17 June 2021

Bankitalia: le considerazioni di Visco a 1 anno da pandemia tra ottimismo e consapevolezza/Adnkronos (2)

(Adnkronos) - L'Europa - A oltre un anno dallo scoppio della pandemia, il ruolo di Bruxelles e della Bce hanno permesso all'Europa di non affondare. Una risposta rapida e coesa da sempre apprezzata dal governatore, come ribadito in più occasioni. A proposito dell'istituto di Francoforte, però, Visco ultimamente è stato molto chiaro: le sue politiche monetarie sono state essenziali, ma non potranno mai sostituirsi al ruolo che i governi devono avere per garantire, a livello nazionale, la tenuta del sistema economico, finanziario e sociale. Le banche, ha inoltre sostenuto spesso il governatore, non mancheranno di fare la loro parte se supportate dalle corrette misure sul credito. Il governatore Visco, diversi mesi fa, a settembre, aveva inoltre definito un "passo in avanti di importanza storica" la costituzione del Next Generation Eu. Per questo, tra i punti delle sue considerazioni, c'è da aspettarsi ampio spazio a questi temi.

Riforme - Il Pnrr sarà l'occasione per far ripartire l'Italia. L'azione del governo sul tema sarà senza ombra di dubbio sotto alla lente dal governatore Visco, soprattutto per quanto riguarda il capitolo sulle riforme. Come in passato, sono due quelle considerate essenziali: quella del fisco, così da renderlo equo e meglio distribuito in base alle ricchezze, e quella della giustizia, necessaria per far accrescere la fiducia degli investitori in un Paese dove un processo civile dura il doppio o il triplo rispetto alle altre nazioni europee.

Il ruolo delle banche - Con i decreti liquidità e cura Italia dello scorso anno, le banche hanno assunto un ruolo fondamentale nella crisi, diventando uno dei pilastri per uscirne. A 14 mesi dall'entrata in vigore delle norme, sono stati erogati oltre 171 miliardi con garanzia pubblica e sono stati gestiti milioni di domande. Con tutta probabilità il governatore traccerà un bilancio più sostanzioso rispetto a quello dello scorso anno, quando ancora gli istituti di credito erano in difficoltà con le erogazioni a causa di un sovrapporsi continuo di nuove regole, spesso non chiare.

Fonte Adnkronos






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