2 August 2021

**Giustizia: arriva ok sofferto Cdm, Draghi avverte 'su riforme Pnrr voglio una maggioranza'** (2)

(Adnkronos) - Quando i ministri 5 Stelle arrivano a Palazzo Chigi sono pronti alle barricate, ovvero ad astenersi. Dal confronto con il premier e la Guardasigilli tuttavia i ministri 5 Stelle ottengono l'allungamento dei tempi per i reati più sentiti in casa grillina: torna in campo la proposta che a un certo punto sembrava essere stata accantonata per volontà, raccontano, soprattutto della ministra Cartabia. Media il presidente del Consiglio in persona, che cerca una via d'uscita che accontenti tutti.

Ma permangono comunque, in casa 5 Stelle, malcontento e divisioni, con Bonafede che viene descritto deluso e amareggiato dal 'verdetto' che esce dal Cdm, ovvero ok unanime alla riforma con il disco verde dei 5 Stelle. Del resto la fotografia che emerge della giornata M5S è a tinte fosche. Con la linea che tarda ad essere definita, complice le divisioni interne. Che esplodono in una riunione che si tiene tra i big del Movimento attorno ad ora di pranzo, in cui Bonafede ma anche il capogruppo al Senato Ettore Licheri chiedono di difendere a spada tratta la riforma del governo Conte, astenendosi dal voto in Cdm e chiedendo un rinvio. Ma le parole attribuite a Draghi -"prendere o lasciare"- risuonano con forza, il ministro Luigi Di Maio richiama alla responsabilità.

Dalla Bolivia, intanto, torna a pungere Alessandro Di Battista, che in queste ore, apprende l'Adnkronos, tiene i contatti con diversi esponenti del M5S: ha lasciato il Movimento 'Dibba', ma tiene saldi i rapporti e chiede che i 5 Stelle sulla prescrizione non cedano di un millimetro. "Sul Fatto c'è un editoriale di Travaglio che, ahimè, va letto. Dico ahimè perché spiega perfettamente quel che sta tentando di fare il governo dei migliori, ovvero un maxi-regalo all'impunità. Ovvero ai ladri!", tuona su Instagram.

Fonte Adnkronos






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