Thomas Cook, due portali per la vendita di camere agli adv indipendenti
8 gennaio 2008 13:40
Thomas Cook ha lanciato due portali per la vendita di pernottamenti agli agenti indipendenti. Il primo, www.thomascookhotels.com, è un sito riservato al trade con un’offerta di migliaia di strutture con prezzi per notte. Il secondo nuovo portale di vendita permette alle agenzie di creare pacchetti sul modello del dymanic packaging. «Gli agenti indipendenti ci hanno chiesto di poter vendere i pernottamenti con Thomas Cook in uno scenario web flessibile e dinamico – ha detto il direttore vendite e distribuzione di Thomas Cook, Stephen Vaughan -. Siamo lieti di averli accontentati».
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«Siamo vicini al giro di boa del primo anno di attività sul mercato italiano – spiega il direttore commerciale di Travelplan Italia, Giovanni Castelli -. Abbiamo cominciato un po’ in sordina, ma le ambizioni del tour operator sono importanti. Proponiamo pacchetti di viaggio garantiti con partenze quasi giornaliere dall’Italia e voli di avvicinamento su Madrid, hub dal quale decollano i collegamenti intercontinentali operati da Iberojet».
La formula proposta da Travelplan Italia è particolarmente competitiva: «Offriamo il “tutto garantito” e anche la cancellazione a zero. L’agenzia che prenota non deve pagare alcun anticipo e inoltre può cancellare tutto senza penali».
Le novità estive
Fra le novità segnalate per l’estate 2026 da Castelli, «accanto alle mete consolidate (Repubblica Dominicana con sei voli settimanali, Messico con sei voli e Cuba con cinque voli), troviamo il New York più Caraibi, sempre presentato in formula flessibile e cancellabile». Inoltre, altre novità sono in pipeline in Sudamerica.
Sul medio raggio, oltre a Baleari e Canarie proposte in formula dinamica, in arrivo una nuova destinazione, «probabilmente l’arcipelago di Capo Verde, con Boa Vista e Sal». Fra i punti di forza, l’assistenza in italiano alle adv e il supporto ai clienti a destinazione.
Il piano di rebranding
In primo piano a Fitur anche il rebranding compiuto da Avoris: «Il marchio cambia stile, in linea con le aspirazioni internazionali. Manteniamo però un’anima spagnola e un cuore italiano, che continueranno a guidare il nostro sviluppo».
Proseguono intanto gli investimenti sul nostro mercato: «Abbiamo puntato molto sull’Italia – aggiunge il direttore sviluppo Emea della divisione tour operating di Avoris, Eduard Bogatyr – e i risultati ci stanno premiano. A oggi abbiamo stabilito relazioni con circa 2.000 agenzie di viaggio e il piano di formazione articolato in seminari e webinar sta procedendo. In linea generale, al momento circa il 25-27% del fatturato totale proviene dai mercati stranieri e l’obiettivo del gruppo Avoris è quello di portare la percentuale al 50% nel giro di qualche anno. In questo scenario, l’Italia saprà sicuramente giocare un ruolo di primo piano».
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Italy Family Hotels archivia il 2025 con buoni risultati e preannuncia un 2026 carico di novità. Il 2025 si è concluso con risultati positivi e in crescita, grazie a investimenti pari a 600.000 euro, destinati principalmente allo sviluppo strategico del consorzio e al rafforzamento dei servizi a supporto degli hotel associati.
Una crescita rispecchiata nei dati registrati, con le attività dell’area digitale che hanno generato 340.000 richieste, +19% rispetto all’anno precedente. Importante anche la crescita di visibilità sui social media, con +38% di follower totali rispetto al 2024
Nel 2025 l’Osservatorio Turismo Family by Italy Family Hotels ha inoltre espanso l’area di ricerca: oltre a Family Trend, la ricerca di tipo b2c, sviluppata insieme ad Area 38, che approfondisce desideri e preferenze delle famiglie italiane, è stata integrata una nuova ricerca strategica b2b con la pubblicazione di Family Trend, il primo report italiano che fotografa in modo completo il mercato dell’ospitalità family: numeri, trend, modelli vincenti, benchmark e spunti per lo sviluppo di concept family moderni e competitivi. Il report è stato realizzato da Thrends.
Nel corso del 2026 Italy Family Hotels prevede un investimento di circa 600.000 euro, con l’obiettivo di potenziare in modo strutturale tutte le aree chiave del consorzio: il 43% sarà destinato all’area digitale, 19% per l’area gestione, 18% per l’area brand, 18% l’area soci e il 5% per l’area sviluppo.
