29 agosto 2007 13:15
La scorsa notte il Watamu Beach Hotel, albego a 20 chilometri da Malindi di proprietà di African Safari Club, è stato vittima di un incendio. La struttura situata nell’omonima località kenyota ospitava una novantina di clienti italiani su un totale di circa 300 persone, «tutte in buona salute e già rialloggiate nelle otto strutture di proprietà di African Safari dislocate a Shanzu» ha spiegato Gianluca Boldizzoni, dell’ufficio commerciale del t.o. Il Watamu Beach dovrà rimanere chiuso per qualche mese per i necessari lavori di ristrutturazione. Ma su tempi e dettagli, Boldizzoni si riserva di essere più preciso dopo che si saranno valutati i reali danni alla struttura. «Per intanto, vorrei rassicurare gli agenti di viaggio che hanno clienti in vacanza o in partenza per il Watamu. Riproteggeremo infatti tutti i viaggiatori in hotel di categoria pari o superiore rispetto a quella prescelta e offriremo anche valide alternative di vacanza».
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[post_content] => Italia cuore dello sviluppo alberghiero di lusso. A confermarlo i dati resi noti dall'indagine di Deloitte, che ha analizzato un campione di oltre 900 operatori e investitori in Italia e all'estero. Lo studio “The Italian Luxury Hospitality: Time to Elevate?” spiega che il 70% del campione dichiara a l’intenzione di effettuare investimenti entro i prossimi tre anni.
«Nel settore real estate, gli hotel di lusso e, più in generale, di alta gamma stanno vivendo una fase di crescita eccezionale, diventando protagonisti di un mercato dove eleganza e performance si fondono e affermandosi come una delle categorie di investimento immobiliare più redditizie - commenta Angela D’Amico, partner e real estate sector leader di Deloitte -. Dalla survey emerge un clima di forte ottimismo tra operatori e investitori riguardo alle performance operative delle strutture e ai rendimenti attesi: circa 7 operatori intervistati su dieci stimano una crescita annua del fatturato medio del settore compresa tra il 6% e il 20% nel triennio 2025-2027, sottolineando la fiducia nella capacità del luxury hospitality di generare elevate performance».
Il 59% del campione intervistato da Deloitte individua l’Italia come principale polo di sviluppo dei luxury hotel in Europa nei prossimi tre anni. L’interesse verso altri mercati risulta invece marginale, senza che emergano destinazioni di rilievo comparabile. Il divario osservato, difficilmente ipotizzabile fino a pochi anni fa, delinea oggi una realtà consolidata e una concreta opportunità di crescita per il mercato italiano del luxury hospitality. A spingere gli investimenti sono le attese di una redditività sopra la media: oltre la metà degli operatori intervistati (52%) prevede per il mercato italiano del luxury hotel una crescita annua del fatturato compresa tra il 6% e il 10% nel prossimo triennio. Un ulteriore 25% del campione stima addirittura un incremento superiore al 10%, segnalando aspettative particolarmente positive per il segmento.
Italia regina d'Europa
«Dal punto di vista geografico l’Italia si conferma il mercato più attrattivo in Europa, grazie a una combinazione unica di fattori: un patrimonio culturale e paesaggistico ineguagliabile e una reputazione consolidata come destinazione di eccellenza» aggiunge Benedetto Puglisi, director real estate & hospitality di Deloitt -. Quasi il 60% degli intervistati individua l’Italia come il principale polo di attrazione e di sviluppo dei luxury hotel in Europa nei prossimi tre anni, mentre l’interesse verso altri mercati è marginale. La maggior parte di questi investimenti si focalizza sul riposizionamento di hotel già esistenti e sulla conversione di edifici storici. Bisogna però affrontare questo processo di riqualificazione con grande attenzione al prodotto e alla location».
Il riposizionamento nel segmento di alta gamma rappresenta molto più di una semplice riqualificazione immobiliare: è un vero e proprio processo di trasformazione che ridefinisce l’essenza stessa degli hotel.
Trovare la giusta combinazione tra location e caratteristiche dell’asset è sicuramente una delle difficoltà principali, ecco perché una buona parte di investitori e operatori sono disponibili ad abbassare la propria soglia minima di dimensionamento in termini di numero di camere: compresa tra 31 e 50 camere per gli operatori (44% del campione) e leggermente più alta per gli investitori con il 34% che privilegia hotel tra 51 e 70 camere, mentre il 25% esprime preferenza per asset compresi tra 71 e 100 camere.
