrivo previsto di 150.000 turisti da quelle aree, che comporta una flessione attesa di oltre 2,5 milioni di pernottamenti nel nostro Paese”.
Stress test
Le iniziative organizzate per celebrare i 25 anni di Aiav, che prevedono attività di comunicazione, formazione e sensibilizzazione delle istituzioni, hanno tutte l’obiettivo di elevare la percezione del ruolo dell'agente di viaggio presso il grande pubblico: non più solo intermediario, bensì fulcro di una rete di relazioni consolidate e competenze strategiche. In un mercato sempre più esposto all'imprevedibilità, l'Associazione rivendica la superiorità del modello organizzato rispetto alle insidie del "fai-da-te".
“L’attuale instabilità in Medio Oriente funge da stress test per l’intera filiera, mettendo in luce un’asimmetria netta: mentre il viaggiatore fai-da-te è costretto a gestire autonomamente le problematiche rapportandosi con i singoli fornitori di servizi, i cui canali di assistenza sono spesso congestionati, chi si affida alle agenzie beneficia di una tutela normativa rigorosa e di una macchina operativa specializzata, in grado di attivare procedure straordinarie e soluzioni rapide per rimpatri e riprotezioni” – prosegue Avataneo.
Voucher
A fronte del numero molto alto di annullamenti di pacchetti di viaggio per il Medio Oriente, destinazione di grande appeal turistico nel periodo primaverile, Aiav ha scritto oggi al ministro del turismo Daniela Santanché per chiedere che sia ripristinato lo strumento dei voucher allo scopo di scongiurare il rischio di crisi finanziaria degli operatori, in primis le piccole e micro agenzie di viaggio.
In ottemperanza alle disposizioni del codice del turismo, le agenzie di viaggio in questi giorni hanno sostenuto spese enormi per fronteggiare il prolungamento forzato del soggiorno e garantire il rimpatrio dei clienti bloccati, tanto nelle destinazioni direttamente coinvolte dalle ostilità, quanto in molte località dell’Oceano Indiano e del Far East, colpite indirettamente dalla cancellazione dei voli. Spese a cui adesso si somma l’obbligo di rimborsare i clienti in possesso di pacchetti di viaggio in partenza per le destinazioni interessate dalla crisi.
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[post_content] => Cabo Verde Airlines tornerà presto a volare negli Stati Uniti - dopo un'interruzione di quasi cinque anni - con collegamenti diretti verso l'aeroporto T. F. Green, nel Rhode Island.
La compagnia aveva fatto richiesta al Dipartimento dei Trasporti degli Stati Uniti per cominciare le operazioni negli Stati Uniti il 31 marzo prossimo.
Il servizio per Providence rappresenterebbe il primo volo di Cabo Verde Airlines verso gli Stati Uniti dal luglio 2021, quando aveva sospeso i voli verso l'aeroporto internazionale Logan di Boston. In precedenza, il vettore aveva servito Providence fino al dicembre 2017 utilizzando aeromobili Boeing 757-200, prima di spostare la rotta su Boston.
Cabo Verde Airlines opera attualmente con quattro aeromobili - un 737-8, un 737-700 e due Atr 72-600 - e ha recentemente ottenuto la certificazione Etops dall'Agencia de Aviacao Civil di Capo Verde, che le consente di operare voli transatlantici.
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La rotta per Providence potrebbe beneficiare della crescente domanda e dell'espansione della rete dell'aeroporto del Rhode Island, che sta perseguendo ulteriori collegamenti internazionali.
«Il 2025 è stato un anno eccezionale per l'aeroporto del Rhode Island - ha dichiarato Markus Berger, vice presidente aggiunto per lo sviluppo dei servizi aerei della Rhode Island Airport Corporation, a Routes at Routes Americas 2026 - . Il traffico passeggeri è aumentato dell'11% nei 12 mesi terminati a ottobre, con diversi mesi che hanno registrato incrementi ancora più consistenti».
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[post_content] => Sono Bratislava e Rabat le due new entry estive della summer Ryanair a Pisa, che prevede quindi un totale di 58 rotte, incluse le due nuove e l'aumento delle frequenze settimanali su diverse rotte esistenti (tra cui Bruxelles, Copenhagen, Edimburgo, Malta, Manchester, Marrakech, Palma de Maiorca, Skiathos (Greece), Tirana e Trapani-Marsala).
L’operativo sarà servito principalmente dai 9 aeromobili della low cost irlandese basati al Galilei: Ryanair punta a trasportare da e per lo scalo pisano 4,5 milioni di passeggeri all'anno, supportando oltre 3.600 posti di lavoro, inclusi 270 posti di lavoro nell'aviazione.
Ryanair opera su Pisa da 28 anni e, ad oggi, ha movimentato quasi 59 milioni di passeggeri.
«Quest'anno opereremo 630 voli settimanali a dimostrazione del nostro impegno nello sviluppo di Pisa e della regione Toscana - dichiara Fabrizio Francioni, head of communications Italy -. Per far crescere ulteriormente il traffico e il turismo in Italia, Ryanair invita il Governo e le regioni ad abolire l’addizionale municipale in tutti gli aeroporti italiani, come hanno già fatto Abruzzo, Calabria, Friuli-Venezia Giulia e, per gli aeroporti più piccoli, Sicilia ed Emilia Romagna. Se il governo italiano abolisse l’addizionale municipale in tutti gli aeroporti italiani, Ryanair risponderebbe con un investimento di $4 miliardi in Italia, aggiungendo 40 nuovi aerei, 20 milioni di passeggeri in più all'anno, 15.000 nuovi posti di lavoro e oltre 250 nuove rotte».
