24 June 2021

Caso Yara: procura Bergamo si difende 'Bossetti calunnia, nessun depistaggio', decideranno magistrati Venezia

Milano, 9 giu. - (Adnkronos) - Il caso di Yara Gambirasio continua a tenere banco a Bergamo e il confronto che ha animato i processi, fino alla condanna in via definitiva all’ergastolo di Massimo Bossetti per l’omicidio della 13enne, non si ferma: la difesa ha denunciato alla procura di Venezia (titolare dei fascicoli che riguardano i magistrati orobici) per frode processuale i pm di Bergamo ‘colpevoli’ di aver occultato deliberatamente 54 provette contenenti il Dna che è costato l’ergastolo all’imputato. Si tratta di una denuncia ‘modello 21’, ossia con nomi noti di indagati.  

Una denuncia anticipata in occasione dell’ultima udienza davanti alla corte d’Assise di Bergamo che ha negato ai difensori l’accesso al materiale genetico e ha disposto - il collegio era presieduto dal giudice Donatella Nava - su richiesta del rappresentante dell’accusa, il procuratore Antonio Chiappani, la trasmissione degli atti alla procura di Venezia per le "valutazioni di competenza". Chi ha lavorato al caso di Yara non ci sta: la difesa di Bossetti dice il falso e così facendo calunnia. Saranno i giudici di Venezia a dover decidere chi tra avvocati e toghe ha ragione.  

Mesi fa i difensori di Bossetti, gli avvocati Claudio Salvagni e Paolo Camporini, avevano anche denunciato personale del Ris per omissione in atto d’ufficio perché non avrebbe consegnato i file con le foto in alta risoluzione dei reperti, tra cui i leggings e gli slip indossati dalla vittima e da dove è stata estrapolata la traccia mista di Dna che ha portato alla condanna di Bossetti.  

Fonte Adnkronos






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