I progetti per il 2026
L’ambizione dichiarata per il triennio 2026-2028 è quella di affermarsi come “leader nell’ospitalità family in Italia e in Europa”. Con questi propositi, nel 2026 verranno consolidati i progetti avviati nel 2025 come il potenziamento e il restyling del portale e dei servizi digitali, il rafforzamento dell’identità del brand, la fidelizzazione attraverso contenuti e community.
Tra i nuovi progetti in avvio ci sono l’inclusione di un sistema di recensioni all’interno di un portale, un’espansione sempre più a livello internazionale che porta anche ad un ampliamento del modello di ospitalità. È inoltre previsto un nuovo viaggio studio, pensato per offrire ai professionisti del settore un’esperienza ccoinvolgente, portandoli a scoprire un modo sempre più innovativo di fare turismo.
Il nuovo cda
Tra le novità portate dal 2026, l’insediamento di un nuovo consiglio di amministrazione, che sarà in carica per il mandato 2026-2029. Alla guida del consorzio è stato nominato Alessandro Zaffi, presidente e titolare del Meridiana Family & Nature Hotel in Emilia-Romagna. Al suo fianco, nel ruolo di vicepresidente, Stefano Cerutti, del Nn Collection Alagna Mirtillo Rosso in Piemonte.
«La mia nomina a presidente del consorzio segue il longevo ed eccellente mandato di Marina Pasquini e ha l’obiettivo di valorizzare l’eredità e dare continuità allo spirito che da sempre caratterizzano Italy Family Hotels, con uno sguardo al presente e soprattutto al futuro – afferma Alessandro Zaffi –. È cambiato il modo di fare ospitalità all’interno delle nostre strutture. Entriamo nella nuova era con determinazione, continuando ad ampliare il network del consorzio, esplorando mercati più ampi, ed ottimizzando i benefici delle nuove tecnologie».
Il cdae si completa con la nomina dei consiglieri Roberto Signorini di Una Imperial Sport + Club Hotel Ancora di Marche e Sardegna, Andrea Falzaresi della catena Club Family Hotel in Emilia-Romagna, Massimo Grossi dell’hotel Baltic nelle Marche, Alberto Monetti di Europa Monetti in Emilia-Romagna e Nicola Muzzoni dell’hotel Relax nelle Marche.
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Parola d'ordine: crescita. Il 2026 di Ita Airways, tratteggiato dal ceo Joerg Eberhart in un'intervista a La Repubblica, svela l'arrivo di un nuovo piano, «più ambizioso», alle cui basi ci sono chiaramente il potenziamento della flotta, del network - soprattutto transatlantico - e del numero dei dipendenti.
Si tratta, per la precisione, di 500 nuove assunzioni, «100 piloti e 400 assistenti di volo, a dimostrazione che Ita sta crescendo in modo sicuro».
Crescere
Eberhart spiega che «vorremmo crescere già quest’anno attraverso il potenziamento della flotta, con due aeromobili di lungo raggio e l’anno prossimo di altri due. L’obiettivo è arrivare così, nel 2030, a 30 macchine di lungo raggio. Anche perché l’intercontinentale rimane la colonna vertebrale di Ita. In particolare il lungo raggio da Roma Fiumicino: quando sei forte lì ne beneficiano anche quei voli di corto e medio raggio».
Long haul che una volta di più conferma il grande focus verso le Americhe, considerando che ««la guerra in Ucraina e il blocco dei cieli russi rendono l’Asia più lontana. Voleremo di più verso l’America Latina e il Nord America, studiamo ad esempio il Roma-Newark».
Il marchio 'Alitalia'
Quanto al destino dello storico brand 'Alitalia', il ceo evidenzia che oggi «il nome 'Ita Airways' rimane, visto che il marchio si è imposto. Ma la livrea presenterà alcuni tratti iconici di Alitalia, specie degli anni '60 ad esempio sulla coda».
Anticipando le attese sui risultati finanziari (il quotidiano cita perdite attorno ai 100 milioni di euro, ndr), Eberhart spiega che «nonostante l’Ebit positivo, pesano ancora i fattori esterni e strutturali, dato che sotto l’Ebit ci sono ancora costi importanti legati al leasing degli aeromobili e i disagi tecnici, per i quali abbiamo tentato la via del dialogo con Pratt&Whitney senza risultati. Il danno presunto che abbiamo subito per lo stop agli aerei è di almeno 150 milioni di euro».
