28 aprile 2009 10:26

«Futur Viaggi, Cocktail t.o., Modern Viaggi e Agestea hanno quest’anno unito le loro forze per la commercializzazione del prodotto Europa in Pullman – annuncia Gabriella Broggi, product manager di Cocktail – riuscendo così ad avere una presenza capillare su tutto il territorio italiano e a garantire una maggiore assistenza, grazie alla stretta vicinanza alle agenzie. Il risultato di questa importante collaborazione è un significativo rafforzamento del prodotto Europa in Pullman». I tour prevedono le partenze in pullman già dall’Italia o in alternativa volo+pullman. «La sinergia consente un maggior mantenimento di un completo calendario di partenze, dal momento che le prenotazioni possono arrivare da tutta Italia – continua la Broggi – ed un’ampia disponibilità nei periodi di alta stagione e durante i ponti festivi, quando diventa problematico trovare posti liberi». Il catalogo, già in distribuzione nelle agenzie, oltre a proposte dedicate all’estate, illustra i tour per i ponti legati alle festività. Quest’anno sono stati inseriti nuovi itinerari come ad esempio i tour che consentono di visitare più città: "Barcellona, Avignone e Nizza", "Monaco, Praga, Vienna e Salisburgo", "Lubiana, Zagabria, Budapest, Vienna". Molteplici offerte speciali vengono riservate alla clientela con sconti per ragazzi, senior, single, piccoli gruppi di amici, coppie in luna di miele e per i viaggiatori fidelizzati.
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EY Spagna è la divisione spagnola di EY (precedentemente nota come Ernst & Young), una delle quattro più grandi società di servizi professionali al mondo (le cosiddette "Big four"), insieme a Deloitte, PwC e KPMG.
Il nuovo lavoro, con sede a Madrid, si occuperà dei temi legati alla trasformazione del turismo, degli eventi e dei territori. Priante, già presidente di Enit Spa, ha dato l’annuncio attraverso i propri canali social, presentando il passaggio come l’avvio di un percorso professionale incentrato sul rapporto tra turismo, governance e politiche pubbliche.
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Tra gennaio e luglio, l'isola ha accolto 2,6 milioni di turisti, pari ad un incremento del 18,6% rispetto allo stesso periodo del 2025. I pernottamenti sono aumentati dell’11,1% raggiungendo i 14,9 milioni e la spesa totale ha raggiunto i 2.334 milioni di euro, con un incremento del 15,8%.
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I dati diffusi dall’Ufficio Nazionale di Statistica, evidenziano per il solo mese di luglio 489.494 turisti in arrivo, +20,8% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Il numero totale di pernottamenti è cresciuto a un ritmo più lento, registrando un aumento del 15,1% a 3,19 milioni, mentre la spesa totale ha raggiunto i 538,4 milioni di euro, con un incremento del 19,1%.
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Britannici, italiani e polacchi hanno rappresentato il 45,1% di tutti gli arrivi. Il Regno Unito è rimasto il singolo mercato più importante con 96.471 visitatori, in crescita del 18,8%, seguito dall’Italia con 76.495 e dalla Polonia con 47.702. Il mercato francese ha registrato una contrazione, scendendo del 6,6% a 29.834, con i pernottamenti degli ospiti francesi in calo del 16,4%.
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Nel settore crocieristico gli investimenti in direzione della sostenibilità sono in aumento. A confermarlo è l'Environmental Technologies and Practices 2026 di Clia, rapporto annuale che monitora l’adozione di tecnologie e pratiche ambientali sulle navi da crociera. Le navi predisposte per collegarsi alla rete elettrica di terra sono più che triplicate dal 2018, passando da 55 a 193, pari al 65% della flotta. Purtroppo, nel mondo solo 41 porti , meno del 3%, dispongono di almeno una banchina elettrificata.
