26 ottobre 2009 20:49

Nuovo giro di boa per I Viaggi del Ventaglio Spa. L’assemblea degli azionisti, riunitasi in seduta straordinaria e ordinaria, ha infatti approvato (tre astenuti, un non votante) in serata l’aumento di capitale a pagamento per un massimo di 80 milioni di euro e la contestuale riduzione del capitale sociale attuale a copertura delle perdite. Il secondo punto all’ordine del giorno, la modifica per la sottoscrizione dell’aumento di capitale riservato, non ha invece potuto essere votata in quanto mancava il quorum necessario, pari alla maggioranza del capitale sociale. Approvati invece gli ulteriori punti in agenda, riferiti alla possibilità di indire una terza convocazione assembleare e di convocare l’assemblea pubblicando un avviso su un quotidiano finanziario in luogo della Gazzetta Ufficiale. Numerose le questioni sollevate dagli azionisti, fra le quali quella relativa alla diffida stragiudiziale "ricevuta da Investitori Associati in merito all’ingresso della cordata Poligest (Vittorio e Mario Manzini e Alberto dal Zilio) nel capitale del gruppo Ventaglio" come ricordato dallo stesso presidente del cda del gruppo, Bruno Colombo. "Quella di Poligest – ha continuato Colombo – è un’offerta seria, già presentata informalmente a Borsa e Consob, che ha alle spalle il sostegno di istituti di credito affidabili. Inoltre, la conversione dei crediti in azioni è già formalizzata per 23,6 milioni di euro, mentre ulteriori 13 milioni 750 mila euro sono in via di formalizzazione". L’impegno è serio e Colombo ha garantito alla nuova cordata "sostegno e consulenza per un periodo di un anno circa". Rinviata invece al 9 novembre la parte ordinaria dell’assemblea, relativa alla nomina del consiglio di amministrazione e del collegio sindacale. – continua –
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[post_content] => È iniziato il conto alla rovescia per “Perché il turismo è”, l’evento promosso dal ministero del turismo in programma sabato 17 ottobre alle ore 11 al Tempio di Venere, nel Parco archeologico del Colosseo a Roma.
La manifestazione, inizialmente prevista il 27 settembre in occasione della Giornata Mondiale del Turismo, era stata rinviata in segno di partecipazione al lutto per la tragica scomparsa di Andrea Moretti.
A partire da oggi e fino al giorno dell’evento, il ministero del turismo accompagnerà l’avvicinarsi dell’appuntamento attraverso un percorso dedicato alle principali caratteristiche del turismo. Un countdown che, giorno dopo giorno, ne racconterà la natura trasversale e il valore strategico per il Paese, mettendone in luce la capacità di generare economia e occupazione, valorizzare la cultura e i territori, favorire la crescita e rafforzare la competitività dell’Italia.
L’iniziativa culminerà il 17 ottobre nella cornice del Tempio di Venere, luogo simbolo del patrimonio storico e culturale italiano.
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[post_content] => Non è più soltanto una questione di destinazione. Per il pubblico tra i 21 e i 45 anni, la scelta del viaggio passa sempre più anche dalla formula, dalle esperienze previste e soprattutto dalle persone con cui condividerle. È su questo terreno che DreamPacker, il brand di Gattinoni Travel dedicato a questa fascia di clientela, sta sviluppando la collaborazione con GoFar Tribe, la community fondata dai content creator Gordon (Yuri Sterrore) e Farid Shirvani.
Un progetto che nel 2027 entra in una fase di ulteriore sviluppo, con sette viaggi realizzati insieme. Quattro sono già stati annunciati: Thailandia, con partenza il 27 febbraio, Giappone il 16 aprile, Grecia il 30 maggio e Sudafrica il 1° agosto. Le altre tre destinazioni saranno comunicate successivamente. Il percorso è già iniziato nel 2026, con tre partenze verso Islanda, Repubblica Dominicana e Stati Uniti. Entro la fine dell'anno sono inoltre previsti il Giappone il 13 ottobre, New York il 25 novembre, e Lapponia il 3 dicembre.
La collaborazione mette insieme due elementi che stanno modificando il modo di costruire e comunicare il prodotto per questo target: da una parte il viaggio organizzato, con itinerario, accompagnatore e attività programmate; dall'altra la capacità delle community digitali di aggregare persone intorno a interessi e linguaggi condivisi.
«DreamPacker nasce per interpretare modi diversi di viaggiare all’interno di una stessa generazione. La collaborazione con GoFar Tribe rafforza la dimensione della condivisione, trasformando una community digitale in un’esperienza reale», spiega Luca Prandini, direttore Rete diretta e prodotto interno Gattinoni Travel. «Con la programmazione 2027 continuiamo ad ampliare le possibilità di scelta, tra nuove destinazioni, esperienze e fasce di prezzo».