Infine, sui rapporti tesi con i sindacati ammette che «serve un compromesso tra un’azienda che non fa ancora utili e i bisogni legittimi dei dipendenti. Spero ci sia senso di responsabilità: concedere aumenti del 20% avrebbe impatti sulla crescita sostenibile».
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[post_content] => Oman Air celebra 15 anni di attività in Italia. Anni di crescita e sviluppo che dipendenti ed ex-dipendenti della compagnia hanno festeggiato insieme ai partner del turismo e della comunità imprenditoriale del settore.
Sottolineando il valore della collaborazione per la crescita di Oman Air in Italia, Antonio De Caro, country manager, ha così ricordato le tappe storiche della compagnia in Italia dal 2010. Operatività, voli e numero di frequenze potenziati nel corso degli anni sulla rotta Muscat-Milano con voli giornalieri verso la capitale omanita. Sul fronte dei collegamenti Italia-Muscat, il vettore ha portato a cinque le frequenze settimanali da Milano e per la prima volta da dicembre 2024 anche Roma è entrata nello schedule della compagnia con 4 frequenze settimanali a coprire le sei ore di volo della tratta.
«Queste nuove connessioni arricchiscono ulteriormente le solide relazioni che negli ultimi 15 anni Oman Air ha coltivato con l’Italia. Dimostrano l’impegno della compagnia a potenziare la connettività tra i due paesi per promuovere e rafforzare i legami economici, culturali e turistici tra Oman e Italia», ha spiegato De Caro che resterà in carica fino al 31 gennaio 2026 per poi passare il testimone a Soraya Mohamed Ali, sales executive.
Kelpesh Patel, regional sales manager per l’Europa di Oman Air, ha inoltre dichiarato: «Il raggiungimento dei 15 anni di attività in Italia è una pietra miliare significativa per Oman Air. Milano è stata uno dei pilastri della nostra presenza in Europa, mentre il lancio di Roma ci ha permesso di servire i viaggiatori italiani in modo ancora più efficace. Stiamo assistendo a un interesse costante per l’Oman come destinazione, in particolare tra coloro che cercano esperienze autentiche e culturalmente ricche, e la nostra priorità rimane quella di sostenere questa domanda attraverso partnership solide e collegamenti affidabili e a lungo termine».
Massimo Tocchetti, presidente Aigo e rappresentante per l’Italia del ministero del patrimonio culturale e del turismo del sultanato dell’Oman, ha confermato: «Insieme a Oman Air, la nostra collaborazione ha contribuito a rendere l’Oman una destinazione d’eccellenza per il mercato italiano. Nel 2010 per noi iniziava l’attività di rappresentanza con il ministero della cultura e del turismo omanita e registravamo 8.500 viaggiatori. Il 2025 è stato un anno record, con quasi 56.000 arrivi italiani da gennaio a novembre e una crescita del 50,51% rispetto all’anno precedente. Flussi dall’Italia in continua crescita. Oggi il terzo mercato europeo. Quest’anno, grazie ai voli da Roma, la nostra attività sarà maggiormente concentrata sul Centro e Sud Italia».
Con una flotta giovane e moderna che comprende, Boeing 737 e 787 Dreamliner, Oman Air, rinomata per i suoi prodotti e servizi di lusso, è conosciuta soprattutto per la sua caratteristica ospitalità omanita anche durante il viaggio.
(Anna Morrone)
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Civitatis prevede per il 2026 un incremento superiore al 30% in America Latina e annuncia il lancio della sua nuova app come leva fondamentale per accelerare l’espansione globale.
La nuova app è stata sviluppata con un obiettivo chiaro: ridefinire il modo in cui i viaggiatori pianificano, vivono e ricordano i loro viaggi, trasformandosi in un autentico compagno di viaggio, centrato sul viaggiatore e sull’intero percorso. La nuova app di Civitatis rompe con il modello tradizionale delle applicazioni puramente transazionali. Il suo approccio è sia trip-centric sia traveler-centric: va oltre la semplice vendita di attività per accompagnare il viaggiatore prima, durante e dopo il viaggio, arricchendo l’esperienza con proposte rilevanti e personalizzate.