Contemporaneamente le navi dotate di motori multi-fuel, in grado di utilizzare combustibili convenzionali e carburanti a basse o zero emissioni, sono passate da una nel 2018 a 30 nel 2026, con la previsione di arrivare a 56 nel 2030 e 69 nel 2039. Infine, le emissioni medie di CO₂ per nave da crociera nel mondo sono diminuite dell’11% e il consumo medio di carburante del 10,6%. In Europa, secondo l’Agenzia europea per la sicurezza marittima, tra il 2018 e il 2025 il consumo medio di carburante per nave è diminuito del 18,5% e le emissioni medie di CO₂ del 19,4%.
«Da anni le compagnie stanno investendo in nuovi combustibili, motori multi-fuel e tante altre tecnologie e innovazioni che hanno già reso e renderanno in futuro la flotta crocieristica sempre più efficiente e sostenibile - ha dichiarato il presidente di Clia Bud Darr -. Le compagnie stanno facendo la loro parte nel perseguire gli obiettivi di decarbonizzazione, nella riduzione delle emissioni e nell’utilizzo di nuove fonti energetiche, ma perché quegli investimenti siano efficaci occorre collaborazione tra governi, porti e tutti i soggetti del comparto energetico affinché nuovi combustibili rinnovabili e puliti siano disponibili su larga scala, in sicurezza e a prezzi competitivi, sostenuti da adeguate infrastrutture».
I numeri
L’attuale flotta crocieristica delle 45 compagnie aderenti a Clia è di 327 navi e circa 692mila posti letto, oltre il 95% della capacità mondiale. Il 72% è costituito da navi di piccola o media dimensione (meno di 3mila posti letto) e la ripartizione resta relativamente equilibrata fino al 2039, ultimo anno di riferimento dell’attuale portafoglio ordini.
In questo scenario, le navi dotate di motori in grado di passare dai combustibili convenzionali a quelli a zero e quasi zero emissioni sono cresciute da una sola nel 2018 alle 30 di oggi. Secondo il portafoglio ordini saranno 56 entro il 2030 e 69 entro il 2039, ossia le 30 attuali più le 39 già programmate per la consegna.
Secondo i dati Imo, le emissioni medie di CO₂ per nave da crociera sono diminuite dell’11% e il consumo medio di carburante del 10,6%. In Europa, per l’Agenzia europea per la sicurezza marittima, tra il 2018 e il 2025 il consumo medio di carburante per nave è diminuito del 18,5% e le emissioni medie di CO₂ del 19,4%
Le navi in grado di spegnere i motori in porto e collegarsi alla rete elettrica di terra sono più che triplicate dal 2018, passando da 55 a 193 unità (il 65% delle navi e il 72,5% della capacità). Tale cifra arriverà a 279 unità nel 2039 (74% delle navi e 82% della capacità). Attualmente solo 41 porti nel mondo, meno del 3%, dispongono di almeno una banchina elettrificata, mentre il pacchetto europeo "Fit for 55" impone l’Ops ai principali porti del Continente entro il 2030.
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[post_content] => Air France “molto soddisfatta” della stagione estiva, che ha registrato volumi record di passeggeri all’aeroporto di Parigi-Charles de Gaulle: lo spiega Nadia Azalé, direttore generale del vettore per il mercato francese, in occasione dell'Iftm.
Durante l’estate, Air France ha gestito quasi 123.000 passeggeri al giorno all’aeroporto Charles de Gaulle, con un picco di 130.000 passeggeri registrato il 28 giugno.
«La Tanzania sta diventando una delle principali destinazioni turistiche», ha affermato Azalé, sottolineando anche la forte crescita registrata verso il Portogallo e il Nord Europa.
Buona performance anche per il traffico nordamericano, rimasto solido nonostante l’attuale contesto geopolitico. «Serviamo 19 destinazioni solo negli Stati Uniti», ha aggiunto.
