19 marzo 2007 09:02

Veratour chiude il bilancio 2006 con un utile netto di 2 milioni 544 mila euro (+ 65% rispetto al 2005). I ricavi di esercizio, escluse le componenti delle società estere controllate, sono passati da circa 143.5 a 156.6 milioni. «Siamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti nel 2006 – commenta Carlo Pompili, ad Veratour s.p.a.- e grazie ai dati dei primi due mesi dell’anno siamo molto ottimisti circa l’esercizio in corso. Siamo certi che in considerazione dei nuovi prodotti immessi nel mercato, i 3 villaggi in Grecia (Kos, Creta e Alonissos) il nuovo villaggio in Sardegna (Eos Village) e quello delle Maldive (Machchafushi) oltre all’ampliamento di 144 camere del Queen Village a Sharm, riusciremo a raggiungere il budget di fatturato previsto per l’anno in corso: 175/180 milioni di euro».
Tutte incrementate le destinazioni, salvo l’Egitto. Gennaio e febbraio 2007 presentano un fatturato dell’ 11,70% in più rispetto allo stesso periodo del 2006 con particolare rilievo per l’ Oceano Indiano con Kenya, Maldive e Mauritius in aumento e stabile Zanzibar. In forte ripresa il Messico +125%, stabili Repubblica Dominicana e Cuba. Sul medio raggio forte incremento di Sharm El Sheikh, stabile Marsa Alam, Fuerteventura e Tenerife. Buoni i margini dei prodotti con una redditività del 15,8% contro un 12,20% del periodo precedente.
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[post_content] => Da scuderie ad hub del benessere. A soli dodici mesi dall’inaugurazione (1° aprile 2025), Terme De Montel Milano si conferma come il nuovo punto di riferimento del termalismo contemporaneo, la spa urbana, trasformando il benessere da "fuga occasionale" a pratica urbana quotidiana.
Il primo bilancio operativo traccia il profilo di una nuova domanda turistica e locale a Milano. Sono 150.000 gli ingressi totali nel primo anno in un mix di clientela, di cui l’80% domestica (residenti e professionisti) e 20% straniera, consolidando il sito come nuova attrazione per i flussi internazionali.
Integrazione urbana e partner attivo dei grandi eventi milanesi, dalla Design Week alle Olimpiadi Invernali, De Montel non è solo una spa, ma un asset di riqualificazione conservativa (ex scuderie Liberty anni '20) che unisce storia e innovazione. Con oltre 16.000 mq in zona San Siro, 10 vasche termali certificate dal Ministero della Salute e trattamenti basati sul metodo scientifico di Terme di Saturnia, De Montel è garanzia di qualità riconosciuta a livello internazionale.
Parte del gruppo Terme & SPA Italia, il progetto dimostra come il benessere possa diventare una "destinazione urbana" accessibile e continuativa, un modello di business. "Oggi De Montel è una destinazione urbana a tutti gli effetti, capace di dialogare con le nuove motivazioni di viaggio legate al benessere consapevole – ha spiegato Maria Rosa Villa, direttore sales e marketing Terme & SPA Italia.
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(Anna Morrone)
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[post_content] => Hyatt Inclusive Collection ha posticipato la riapertura di quasi tutte le sue strutture nell'area di Montego Bay al primo trimestre del 2027. Come riporta TravelWeekly, un portavoce ha confermato che gli hotel Breathless Montego Bay, Dreams Rose Hall, Hyatt Zilara Rose Hall, Hyatt Ziva Rose Hall, Secrets St. James Montego Bay e Secrets Wild Orchid Montego Bay riapriranno all'inizio del prossimo anno.
Chiusura post uragano
I resort sono chiusi da quando l'uragano Melissa ha colpito la Giamaica lo scorso ottobre. Un'altra struttura della Inclusive Collection, il Jewel Grande Montego Bay, ha annunciato separatamente che punta a riaprire nel primo trimestre del 2027, secondo un avviso pubblicato sul suo sito web.
Un ottavo resort del portfolio, lo Zoetry Montego Bay Jamaica, al momento non risulta prenotabile tramite i canali di prenotazione della catena alberghiera, ma non è stata ancora annunciata una data di riapertura.
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[post_content] => Dal cuore del lago di Garda per offrire esperienze in tutto il mondo. Per Dream Voyage Experience l’obiettivo è costruire esperienze esclusive che uniscano eleganza, autenticità e comfort assoluto. «Dream Voyage è nata poco più di un anno fa – spiega la fondatrice Sandra Pereira Mendes –. Il brand si basa su un’esperienza acquisita in oltre dieci anni all’interno di un tour operator. La decisione di investire in un’attività imprenditoriale nasce dal desiderio di mettere al servizio della clientela più esigente il mio background e offrire un servizio attento e professionale, curando ogni dettaglio con precisione».
