Seiviaggi partner del concorso "Vinci un Natale da sogno"
18 dicembre 2007 11:25
Seiviaggi, in collaborazione con Coin, 01 Distribution, Echo e Icelandair, ha preso parte alla realizzazione del concorso "Vinci un Natale da sogno", abbinato all’uscita del film "La Bussola d’Oro". Fino al 20 dicembre, tutti i clienti Coin che avranno effettuato un acquisto di almeno 50 euro potranno partecipare all’estrazione di vari premi, fra i quali un viaggio in Islanda con Arctic Team Seiviaggi valido per due persone. Inclusi nel viaggio i voli, un itinerario in superjeep con guida-autista locale, due notti a Reykjavik e tre pernottamenti durante l’itinerario.
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[post_content] => Nel 2028, Uniworld Boutique River Cruises presenterà tre nuove navi– SS Helen, SS Helen e Mekong Mystique – insieme a otto nuovi itinerari e un "Viaggio a sorpresa".
«La SS Helen navigherà sul Danubio, la SS Clara si unirà alla flotta del Reno e la Mekong Mystique amplierà la presenza di Uniworld lungo il Mekong”, ha dichiarato Uniworld in una nota riportata da Travelpulse -. La SS Helen e la SS Clara porteranno un tocco personale alla flotta europea, prendendo il nome rispettivamente da Elena di Troia e dalla pittrice fiamminga del Secolo d'Oro Clara Peeters, e traendo ispirazione dalla storia, dalla cultura e dai paesaggi delle regioni in cui navigano».
Tra i nuovi itinerari figurano la crociera di 30 giorni "Da Amsterdam al Mar Nero", l'itinerario di 25 giorni "Esplorazione dell'Europa orientale", il viaggio di 18 giorni "Danubio Est e Ovest", la "Grand France Holiday" di 15 giorni, il viaggio di nove giorni "Gli imperi del Basso Danubio", la crociera di otto giorni "Tesori olandesi e fiamminghi", la crociera di otto giorni "Vacanze invernali sul Rodano" e l'itinerario di otto giorni "Mercatini di Natale della Mosella".
Crociera misteriosa
Nel frattempo, la "Mystery Cruise" di 11 giorni, il cui debutto è previsto per il 15 giugno 2028, «porterà l'elemento sorpresa oltre il fiume": l'itinerario «è accompagnato da due indizi: «gli ospiti arriveranno all'aeroporto di Lussemburgo e partiranno dall'aeroporto di Zurigo. Tutto il resto, comprese le destinazioni e l'itinerario, rimarrà segreto fino alla partenza».
«Il 2028 si preannuncia un anno entusiasmante per Uniworld - ha dichiarato Ellen Bettridge, presidente eceo della compagnia di crociere fluviali di lusso -. Offriamo ai nostri ospiti l'opportunità di vedere di più, viaggiare più lontano e vivere alcune delle nostre destinazioni preferite in modi completamente nuovi -. Questo potrebbe significare viaggiare da Amsterdam fino al Mar Nero, immergersi nelle tradizioni e nei sapori della Francia durante le festività natalizie o esplorare il Mekong a bordo della nostra nave più recente. E per gli ospiti che hanno apprezzato la nostra Mystery Cruise, questa volta proponiamo qualcosa di un po' diverso con il nostro nuovo Mystery Journey, perché a volte il bello del viaggio è non sapere esattamente cosa ci aspetta».
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[post_content] => E' ancora un segno più quello del traffico negli aeroporti italiani durante il mese di luglio 2026. I dati pubblicati da Assaeroporti indicano un totale di 25,5 milioni di passeggeri, pari ad un incremento del +7% rispetto allo stesso periodo del 2025.
I movimenti sono stati 196,7mila (+5,9%); in calo, invece, il segmento cargo, con 116.000 tonnellate di merce, pari ad una flessione del -2,9%).
