4 August 2021

Editoria: Levi (Aie), 'prossima sfida sarà rendere il libro italiano sempre più internazionale'

Roma, 14 lug. (Adnkronos) - "Il mercato del libro in questo momento è estremamente vivace, ci sono produzioni molto attente, importanti. Dovessi esprimere una speranza e un augurio è che diventi sempre più internazionale, ossia che il libro italiano diventi prim'attore dal punto di vista industriale anche negli altri Paesi. Sarà la prossima grande sfida del libro italiano". E' l'auspicio espresso dal presidente dell'Aie, l'Associazione italiana editori, Ricardo Franco Levi, intervenendo agli Stati Generali della Cultura, organizzati dal Sole 24 Ore e da Aicc.

"Abbiamo posto - ha aggiunto - molta importanza all'internazionalizzazione, l'Italia ad esempio sarà ospite d'onore per il libro prima a Parigi poi a Francoforte nella più grande fiera del mondo. Siamo reduci da incontri con coreani, australiani, spagnoli, siamo il Paese modello al mondo per l'accessibilità per tutti i portatori di disabilità". Il presidente dell'Aie ha anche sottolineato che "la grande sfida è quella dell'istruzione. Noi editori abbiamo un privilegio e una responsabilità: quello di sapere che il nostro interesse particolare, che è quello di vendere più libri, corrisponda all'interesse generale del Paese in quanto entrambi si fondono sulla lettura la quale è la cartina di tornasole della conoscenza e dell'istruzione. Qui sta la vera sfida del Paese sapendo che lo scarto che dobbiamo colmare non è all'interno dell'Italia, nelle grandi differenze territoriali che ci sono nella lettura e nell'accesso all'istruzione".

Levi ha anche commentato i dati sull'andamento del mercato del libro nei primi sei mesi del 2021, presentati ieri, che indicano una crescita nelle vendite del 42% a valore e del 44% in copie. "Dati che confermano il fatto che l'editoria - ha argomentato - è di gran lunga il primo settore culturale del Paese, un settore che non ha mai avuto aiuti diretti dallo Stato ma si è sempre autofinanziato". Risultati ottenuti grazie "alla grande professionalità di tutti i soggetti del mondo del libro, a partire ovviamente dagli editori, dalla distribuzione, dai librai. Ciascuno di questi soggetti ha continuato ad investire anche nei momenti più duri. Tutti questi soggetti hanno collaborato individuando obiettivi di bene comune sui quali hanno aggregato le proprie energie. Una componente essenziale è stata una politica pubblica intelligente a favore del libro svolta dal Governo e del Parlamento", ha concluso il presidente dell'Aie.

Fonte Adnkronos






Array ( )