2 August 2021

Covid: Fondo di Beneficenza Intesa Sp sostiene progetti su conseguenze

Milano, 13 lug. (Adnkronos) - Il Fondo di Beneficenza di Intesa Sanpaolo, in capo alla presidenza della banca, ha organizzato il seminario on line #checovidfatigue, per affrontare il tema del long Covid e della Covid Fatigue, legato alle conseguenze psicologiche del confinamento per periodi prolungati. Con l’incontro di oggi il Fondo di Beneficenza intende richiamare l’attenzione delle organizzazioni del Terzo settore su questo aspetto, con l’obiettivo di raccogliere progetti innovativi rivolti al contrasto di un disagio che rischia di accentuare le fragilità nei prossimi anni.

Giovanna Paladino, senior director del Fondo di Beneficenza di Intesa Sanpaolo, ha spiegato che "abbiamo deciso di organizzare questo seminario perché il tema è rilevante e ancora relativamente poco conosciuto. Il Covid ha travolto il mondo degli adolescenti e dei bambini che all’inizio sembravano essere stati risparmiati dalla pandemia. Purtroppo non è così e le conseguenze psicologiche del confinamento sono ancora poco conosciute ma, come testimonieranno i relatori, niente affatto secondarie. Tornare a una vita normale sarà difficile, non solo per i ragazzi, ma anche per chi il virus Sars-Covid-2 lo ha vissuto prendendosi cura dei malati o affrontando la perdita di familiari. Per questo richiamiamo l’attenzione del terzo settore affinché presenti progetti innovativi rivolti ad affrontare un disagio che ci condizionerà per alcuni anni”.

Damiano Rizzi, psicologo clinico e presidente della Fondazione Soleterre Onlus, impegnato in presenza nei reparti Covid del Policlinico San Matteo durante l’emergenza a marzo 2020 e nelle fasi successive, ha sottolineato che "ci sono dei momenti in cui il Covid ha determinato il rischio che non ci si potesse più toccare, stringere una mano. E credo che il nostro lavoro come psicologi clinici in prima linea in ospedale (e poi in tutta Italia), abbia anche significato mantenere quel contatto, quella connessione con coloro che rischiavano di smarrirsi in quel periodo traumatico: le persone ricoverate, il personale sanitario, i familiari, chi si sentiva solo e chi era sopraffatto dalla paura".

Fonte Adnkronos






Array ( )