Più che un operatore, Dream Voyage si definisce un atelier perché focalizzato nel progettare itinerari personalizzati, costruiti attorno alla persona. «La nostra clientela è italiana ma anche internazionale – aggiunge la titolare –. Di solito fissiamo un appuntamento in presenza oppure una video call per capire gusti e stile di vita del cliente. L’ascolto è fondamentale per costruire l’esperienza su misura».
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Tra gli obiettivi di Dream Voyage, quelli di continuare a sviluppare sia l’incoming che l’outgoing. Per questo Sandra Pereira Mendes punta sulla formazione, intesa come un investimento necessario per capire ed abbracciare nuovi strumenti puntando sempre sulla qualità.
«Ho seguito di recente la Luxury Travel Academy nata dall’idea di tre professionisti con l’obiettivo di supportare chi lavora nel turismo luxury e property manager. Ho partecipato alla seconda edizione, e attualmente sto frequentando la terza edizione. Dal momento che la mia struttura è recente, sentivo il bisogno di un aggiornamento concreto nel settore del luxury travel. Alla fine del corso ho ho imparato ad essere più strategica nella proposta, attenta ai dettagli e consapevole del valore della relazione. Ma ho appreso anche come posizionarmi in un segmento più alto. L’obiettivo successivo è quello di affinare ancora di più il posizionamento nel luxury e rendere la mia proposta ancora più distintiva».
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Iniziamo bene. Il nuovo ministro del turismo Mazzi, visitando Vinitaly ha iniziato a fare dichiarazioni che ricordano la sua predecessora. E' come se fosse cambiato il corpo ma non le corde vocali.
Vediamo la prima affermazione: “Questa crisi internazionale può aumentare il turismo più domestico, più di prossimità – spiega Mazzi – e per turismo domestico intendo anche quello europeo: probabilmente molti sceglieranno mete più vicine. In questo l’Italia resta uno dei Paesi più attrattivi”.
Bisogna che qualcuno riferisca al ministro (e lo faccia urgentemente) che esiste un turismo in entrata e un'altro in uscita e tutti e due insieme valgono 240 miliardi di euro. Non uno solo, entrambi. Possibile che nessuno faccia a questi ministri un po' di scuola prima di aprire bocca? Solo una piccola lezioncina da seconda media. Andiamo a chiedere a un tour operator che fa outgoing se è contento della situazione e poi sentiremo la risposta.
La leva
Punto due. L’enoturismo è la leva per il rilancio del turismo italiano. E anche questo mi ricorda la Santanchè che ovunque andasse diceva che quel segmento poteva rilanciare il turismo italiano. Ma il turismo italiano non deve essere per niente rilanciato, semmai organizzato. Il turismo italiano va benissimo. Di quale rilancio parla il ministro?
Infine il colpo da maestro. L'elogio delle cantine. “Le cantine diventano luoghi di benessere – evidenzia il ministro – dove si può vendere direttamente il vino e offrire un’esperienza che il turista poi racconta. Il passaparola può funzionare molto”. Un' esperienza che il turista poi racconta, se non ha bevuto troppo, naturalmente.
di Giuseppe Aloe
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[post_content] => Taglio del nastro per la nuova ala del Terminal 1 dell’aeroporto di Monaco: con una superficie di circa 95.000 metri quadrati, il nuovo edificio, lungo 360 metri, è in grado di gestire fino a 6 milioni di passeggeri in più all'anno.
La struttura a sei livelli dispone di moderne aree check-in, controlli di sicurezza centralizzati dotati della più recente tecnologia a tomografia computerizzata, ampie aree di attesa e attraenti opzioni di shopping e ristorazione. Tre dei livelli sono dedicati alle operazioni passeggeri. Sono inoltre disponibili zone di relax e silenzio, nonché sale di preghiera. Il nuovo molo può gestire contemporaneamente fino a 12 aeromobili a corto e medio raggio o sei velivoli a fusoliera larga. Ospita circa 40 compagnie aeree internazionali.
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[post_content] => Ritenuta d'acconto e adv. A seguito della circolare emessa dalla Iata il 17 marzo 2026, si delinea la nuova tabella di marcia per le agenzie di viaggio italiane in merito all'applicazione della ritenuta d’acconto sulle commissioni. Le modifiche derivano dalle disposizioni introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 199/2025, articolo 1, commi 140-142), che prorogano l'obbligo di applicazione della ritenuta sulle commissioni corrisposte alle agenzie di viaggio.
Iata ha confermato che l'attivazione dei nuovi sistemi di calcolo Bsp avverrà ufficialmente il 1° maggio 2026. Attualmente, l'associazione sta completando i necessari miglioramenti tecnologici per garantire che il sistema Bsp supporti correttamente le nuove regole.
