18 June 2021

Mafia: sentenza Agostino, 'su omicidio tentativo depistaggio ad opera del boss Graviano'

Palermo, 9 giu. (Adnkronos) - Nell'omicidio del poliziotto Antonino Agostino, ucciso con la moglie incinta nell'agosto 1989 dalla mafia, c'è stato un "tentativo di depistaggio intervenuto ad opera di uno dei più noti esponenti mafiosi in stato di detenzione, Giuseppe Graviano". Lo scrive nelle motivazioni della sentenza il gup di Palermo Alfredo Montalto che a marzo condannò all'ergastolo il boss Nino Madonia. "Graviano in data 14 luglio 2020 ha rimesso dalla casa circondariale di Terni nella quale si trovava detenuto, alla corte d'assise di Reggio Calabria che lo stava processando per alcuni delitti omicidiari commessi in quel territorio, una memoria difensiva nella quale, tra i molti temi affrontati, vi sono anche specifici riferimenti al .omicidio" di Agostino e la moglie Ida Castelluccio.

Nella memoria si legge che "l'omicidio Agostino si inserirebbe in un unico contesto che muove dall'omicidio del padre di Graviano, Michele, e giunge sino all'arresto dello stesso Giuseppe Graviano. Secondo il boss i mandanti dell'omicidio Agostino andrebbero cercati tra gli uomini vicini al boss Contorno. "Per di più - scrive il gup - Graviano aggiunge che il movente del duplice omicidio andrebbe individuato nelle indagini che Agostino avrebbe iniziato sulla gestione del collaboratore Contorno e nel coinvolgimento dello stesso Agostino nel fallito attentato all'Addaura ai danni di Giovanni Falcone". Non solo. "Il memoriale prosegue con alcune elucubrazioni che legherebbero il duplice omicidio alla strage di via D'Amelio ma il cui evidente fine è sempre quello di addossare tutte le responsabilità solo ed esclusivamente ai quei soggetti già indicati come tutti legati a Contorno". Il gup parla di un "tentativo non riuscito di depistaggio ad altri fini".

Fonte Adnkronos






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