Dai numeri dell’associazione degli aeroporti italiani che rappresenta 26 società di gestione aeroportuale per un totale di 32 aeroporti, emerge una consistente crescita a doppia cifra del traffico passeggeri per diversi scali. Alghero (+18,5%), Bari (+13,5%), Milano Bergamo (+10,7%), Bolzano (+21,1%), Brindisi (+12,4%), Cagliari (+10,2%), Lamezia Terme (+21,9%), Lampedusa (+18,9%), Palermo (+13,4%), Pescara (+18,7%), Rimini (+70,2%), Torino (+19,1%), Venezia (+12,4%).
Positive anche le performance dei principali aeroporti italiani: Roma Fiumicino, con 5,16 milioni di passeggeri, +2,7%; Milano Malpensa con 3,15 milioni di passeggeri, +2,8%.
Complessivamente, nei primi sette mesi del 2026, gli aeroporti italiani hanno movimentato 137,4 milioni di passeggeri, +5,3% rispetto all'analogo periodo del 2025.
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[post_content] => Milano Malpensa è ancora più collegata agli Stati Uniti, grazie al recente annuncio di United Airlines che aprirà il nuovo volo stagionale, operativo tre volte alla settimana, per Washington Dulles.
La rotta sarà operativa a partire dal 29 maggio 2027 e farà di United l’unica compagnia aerea a offrire un collegamento diretto tra Milano e l’area di Washington D.C.
“L’annuncio del nuovo collegamento diretto tra Milano Malpensa e Washington Dulles rappresenta un ulteriore passo nel rafforzamento della connettività intercontinentale dello scalo, con l’aggiunta della settima destinazione servita direttamente negli Stati Uniti - ha dichiarato Aldo Schmid, Head of Aviation Business Development di Sea Milan Airports -. United torna a operare su questa rotta dopo oltre 24 anni, ripristinando il collegamento con la capitale federale degli Stati Uniti e con uno dei principali hub della compagnia: da Dulles, i passeggeri possono raggiungere oltre 110 destinazioni nelle Americhe, di cui quasi 90 negli Stati Uniti. Siamo quindi particolarmente lieti di proseguire la collaborazione con United Airlines, partner storico che negli anni ha contribuito in modo significativo allo sviluppo dei collegamenti tra Milano e gli Stati Uniti, attraverso il consolidato servizio su New York (Newark) e il più recente collegamento con Chicago.”
“Le novità 2027 rappresentano un significativo ampliamento della nostra rete di collegamenti dall’Italia, che vedono anche l'introduzione dell’unico servizio diretto tra Milano e l’area di Washington D.C. - ha sottolineato Walter Cianciusi, Country Sales Manager Italy di United Airlines -. Con il nuovo servizio da Milano, United opererà 24 frequenze settimanali tra l’Italia e Washington Dulles, più di qualsiasi altro vettore.”
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[post_content] => Destagionalizzazione e valorizzazione delle esperienze legate al territorio. È questa la chiave della proposta autunnale delle Isole Canarie, che per settembre e ottobre accendono i riflettori sulle tre isole più verdi dell’arcipelago: La Palma, La Gomera ed El Hierro. Un prodotto che combina clima mite, attività all’aria aperta, natura e identità locale, puntando su una stagione che conserva condizioni favorevoli per vivere l’oceano e scoprire il territorio.
A La Palma il calendario autunnale mette al centro tradizioni e cultura locale. Tra gli appuntamenti segnalati figurano la centenaria Danza del Diablo di Tijarafe, nella notte tra il 7 e l’8 settembre, i Caballos Fufos delle Fiestas de San Miguel a Tazacorte, il 29 settembre, e il Borrachito Fogatero di Villa de Mazo, in ottobre. Accanto agli eventi, l'isola propone il proprio patrimonio vitivinicolo, con vigneti coltivati sui terreni vulcanici e produzioni caratteristiche come il Vino de Tea, affinato in botti realizzate con il legno del pino delle Canarie.
