2 March 2021

Salute, esperti: 'Generazione zero tabacco? Impossibile con stretta su nuovi prodotti'

Roma, 8 feb. (Adnkronos Salute) - "Il piano contro il cancro annunciato dalla Commissione Ue nei giorni scorsi ha obiettivi molto ambiziosi. L'abbattimento della percentuale dei fumatori dal 25% di oggi (circa il 22% in Italia) al 5% nel 2040, per creare 'una generazione zero tabacco', è lodevole. Ma ridurre significativamente il numero di morti per tumore con una stretta su sigarette elettroniche e tabacco riscaldato è utopistico e irrealizzabile". Non usa mezzi termini Fabio Beatrice, professore presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università degli Studi di Torino e fondatore del Centro Anti-Fumo dell'ospedale San Giovanni di Torino, nel commentare lo European Beating Cancer Plan che per la prevenzione dei fattori rischio, tra i quali il tabacco, prevede investimenti pari a 4 miliardi del bilancio Ue.

"Non è chiaro - aggiunge Beatrice - quali strategie metteranno in atto i signori della Commissione Europea nei casi di soggetti resistenti alla proposta di cessazione, ovvero quelle persone che non vogliono smettere di fumare, che poi sono la stragrande maggioranza. Basti pensare che in Italia, su 12 milioni di tabagisti, appena 8mila si rivolgono ai Centri Anti-Fumo. Di questi, solo il 45% riesce nell'intento, in genere sono adulti che hanno avuto un tumore. Sicuramente i giovani non accedono a queste strutture".

"Se la politica resta confinata a proposte di divieti e tasse - continua Beatrice - difficilmente si riuscirà ad intervenire con politiche di aiuto rispetto ad una popolazione che va incontro ineluttabilmente a malattia e morte. Queste proposte sono pensate da chi non ha dimestichezza con la trincea del tabagismo e, di conseguenza, non può tenere conto di quello che succede nella vita reale".

Per il direttore del Centro Anti-Fumo dell'ospedale San Giovanni di Torino, insieme all'invito a smettere di fumare "bisogna assicurare proposte ricevibili. Un modo per ridurre il rischio ci sarebbe - dice Beatrice - ed è il fumo digitale (e-cig e tabacco riscaldato). Ci sono studi che confermano il potenziale di questi prodotti di ridurre il rischio per quei fumatori che non vogliono o non riescono a smettere. Questi nuovi dispositivi elettronici alternativi alle sigarette - con i quali, va detto, non raggiungiamo l'obiettivo della cessazione dalla dipendenza - sono un'alternativa migliore rispetto alle sigarette, affinché si eviti lo scenario peggiore per noi medici, ovvero che chi aveva già abbandonato le sigarette vi faccia ritorno. Tali strumenti hanno la caratteristica di ridurre drasticamente i prodotti della combustione, i veri artefici del danno da tabagismo, rispetto al fumo tradizionale. Dunque, di fronte ai decessi a causa del fumo, circa 80mila in Italia, serve ben altro. Da medico cosa faccio, lascio il fumatore senza alternative? Non me lo posso permettere".

Sulla stessa lunghezza d'onda anche Francesco Riva, presidente del C.O.C.I. (Cenacolo Odontostomatologico Centro Italia) e chirurgo maxillo-facciale: "In Italia ogni anno - ricorda - 6mila persone hanno una diagnosi di tumore del cavo orale. Chi fuma e beve in modo smodato ha il 40% in più di possibilità di sviluppare questo tipo di tumore. Quindi il messaggio che deve passare, ovviamente, è che il fumo nuoce alla salute. Ma non basta dirlo attraverso le immagini choc sui pacchetti di sigarette, perché quelle immagini, accompagnate dalla scritta 'il fumo uccide', non sono servite a nulla".

Secondo Riva "anche il piano Ue contro il tabagismo rischia di non produrre gli effetti sperati, perché prevede una stretta sui nuovi prodotti equiparandoli alle sigarette tradizionali. Ma è un errore poiché, rispetto alle sigarette tradizionali, questi dispositivi non prevedono la combustione. Sebbene non siano privi di rischio, rappresentano sicuramente delle alternative valide per tutti quei fumatori adulti che continuerebbero a fumare. Dunque, se si vuole ridurre la percentuale di fumatori, bisogna farlo con gradualità. Anche gli pneumologi consigliano ai tabagisti di utilizzare e-cig e tabacco riscaldato pur di smettere con le sigarette tradizionali perché con questi dispositivi non viene inalato il catrame".