Un target, più modalità di viaggio
La lettura della domanda restituisce un pubblico tutt'altro che omogeneo. All'interno della fascia 21-45 anni convivono viaggiatori con una maggiore disponibilità di spesa, interessati soprattutto al lungo raggio e a itinerari ricchi di esperienze e occasioni di contatto con la cultura locale, e una componente più sensibile al prezzo, orientata verso destinazioni vicine e formule mare.
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In quest'ottica si inseriscono anche le novità della programmazione 2027, che comprende destinazioni come Senegal e Mongolia. L'obiettivo è ampliare il ventaglio delle proposte senza perdere il filo conduttore del prodotto: un viaggio di gruppo nel quale la componente sociale non sia un elemento accessorio, ma parte dell'esperienza.
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[post_content] => Certificazione Faa in arrivo per il B737 Max 10: almeno secondo le previsioni di Alaska Airlines che ne stima l'arrivo entro la fine di settembre, contando poi sull'ingresso in flotta del primo esemplare nella primavera del 2027.
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Il ministero del turismo comunica che le celebrazioni per la Giornata mondiale del turismo dell’Onu programmata per domenica prossima, 27 settembre, presso il Tempio di Venere al Colosseo sono posticipate a data da destinarsi.
La decisione di posticipare l’evento è stata assunta dal ministero in segno di partecipazione al lutto per la tragica scomparsa di Andrea Moretti. Le celebrazioni dedicate alla Giornata mondiale del turismo saranno quindi riprogrammate. Al momento non è stata indicata una nuova data.
Secondo quanto comunicato dal ministero del turismo, la nuova data dell’evento sarà resa nota nei prossimi giorni. L’iniziativa manterrà il tema previsto per le celebrazioni, incentrato sul ruolo del turismo come comparto industriale e sulle prospettive future del settore
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[post_content] => I cinque i resort del gruppo Sun Siyam alle Maldive - Siyam World, Sun Siyam Iru Fushi, Sun Siyam Olhuveli, Sun Siyam Iru Veli e Sun Siyam Vilu Reef - hanno ottenuto la certificazione Green Globe per la sostenibilità.
Il riconoscimento certifica l'impegno del gruppo nell'adottare pratiche più responsabili nella gestione quotidiana dei resort, dalla riduzione dei consumi e dei rifiuti alla tutela dell'ecosistema marino, dal coinvolgimento delle comunità locali alla salvaguardia della cultura maldiviana.
La certificazione
Green Globe valuta le strutture ricettive sulla base di 44 criteri fondamentali e oltre 400 indicatori, suddivisi in quattro aree: gestione sostenibile, responsabilità sociale ed economica, patrimonio culturale e tutela ambientale. La certificazione è sottoposta a verifica con rinnovo annuale.
Per Sun Siyam, il riconoscimento arriva al termine di un percorso che negli ultimi anni ha portato la sostenibilità sempre più al centro delle attività del gruppo attraverso Sun Siyam Care, il programma dedicato alla responsabilità ambientale e sociale. Le iniziative attuate da Sun Siyam Cares riguardano la riduzione dei consumi di energia e acqua, della plastica e dello spreco alimentare, la tutela della biodiversità, il sostegno alle comunità locali, la creazione di opportunità per i cittadini maldiviani e la valorizzazione del patrimonio culturale del Paese.
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[post_content] => Viste le difficoltà di Catania Aiav ha inoltrato formalmente al ministero delle infrastrutture e dei trasporti la proposta di fare dell'aeroporto Pio La Torre di Comiso (RG) il secondo polo aeroportuale di riferimento per la Sicilia orientale, attribuendogli una funzione autonoma e strategica nel sistema regionale, non più limitata a quella di semplice alternativa a Catania.
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Il progetto consentirebbe non solo di garantire maggiore continuità e affidabilità ai collegamenti, ma anche di trasformare Comiso in una leva di sviluppo per l'incoming dell'intera Isola, valorizzando al tempo stesso le potenzialità turistiche e le eccellenze del territorio ragusano.
«Il problema non riguarda soltanto le agenzie di viaggio e gli operatori turistici. La continuità e l'efficienza dei collegamenti sono una componente essenziale della competitività di un territorio, oltre che di una destinazione - afferma Fulvio Avataneo, presidente di Aiav -. Una regione che ambisce a rafforzare il proprio ruolo sui mercati internazionali non può dipendere da una fragilità così evidente. Comiso può e deve diventare parte strutturale della risposta, assumendo un ruolo autonomo e strategico nel sistema aeroportuale siciliano. Ci auguriamo che il ministro Salvini accolga il nostro invito a partecipare all'incontro: la sua presenza rappresenterebbe un segnale importante e l'occasione per avviare, insieme alle istituzioni e agli operatori del territorio, un percorso concreto di sviluppo infrastrutturale e turistico per la Sicilia orientale".