Punta invece soprattutto sul binomio sport e natura La Gomera, che dal 18 al 20 settembre ospiterà i Campionati Mondiali di Skyrunning nell'ambito del Gomera Paradise Trail. Montagne, barrancos e dislivelli diventano così il terreno di gara per gli atleti internazionali. Ma l'offerta outdoor dell'isola si accompagna a un patrimonio naturalistico e culturale altrettanto caratterizzante: le prime piogge autunnali trasformano il paesaggio del Parco Nazionale di Garajonay, mentre il Silbo Gomero, il particolare linguaggio fischiato utilizzato per comunicare da un versante all'altro, è riconosciuto dall'UNESCO come Patrimonio Culturale Immateriale dell'Umanità.
Ad El Hierro prevale un approccio più orientato alla lentezza e alla scoperta del paesaggio. A settembre le Fiestas de La Paz di El Pinar animano il calendario, mentre la costa offre esperienze legate al mare, dalle piscine naturali di Pozo de Las Calcosas alle acque di Mar de las Calmas. Nell'entroterra, tra i punti di interesse figurano i ginepri modellati dagli alisei di El Sabinar e il Mirador de La Peña, progettato da César Manrique e affacciato sulla Valle de El Golfo.
Sul fronte dell'ospitalità, sempre a El Hierro, si distingue l'Hotel Puntagrande, cinque camere costruite su una lingua di lava protesa sul mare, entrato in passato nel Guinness dei primati come hotel più piccolo del mondo e oggi insignito di una Chiave Michelin.
La proposta delle tre isole si inserisce nel più ampio posizionamento delle Canarie come destinazione internazionale, con oltre il 40% del territorio delle otto isole sottoposto a tutela ambientale e un'offerta che spazia dall'escursionismo agli sport acquatici, dall'astroturismo all'osservazione della fauna marina, affiancando cultura, gastronomia e vini. Il piano strategico Canarias Destino punta inoltre a un'evoluzione del modello turistico attraverso valore per le comunità locali, neutralità climatica, digitalizzazione e sviluppo di un'offerta premium ad alto valore aggiunto.
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Turismo dei laghi. Protagonista del turismo italiano", il lago "è uno dei prodotti turistici più performanti dell'estate 2026 per saturazione ota (online travel agency).
Lo sottolinea in una nota il ministero del turismo in occasione della Giornata mondiale dei laghi che si celebra oggi. Le aree lacuali raggiugono il 54% davanti a località termali e balneari entrambe al 51%.
“Il turismo open air- prosegue la nota del Mitur citando i dati Faita Federcamping - conferma il boom dei laghi nel 2026: sono soprattutto le località lacustri del Nord, dal Garda all'Iseo fino al Lago di Como, a trainare la stagione, con aumento della domanda straniera. Le previsioni indicano per le località lacustri + 2,6% di arrivi, +0,9% di presenze e +1,6% di fatturato".
Nel 2025 il lago di Garda ha sfiorato i 28 milioni di presenze con un sistema interregionale Veneto, Lombardia e Trentino che supera i 27 milioni di pernottamenti. "Il Garda conferma inoltre una forte vocazione internazionale" dal momento che nel solo Garda Veneto i turisti tedeschi generano oltre 6,3 milioni di presenze".
Citando i dati Istat, il ministero del turismo sottolinea inoltre come nei comuni lacuali, "la quota di presenze straniere arriva all'82,2%, segno di un prodotto particolarmente competitivo sui mercati internazionali".
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Continua la stagione crocieristica a Trieste. Come si legge su Ansa, dopo gli intensi mesi estivi, che hanno portato 26 toccate a giugno, 21 a luglio e 25 ad agosto, anche settembre e ottobre saranno mesi caratterizzati da tanti passeggeri.
A settembre sono previste 16 navi, la prima arriverà il 5 settembre, l'Orient Express Corinthian.Due attraccheranno il giorno dopo, la Mein Schiff 4 e la Msc Fantasia. Il 9 sarà il turno della Crystal Serenity. Due toccate anche il 12 settembre con Marella Explorer 2 e Norwegian Gem. Il 13 settembre tornerà la Mein Schiff 4 e martedì 15 la Msc Fantasia. Il 17 settembre approderà sulle rive cittadine AidaBlu, e nei giorni dopo ancora Mein Schiff 4, Oosterdam, Msc Fantasia, Marella Explorer 2 e Norwegian Gem.