Per Riva va spiegato, non solo ai più giovani, il meccanismo sfavorevole del fumo: "Non si può solo dire che il fumo fa male - aggiunge il presidente del C.O.C.I. - ma occorre avere ben chiaro cosa si vuole fare. La Commissione Ue ci deve dire quali strategie vuole adottare e quali mezzi metterà in campo per ridurre la percentuale dei tabagisti dal 25% al 5% entro i prossimi 20 anni. Sicuramente, di fronte a malattie e morti certe, serve buonsenso e non posizioni ideologiche. Sappiamo che i tabagisti sono dei tossicodipendenti, quindi dobbiamo offrire loro alternative".

"Chi fuma ha la bocca secca e quando si ha minore salivazione la mucosa è meno protetta - spiega - Da qui il rischio di sviluppare il tumore del cavo orale. Invece, con le e-cig e il tabacco riscaldato, pazienti e medici, anche questultimi sono spesso fumatori incalliti, mi dicono che non hanno più quella sensazione di 'bocca secca' e quindi nessun problema di salivazione. Dunque bene le campagne di prevenzione, benissimo coinvolgere le scuole, ma serve fare i conti con la realtà, ben sapendo che anche nei Centri Anti-Fumo si rivolgono pochissime persone e i risultati finora ottenuti non sono affatto soddisfacenti".

In attesa di conoscere meglio nel dettaglio il piano contro il cancro, una delle priorità nel campo della salute della Commissione di Ursula von der Leyen, Beatrice, non rinuncia al suo appello alle istituzioni europee: "Dovrebbero ascoltare di più chi, come noi, ogni giorno lavora in trincea con i tabagisti - chiede - proporre politiche di aiuto ricevibili dai pazienti e prendere in considerazioni gli studi effettuati sui questi prodotti, secondo cui i prodotti senza combustione dovrebbero essere trattati diversamente dalle sigarette tradizionali. Nel Regno Unito la e-cig è uno strumento di Sanità pubblica, perché ritenuta in grado di ridurre significativamente le sostanze tossiche presenti nel fumo di sigaretta. La Commissione non può non prendere in considerazione il principio della riduzione del rischio come strumento da utilizzare nella lotta al fumo e quindi alla riduzione dei morti di cancro. L'auspicio è che le istituzioni Eu rivedano le loro posizioni sul ruolo che tali prodotti senza combustione possono giocare nella lotta al tabagismo".