Gli investimenti
Oltre la metà degli investitori (53%) prevede di allocare più di 100 milioni di euro nel triennio e il 22% è disposto a superare i 200 milioni.
Analizzando nel dettaglio le diverse destinazioni italiane, le città come Milano, Roma, Venezia e Firenze rimangono i mercati più attrattivi per le strategie di sviluppo di investitori e operatori. Seguono le località balneari e lacustri già associate al lusso – come la Costa Smeralda, la Costiera Amalfitana, Portofino o il lago di Como – che, pur caratterizzate da una stagionalità marcata, continuano ad esercitare un forte appeal turistico internazionale. Al quarto posto si collocano le località montane: nonostante una domanda più circoscritta, alcune destinazioni di rilievo nelle Alpi e nelle Dolomiti registrano una crescita. Le città secondarie risultano invece residuali tra le preferenze, sebbene alcuni operatori si stiano progressivamente orientando verso questi mercati alla ricerca di alternative alle destinazioni già sature.
Infine, gli investitori considerano il segmento di lusso come il più attrattivo per i prossimi tre anni, mentre il 27% guarda all’upper upscale. Complessivamente, il 68% del campione prevede di orientare la propria strategia verso prodotti di fascia alta.
Revpar in aumento
Investitori e operatori concordano sul fatto che la crescita del luxury hospitality sarà trainata principalmente dall’aumento delle tariffe medie giornaliere. In particolare, gli operatori prevedono un aumento delle tariffe del 24% tra il 2025 e il 2027, passando da 780 euro a 970 euro, mentre gli investitori, nonostante partano da una base più elevata (1.045 euro), prevedono una crescita minore, pari al 17%. In media si prevede un incremento dei prezzi del 21% nei prossimi tre anni. Anche le previsioni sulle percentuali di occupazione delle camere sono positive: gli operatori stimano un incremento dal 71% nel 2025 al 75% nel 2027. Gli investitori, invece, si mostrano leggermente più cauti, ipotizzando un passaggio dal 68% al 72% nello stesso periodo.
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[post_content] => All’ABTOI Annual Summit 2025, tenutosi il 27 e 28 novembre all’University Arms Hotel di Cambridge, hanno partecipato 33 delegati in rappresentanza di 26 aziende - oltre il 50% dei membri ABTOI - insieme a dieci delegati di otto associate partner, tra cui ItaliAbsolutely. L’evento ha avuto il supporto di EveryWhen, DWF Law, Xenadin ed Enit insieme a Trenitalia e ITA Airways che hanno messo in palio premi interessanti.
Il tema di quest’anno, “Lead, Live, Thrive: Your Blueprint for Resilient Success”, ha posto al centro dell’attenzione le strategie chiave per la crescita aziendale e il benessere personale, riferito al comparto travel tra Regno Unito e Italia. Quattro gli argomenti principali: la salute mentale maschile, l’evoluzione del mercato del foreign exchange, l’importanza di dedicare più tempo alla gestione strategica rispetto all’operatività quotidiana, e le applicazioni pratiche dell’intelligenza artificiale. Molto apprezzato dai delegati l’intervento sulla salute maschile, mentre le sessioni su AI e FX hanno offerto strumenti concreti di immediata utilità. “Le conoscenze strategiche acquisite, in particolare in materia di IA e gestione dei cambi, unite all'opportunità senza pari di costruire solide relazioni commerciali, consentiranno ai nostri membri di ottenere un successo duraturo nel 2026”, ha affermato Lisa Leggate, presidente dell'ABTOI.
Ancora una volta, il networking si è confermato uno dei veri punti di forza dell’ABTOI, culminando nella cena di gala nella suggestiva Upper Hall del Jesus College di Cambridge, cornice ideale per rafforzare relazioni e sviluppare nuove sinergie. L’evento di Cambridge è stato anche un’occasione per consolidare il rapporto tra ItaliAbsolutely e ABTOI, grazie a una visione condivisa nel sostegno e nella promozione del turismo dal Regno Unito verso l’Italia. E con ABTOI già al lavoro sull’edizione 2026 del Summit, che si terrà proprio in Italia, ItaliAbsolutely e il Gruppo Travel Open Day saranno molto lieti di dare il benvenuto all’Associazione e ai suoi membri “in casa” il prossimo anno.