All’interno della nuova app, Civitatis introdurrà progressivamente un pianificatore di viaggio e una visione integrata dell’itinerario, che aiuterà i viaggiatori a scoprire attività, punti di interesse, ristoranti, trasferimenti ed esperienze complementari che si integrano in modo naturale con il loro itinerario e contesto di viaggio.
Il fulcro organizzativo dell’app è “My Trips”, uno spazio unico in cui i viaggiatori possono centralizzare tutte le loro prenotazioni in modo chiaro e accessibile, anche offline, includendo attività e servizi aggiuntivi come trasferimenti, assicurazioni e altri servizi complementari. Questo approccio unificato risolve uno dei principali punti critici per il viaggiatore moderno: la frammentazione delle informazioni su più piattaforme. L’intero viaggio è raccolto in un unico luogo, in modo strutturato, intuitivo e sempre disponibile.
«Il lancio della nostra nuova app rappresenta un punto di svolta per Civitatis, ponendo basi tecnologiche e concettuali a supporto della nostra crescita, rafforzando la nostra posizione come punto di riferimento nelle esperienze in destinazione e migliorando la connessione tra offerta e domanda. Riflette la nostra ambizione di crescere a livello globale mettendo il viaggiatore e il viaggio al centro, utilizzando la tecnologia per migliorare davvero il modo in cui le persone vivono i loro viaggi» afferma Andrés Spitzer, ceo di Civitatis.
Il lancio della nuova app arriva in un momento di forte crescita per Civitatis, con l’America Latina che si consolida come una delle principali leve strategiche per il 2026.
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Tecnologia al top
Parallelamente, Civitatis continuerà a guidare la digitalizzazione di un settore che rimane in gran parte offline nel mondo dei tour e delle attività, portando tecnologia, visibilità ed efficienza all’intero ecosistema. L’investimento in tecnologia resterà una priorità strategica. Senza svelare cifre, Civitatis continuerà a destinare risorse all’evoluzione della propria architettura, all’automazione dei processi e allo sviluppo di soluzioni basate sull’intelligenza artificiale, sia per migliorare l’esperienza del viaggiatore sia per supportare i partner.
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In vista di Fitur 2026, la nuova app di Civitatis si presenta come un vero punto di svolta per il settore: uno strumento pensato non solo per prenotare, ma per vivere meglio ogni viaggio. Il rilascio avverrà in modo progressivo nel corso del 2026, con aggiornamenti continui e l’introduzione graduale di nuove funzionalità.
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[post_content] => Aeroitalia aprirà tre nuove rotte dall'aeroporto “Pio La Torre” di Comiso, che non rientrano nel regime di continuità territoriale. Le nuove tratte, spiega una nota della Sac, collegheranno lo scalo ibleo con Torino, Pisa e Bologna rispondendo a una domanda di mobilità particolarmente sentita, soprattutto da parte di studenti universitari e lavoratori diretti verso le principali città del Centro-Nord Italia.
Nel dettaglio, il collegamento con Torino sarà operato con due frequenze settimanali, ogni lunedì e venerdì, a partire dal 30 marzo; la rotta su Pisa sarà invece attiva dal 29 marzo con voli programmati il giovedì e la domenica mentre Bologna decollerà sempre dal 30 marzo, con due frequenze settimanali previste il lunedì e il venerdì.
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[post_content] => Castello Sgr ha perfezionato, tramite uno dei fondi gestiti dal Hiip l’acquisizione del Calampiso Resort, complesso turistico nella punta estrema della Sicilia occidentale, tra Trapani e Palermo, a pochi passi dalla riserva naturale dello Zingaro e da San Vito Lo Capo.
Il resort si estende su una superficie di oltre 150.000 metri quadrati e comprende più di 250 tra appartamenti e camere. La proprietà è dotata di numerose strutture tra cui ristoranti, piscine, campi sportivi e un’area congressuale ed è direttamente affacciata sul mare.
L’operazione prevede un investimento complessivo di circa 100 milioni di euro, destinato a trasformare il complesso in una destinazione di ospitalità ultra-luxury. Il progetto include un importante intervento di riqualificazione interna ed esterna, accompagnato da una strategia di branding in partnership con un primario operatore alberghiero internazionale. L’apertura della struttura al pubblico è prevista per il 2029.
La strategia
Questo investimento, che si aggiunge a quelli di Pognana Lario e Dolonn già realizzati tramite la piattaforma Hiip, rappresenta il primo in Sicilia e rafforza la strategia di Castello Sgr per la valorizzazione location iconiche e ad alto potenziale turistico, con un approccio sostenibile e orientato alla qualità.