Il network della compagnia ha visto collegate 170 destinazioni per tutta l’estate, nonostante le interruzioni legate alla situazione in Medio Oriente. Il Nord America è stato al centro dello sviluppo del network: il vettore ha lanciato il collegamento per Las Vegas, mentre quello per New York continua a crescere, con l’aggiunta di un secondo volo giornaliero per Newark. La compagnia opera ora 11 voli giornalieri tra Parigi e New York (Jfk e Newark). Anche il servizio per Orlando è stato esteso a frequenza giornaliera.
Le novità dell'operativo per la winter alle porte vedono l'estensione del servizio per Punta Cana dal 29 marzo al 1° maggio, coprendo il periodo delle vacanze scolastiche francesi. Air France opererà inoltre due voli settimanali per Malé, alle Maldive, dal 18 dicembre all’8 marzo, mentre Phuket sarà servita da tre voli settimanali diretti.
Per quanto riguarda il network europeo, l’apertura del servizio per Londra Gatwick dovrebbe soddisfare sia il traffico turistico che quello d’affari, ha spiegato Nadia Azalé.
Più voli anche verso i Caraibi: dall’11 dicembre, lancerà un servizio Pointe-à-Pitre–Panama City, con orari studiati per facilitare i collegamenti da Fort-de-France e Cayenne verso destinazioni in tutta la regione. Dal 1° febbraio 2027, un Airbus A350 opererà su Saint Martin, portando le più recenti cabine premium della compagnia aerea nella destinazione dei Caraibi francesi.
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[post_content] => Si sono riuniti gli organi di Federturismo Confindustria sotto la nuova regia del presidente Massimo Caputi mettendo al centro del confronto le trasformazioni in atto nel mercato e la necessità di accompagnarle con politiche strutturali e strumenti adeguati alla nuova fase della articolata industria turistica.
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Il confronto si è concentrato in particolare sui cosiddetti “Nuovi turismi”: un fenomeno che sta modificando profondamente domanda, consumi, modalità di viaggio e modelli di offerta e che richiede un salto di qualità nelle politiche pubbliche.
Federturismo non richiede più interventi emergenziali o misure a tempo, ma una strategia di medio-lungo periodo capace di sostenere investimenti, competitività, innovazione, occupazione e crescita delle imprese.
Tra le priorità individuate figurano la semplificazione normativa e amministrativa, attraverso misure che riducano tempi e vincoli per le imprese, la costruzione di un vero contratto di filiera, in grado di mettere in rete imprese, territori, infrastrutture e investimenti e rafforzare la competitività dell’intero ecosistema turistico e misure per la rivalutazione dei beni d’impresa.
“Il turismo è cambiato ed è una vera industria nazionale e le politiche per il turismo devono cambiare con la stessa velocità - dichiara il Presidente di Federturismo Confindustria, Massimo Caputi -. I Nuovi turismi non sono una moda, ma la fotografia di un’industria che sta evolvendo rapidamente. Oggi abbiamo l’opportunità di trasformare questa evoluzione in crescita strutturale, ma servono regole più semplici, tempi certi e strumenti capaci di accompagnare gli investimenti”.
“Dobbiamo passare dalla logica delle misure occasionali a una vera politica industriale del turismo – prosegue Caputi -. La semplificazione deve diventare una priorità nazionale e il contratto di filiera uno degli strumenti per costruire un sistema più integrato, competitivo e capace di attrarre capitali. Se vogliamo che il turismo continui a creare valore e occupazione, dobbiamo mettere le imprese nelle condizioni di investire e innovare. Il turismo non chiede privilegi: chiede condizioni per competere.”
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Kuda tour operator rafforza e rinnova la propria organizzazione interna in vista delle importanti sfide che lo attendono nel futuro. L'ultima notizia riguarda la nomina di Silvia Massari a nuova senior key account.