Pamela McCourt Francescone
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[post_content] => Oltre cento operatori hanno di settore affollato ieri sera il Ristorante La Limonaia, all’interno dei Musei della verdeggiante Villa Torlonia, per il Christmas Party 2025 firmato Travel Open Day, appuntamento diventato ormai una tappa fissa nell’agenda del trade.
Tra brindisi, incontri e tanto networking informale, il settore si è dato appuntamento a Roma per salutare un anno intenso e guardare con entusiasmo al 2026, tra luci, alberi di Natale e decorazioni a tema. Il mix tra atmosfera natalizia, buona cucina e occasioni di networking ha confermato il format vincente dell’evento, sempre più percepito dagli operatori come un momento da non perdere per chiudere l’anno insieme.
L'evento ha potuto contare sul supporto di numerosi partner, tra cui Travel Software, MSC Crociere, Originaltour, GNV, Ferrovia Retica, Snav, Azemar, Turespaña, Grotte di Frasassi, Adr e Easy Parking Aeroporti di Roma, Norwegian Cruise Line.
Una rete di brand che conferma la forza della community del turismo, capace di fare squadra e ritrovarsi, stagione dopo stagione, attorno ai progetti firmati Travel Quotidiano e Travel Open Day, che sono stati premiati attraverso una targa consegnata a Daniela Battaglioni, da Snav e Grandi Navi Veloci. Un segno di riconoscimento per valorizzare il suo ruolo come punto di riferimento per il settore, capace negli anni di mantenere vivo un dialogo professionale e al tempo stesso umano, contribuendo con la sua regia e il supporto continuo a creare occasioni di business in cui le agenzie possano incontrarsi, confrontarsi e crescere insieme in un clima conviviale ma altamente professionale.
A scaldare ulteriormente l’atmosfera ci ha pensato la Top Band milanese Claireway, guidata da Marco Gozzi di Travel Software, protagonista in questa seconda veste di una performance che ha sorpreso e divertito il pubblico e i colleghi presenti. Talento, ironia e una carica contagiosa che ha trasformato la cena in un viaggio di note e balli: tra quiz musicali, sfide improvvisate e premi dedicati ai vincitori, il pubblico si è lasciato trascinare in un clima di gioco e complicità.
Un Christmas Party riuscito, partecipato e soprattutto autentico: il modo migliore per salutare un altro anno di lavoro condiviso e aprire la strada a nuove idee, nuovi progetti e nuovi incontri che continueremo a raccontare con lo stesso entusiasmo.
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[post_content] => Parola d'ordine destagionalizzare, anche per AlUla: è questo uno degli obiettivi messi in campo dalla Royal Commission for AlUla che mira ad incentivare gli arrivi turistici lungo tutto l'anno, in linea con il target di raggiungere un milione di visitatori all'anno entro il 2030, dopo averne registrati 286.000 nel 2024.
In un'intervista a Travel Weekly, Ansar Babu, direttore della distribuzione globale e delle operazioni internazionali della Royal Commission, ha spiegato che, "tradizionalmente, si pensa ad AlUla come ad una destinazione da visitare in inverno, con cali durante il periodo del Ramadan e in estate. Ma quest'anno abbiamo lavorato duramente per offrire le nostre esperienze culturali e i nostri hotel a prezzi vantaggiosi durante il Ramadan e ha funzionato, poiché abbiamo registrato un aumento dell'80% dei visitatori".
La destinazione vuole aggiungere alla propria offerta esperienze culturali e avventurose specifiche in ogni stagione, al fine di stimolare l'interesse al di fuori dei periodi di picco tradizionali.
Esperienze come la visita notturna alle tombe nabatee di Hegra, patrimonio dell'Unesco, per evitare il caldo intenso delle ore diurne estive, sono già disponibili per la prenotazione, mentre l'ente turistico intende abbandonare l'idea di affidarsi esclusivamente al proprio calendario di eventi per attirare i viaggiatori fuori stagione.
Nel 2026 ci sarà anche una maggiore scelta di operatori b2b, oltre a strumenti di formazione potenziati per gli agenti di viaggio.
