5 August 2021

**Fi: restano malumori dopo caso Malan, il silenzio dei vertici, Cangini 'ma dove va il partito?'**

Roma, 20 lug. (Adnkronos) - L'input che arriva da Arcore è minimizzare, non dare importanza all'ultima defezione, quella di Lucio Malan, per non creare ulteriori fibrillazioni. Il silenzio dei vertici, a cominciare da Silvio Berlusconi, raccontano, è infatti una scelta precisa. Niente polemiche, se qualcuno sceglie di andar via, vada pure, in bocca al lupo!, Fi ora è più forte perchè è tornata al governo e 'pesa' nelle decisioni che contano, va ripetendo il Cav in queste ore. Nessun commento, dunque, su Malan. Sulle agenzie stampa, come accaduto in occasione della vera e propria Opa lanciata da 'Coraggio Italia' di Luigi Brugnaro che ha portato via 12 azzurri, infatti, si contano sulle dita della mano le dichiarazioni di deputati e senatori. In realtà, come sempre capita in questi casi, il silenzio è anche una questione di opportunità, se non una scelta obbligata (specialmente per i peones), dovuta alla paura di non essere ricandidati in caso di frasi improvvide.

Sotto traccia i malumori restano. Così come continua il braccio di ferro tra 'sovranisti' e l'ala moderata. Apertis verbis nessuno si espone, ma in privato gli azzurri più insofferenti se la prendono con l'attuale cerchio magico che gli 'nasconde' Berlusconi, complice il Covid. C'è chi propone di aprire un confronto interno per chiarire la linea politica del partito, prima che ci siano altre 'fughe' verso Lega Fdi o 'Coraggio Italia', visto che lo scouting degli alleati non intende fermarsi. ''Mi chiedo dove stia andando il partito", dice all'Adnkronos il senatore Andrea Cangini, fino a ieri candidato forzista a sindaco di Bologna, dove il centrodestra, per bocca di Matteo Salvini, ha deciso di schierare l'imprenditore Fabio Battistini.

Fonte Adnkronos






Array ( )