«L’operazione si inserisce perfettamente nel percorso di sviluppo della piattaforma Hiip – commenta Giampiero Schiavo, amministratore delegato e direttore generale di Castello Sgr -. Con il Calampiso Resort puntiamo a restituire nuova vita a un complesso unico, preservandone la bellezza naturale e valorizzandolo sia attraverso servizi di eccellenza sia grazie alla collaborazione con un partner alberghiero di alto standing. Con questa operazione vogliamo creare valore non solo per gli investitori, ma anche per il territorio e le comunità locali, contribuendo a sostenere la vocazione turistica della Regione Sicilia».
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[post_content] => Centoquarantasette miliardi di sterline: questo il contributo del settore turismo all'economia del Regno Unito, pari al 5% circa del Pil nazionale. I dati che emergono dal nuovo studio di VisitBritain “Economic Value of Tourism in the United Kingdom” indicano inoltre che nel 2024 il turismo ha generato 52 miliardi di sterline di entrate fiscali per il governo britannico, un importo superiore a oltre la metà del costo del personale del National Health Service (Nhs) in Inghilterra.
Il turismo si conferma un importante datore di lavoro, sostenendo quasi un posto di lavoro su 15 nel Regno Unito, pari a circa 2,4 milioni di occupati.
Le previsioni mostrano che il valore complessivo dell’attività turistica nel Regno Unito raggiungerà nel 203 i 161 miliardi di sterline a prezzi 2024, con una crescita reale del 9,3%, superiore a quella attesa per l’economia britannica nel suo complesso, stimata all’8,8%. Il turismo internazionale dovrebbe trainare gran parte di questa crescita, con un +32% in valore, pari a 9,4 miliardi di sterline, tra il 2024 e il 2030.
«Senza la forza lavoro che sostiene l’industria del turismo, il settore non avrebbe il ruolo che ricopre oggi. Il contributo economico del turismo è chiaro e il Governo è determinato a sostenerne la crescita, anche attraverso la pubblicazione in primavera di un piano di sviluppo condiviso con il settore» ha dichiarato la ministra del turismo, Stephanie Peacoc.
«Questa ricerca conferma il ruolo del turismo come una delle industrie più rilevanti del Regno Unito, capace di sostenere la crescita economica in tutte le nazioni e regioni e di supportare commercio, ospitalità, istituzioni culturali e comunità locali - ha sottolineato la ceo di VisitBritain, Patricia Yates -. Le entrate fiscali generate dal turismo dimostrano inoltre come la spesa dei visitatori nazionali e internazionali contribuisca ai servizi pubblici.”
«Permangono tuttavia alcune sfide. Il calo delle vacanze domestiche ha colpito in particolare le destinazioni costiere, in un contesto di pressioni sul costo della vita per i consumatori e di aumento dei costi operativi per le imprese. In quanto motore della crescita futura, la nostra priorità è lavorare con il settore e con il Governo per valorizzare il potenziale del turismo nel creare occupazione, sostenere le imprese e favorire la prosperità delle comunità locali».
Gli Stati Uniti restano il primo mercato di provenienza dei flussi turistici verso il Regno Unito; i visitatori da Cina e India sono attesi in forte crescita, con un aumento combinato del 12% annuo fino al 2030. Per quanto riguarda i Paesi del Golfo, il Regno Unito intercetta già circa il 30% dei viaggi verso l’Europa occidentale provenienti dai mercati ad alta capacità di spesa di Qatar, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti.
Il mercato Italia
I risultati di una ricerca indipendente per VisitBritain indicano che l'Italia è stata nel 2024 il settimo mercato di provenienza per il Regno Unito in termini di visite e spesa, con 1,9 milioni di visitatori, +10% rispetto al 2023. La spesa dei visitatori italiani ha raggiunto 1,1 miliardi di sterline, +13% su base annua.
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Travelplan Italia a Fitur: in primo piano le novità 2026 e il rebranding
Italy Family Hotels: un nuovo cda e investimenti per 600.000 euro
Ita Airways: Eberhart traccia un piano «ambizioso», 500 nuove assunzioni
Oman Air, 15 anni della rotta Milano-Muscat e primo anniversario da Roma
Royal Air Maroc: decollo il 21 giugno per la Verona-Casablanca, con 3 voli settimanali
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Calampiso Resort: investimento da 100 milioni per la riqualificazione ultra-luxury