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[post_content] => Southwest Airlines e Condor hanno siglato una partnership che consente ai viaggiatori statunitensi un accesso ampliato a quasi 70 destinazioni in Europa, Africa, Asia e nelle Americhe tramite l'hub di Francoforte del vettore tedesco.
La collaborazione garantirà itinerari senza interruzioni con un unico biglietto che collegheranno i voli a lungo raggio di Condor con il network domestico di Southwest in sei aeroporti statunitensi: Boston, Las Vegas, Los Angeles, Portland, San Francisco e Seattle.
Le nuove opzioni di viaggio transatlantico sono già in vendita e saranno disponibili a partire dal 19 gennaio 2026, prenotabili tramite Condor, agenzie di viaggio e piattaforme di prenotazione online.
«L'aggiunta di Condor al nostro portafoglio di partner porta i viaggi transatlantici tra decine di aeroporti negli Stati Uniti e le destinazioni servite da Condor» ha dichiarato Andrew Watterson, chief operating officer di Southwest, evidenziando il ruolo di Las Vegas come hub chiave, che offre ai passeggeri internazionali più di 270 partenze giornaliere Southwest e collegamenti non-stop verso oltre 70 città.
Il direttore vendite di Condor per le Americhe, Mikko Turtiainen, ha sottolineato i vantaggi della partnership per i passeggeri: «La collaborazione con Southwest Airlines migliora la connettività transatlantica di Condor e offre ai nostri clienti una rete di rotte più estesa».
L'accordo segna la quinta partnership di Southwest con un vettore aereo estero; la compagnia aerea sta inoltre preparando una serie di miglioramenti dell'esperienza dei viaggiatori che, dal 27 gennaio 2026, potranno fruire di una cabina riprogettata, posti assegnati a bordo e opzioni di spazio extra per le gambe sui voli.
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[post_content] => E' arrivato lo scorso 1° dicembre nella flotta AirBaltic basata a Riga il 51° Airbus A220-300: si tratta del secondo velivolo di questo tipo consegnato alla compagnia lettone nel 2025. Finora, la flotta di A220-300 del vettore ha trasportato più di 23.162.000 passeggeri, completato quasi 241.000 voli e volato per 530.000 ore di volo.
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[post_content] => Secondo l'ultimo Barometro mondiale del turismo di Un Tourism, tra gennaio e settembre 2025 oltre 1,1 miliardi di turisti hanno viaggiato a livello internazionale. Ciò rappresenta un aumento di circa 50 milioni di viaggi rispetto allo stesso periodo del 2024, registrando una crescita del 5%.
I dati indicano una domanda stabile per tutto l'anno, nonostante i servizi turistici siano alle prese con un'inflazione persistente e la fiducia dei viaggiatori vacilli a causa delle tensioni geopolitiche e commerciali. Il terzo trimestre ha registrato un aumento del 4% rispetto al 2024, alimentato da una stagione turistica estiva sostenuta nell'emisfero settentrionale.
Il segretario generale uscente delle Nazioni Unite per il Turismo, Zurab Pololikashvili, ha dichiarato: «Il turismo internazionale ha continuato a crescere costantemente nel 2025, sia in termini di arrivi che, soprattutto, di ricavi, nonostante l'elevata inflazione e l'instabilità geopolitica. Africa ed Europa, in particolare, si stanno distinguendo per le loro performance».
L'ultima edizione del Barometro Mondiale del Turismo ha analizzato i viaggi internazionali nei primi nove mesi del 2025, analizzando regioni e sottoregioni.
Le aree del mondo
L'Africa ha registrato secondo il Barometro di Un Tourism la crescita sostenuta più rapida tra tutte le regioni, con arrivi in aumento del 10% fino a settembre, sulla base dei dati limitati disponibili. Sia il Nord Africa (+11%) che l'Africa subsahariana (+10%) hanno registrato incrementi a due cifre.
