5 August 2021

Sport: le Olimpiadi dei carboidrati, perché sono fondamentali per lo sportivo (2)

(Adnkronos) - Da allora la strada per la “mediterraneizzazione” dell’alimentazione sportiva è stata tracciata. Anche se, nota Giampietro, “molti degli attacchi portati nei confronti della Dieta Mediterranea continuano ad arrivare proprio dal mondo dello sport, da chi cerca di spingere la dieta a zona o la cosiddetta dieta chetogenica…” Segno del cambiamento dei tempi, persino il Comitato Olimpico e Paralimpico americano, nelle sue linee guida nutrizionali per gli atleti identifica tre modelli alimentari che prevedono sempre il consumo di carboidrati e pasta (integrale e non) in quantità crescenti proprio nei giorni della gara.

Fatto sta che il gotha dello sport internazionale di tutti i tempi conta diversi testimonial del nostro piatto nazionale: dal recordman di medaglie olimpiche Michael Phelps, che mangiava 1 kg di pasta al giorno, ai tennisti Serena Williams e Roger Federer, che mangia sempre un piatto di spaghetti al pomodoro prima dei match, a Usain Bolt, alla nostra Federica Pellegrini, che la mangia almeno una volta al giorno.

Una lista che mostra come i carboidrati non possono mancare nell’alimentazione di chi pratica attività fisica, ma anche che sono un nutriente fondamentale e trasversale a tutte le discipline sportive. Tra gli alimenti ricchi di carboidrati, la pasta è il vero valore aggiunto dell’alimentazione sportiva. È ideale prima di un allenamento-gara (se abbinata a condimenti leggeri è nutriente e facile da digerire), mentre nel pasto dopo lo sforzo fisico ottimizza il recupero anche facilitando il riposo (la pasta, per la presenza contemporanea di carboidrati e aminoacidi, in particolare del triptofano, è infatti tra i cibi che favoriscono la produzione di serotonina). Con il vantaggio, anche psicologico, di una proposta tutta in positivo: piacevole, familiare, golosa, quasi un premio.

Fonte Adnkronos






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