Nella missiva inviata al ministero, Aiav annuncia anche l'organizzazione di un evento istituzionale in provincia di Ragusa, aperto ai rappresentanti degli enti pubblici, delle imprese e degli operatori turistici a livello locale, regionale e nazionale. L'evento, a cui è stato invitato anche il Ministro Matteo Salvini, si svolgerà nel corso della stagione autunnale, con l'obiettivo di avviare un confronto strutturato sulle priorità per lo sviluppo turistico e infrastrutturale dell'area, mettendo a sistema accessibilità, collegamenti, servizi e capacità di accoglienza, in una prospettiva di crescita organica del territorio e di rafforzamento della competitività della Sicilia sui mercati internazionali.
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“In assenza di un quadro nazionale organico, Napoli dimostra che i comuni possono usare le proprie competenze urbanistiche per governare la proliferazione delle attività extralberghiere in ambito residenziale e tutelare la vivibilità dei centri storici. La soglia minima del 70% di residenza ordinaria per ciascun edificio e regole chiare sui cambi di destinazione d'uso sono strumenti concreti”.
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Disciplina
“Ricondurre le locazioni turistiche entro una disciplina urbanistica certa è anche la premessa per superare asimmetrie ormai storiche, allineando nel tempo standard, dotazioni e applicazione dei tributi locali a quelli richiesti alle strutture alberghiere. Il riequilibrio del mercato, però, passa anche dalla locazione a lungo termine".
“Restano nodi operativi decisivi. Il regolamento attuativo dovrà definire con precisione i criteri di verifica del limite del 30%. Trasparenza dei dati e controlli tempestivi saranno essenziali perché la norma funzioni e non alimenti contenziosi. Regole chiare e applicabili a tutti significano un mercato più trasparente, concorrenza leale e maggiori tutele per chi lavora nell'ospitalità”, ha concluso Fabri.
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Dubai guarda alla seconda parte del 2026 con una domanda in ripresa e una strategia che punta sempre più sulla capacità di leggere i singoli mercati. Nei primi otto mesi dell’anno la destinazione ha accolto 6,97 milioni di visitatori internazionali, di cui circa 869 mila nel solo agosto, il dato mensile più alto da febbraio. Sul fronte alberghiero, da gennaio ad agosto sono state registrate 21,61 milioni di room nights occupate, mentre l’occupazione ad agosto ha raggiunto il 66%.
A raccontare numeri e strategie è stata Hoor Al Khaja, senior vice president international operations di Dubai Corporation for Tourism and Commerce Marketing (Dctcm), intervenuta all’Arabian Travel Market 2026.
Uno degli elementi sottolineati da Al Khaja è la diversificazione della domanda. Dubai continua infatti a lavorare su oltre 80 mercati internazionali, sostenuta dalla connettività di Emirates e degli altri vettori. Nei primi otto mesi l’Europa occidentale rappresenta il 20% degli arrivi internazionali, confermandosi il principale bacino regionale.
«Abbiamo sempre avuto un approccio diversificato ai mercati», ha spiegato Al Khaja, sottolineando come rispetto al 2025 il market mix sia rimasto sostanzialmente stabile, senza spostamenti significativi della domanda da un mercato all’altro.
Italia, avanti con il trade
In questo quadro, l’Italia resta uno dei mercati sui quali Dubai continua a investire. «L’Italia è uno dei mercati nei quali siamo molto attivi», ha sottolineato Al Khaja, citando il lavoro con la distribuzione e il programma sviluppato insieme a Emirates per coinvolgere e premiare gli agenti che vendono Dubai.
La strategia cambia in funzione dei singoli mercati. «Non abbiamo una strategia uguale per tutti», ha spiegato. Le attività vengono calibrate sulla situazione dei diversi Paesi, sulla connettività e sulle condizioni che determinano il momento più opportuno per tornare a promuovere pienamente la destinazione.
Il lavoro comprende workshop, roadshow, eventi e campagne, riattivati progressivamente nei diversi mercati.
La connettività resta decisiva
In questo scenario l’aviazione continua a rappresentare un elemento centrale. Il 97% della rete globale di Emirates è tornato operativo, con 138 destinazioni in 72 Paesi e oltre 1.600 voli settimanali.
Per Dubai, la rete aerea consente di mantenere attivi numerosi mercati contemporaneamente. Al Khaja ha inoltre sottolineato come l’allentamento degli avvisi di viaggio in diversi mercati stia contribuendo alla progressiva ripresa.