Fonte Adnkronos






Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 353901 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Due esperienze da vivere 'con il naso all'insù'. È la proposta alle agenzie di viaggi  fatta da 4 Winds, con focus su Islanda e Giordania. Per l'isola dei geyser l'operatore romano propone un programma di 5 giorni, dall'1 al 5 novembre, con volo Neos diretto da Roma a Reykjavik e due declinazioni diverse. "Un normale city break a Reykjavik - spiega Franco Fenili, direttore generale -, che comprende 4 pernottamenti e 4 escursioni, e un tour del Sud dell'isola, che include due pernottamenti in provincia e due a Reykiavik".  L'Islanda, unica nel suo genere, è un'isola caratterizzata da spettacolari paesaggi con vulcani,  acque termali calde, campi di lava e imponenti ghiacciai. "Nonostante la latitudine, grazie alla corrente del golfo, gode di un clima meno freddo di quanto si possa immaginare. D'inverno infatti la temperatura media si aggira intorno allo zero".  La seconda destinazione proposta è la Giordania. "Cogliamo l'occasione per mettere in risalto i nostri programmi di gruppo in partenza ogni settimana da Roma con voli Royal Jordanian, programmi che prevedono la sosta per una notte in campo tendato nel deserto del Wadi Rum, permettendo così di ammirare una volta stellata tra le più belle al mondo". Queste iniziative hanno la durata di una settimana e, oltre al deserto, includono la visita di Amman, Madaba, Monte Nebo, Beida, Petra, il Mar Morto, Jerash, i Castelli del Deserto, con possibilità di estensioni ad Awaba, sul Mar Rosso. La proposta prevede tour privati, con auto a noleggio, combinati con estensioni a Gerusalemme e altre possibilità visionabili sul sito dell'operatore.     [post_title] => Le esperienze 'con il naso all'insù' di 4 Winds [post_date] => 2019-05-31T15:45:25+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1559317525000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 353873 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Con un colpo a sorpresa eDreams manda a casa 70 dipendenti della sede milanese su 78. In pratica una chiusura. La decisione è arrivata tramite lettera ai dipendenti. Una lettera che non era nell'aria. eDreams ha motivato questa riduzione di personale con ragioni di mercato, in forte rallentamento e con «un'ormai strutturale diminuzione delle commissioni riconosciute dalle compagnie aeree». Viste queste difficoltà eDreams avrebbe deciso di esternalizzare l'attività di assistenza ai clienti.  Secondo quanto affermato da Danilo D'Agostino al Corriere.it: «Si tratta in stragrande maggioranza di donne tra 30 e 40 anni e anche per questo sarà inevitabile il coinvolgimento di comune e regione per attenuare il più possibile l'impatto sociale di questa decisione aziendale». L'aspetto più inquietante della vicenda è che in tutti i precedenti incontri non era mai stato fatto alcun cenno all'ipotesi di dichiarazione di esuberi. «La lettera di martedì è stata il classico fulmine a ciel sereno – spiega ancora D'Agostino - che colpisce lavoratori invisibili, dal momento che i loro servizi saranno svolti altrove da qualcun altro».  [post_title] => eDreams: 70 lavoratori a casa su 78 nella sede di Milano [post_date] => 2019-05-31T11:17:07+00:00 [category] => Array ( [0] => mercato_e_tecnologie ) [category_name] => Array ( [0] => Mercato e tecnologie ) [post_tag] => Array ( [0] => agenzie-online [1] => edreams [2] => esuberi [3] => licenziamenti [4] => topnews [5] => turismo-2 ) [post_tag_name] => Array ( [0] => agenzie online [1] => edreams [2] => esuberi [3] => licenziamenti [4] => Top News [5] => turismo ) ) [sort] => Array ( [0] => 1559301427000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 353756 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => “New Shades of Emerging Destinations” è il tema del prossimo Ttm+ 2019, in programma dal 5 al 7 giugno a Pattaya. La fiera di viaggi b2b più importante del paese si presenterà in un formato più grande che riflette chiaramente il nuovo senso delle strategie globali in un mondo in rapida evoluzione e altamente competitivo. Attesi 351 buyer, 371 seller e circa 130 media nazionali e internazionali, presso l’Ocean Marina Yacht Club, dove si terrà l’evento per il secondo anno consecutivo. Il 5 giugno, in apertura la registrazione dei partecipanti e a seguire una sessione di discussione per tutti i delegati, briefing sui media in Thailandia e cerimonia ufficiale di benvenuto. Gli incontri di lavoro si terranno il 6 e il 7 giugno, quindi sia i buyer che i media partiranno l’8 giugno per un post-tour in diverse aree del litorale orientale. Protagoniste