22 June 2021

**Archeologia: è morta Eilat Mazar, la regina dell'archeologia biblica**

Gerusalemme, 26 mag. - (Adnkronos) - L'archeologa israeliana Eliat Mazar, autrice di straordinarie scoperte nel campo dell'archeologia biblica, con rinvenimenti che hanno suffragato il racconto delle Sacre Scritture, è morta all'età di 64 anni dopo una lunga malattia a Gerusalemme. L'annuncio della scomparsa è stato dato dalla sua famiglia. Soprannominata "la regina dell'archeologia biblica", dagli anni '90 in poi ha effettuato ritrovamenti significativi, tra cui la scoperta del palazzo di re Davide, il muro di Neemia, la porta di Salomone di Gerusalemme, un sigillo di re Ezechia, oltre a numerose scoperte relative a figure bibliche.

Era professoressa dell'Università Ebraica di Gerusalemme e in questa veste ha diretto decine di scavi nell'antica Gerusalemme. Dalle sue scoperte quattro personalità bibliche sono state confermate come figure storiche. Nella città di David, Mazar ha scoperto le impronte di sigilli appartenenti a due degli accusatori del profeta Geremia, Gedaliah figlio di Pashur e Jehucal figlio di Selemiah, entrambi menzionati nel libro del profeta Geremia, e scoperti nel 2005 e nel 2008. Nel 2009, mentre scavava sull'Ofel (Città di David), una zona appena a sud del muro meridionale del Monte del Tempio, Mazar scopri sigilli dell'epoca del re Ezechia di Giuda e del profeta Isaia.

Nel 2005 fece clamore la scoperta nella parte orientale di Gerusalemme di quello che potrebbe essere stato il leggendario palazzo del biblico re David. Nel 2013 Mazar ha scoperto il più antico testo alfabetico scritto mai rinvenuto a Gerusalemme, portato alla luce nella parte meridionale del muro che fa da contrafforte al Monte del Tempio, nel corso degli scavi condotti all'Ofel. Il frammento dell'iscrizione, incisa prima della cottura su un frammento di una giara di ceramica senza collo, sarebbe riconducibile al X secolo a.C. e precederebbe di 250 anni la scritta più antica finora conosciuta a Gerusalemme e risalente al periodo del re Ezechia.

Fonte Adnkronos






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