In casa di Dimensione Turismo si guarda già alla prossima stagione, analizzando anche le prospettive di chiusura di un’annata complicata ma, in ultima analisi, positiva.
«Abbiamo registrato un lieve rallentamento per l’estate – spiega il presidente, Mario Di Nicolantonio -, ma allo stesso tempo le vendite sul piano degli allotment della stagione hanno dato segnali positivi, andando praticamente sold out. Questo risultato conferma quanto siano apprezzate dalla clientela la possibilità di pianificare con anticipo e la proposta di quote bloccate, che consentono di avere maggiore certezza sia sulla disponibilità sia sulle condizioni economiche. Un altro elemento importante è stata la scelta di lavorare con vettori considerati di qualità, non direttamente coinvolti nelle aree interessate dai conflitti. Un aspetto che oggi assume un peso crescente nelle decisioni di acquisto e nella percezione di affidabilità del viaggio».
Le mete top dell’estate
Tra le destinazioni che hanno riscosso maggiore successo nell’estate 2026 «spiccano Brasile, Vietnam e Cambogia e Malesia. In particolare, il Brasile ha rappresentato una delle vere sorprese della stagione, con un riscontro particolarmente positivo per l’esclusivo tour Maravilha, che prevede anche il soggiorno presso il Dbeach Resort, struttura di proprietà. Il Vietnam e la Cambogia si confermano destinazioni apprezzate e molto richieste in combinata, mentre per la Malesia abbiamo riscontrato una positiva crescente curiosità, grazie anche alla varietà di tour proposti nel catalogo».
Sul fronte prezzi, Di Nicolantonio è possibilista: «La situazione geopolitica internazionale ha avuto inizialmente un impatto sui costi, determinando alcuni aumenti, soprattutto sul fronte dei trasporti. Tuttavia, nel corso della stagione abbiamo osservato un mercato molto più dinamico: nonostante le tensioni, è possibile individuare soluzioni alternative con prezzi competitivi, lavorando con flessibilità sulla combinazione tra destinazioni, vettori e servizi. Questo conferma l’importanza, in una fase di mercato così variabile, di una programmazione attenta e di una capacità di adattare rapidamente l’offerta. Il prezzo finale del pacchetto non è quindi necessariamente destinato a crescere in modo lineare: accanto a singoli rincari, si stanno creando nuove opportunità che permettono di mantenere un buon rapporto tra qualità, sicurezza e prezzo».