L'Europa, la destinazione turistica più visitata al mondo, ha accolto 625 milioni di turisti internazionali dall'inizio dell'anno, con un aumento del 4% rispetto al 2024. I risultati sono stati ampiamente positivi, sostenuti da una stagione estiva positiva. L'Europa occidentale (+5%) e l'Europa mediterranea meridionale (+3%) hanno registrato uno slancio particolarmente solido, mentre l'Europa settentrionale (-1%) ha registrato numeri leggermente inferiori. L'Europa centrale e orientale ha continuato la sua robusta ripresa (+8%), sebbene gli arrivi complessivi siano ancora inferiori dell'11% rispetto ai livelli del 2019.
Le Americhe sono cresciute complessivamente del 2% nei nove mesi. I risultati di inizio 2025 sono stati più solidi (+3% nel primo e secondo trimestre), ma il terzo trimestre ha registrato una leggera flessione (-1%). Le performance hanno registrato forti variazioni a seconda della sottoregione: il Sud America (+9%) ha trainato la ripresa, l'America Centrale è cresciuta del 3% e i Caraibi hanno registrato una crescita modesta (+1%). Il Nord America (-1%) è rimasto indietro, in parte a causa di lievi cali sia negli Stati Uniti che in Canada.
Il Medio Oriente ha registrato una crescita degli arrivi del 2% tra gennaio e settembre 2025. Rispetto al 2019, tuttavia, la regione rimane leader mondiale nella ripresa a lungo termine, con arrivi ora superiori del 33% rispetto ai livelli pre-pandemia.
L'area Asia-Pacifico ha visto gli arrivi aumentare dell'8% da inizio anno, raggiungendo il 90% dei volumi del 2019 (-10% rispetto al 2019). L'Asia nord-orientale si è distinta con un aumento del 17% rispetto al 2024, sebbene gli arrivi siano ancora inferiori del 12% rispetto ai livelli del 2019.
Le mete in crescita
Tra le destinazioni in più rapida crescita al mondo quest'anno figurano Brasile (+45% rispetto al 2024), Vietnam ed Egitto (entrambi +21%), Etiopia e Giappone (entrambi +18%), Sudafrica (+17%), Sri Lanka e Mongolia (entrambi +16%) e Marocco (+14%). Tutti questi mercati hanno superato i livelli di arrivi del 2019.
Secondo Iata, il traffico aereo internazionale globale è aumentato del 7% da gennaio a settembre 2025 rispetto al 2024, mentre la capacità aerea è cresciuta del 6%. Nel frattempo, l'occupazione alberghiera globale ha raggiunto il 68% a settembre 2025, eguagliando i livelli di settembre 2024, secondo i dati Str.
I dati mensili sui ricavi del turismo fino a settembre 2025 mostrano una continua solidità nella spesa dei visitatori, guidata da Giappone (+21%), Nicaragua (+19%), Egitto (+18%), Mongolia e Marocco (entrambi +15%), Lettonia (+13%), Brasile (+12%) e Francia (+9%).
Anche i grandi mercati dei viaggi in uscita hanno segnalato una spesa resiliente: secondo il Barometro di Un Tourism i viaggiatori statunitensi hanno aumentato la spesa turistica internazionale del 7% fino ad agosto, mentre Spagna (+15%), Germania, Italia (entrambe +4%), Francia (+5%) e Corea del Sud (+7%) hanno registrato anch'essi notevoli aumenti.
A gennaio, Un Tourism aveva previsto un aumento del 3-5% degli arrivi turistici globali nel 2025. I risultati attuali fino a settembre sono in linea con tale previsione, sebbene l'aumento dei prezzi dei viaggi e l'incertezza geopolitica continuino a rappresentare rischi al ribasso per i mesi a venire.
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Karelle Lamouche è il nuovo ceo per Europa e Nord Africa per il segmento Premium, Midscale & Economy di Accor. Nel suo nuovo ruolo guiderà le attività del gruppo in un’area strategica che comprende oltre 3.000 hotel in più di 40 Paesi, pari a circa il 40% dell’intera rete globale del Gruppo.
Con quasi trent’anni di esperienza in Accor, Karelle Lamouche ha ricoperto posizioni di crescente responsabilità, più recentemente come chief operating officer per Europa e Nord Africa, dopo essere stata chief commercial officer per lo stesso segmento di brand.
Una carriera in Accor
Entrata in Accor nel 1998, ha maturato un’esperienza trasversale che l’ha portata da ruoli operativi in hotel – incluso quello di general manager – fino a posizioni di leadership a livello nazionale e globale nelle funzioni operative, marketing, comunicazione e commerciale.
