Da un approccio quantitativo a una strategia basata sulla qualità. La notizia c’è e a fare da apripista è Welcome Travel Group, che segna una svolta nelle dinamiche di mercato.
«Siamo arrivati a circa 2.600 punti vendita affiliati – spiega il direttore network Dante Colitta -. Ora è tempo di stabilizzarci. La logica che guiderà le nostre attività future non è più quella ispirata alla crescita numerica dei punti vendita; siamo entrati in una nuova fase e puntiamo consolidare e intensificare i rapporti con le agenzie già attive».
Sicuramente ci sarà sempre qualche punto vendita in uscita e qualche nuova affiliazione, ma la dinamica dei numeri non è destinata a crescere in modo esponenziale, come avveniva in passato.
«Negli ultimi tre anni e mezzo abbiamo inserito circa 800 nuove adv. E’ tempo di concentrarci su chi vuole giuocare la nostra stessa partita, garantendo strumenti e opportunità di valore sempre maggiore».
E se i vecchi obiettivi per i prossimi anni indicavano addirittura 3.000-3.300 punti vendita, nella nuova strategia i circa 2.630 punti vendita con i quali si chiuderà l’anno sono un traguardo ottimale. E un nuovo inizio. «Vogliamo affrancarci dall’etichetta di network puramente commerciale, andando invece a proporre strumenti nuovi. L’obiettivo è quello di essere il 12° uomo in campo al fianco delle agenzie, e i risultati registrati dai nostri WE Focus e da GEO Update ci indicano che la direzione lungo la quale ci stiamo muovendo è quella giusta. Basti pensare che al termine del ciclo di eventi, al 31 agosto, il risultato ottenuto dalle agenzie partecipanti era tre volte superiore rispetto a quello prodotto dal network in generale».
Fra gli strumenti per vincere la concorrenza della disintermediazione e dell’online, in primo piano anche due nuovi sistemi di e-commerce. «Abbiamo notato che i clienti si recano sempre meno in agenzia, ma preferiscono sfruttare altri mezzi per rivolgersi ai dettaglianti. Per questo, risultano particolarmente importanti strumenti ad hoc in grado di incontrare le esigenze del singolo punto vendita, che sono diverse le une dalle altre».
Il bilancio dell’anno
Intanto, in casa Wtg si tirano le prime somme di un anno particolare, che ha comunque permesso al gruppo di mettere a segno una crescita totale dei volumi di fatturato che dovrebbe aggirarsi sul 10%.
«Fino a marzo le previsioni erano estremamente positive – ammette Colitta -. Poi, l’estate ha un po’ eroso i numeri». Una stagione vissuta «sulle montagne russe», con fasi altalenanti. «Un fenomeno inconsueto è stata la partita giocata dal Mare Italia: non è stato il bene rifugio al quale tutti eravamo abituati, specie in momenti di tensioni geopolitiche, anzi. Le prenotazioni nel nostro Paese, soprattutto a causa di politiche tariffarie fuori mercato, hanno segnato il passo con qualche punto percentuale in meno sul 2024. Per contro, Egitto, Grecia e lungo raggio hanno colmato il gap con una performance brillante».
E il futuro? «Sul 2026 stiamo registrando un incremento importante, anche se a muoversi in anticipo è sempre il segmento alto spendente, meno condizionato dall’andamento dei prezzi. Sarà cruciale però capire come la filiera – agenzie, t.o., hotel – saprà porsi in termini di rapporto qualità-prezzo». La partita è aperta.