della fiera saranno 55 destinazioni emergenti della Thailandia con il loro patrimonio, le attrazioni culturali e culinarie. Il tema di quest’anno riflette il forte legame con la strategia di promozione di Tourism authority of Thailand impegnata nella promozione di destinazioni emergenti con l’obiettivo di creare posti di lavoro, e di distribuire i ricavi a livello nazionale tra le grandi città e le comunità locali, favorendo la sostenibilità attraverso il bilanciamento del numero di visitatori per destinazione. [post_title] => Appuntamento con il Thailand Travel Mart Plus il 5 giugno a Pattaya [post_date] => 2019-05-30T14:40:53+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1559227253000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 353717 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Gastaldi in formato famiglia . Da New York ai Caraibi:  si parte dall’Italia con volo di linea, poi una volta atterrati, un autista accompagna tutta la famiglia al Riu Plaza di Manhattan. Tra i plus inclusi, la visita degli highlights con il minitour Per mano a New York, che accompagna i viaggiatori nei cinque distretti della città con guida parlante in italiano. Dopo sei giorni si parte per un soggiorno al Beaches Turks & Caicos Resort Village & Spa, sulla spiaggia di Grace Bay, nominata più volte “più bella del mondo” ai Trip Advisor Travellers’ Choice. Un immenso parco acquatico, cinque villaggi, una spiaggia di 12 miglia, 1o piscine di cui due per i bambini, 22 ristoranti gourmet per scegliere ogni sera una cucina diversa, infinite attività divertenti per tutti, dai bambini ai ragazzi adolescenti – come le classi di yoga sulla spiaggia e la spa per il benessere dei più piccoli e agli adulti, poi le cene private a lume di candela sulla spiaggia e fino a due immersioni al giorno per i diver certificati. [post_title] => Vacanza in famiglia con Gastaldi e Beaches Resorts [post_date] => 2019-05-30T11:20:10+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1559215210000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 353652 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => «Riteniamo l'azione avviata dall'Ectaa una presa di posizione che ci trova assolutamente allineati - ha dichiarato Ivana Jelinic, presidente Fiavet nazionale - dopo le diverse segnalazioni che la nostra associazione aveva condiviso a tutela degli agenti di viaggi sia con l'Antitrust che in sede giudiziaria». Questa la prima reazione di Fiavet nazionale dopo l'annuncio di venerdì scorso che confermava la presentazione da parte dell’Ectaa di una denuncia contro Iata all'autorità europea garante della concorrenza per violazione degli articoli 101 e 102 del trattato UE. Un segnale forte che segue anni di negoziati falliti per modernizzare il programma di distribuzione e renderlo più equilibrato. Costituzione di cartello tra imprese e abuso di posizione dominante. Sono queste le due ipotesi di reato che Ectaa individua nell’attività di Iata e che hanno indotto Ectaa a presentare ricorso presso l'Autorità europea per la concorrenza. «Un passo compiuto con responsabilità - ha dettoAlfredo Pezzani, componente Confturismo-Confcommercio del gruppo di lavoro trasporto aereo di Ectaa - , valutando tutte le possibili conseguenze, coscienti del fatto che si tratta di un atto dovuto nei confronti delle oltre 70.000 agenzie di viaggio che, tramite le rispettive organizzazioni nazionali, si riconoscono in Ectaa».   [post_title] => Fiavet: appoggiamo l'azione di Ectaa contro Iata davanti all'Antitrust [post_date] => 2019-05-29T13:39:44+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( [0] => antitrust [1] => ectaa [2] => fiavet-nazionale [3] => iata [4] => jelinic [5] => topnews ) [post_tag_name] => Array ( [0] => antitrust [1] => Ectaa [2] => Fiavet nazionale [3] => iata [4] => Jelinic [5] => Top News ) ) [sort] => Array ( [0] => 1559137184000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 353462 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_353507" align="alignleft" width="300"] Roxana Ilie[/caption] Evolution Travel continua a espandersi, all’insegna delle proposte di viaggio contraddistinte dalla qualità, e accoglie due nuovi portali tematici dedicati a una meta molto amata come la Giordania e alle proposte su scala mondiale dei viaggi in treno. Le due new entry sono nate in linea con la filosofia aziendale di Evolution Travel, contraddistinta dalla preparazione e dall’elevata professionalità dei promotori tour operator e riferimento prodotto, responsabili della costruzione delle idee di viaggio e dell’accurata personalizzazione di itinerari particolari come quelli caratteristici di questi due