Anche ottobre porterà a Trieste tante tappe crocieristiche, una ventina in tutto. Da novembre gli arrivi si ridurranno, con dieci navi previste, ancora meno a dicembre, quando saranno quattro. L'ultima unità da crociera dell'anno sarà in città il giorno di Natale. L'Artemis infatti sarà in transito a Trieste il 25 dicembre.
Orient Express Corinthian
Intanto, come riporta Il Piccolo, Orient Express Corinthian, la nave a vela più grande del mondo, ha fatto tappa ieri in città e tornerà nuovamente il 31 agosto e il 5 settembre. A colpire l'occhio sono sicuramente i grandi alberi, che rendono unica la sua linea. Lunga 220 metri può ospitare poco più di cento passeggeri, in un totale di 54 suites. La sua costruzione è recente: è uscita dai Chantiers de l’Atlantique ad aprile 2026.L'imbarcazione è stata realizzata "ispirandosi all’eredità di Orient Express", che «reinterpreta l’eleganza dell’artigianato francese per una nuova era del lusso in mare.
Dagli interni su misura alle esperienze culturali accuratamente selezionate, ogni viaggio è una fusione di arte ed esplorazione.
A bordo sono presenti vari ristoranti, bar, spazi wellness e ambienti dedicati all’intrattenimento. In uno dei ristoranti in particolare è operativo uno chef stellato, mentre per drink e stuzzichini c’è anche il “Wagon Bar”. A disposizione anche una biblioteca con 1.500 volumi e poi cinema, sala musica, teatro e palestra. Una particolarità della nave è un accesso diretto al mare, con giochi acquatici e punti per il relax, grazie a una piattaforma che si trova al livello più basso.
Tra gli itinerari con partenza da Trieste figura una breve crociera che toccherà Venezia e Rovigno, e un’altra più lunga che da Trieste farà tappa a Rovigno, Lesina, Dubrovnik, per proseguire verso il Montenegro, con destinazione finale Malta.
Le suite
Una delle curiosità riguarda le suite,: c’è ad esempio quella dedicata ad Agatha Christie, con letti king-size, bagno in marmo, opere d’arte a tema letterario, sala fitness privata e un’ampia terrazza con jacuzzi, o la panoramica “Prestige”. O ancora le suite che portano il nome dei venti, come Libeccio, sempre con terrazza panoramica sul mare, Zephir, "un ampio rifugio con due camere da letto intitolato al vento di ponente, caratterizzato da tonalità ispirate alla costa, tessuti lussuosi e opere d’arte realizzate su misura" o Mistral.
La vacanza all inclusive comprende un servizio di maggiordomo personalizzato. Ma è anche possibile prenotare “tender limousine di lusso”, un’imbarcazione più piccola, per scendere a terra quando si desidera durante la permanenza della nave nei porti.
Poi ci sono le escursioni. Tra le esperienze proposte durante le prossime tappe dell’Orient Express Corinthian figura la scoperta dei tartufi in Istria e un viaggio tra le vigne e i vini del territorio.
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[post_content] => American Airlines aggiungerà sette nuove rotte al network della stagione estiva 2027, che vedrà un ruolo sempre più significativo dell'impiego degli Airbus A321Xlr.
Queste le nuove rotte: da Charlotte, nella Carolina del Nord, a Barcellona, dal 27 maggio, con un Boeing 777-200Er; da Chicago a Tokyo Narita, dal 19 marzo, con un Boeing 787-9.
Da New York Jfk ad Amsterdam, dal 28 marzo, con un Airbus A321Xlr; da New York Jfk a Nizza, dal 6 maggio, con un Airbus A321Xlr; da Philadelphia a Porto, dal 28 marzo, con un Airbus A321Xlr. Da Philadelphia a Reykjavík, dal 27 maggio, con un Airbus A321neo. Da Philadelphia a Vienna, dal 6 maggio, con un Airbus A321Xlr.