Adempimenti per le agenzie di viaggio
Per i professionisti del settore, è fondamentale gestire tempestivamente le eventuali eccezioni. Richieste di ritenuta ridotta: qualora l'agenzia abbia diritto a una ritenuta ridotta, la richiesta deve essere comunicata formalmente sia alle singole compagnie aeree che alla Iata.
Canale di comunicazione
La documentazione di supporto per Iata deve essere inviata esclusivamente tramite il Portale clienti, indicato come l'unico canale di comunicazione ufficiale.
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Un nuovo aggravio per la categoria degli agenti di viaggio
L'applicazione della ritenuta d’acconto sulle commissioni, sancita dalla Legge di Bilancio 2026, rappresenta l'ennesima sfida burocratica ed economica per un settore già fortemente sotto pressione e sulla linea di galleggiamento. Sebbene Iata stia lavorando all'adeguamento dei sistemi Bsp per automatizzare il calcolo, la realtà operativa per gli agenti di viaggio si fa più complessa per diversi motivi:
Impatto sulla liquidità
La ritenuta d’acconto comporta, di fatto, un'anticipazione d'imposta che sottrae liquidità immediata alle agenzie. In un modello di business dove i margini sulle commissioni sono già ridotti, questo differimento finanziario può pesare sulla gestione quotidiana della cassa.
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(Anna Morrone)
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[post_content] => Un marketplace pensato per semplificare il lavoro degli operatori turistici e, allo stesso tempo, accelerare la transizione verso un turismo più sostenibile e diffuso. È questa la visione alla base di MooVert, la startup fondata da Pier Tognazzini, professionista con un lungo background internazionale tra hotellerie e turismo di alta gamma.
Dalla Francia – dove vive da quasi trent’anni – Tognazzini ha sviluppato un progetto che guarda soprattutto ai mercati esteri, mettendo a sistema ospitalità, esperienze locali e innovazione tecnologica.
Qual è oggi il posizionamento di MooVert nel mercato travel?
MooVert nasce con un posizionamento molto chiaro: essere una piattaforma B2B e B2C che aggrega un’offerta turistica autentica, locale ed ecosostenibile, rendendola accessibile in modo rapido agli operatori. L’idea prende forma anche grazie a una visione maturata sul campo, avendo lavorato per anni nel turismo internazionale, dal segmento high-end fino all’ultralusso.
Questo mi ha permesso di comprendere un’esigenza concreta: tour operator e agenzie non hanno il tempo di andare a scovare piccoli produttori, artigiani o esperienze locali autentiche. Da qui la costruzione di un marketplace che oggi conta oltre 600 strutture ricettive e più di 1.200 esperienze, tutte selezionate attraverso un algoritmo proprietario sviluppato in collaborazione con realtà come Green Key e la rete agricola francese.
Gli operatori cercano sempre più un’offerta che vada oltre i classici canali distributivi. Moovert risponde a questa esigenza, proponendo prodotti già curati, sostenibili e pronti per essere commercializzati, anche in forma di pacchetti.
Come contribuisce MooVert alla transizione green del turismo?
Da un lato selezioniamo strutture ed esperienze che rispettano determinati criteri di sostenibilità. Dall’altro, aiutiamo chi non è ancora pronto a migliorare il proprio posizionamento, sia sul piano ecologico sia su quello digitale. L’azione di MooVert quindi si sviluppa su un doppio binario: selezione e accompagnamento. Un approccio pragmatico, che punta a rendere la sostenibilità accessibile. Spesso infatti si pensa che la transizione green richieda grandi investimenti. In realtà si può iniziare anche con piccoli interventi: per esempio, ridurre il consumo d’acqua nelle docce con soluzioni a basso costo.
La piattaforma, disponibile in 14 lingue, è pensata soprattutto per intercettare la domanda internazionale. Il nostro obiettivo è esportare l’offerta autentica dei territori francesi – e in prospettiva europei – verso mercati esteri, facilitando il lavoro degli intermediari. A supporto, anche un modulo basato su intelligenza artificiale, in grado di costruire itinerari personalizzati combinando alloggi ed esperienze in base alle preferenze del cliente.
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Quali evoluzioni per la mobilità turistica nei prossimi anni?
Io credo che il futuro passi da una parola chiave: decongestionamento. Le grandi icone turistiche continueranno ad attirare flussi importanti, è inevitabile. Ma il punto non è eliminarle, bensì redistribuire i flussi sul territorio.
Il modello proposto da MooVert va proprio in questa direzione. Se un turista visita Mont Saint-Michel o Venezia, possiamo poi guidarlo verso esperienze locali: pescatori, artigiani, produttori. Questo genera valore per il territorio e allo stesso tempo migliora l’esperienza del viaggiatore.
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Come vede il ruolo di MooVert nello scenario futuro?
