5 August 2021

Startup: rivoluzione eco di FabricNano, inventa processo dimezza costi bioplastiche/Adnkronos (2)

(Adnkronos) - I fondi raccolti in questo round con Atomico, conclusosi la settimana scorsa, serviranno a FabricNano per accelerare lo sviluppo della tecnologia FabricFlow che offre un'alternativa scalabile ai processi basati sul petrolio nella produzione di materiali sintetici come plastica e prodotti chimici. Randisi chiarisce che "la prospettiva del nostro processo tecnologico é di portare il costo delle bioplastiche dagli attuali 3 dollari al chilo a 1-1,5 dollari al chilo e di arrivare a prodotti per il mercato in poco più di un anno". Nell'arco di tutto il 2021, assicura il fisico italiano, "ci concentreremo sull'efficienza ed i costi della nostra tecnologia FabricFlow". "Siamo i primi al mondo a immobilizzare gli enzimi sul Dna in un processo industriale e con una precisione nanometrica" sottolinea Randisi spiegando così la tecnologia chiave uscita dai laboratori della startup.

Lo scienziato-imprenditore italiano argomenta che "le plastiche di origine biologica, le biodegradabili, sono già una realtà e si producono attraverso la fermentazione da microrganismi specializzati (stesso processo da cui abbiamo la birra o il vino) e con un impatto ambientale molto minore rispetto alle plastiche derivate dal petrolio. Ecco che se rimpiazzassimo la plastica derivata dal petrolio con la bioplastica in tutti i prodotti che usiamo oggi, questo inquinamento diverrebbe un problema del passato". Il fisico italiano osserva però che "purtroppo, nella maggior parte dei casi, le bioplastiche non riescono a rimpiazzare le plastiche inquinanti derivate dal petrolio proprio per il loro costo proibitivo: la plastica bio costa circa il doppio: 2-3 dollari al chilo contro 1-1,5 dollari al chilo di quella 'tradizionale'. Un costo proibitivo per tantissimi prodotti di uso comune come posate o imballaggi di plastica".

"Con il nostro processo produttivo invece -indica quindi Randisi- aziende chimiche come Versalis, RadiciGroup, Basf o Solvay potrebbero produrre bioplastica a partire dalla glicerina grezza: oggi non si fa e noi abbiamo aperto la strada". Inoltre, la glicerina grezza "viene prodotta in abbondanza come materiale di scarto dal processo produttivo del biodiesel. Per esempio in Brasile viene prodotta talmente tanta glicerina che spesso devono bruciarla pur di disfarsene".

Fonte Adnkronos






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