26 July 2021

Spazio, Esa sceglie Thales Alenia Space per missione En Vision su Venere

Roma, 1 lug. (Adnkronos) - Presto i grandi misteri di Venere saranno rivelati. Thales Alenia Space, la società congiunta tra Thales (67%) e Leonardo (33%), proseguirà infatti la fase di studio B1 per l'orbiter di Venere, una scelta arrivata a seguito della recente selezione da parte del Comitato del Programma Scientifico dell'Agenzia Spaziale Europea di Envision come quinta missione di classe media nel piano di Cosmic Vision dell'Agenzia. L'orbiter, spiega la joint venture, è dedicato a fornire una visione olistica del pianeta dal suo nucleo interno all'atmosfera superiore per determinare come e perché Venere e la Terra si sono evoluti in modo così diverso. Envision completerà altre due missioni di Venere annunciate dalla Nasa come parte del suo programma Discovery per esplorare il Sistema Solare: la sonda di discesa Davinci+ e l'orbiter Veritas, prevista per il lancio verso la fine del decennio.

La missione EnVision dell'Esa mira a fornire una visione esaustiva del pianeta, dal suo nucleo interno alla sua atmosfera, per aiutare a spiegare perché Venere e la Terra hanno intrapreso percorsi talmente divergenti nella loro evoluzione. Thales Alenia Space, uno dei due prime contractor di questa fase di studio lavorerà insieme a Ohb come partner principale per la progettazione del veicolo spaziale che orbiterà intorno a Venere. I costi della missione, lo sviluppo e la fattibilità tecnica sono stati recentemente completati e questa nuova fase, che prenderà il via a luglio per un periodo di 30 mesi, consoliderà la progettazione della missione e del veicolo spaziale e darà avvio alla sua esecuzione.

L'orbiter avrà a bordo cinque strumenti realizzati negli stati stai membri dell’Esa e della Nasa per capire come la superficie e l’atmosfera di Venere si sono evolute nel corso di milioni e se il pianeta è ancora attivo oggi. Questi strumenti europei includono uno scandaglio per esplorare gli strati sotterranei e tre spettrometri per studiare l'atmosfera e analizzare la superficie. Un radar ad apertura sintetica della Nasa acquisirà immagini e aiuterà a mappare la superficie. L’esperimento di radio-scienza determinerà invece con maggiore precisione il campo gravitazionale del pianeta.

Fonte Adnkronos






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