Vogliamo diventare un facilitatore, un ponte tra piccoli operatori locali – spesso invisibili sui mercati internazionali – e la distribuzione globale.
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Il Consiglio di amministrazione di Enit spa ha approvato il 30 marzo 2026 il bilancio di esercizio 2025, che conferma la solidità economica e finanziaria della società nell’anno successivo alla costituzione nella forma di società in house del ministero del turismo. Un bilancio che conferma, dopo la trasformazione di Enit in Spa, la solidità economica e finanziaria della società.
L’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 registra un incremento dei ricavi rispetto allo scorso esercizio del 25% di ebitda ( 11 milioni di euro su 45 milioni di euro di ricavi) e un significativo miglioramento della redditività, grazie alla crescita delle attività istituzionali e dei servizi rivolti agli operatori del settore turistico.
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Gestione efficace
Il risultato d’esercizio particolarmente positivo riflette l’efficace gestione delle attività di promozione turistica, l’ottimizzazione dei costi operativi e la piena integrazione dei processi gestionali conseguente alla riorganizzazione delle attività del precedente ente pubblico economico.
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Cari colleghi, ammettiamolo: vendere un volo e un hotel è ormai l’ABC. La vera sfida oggi è ciò che accade tra il check-in e il check-out. Il cliente moderno non vuole solo "visitare", vuole tornare a casa con la pelle d’oca. È qui che entriamo in gioco noi, armati del catalogo Civitatis, per trasformare un semplice itinerario in un album di ricordi indimenticabili.
Dalle profondità della terra alle vette vulcaniche dell'Atlantico, ecco una carrellata di "chicche" imperdibili per la stagione 2026.
Budapest: Il Danubio si veste di gala
C'è un motivo se Budapest è chiamata la "Parigi dell'Est", ma la sua vera magia si sprigiona solo quando cala il sole. Il Giro serale in battello è un’esperienza sensoriale: il Parlamento illuminato che si specchia nell'acqua è uno spettacolo che lascia senza fiato. È l'attività perfetta da suggerire per una serata romantica o per chiudere in bellezza un tour della città con un calice di bollicine in mano.
L'Atlantico Selvaggio: Tra Cetacei e Adrenalina
Per i clienti che cercano natura incontaminata e un pizzico di avventura, le isole dell'Atlantico sono la destinazione top:
Canarie e Azzorre: Niente batte l'emozione di un Giro in barca con avvistamento di cetacei. Vedere una balena o un branco di delfini che nuotano liberi è un momento magico che giustifica da solo l'intero viaggio.
Madeira: Qui si punta sull'energia pura con l'Escursione in 4x4 nel nord dell'isola. Tra foreste di laurisilva e sentieri impervi, si arriva alle Piscine di Porto Moniz: un bagno nelle acque vulcaniche è il modo migliore per riconnettersi con la natura.
Cracovia: L’Incredibile mondo "Sotto il Sale"
Se cercate il fattore "sorpresa", la Miniera di Sale di Wieliczka è la vostra carta vincente. Non è una grotta qualunque: è una città sotterranea fatta di cappelle, statue e persino lampadari, tutto rigorosamente scolpito nel sale. È un'escursione che affascina tutti, dai bambini agli storici più incalliti. Assicuratevi di prenotarla in anticipo: è un pezzo forte che va sempre a ruba!
Il Duetto Andaluso: Siviglia e Cordova
L’Andalusia è passione pura, ma può essere labirintica. Facilitate la vita ai vostri clienti con tour completi:
Siviglia: Il pacchetto Alcázar, Cattedrale e Giralda è la santissima trinità del turismo spagnolo. Unire questi tre giganti in un unico tour significa ottimizzare i tempi e garantire l'accesso ai monumenti più iconici della città senza grattacapi.
Cordova: Il Tour completo con biglietti è il modo migliore per scoprire la Mezquita. Passeggiare tra gli archi bianchi e rossi senza preoccuparsi di dove fare il biglietto rende l'esperienza fluida e piacevole, esattamente come dovrebbe essere ogni vacanza.
Atene: Un viaggio nel tempo senza stress
Dimenticate i turisti smarriti sotto il sole con la mappa in mano. La Visita guidata dell'Acropoli è il miglior regalo che possiate fare a chi visita la capitale greca. Il Partenone non è solo marmo, è la culla della civiltà; con una guida esperta che narra i segreti delle divinità, i vostri clienti si sentiranno dei veri privilegiati, evitando le code estenuanti e comprendendo davvero la grandezza di ciò che stanno osservando.
Perché scegliere Civitatis per la vostra agenzia?
Perché la qualità certificata e la facilità di gestione vi permettono di dormire sonni tranquilli. Un cliente soddisfatto di un tour è un cliente che tornerà in agenzia per la prossima vacanza.
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