Lorenzo Chisena nuovo sales & account manager di Hrg Italia area Network
16 luglio 2008 13:36
Novità in casa di Hogg Robinson Group (Hrg). Da luglio, infatti, Lorenzo Chisena ha assunto l’incarico di sales & account manager per l’area Network Hrg Italia. Dopo l’esperienza in qualità di direttore commerciale presso Eurotravel, Chisena è dal 2000 parte del team Hrg Italia. Il dipartimento guidato da Silvia Lenci, attuale responsabile dell’area Partner Hrg Italia, vanta un network di 50 agenzie affiliate in Italia.
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E’ questo l’obiettivo di ATL Alexala – DMO Terre del Sud Piemonte che lancia alcuni itinerari per vivere esperienze diverse di viaggio: non il turismo frettoloso delle mete affollate, ma il piacere della scoperta, del paesaggio e delle emozioni semplici.
«Grazie alla direzione tecnica di ViA(E) per Viaggiare, che opera in stretta sinergia con i Consorzi Turistici della DMC, abbiamo sviluppato esperienze che integrano natura, cultura, enogastronomia, outdoor e un paesaggio di straordinario valore naturalistico e biodiversità, con proposte di uno, due e tre giorni pensate per rispondere alle esigenze del mercato organizzato – sottolinea Marco Lanza, direttore ATL Alexala – DMO Terre del Sud Piemonte -.
Si tratta di prodotti che intercettano in particolare la crescente domanda di turismo lento ed esperienziale, rivolgendosi a escursionisti, camminatori, cicloturisti, wine lover e a tutti quei viaggiatori che ricercano autenticità, ritmi sostenibili e un contatto diretto con il territorio. Per tour operator e agenzie di viaggio rappresentano proposte complete, flessibili e già strutturate, capaci di valorizzare attrattori identitari come il Bosco delle Sorti, il Museo Luigi Tenco, il Complesso di San Francesco e le eccellenze vitivinicole del territorio. Allo stesso tempo, anche il pubblico finale può trovare da subito queste esperienze sul sito di Alexala e prenotarle attraverso il network incoming dell'ATL, contribuendo a rafforzare la competitività della nostra destinazione sui mercati nazionali e internazionali».
A pochi passi da Ricaldone, nel cuore delle colline del Monferrato Unesco, tra sentieri immersi nel verde, vigne che disegnano il paesaggio e silenzi che sanno ancora emozionare, esiste una foresta antica che custodisce secoli di storia, leggende e spiritualità: il Bosco delle Sorti.
Oggi questo patrimonio straordinario diventa una delle esperienze più autentiche da vivere a Ricaldone e nell’Alto Monferrato.
Negli ultimi anni il bosco è diventato simbolo di un nuovo turismo lento e sostenibile, capace di attirare visitatori, escursionisti e famiglie alla ricerca di esperienze autentiche e di prossimità. Parallelamente, i comuni comproprietari dell’area boschiva stanno lavorando a un progetto condiviso di recupero, tutela e valorizzazione del Bosco delle Sorti, con particolare attenzione alla sentieristica, alla fruizione sostenibile e allo sviluppo culturale e turistico del territorio, nel quadro previsto dalla normativa regionale piemontese.
Gli itinerari/pacchetti rappresentano una vera immersione in un angolo di Sud Piemonte dove la natura incontaminata sposa la memoria dei borghi storici. Un viaggio nel silenzio rigenerante del Bosco delle Sorti, ma anche tra i vigneti di Ricaldone, il paese della musica che ha cullato l'anima di Luigi Tenco e che oggi accoglie i viaggiatori con i profumi intensi del Moscato e del Brachetto. Il cerchio si chiude tra le atmosfere medievali di Cassine, dove chiese gotiche, chiostri silenziosi e antichi palazzi nobiliari custodiscono un patrimonio artistico di straordinario fascino.
Le esperienze vengono proposte in tour di 1 o 2 notti, con quote per persona a partire da 280 euro (1 notte di pernottamento in agriturismo o albergo diffuso – percorso trekking con accompagnatore naturalistico nel Bosco delle Sorti La Communa – ingresso al Complesso di San Francesco a Cassine (sabato e domenica pomeriggio) – una cena con menù degustazione (bevande escluse) - visita ad azienda apiaria – visita in cantina con degustazione).
Sono previsti anche itinerari di un solo giorno: Experience Day trekking nel Bosco delle Sorti,Tra i filari & Musica –Ebike, per finire con I colori del Gotico ed i sapori del Monferrato
Il primo prevede l’incontro a Cassine con gli accompagnatori naturalistici e percorso trekking nel Bosco delle Sorti La Communa. