1 August 2021

Montante attacca Morra: "Vuole intimidire la Corte"

Caltanissetta, 11 lug. (Adnkronos) - "Mi hanno ucciso, anche fisicamente, mi hanno umiliato, sono arrivato a pensare anche al suicidio ma non l'ho fatto, perché voglio avere fiducia in questa Corte". Antonello Montante scoppia a piangere, mentre lo dice. L'ex Presidente degli industriali, nella terza udienza dedicata al suo interrogatorio sollecitato dalla difesa, parla per oltre tre ore. L'udienza si è tenuta ieri ma era a porte chiuse, adesso l'Adnkronos è in grado di rivelare tutto l'interrogatorio. Montante ribadisce più volte di "non avere mai fatto dossieraggi"e "anzi, di averli subiti" e che contro di lui ci sarebbe "un disegno preciso". Si dice convinto che "tutti vorrebbero, anche i giornalisti, che io accusassi i magistrati, ma non lo farò. Neppure i pm che hanno fatto l'indagine". E annuncia di "essere pronto a tirare fuori delle carte" per smascherare "i lupi travestiti da agnelli". Non ha preso bene la presenza del Presidente della Commissione antimafia Nicola Morra, ieri, al bunker del Malaspina di Caltanissetta. E oggi, in una nota, diffusa dal suo legale Giuseppe Panepinto, dice: "La inquietante presenza del Presidente della Commissione Antimafia Morra, che si aggira nei corridoi dell'Aula Bunker, rilasciando interviste e lanciando anatemi, è un chiaro tentativo di intimidazione della Corte che dovrà giudicare Montante nel giudizio di appello".

Per l'ex paladino dell'antimafia la presenza di Morra "è una inspiegabile ed ingiustificabile invasione di campo di un organo istituzionale, che piuttosto che assumere il ruolo di arbitro imparziale, nelle sedi di propria competenza, assume il ruolo di dodicesimo uomo in campo. Morra non è nuovo ad indebite esternazioni. Già nell'imminenza della camera di consiglio di primo grado aveva manifestato pubblicamente premonitori giudizi di condanna sommaria, esternati in articoli di stampa". Morra, raggiunto dall'Adnkronos, preferisce non replicare. E se la prende pure con il Questore Emanuele Ricifari: "È altrettanto sorprendente che il Questore di Caltanissetta, che dovrebbe mantenere un contegno istituzionale, si abbandoni e condivida sui social esternazioni di stile calcistico di giornalisti faziosi e di parte. Io sono certo che la Corte non si lascerà intimidire". Anche l'altro legale, Carlo Taormina, non risparmia critiche a Morra: "Eventuali intenti intimidatori che fossero stati coltivati dall'onorevole Morra con il suo intervento altamente mediatizzato e con le sue valutazioni, sarebbero respinti al mittente, pur non potendosi non evidenziare un atteggiamento del parlamentare non proprio in linea con la sua istituzionale posizione di imparzialità", dice Taormina. E ribadisce la disponibilità di Montante "ad essere ascoltato in Commissione Antimafia, essendo suo desiderio ristabilire una verità che forze occulte e pezzi di mafia di ritorno hanno mistificato fino all'inverosimile rappresentato dalla vicenda giudiziaria".

Fonte Adnkronos






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