nuovi portali. «Siamo molto soddisfatti di queste due novità: la Giordania è una meta che già faceva registrare numerose richieste e ci aspettiamo, come già le previsioni prospettano, ottimi risultati - commenta Alessandra Pressato, responsabile programmazione prodotti Evolution Travel -. I viaggi in treno rappresentano una nicchia in forte crescita e la decisione di creare un portale ad hoc è ancora una volta espressione della capacità di visione e di interpretazione lungimirante dei trend di viaggio da parte di Evolution Travel». La selezione di proposte riguardanti la Giordania spazia dai classici pacchetti composti di volo e soggiorno ai tour individuali che richiedono una creazione dell’itinerario tailor made, studiato con un approccio consulenziale sulla base delle precise esigenze del cliente. Al fine di soddisfare al meglio le necessità dei viaggiatori, la programmazione contempla differenti opzioni relative ai collegamenti aerei con partenze dirette da Milano, Roma, Bergamo e Bologna e la possibilità di volare, effettuando uno scalo, da numerosi aeroporti nazionali. Molto flessibile anche la durata dei soggiorni con permanenze che partono da quattro pernottamenti e l’opportunità di utilizzare unicamente giorni infrasettimanali. «Conosciamo molto bene questa meta che abbiamo avuto modo di mappare di persona scoprendone le meraviglie e gli aspetti meno noti ma fondamentali per fare la differenza in un viaggio - commentano Loris Zucchetti, promotore tour operator, e Federica Biondi, promotore riferimento prodotto Evolution Travel -. Gli strumenti tecnici che caratterizzano il modello di business di Evolution Travel ci hanno permesso di dare vita a questo portale e di valorizzare al meglio il nostro lavoro dedicato alla programmazione, facendoci conoscere online e anche presso le adv che hanno interesse a proporre ai loro clienti itinerari particolari e idee di viaggio tailor made. Il traffico registrato in queste prime settimane di vita è molto elevato e il numero di richieste in costante crescita». All’insegna della particolarità e della varietà la programmazione del portale “Viaggi in treno”, tendenza travel in fortissima ascesa che accomuna un numero sempre più nutrito di appassionati. Questo modo di viaggiare, infatti, non è scelto unicamente da chi non ama l’aereo, ma da chi predilige scoprire un territorio in prospettiva slow, osservandolo con attenzione, in modalità panoramica, dal finestrino. «Questo tema di viaggio mi appassiona personalmente e per questo ho deciso di mettere la mia esperienza in ambito turistico al servizio di una precisa specializzazione. Plus di questo portale è la sua unicità: il tema dei viaggi in treno si sta affermando sempre di più, ma non ci sono operatori monotematici che, come noi, offrano tutte le combinazioni – solo treno, volo e treno, treno e hotel oppure volo, treno e nave – e a pochi giorni dalla messa online del portale abbiamo già venduto differenti proposte incentrate soprattutto sull’Europa - commenta Roxana Ilie, promotore di riferimento prodotto Evolution Travel -. Il target che ama questo genere di viaggi è molto interessante: non ha preclusioni legate alla stagionalità e ha un buon potere di acquisto. E molto nutrito è, infatti, il numero di richieste per viaggi particolari e costosi come quelli a bordo di treni di lusso come l’Eastern & Oriental Express che attraversa Singapore, Malesia e Thailandia. L’offerta tuttavia è variegata e trasversale e coglie il desiderio di arrivare in luoghi lontani dal turismo di massa».           [post_title] => Evolution Travel lancia due nuovi portali su Giordania e viaggi in treno [post_date] => 2019-05-28T12:20:23+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1559046023000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 353490 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Air New Zealand ha ordinato otto Boeing 787-10, per un'operazione del valore di 2,7 miliardi di dollari a prezzo di listino. Secondo quanto comunicato dal vettore l'ordine per gli esemplari più grandi della famiglia Dreamliner va a completare la flotta che oggi conta 787-9 e 777-300, garantendo maggiore capacità ed efficienza. Le prime consegne, che andranno a rimpiazzare progressivamente i 777-200 in flotta, sono previste per il 2022.  «Questo è un passo molto importante per la nostra compagnia - ha dichiarato il chief executive Christopher Luxon -. Con i 787-10 offriamo il 15% in più di capacità per i passeggeri oltre al cargo. L'investimento pone le basi per la nostra crescita futura e ci apre a nuove opportunità di sviluppo». L'ordine prevede opzioni per aumentare il numero degli aeromobili da otto a 20, con l'opportunità di poter sostituire alcuni velivoli con i più piccoli 787-9. [post_title] => Air New Zealand ordina otto nuovi Boeing 787-10 [post_date] => 2019-05-28T11:47:27+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1559044047000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 353440 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_353441" align="alignright" width="300"] Un momento dell'inizio dei lavori[/caption] La catena di alberghi di proprietà di Sir Richard Branson, Virgin Hotels, ha iniziato i lavori per la costruzione della sua settima struttura, il Virgin Hotel New Orleans, la cui inaugurazione è prevista per il 2021. Alla cerimonia svoltasi ieri nella città del jazz, il fondatore del Virgin Group ha confermato che la proprietà, che proporrà 200 stanze, avrà oltre che la firma ormai inconfondibile di “Virgin” anche un sapore tipicamente di New Orleans. «E’ una città speciale New Orleans ed anche un crogiuolo di culture e tradizioni - ha detto Branson -. Il nostro intento è quello di fare in modo che si possa celebrare la principale caratteristica locale, “The Big Easy”, attraverso la gestione del nostro albergo, del quale non vedo l’ora del completamento». Il Virgin hotel No sorgerà nel Warehouse District, esattamente al centro di un quartiere dove stanno nascendo un certo numero di ristoranti, gallerie e negozi, e per aumentare l’offerta proporrà diversi punti di ristorazione e drink incluso il Commons Club, punta di diamante del marchio, e il recentemente annunciato Funny Library Coffee Shop, un bar sul tetto con piscina, lounge, e anche una palestra con spazi dedicati a meeting ed eventi. Non è da poco che New Orleans è nel mirino della compagnia, e Virgin Hotels ha finalmente fatto il grande passo. Questa “prima pietra” arriva immediatamente a seguire l’inaugurazione del nuovo Virgin Hotels San Francisco, la seconda proprietà del gruppo, avvenuta all’inizio del 2019. Il primo hotel del marchio aprì a Chicago nel 2015, poi, in coda, vi sono nuove aperture a raffica: Virgin Hotel Dallas, Virgin Hotel Nashville, Virgin Hotel New York, Virgin Hotel Las Vegas e Virgin Hotel Edinburgo, tutti in costruzione. [post_title] => Virgin Hotels: al via la costruzione del settimo, a New Orleans [post_date] => 2019-05-28T09:39:39+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1559036379000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 353345 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => A Cuba, si sa, lo stato sovrintende le attività, anche commerciali, sebbene lasci sempre più spazio all’iniziativa privata. Per quel che riguarda la vendita al dettaglio delle merci, Caracol è un'entità di riferimento con presenza nei principali centri turistici cubani con prodotti di alta qualità, che ha permesso ad essa di divenire un punto di riferimento a livello nazionale. I suoi clienti principali sono i turisti e i prodotti del gruppo sono forniti ai negozi all’interno degli hotel e non solo. Un elemento distintivo all'interno di Caracol S.A, sono le sue 13 “Casas del Habano”, distribuite in sei province del paese: ogni negozio commercializza una gamma di prodotti delle migliori marche di tabacco riconosciute in tutto il mondo: Cohiba, Romeo e Julieta e Montecristo e così via. I clienti vengono attesi con un servizio molto professionale, che include una particolare attenzione e la garanzia di gustare il miglior tabacco del mondo, asseverato dal marchio di qualità statale. La Casa del Habano Partagas, situato nel cuore de la Habana vieja, ad esempio, ospita ogni anno i suoi clienti abituali e nuovi, che si uniscono per celebrare l'anniversario dell'istituzione attraverso l'incontro "Amici di Partagas": per diversi giorni, infatti, i fumatori e gli amanti di questa cultura vivono l'esperienza di godersi giornate nei campi di tabacco, lotterie, aste, il cui provento è donato al Sistema Sanitario Pubblico di Cuba. Altri prodotti che Caracol commercializza vanno dal rum ai souvenir, nei suoi quasi settecento negozi in tutto il paese. Artigianato, calzature e selleria, profumeria e cosmetici, Photoclub, gioiellerie, abbigliamento, nonché spazi dedicati interamente ai più piccoli fanno parte delle offerte della compagnia che commercializza anche marchi internazionali come Nike, Mango, Adidas, Giorgio Armani, Givenchy, Dior, Dolce & Gabbana, New Balance, Converse. [post_title] => I negozi Caracol: lo shopping garantito dallo Stato a Cuba [post_date] => 2019-05-28T09:36:01+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( [0] => fiereeventi ) [post_tag_name] => Array ( [0] => Fiere&Eventi ) ) [sort] => Array ( [0] => 1559036161000 ) ) )