Commentando la nomina, Karelle Lamouche, ha detto: «Questa regione è la destinazione di viaggio numero uno al mondo, e racchiude una straordinaria varietà di mercati, lingue e culture. Accor ha una conoscenza unica di questa complessità e dispone di competenze, dimensioni, marchi, capacità distributive, sistemi e eccellenza operativa per generare valore per i nostri partner proprietari e fidelizzare gli ospiti. Sono entusiasta di guidare il business in quest’area, sostenere la nostra crescita in destinazioni emergenti e portare nuova energia e nuovi visitatori in quelle già consolidate».
Jean-Jacques Morin, deputy ceo del gruppo Accor, ha aggiunto: «Karelle Lamouche porta con sé una profonda esperienza di leadership che abbraccia tutte le anime del nostro business: dalle operazioni alberghiere alla strategia commerciale, includendo brand, loyalty, distribuzione e marketing. La sua capacità di supportare i proprietari nell’ottimizzazione degli investimenti, offrendo al contempo un’esperienza eccellente agli ospiti, la rende la figura ideale per questo ruolo».
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[post_content] => Le Seychelles hanno ufficialmente superato l'obiettivo di arrivi di visitatori rispetto al 2024, registrando oltre 354.000 arrivi a quattro settimane dalla fine dell'anno. Questo rappresenta un aumento del 12% rispetto ai 316.800 arrivi registrati nello stesso periodo del 2024.
Gli arrivi turistici, come riporta Eturbonews, continueranno a rafforzarsi. L'Europa, il principale mercato di origine, ha registrato un aumento del 13%, mentre Africa e Asia hanno registrato rispettivamente una crescita del 22% e del 23%. L'Oceania ha registrato una crescita eccezionale del 94% e le Americhe hanno registrato un aumento del 5%.
I mercati europei
La Germania rimane il mercato più grande delle Seychelles, con 49.310 arrivi fino ad oggi, seguita da Francia (38.899) e Russia (32.443). Italia (20.478) e Regno Unito e Irlanda del Nord (20.165) completano i primi cinque mercati.
In Medio Oriente, gli Emirati Arabi Uniti rimangono un mercato di origine resiliente, con 17.221 visitatori attratti nel 2025. In Africa, il Sudafrica è in testa alla regione con una performance costante di 7.598 visitatori. La segretaria per il turismo, Sherin Francis, ha osservato che questo risultato riflette una forte collaborazione tra il settore pubblico e quello privato, un coinvolgimento attivo delle parti interessate, sforzi di marketing mirati e un impegno costante nel fornire servizi e prodotti di alta qualità in tutte le isole.
«Il superamento del nostro obiettivo è il risultato del nostro impegno comune e delle solide partnership che continuiamo a costruire. Abbiamo ricevuto un enorme supporto dai nostri partner del settore nel portare avanti le nostre iniziative e ampliare la nostra presenza sul mercato mondiale. Questo risultato dimostra cosa si può realizzare quando rimaniamo allineati, proattivi e impegnati a migliorare gli standard qualitativi della nostra destinazione. Non diamo per scontato questo risultato, perché sappiamo che c'è ancora molto lavoro da fare. Il dipartimento rimane concentrato sul mantenimento di un forte slancio attraverso un marketing mirato, il rafforzamento delle capacità e il continuo miglioramento dell'esperienza dei visitatori».
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La segretaria per il turismo, Sherin Francis, ha osservato che questo risultato riflette una forte collaborazione tra il settore pubblico e quello privato, un coinvolgimento attivo delle parti interessate, sforzi di marketing mirati e un impegno costante nel fornire servizi e prodotti di alta qualità in tutte le isole.\r\n\r\n«Il superamento del nostro obiettivo è il risultato del nostro impegno comune e delle solide partnership che continuiamo a costruire. Abbiamo ricevuto un enorme supporto dai nostri partner del settore nel portare avanti le nostre iniziative e ampliare la nostra presenza sul mercato mondiale. Questo risultato dimostra cosa si può realizzare quando rimaniamo allineati, proattivi e impegnati a migliorare gli standard qualitativi della nostra destinazione. Non diamo per scontato questo risultato, perché sappiamo che c'è ancora molto lavoro da fare. 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