2 August 2021

**Giustizia: imbarazzo M5S, a poche ore da Cdm linea ancora non definita**

Roma, 8 lug. (Adnkronos) - Il travaglio del M5S -con il braccio di ferro Grillo-Conte e i 7 pontieri a lavoro- si riflette anche sulla partita della riforma del processo penale, che arriva oggi in Consiglio dei ministri. Tra le condicio sine qua non per appoggiare il governo Draghi, c'era anche la levata di scudi dei 5 Stelle sulla riforma della prescrizione targata Bonafede. Ma ora che in Cdm arriva la mediazione della Guardasigilli Marta Cartabia -che mantiene lo stop al decorrere della prescrizione dopo la sentenza di primo grado ma poi fissa un timing per gli altri gradi di giudizio- il M5S, a poche ore dalla riunione, non ha ancora le idee chiare sulla posizione da assumere.

"Dobbiamo ancora capire la direzione che il Movimento adotterà", spiega all'Adnkronos un 'big' grillino, confermando che la mediazione della numero uno di via Arenula "certo non ci sta bene, sconfessa la nostra riforma", ma arrivati a questo punto "diventa difficile uscirne". Tanto che in queste ore il Movimento sta decidendo quale linea assumere, se 'accontentarsi' della mediazione targata Cartabia -chiedendo di tenere fuori alcuni reati, a partire dalla corruzione- o tentare il braccio di ferro in Cdm.

"C'è imbarazzo", rivela una fonte M5S, spiegando che i tumulti interni al Movimento non hanno consentito di "gestire bene la partita". La speranza, che rimbalza in queste ore tra i 5 Stelle più critici, è che la ministra si limiti a un'informativa, e non al voto sugli emendamenti che dovrebbero cambiare volto alla riforma del processo penale. Speranze che tuttavia appaiono ridotte al lumicino.

Fonte Adnkronos






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