La compagnia aerea aggiungerà inoltre un quarto volo giornaliero tra il Jfk e di Londra Heathrow, con un Boeing 787-9, a partire dal 28 marzo.
L'intenzione di American è quella di utilizzare gli Xlr - in grado di percorrere fino a 4.700 miglia nautiche e più piccoli rispetto ad altri modelli della flotta della compagnia e dunque con costi operativi inferiori - dagli hub di Philadelphia o New York City sulle rotte verso le città europee più piccole.
La compagnia aerea ha presentato nuovi interni e una nuova configurazione in occasione del volo inaugurale dell’Xlr lo scorso anno. Ha destinato più spazio ai posti premium — che occupano un quinto dell’aereo — rispetto a quanto fatto sugli altri suoi velivoli.
American ha dichiarato che la sua rotta per Vienna rimarrà attiva fino all’inizio di gennaio 2028 per attirare i turisti che intendono visitare i mercatini di Natale europei. Ciò riflette una tendenza in crescita: le compagnie aeree stanno infatti aumentando la capacità nei periodi di media stagione e persino nel periodo invernale di bassa stagione, poiché i viaggiatori scelgono di volare in autunno e in altri periodi dell’anno più freschi e meno costosi.
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[post_content] => C’è un Egitto che tutti conosciamo: quello delle piramidi, dei templi lungo il Nilo, dei grandi musei e delle coste del mar Rosso. E poi c’è Siwa, un’oasi lontana dalle rotte più battute, dove il deserto incontra l’acqua e una cultura antica continua a vivere nel paesaggio.
Visitare Siwa e toccare con mano questa realtà è un’esperienza che lascia il segno. Non soltanto per la bellezza del luogo, ma per la sensazione di trovarsi davanti a una destinazione che conserva ancora una propria identità, dove l’esperienza turistica sembra essersi sviluppata senza cancellare il carattere del territorio.
Ed è forse proprio questo il suo maggiore valore, ma anche la sua principale sfida.
Il valore della distanza
Il primo elemento da considerare è l’accessibilità. Arrivare a Siwa richiede tempi di trasferimento importanti e un’organizzazione diversa rispetto alle destinazioni egiziane più consolidate. Per il turismo generalista non è certamente il percorso più semplice e questo rappresenta un elemento da considerare nella costruzione dell’offerta.
Ma la distanza ha anche un’altra faccia.
È difficile non pensare che proprio questa relativa difficoltà di accesso abbia contribuito a preservare l’originalità dell’oasi, mantenendola lontana da una crescita turistica troppo rapida. Quello che oggi richiede maggiore attenzione nella fruizione può quindi essere, almeno in parte, anche un elemento che contribuisce a preservare il carattere della destinazione.
La sfida, per il futuro, sarà accompagnare la crescita di Siwa migliorandone progressivamente accessibilità e fruibilità, senza perdere il carattere che oggi la distingue.
Una storia che appartiene al territorio
A Siwa la storia non è concentrata soltanto nei monumenti, ma si legge nel paesaggio e nel modo stesso in cui l’oasi è stata abitata.
A Shali, le antiche costruzioni in kershef, realizzate con argilla, fango e sale, raccontano un’architettura nata dall’adattamento al clima e alle risorse disponibili. Una testimonianza del rapporto stretto tra comunità e ambiente che oggi acquista un significato particolarmente attuale.
Ad Aghurmi, il santuario di Amon riporta invece alla grande storia del Mediterraneo antico e alla tradizione dell’oracolo consultato da Alessandro Magno. La Montagna dei Morti, con la sua necropoli scavata nella roccia, aggiunge un ulteriore capitolo alla lunga stratificazione storica dell’oasi.
È un patrimonio meno monumentale rispetto a quello delle grandi città del Nilo, ma proprio per questo capace di offrire una lettura più raccolta e territoriale della storia egiziana.