Non solo numeri
La strategia di lungo periodo guarda alla città nel suo complesso. L’obiettivo, ha spiegato Al Khaja, è fare di Dubai una delle migliori città al mondo non soltanto da visitare, ma anche in cui vivere, investire e lavorare.
È questa la cornice nella quale si inseriscono gli investimenti in infrastrutture, accessibilità, sostenibilità e qualità dell’esperienza. Il viaggiatore di oggi, secondo Al Khaja, è infatti più informato e selettivo e valuta una destinazione sulla base di elementi che vanno oltre prezzo, budget e posizione.
Dubai continua quindi a lavorare sull’evoluzione dell’offerta, puntando su segmenti differenti, dal leisure al luxury, dallo sport agli stopover, fino ai comparti emergenti del wellness e della longevity.
Lo stopover, in particolare, rappresenta una componente importante: può ridurre la durata media del soggiorno, ma consente di intercettare viaggiatori internazionali che scelgono Dubai anche come tappa del proprio itinerario.
Mice, il quarto trimestre si annuncia intenso
Anche il business travel e il Mice continuano a rappresentare una componente importante della domanda.
Al Khaja ha spiegato che alcuni eventi fortemente legati alla presenza internazionale sono stati rinviati, ma non cancellati. In alcuni casi gli appuntamenti sono stati semplicemente spostati più avanti nel calendario o al 2027.
Il quarto trimestre si presenta quindi con un calendario particolarmente intenso, che affianca agli appuntamenti business anche quelli leisure e sportivi.
I residenti diventano ambasciatori
Tra le iniziative raccontate da Al Khaja c’è A Dubai Invite, il programma che ha coinvolto direttamente i residenti, invitandoli a portare in città amici e familiari dall’estero.
L’iniziativa ha raccolto oltre 90 mila candidature. Il progetto nasce dalla volontà di coinvolgere direttamente i residenti nella promozione della destinazione, facendo leva sul segmento dei viaggi per visitare amici e familiari.
Dubai ospita persone provenienti da oltre 200 nazionalità, una dimensione multiculturale che, secondo Al Khaja, rappresenta una delle caratteristiche distintive della città.
Una strategia costruita sui singoli mercati
È questo uno degli elementi centrali dell’intervento di Al Khaja: Dubai non applica una formula unica alla propria promozione internazionale, ma adatta tempi e strumenti alle caratteristiche dei singoli mercati.
Un approccio che assume particolare rilevanza anche alla luce dell’attuale contesto internazionale. Al Khaja ha spiegato che i team di Dubai monitorano le condizioni dei singoli mercati e decidono quando tornare a investire nelle attività promozionali sulla base di elementi concreti, dalla disponibilità dei voli agli eventuali avvisi di viaggio e alla propensione delle persone a viaggiare.
«Non andiamo a promuovere Dubai in un mercato dove non ci sono voli o dove esiste ancora un travel advisory e le persone sono preoccupate», ha spiegato la manager. L’obiettivo è quindi riattivare progressivamente le attività quando le condizioni dei singoli mercati lo consentono, senza applicare lo stesso calendario a tutti.
Questo si traduce in workshop, roadshow, eventi e campagne, già ripartiti in diversi Paesi.
Per l’Italia il quadro è quindi quello di un mercato nel quale le attività sono già ripartite e il lavoro con la distribuzione prosegue, all’interno di una strategia che punta a mantenere diversificata la domanda e a intercettare segmenti e occasioni di viaggio differenti.
I 6,97 milioni di visitatori dei primi otto mesi raccontano una fase di ripresa della domanda. Dietro il dato ci sono il progressivo ripristino della connettività, un’offerta che continua a evolversi e un lavoro sempre più calibrato sulle caratteristiche dei singoli mercati.
(Quirino Falessi)
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[post_content] => Finalmente il vento sta cambiando. Non possiamo ancora affollare le nostre città con interi palazzi dedicati agli affitti brevi. E infatti cosa fa Napoli? mette un freno alla trasformazione delle abitazioni in alloggi per turisti nel centro storico. la giunta della città ha deciso che per ciascun edificio solo il 30% potrà essere destinato all’ospitalità turistica, il 70% dovrà rimanere destinato alla residenza ordinaria.
Naturalmente questa mossa che riteniamo giusta ha sollevato molte proteste. Addirittura Aigab, che rappresenta gli affitti brevi, in una nota fa sapere che valuterà gli "atti definitivi sotto il profilo della legittimità". Ma perché? C'è una legge che impone di mettere interi palazzi a affitti brevi? E qual è? Se c'è vorremmo leggerla.
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