La strategia futura
Con oltre 20 anni di esperienza nel turismo premium e nell’hospitality di lusso, Massari porta in Kuda un solido expertise in sales, marketing, business development e comunicazione. Nel suo percorso ha sviluppato strategie di marketing e posizionamento del brand, partnership con agenzie di viaggio, dmc e realtà del mondo luxury, oltre a importanti attività di pubbliche relazioni e comunicazione digitale.
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Naturalmente questa mossa che riteniamo giusta ha sollevato molte proteste. Addirittura Aigab, che rappresenta gli affitti brevi, in una nota fa sapere che valuterà gli "atti definitivi sotto il profilo della legittimità". Ma perché? C'è una legge che impone di mettere interi palazzi a affitti brevi? E qual è? Se c'è vorremmo leggerla.
La verità è che le case destinate al turismo hanno invaso le nostre città cambiando anche la quotidianità. Per non parlare dell'aumento degli affitti che è una conseguenza naturale. Se ci sono meno case per la residenza è chiaro che costano di più. Il punto è sempre lo stesso: la comunità. E inoltre con queste nuove regole non si viola la proprietà privata. Perché il bene della comunità è superiore alla proprietà privata.
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Flydubai avanti tutta con l'ampliamento della flotta oltre i 100 aeromobili e l'avvio di un nuovo programma di rinnovamento delle cabine.
La compagnia aerea prenderà in consegna altri 11 aeromobili nel 2026, tra cui sette Boeing 737-9 Max e quattro Boeing 737-8 Max: le consegne previste rientrano nel piano di modernizzazione a lungo termine della flotta, volto a sostituire i velivoli più datati, offrendo al contempo alla compagnia aerea una maggiore flessibilità per espandere la propria rete, aumentare la capacità sulle rotte ad alta domanda e cogliere future opportunità di crescita.
L’introduzione di velivoli di nuova generazione rafforzerà inoltre l’impegno di flydubai a gestire una flotta più giovane ed efficiente in termini di consumo di carburante, offrendo al contempo ai clienti un’esperienza di volo più coerente e raffinata.
“L’espansione della nostra flotta oltre i 100 aeromobili rappresenta una pietra miliare significativa per flydubai e dimostra quanto lontano siamo arrivati - afferma il ceo, Ghaith Al Ghaith -. Queste consegne sono fondamentali per la nostra strategia di flotta a lungo termine, in quanto ci forniscono la capacità e la flessibilità necessarie per sostenere le nostre operazioni in continua crescita, gestendo al contempo una delle flotte più giovani ed efficienti in termini di consumo di carburante presenti nei cieli.
"Il nostro investimento non si limita ai nuovi aeromobili. Continuiamo a concentrarci sul potenziamento della nostra flotta esistente, garantendo ai nostri clienti un’esperienza di viaggio fluida ed esclusiva quando viaggiano con noi. Il nuovo programma di retrofit rappresenta un altro investimento significativo nella nostra offerta di prodotti e riflette il nostro impegno a migliorare continuamente l’esperienza a bordo di flydubai.”
I Boeing 737-9 Max di flydubai dispongono di 16 posti in Business Class e 156 in Economy Class, rispetto ai 10 posti in Business Class presenti su alcuni Boeing 737-8 Max.
Questa maggiore capacità premium consente alla compagnia aerea di soddisfare la forte domanda di Business Class sulle principali rotte internazionali, attrarre più traffico ad alto rendimento e distribuire la capacità in modo più efficiente sulle frequenze di volo esistenti.
Oltre ad ampliare la propria flotta, flydubai avvierà a partire da settembre la fase successiva del proprio programma di rinnovamento delle cabine, migliorando ulteriormente l’esperienza di volo su tutta la flotta di Boeing 737 Max.
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La collezione comprende tre journey nel Mediterraneo, tutti di durata inferiore a sette notti.
Gli itinerari e le date
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Una seconda opzione, in programma dal 15 al 19 novembre, prevede la navigazione da Bari ad Atene. Un journey con tappe a Sarandë e Santorini, alla scoperta di culture millenarie e paesaggi iconici.
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