«L'operativo estivo di Ryanair per il 2026 conferma il ruolo strategico dell’aeroporto Galileo Galilei come porta di accesso internazionale alla Toscana - sottolinea in una nota Toscana Aeroporti -. Il network di 58 rotte e l’introduzione dei nuovi collegamenti per Bratislava e Rabat rafforzano ulteriormente la connettività dello scalo, sostenendo la crescita dei flussi turistici e, più in generale, la mobilità dei passeggeri. La collaborazione con Ryanair, partner storico di Toscana Aeroporti, continua a rappresentare un elemento chiave per lo sviluppo del traffico aereo e per la competitività del territorio».
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[post_content] => Sono 78 i voli aggiuntivi che Air India ha programmato su nove rotte internazionali tra il 10 e il 18 marzo 2026 - per un totale di 17.660 posti supplementari - verso l'Europa, New York e l'oceano Indiano per intercettare una domanda in pieno rinvio.
Tra Delhi, Mumbai e i principali hub europei, Air India aumenterà la frequenza dei voli verso Londra Heathrow, Francoforte, Amsterdam, Parigi Charles de Gaulle e Zurigo. Sulla rotta transatlantica sono previsti anche voli supplementari tra Delhi e New York-Jfk, previa autorizzazione delle autorità competenti.
«Per sostenere i passeggeri nell'attuale contesto dell'Asia occidentale, Air India opererà 78 voli aggiuntivi su 9 rotte tra il 10 e il 18 marzo» ha indicato la compagnia sul suo account ufficiale X.
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Air France ha lanciato la nuova campagna pubblicitaria che esalta una volta di più la strategia di posizionamento verso l’alto di gamma e accompagna il lancio dei suoi nuovi prodotti.
La campagna, composta da undici visual e video, sarà progressivamente diffusa in tutta la Francia e in diversi mercati strategici della compagnia aerea, tra cui l’Italia.
L'obiettivo è quello di «offrire ai propri clienti il meglio della Francia e portare l’eleganza a nuovi livelli»: in quest'ottica si inseriscono, ad esempio, l’introduzione del wi-fi gratuito ad alta velocità a bordo, un nuovo topper per garantire un maggior comfort nella cabina Business, lo champagne offerto in tutte le classi di viaggio.
Nello stesso spirito del video istituzionale del brand, un nuovo visual chiave (realizzato sia in formato video classico che 3D) è stato creato dal duo di fotografi, Sofia Sanchez e Mauro Mongiello.
Ispirandosi agli elementi iconici del video, quali la Torre Eiffel, simbolo universale della Francia, e l’abito rosso – la protagonista è nuovamente mostrata mentre sale audacemente sulla torre, con il lungo strascico del suo vestito che ondeggia al vento. Questa nuova immagine incarna pienamente la firma pubblicitaria della compagnia: “Elegance is a journey. Air France.”
Sarà visibile per tutto il mese di marzo sulla facciata principale della sede Air France presso l’aeroporto Paris-Charles de Gaulle, garantendo un’esposizione eccezionale per questa nuova campagna nel cuore dell’hub della compagnia.
La compagnia trasmetterà il suo video istituzionale in Francia attraverso una vasta campagna televisiva, segnando il ritorno sul piccolo schermo dopo sette anni. Il film sarà visibile anche sulle principali piattaforme di streaming. I nuovi visual, adattati in brevi video clip, saranno diffusi su canali stampa e digitali nelle principali città francesi.
All’estero, la campagna sarà visibile a Fortaleza, Los Angeles, Milano, Montreal, New York, Rio, Roma, Salvador, San Francisco, San Paolo e Toronto. Infine, un display pubblicitario 3D darà ulteriore visibilità alla campagna in Francia, Italia, Giappone e Stati Uniti.
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L'escalation delle tensioni scatenate dalla guerra, sembra destinata a frenare, come scrive Euronews, il forte boom turistico che il Medio Oriente e il Golfo stavano vivendo.
Ibrahim Khaled è responsabile marketing della Middle East Travel Alliance (fonte in inglese), una rete di società di gestione delle destinazioni (DMC) attive in tutto il Medio Oriente.
«Negli ultimi anni abbiamo registrato una crescita costante degli arrivi, soprattutto grazie ai nuovi investimenti turistici in tutta la regione», racconta a Euronews Travel.
«L'Arabia Saudita pesa ora per circa il 10%, ma sta crescendo a ritmi impressionanti da quando, nel 2019, ha aperto al turismo leisure. È senza dubbio la nostra destinazione emergente più interessante».
Gli eventi del fine settimana hanno però bruscamente interrotto questa crescita.
«Per le destinazioni che i governi di Stati Uniti e Regno Unito hanno inserito nelle liste no-go o no-fly abbiamo purtroppo visto un'ondata di cancellazioni», spiega Khaled. «I voli sono interrotti e i viaggi verso quelle aree sono praticamente sospesi».
Un nuovo rapporto di Tourism Economics contiene previsioni sull'impatto della guerra sul turismo regionale, in linea con le valutazioni dell'alleanza.
«Stimiamo che gli arrivi in ingresso in Medio Oriente possano diminuire dall'11% al 27% su base annua nel 2026 a causa del conflitto, rispetto alla nostra previsione di dicembre che indicava una crescita del 13%», affermano la direttrice delle previsioni globali Helen McDermott e la senior economist Jessie Smith.
«In termini assoluti ciò significherebbe tra 23 e 38 milioni di visitatori internazionali in meno rispetto al nostro scenario di base, e una perdita compresa tra 34 e 56 miliardi di dollari (29-48 miliardi di euro) di spesa turistica. Includiamo anche gli effetti duraturi sulla percezione dei viaggiatori oltre il periodo immediato del conflitto».
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