La cultura siwana e la sua componente amazigh sono parte integrante di questo patrimonio. Si ritrovano nelle tradizioni, nell’artigianato, nella cucina, nelle forme dell’abitare e nel rapporto con il territorio. Per il turismo contemporaneo rappresentano un elemento di grande interesse, ma proprio perché si tratta di una cultura viva, la sua valorizzazione richiede attenzione affinché possa essere conosciuta e condivisa senza perdere la propria autenticità.
Il deserto, ma anche l’acqua
La natura è un altro elemento distintivo.
Siwa sorprende perché rompe l’immagine consueta del deserto. Ci sono le palme e gli uliveti, le sorgenti come la Cleopatra’s Bath, i laghi salati e poi, più lontano, il Great Sand Sea, dove il paesaggio torna a essere dominato dalle dune.
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È questa varietà a permettere di immaginare soggiorni diversi, nei quali la scoperta del territorio può affiancarsi all’archeologia, alla cucina, al benessere e alle esperienze nel deserto.
Ma anche qui occorre attenzione. Siwa è un ambiente fragile, nel quale l’acqua e le risorse naturali hanno un’importanza fondamentale. Una crescita turistica significativa dovrà quindi accompagnarsi alla tutela del territorio e alla valorizzazione del ruolo della comunità locale.
Anche l’ospitalità racconta la destinazione
Un’esperienza che ho trovato particolarmente coerente con questa idea di Siwa è stata quella dell’Azad Siwa Hotel, dove abbiamo soggiornato.
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Una nuova opportunità per il turismo egiziano
È proprio qui che Siwa diventa interessante anche per il trade.
L’Egitto non ha certamente bisogno di reinventare i propri grandi classici: Cairo, Luxor, Aswan, il Nilo e il Mar Rosso continuano a rappresentare pilastri dell’offerta. Ma accanto a questi prodotti consolidati si apre la possibilità di costruire itinerari più articolati, capaci di valorizzare territori, culture ed esperienze meno conosciute.
Siwa può inserirsi in questa evoluzione come proposta complementare per un viaggiatore curioso, disposto a dedicare tempo al viaggio e alla scoperta del territorio. Non è necessariamente un prodotto per tutti. E forse non deve esserlo.
La mia impressione, dopo averla visitata, è che la vera sfida sarà proprio questa: accompagnare la crescita di Siwa preservandone la natura. Migliorare progressivamente accessibilità, servizi e opportunità per la comunità locale è importante, così come lo è tutelare un ambiente fragile e un patrimonio culturale ancora profondamente legato alla vita dell’oasi.
Siwa non è una destinazione facile e non è una destinazione da proporre a tutti. È una destinazione da comprendere.
(Quirino Falessi)
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[post_content] => L'Europa ha evitato di rimanere senza carburante per aerei nonostante il crollo delle forniture provenienti dal Medio Oriente, grazie alla rapida risposta delle sue raffinerie. Lo afferma la Iata, che sottolinea come tra marzo e giugno Europa, Nord America e Africa occidentale abbiano aumentato la produzione di cherosene di circa 640.000 barili al giorno, una quantità che ha praticamente compensato tutte le perdite registrate nelle zone colpite dalla guerra.
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Cambio di strategia
Secondo Iata, la chiave di tutto è stata il cambio di strategia delle raffinerie. Il forte aumento dei prezzi del cherosene rispetto al gasolio ha reso più redditizia la produzione di carburante per l'aviazione, quindi hanno aumentato la percentuale di produzione destinata a questo prodotto. La resa è passata da circa il 10% prima della crisi al 12% a maggio, il valore più alto registrato nel periodo analizzato.
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Uniworld Boutique River Cruises: tre nuove navi e una Mystery Cruise
Assaeroporti: traffico passeggeri in rialzo del +7% nel mese di luglio
United: nel 2027 fino a 24 frequenze settimanali tra l'Italia e Washington Dulles
Canarie, settembre e ottobre nel segno di natura, sport e tradizioni
Mitur: boom dei laghi nel 2026. In aumento la domanda straniera
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Oasi di Siwa: oltre i grandi classici dell’Egitto
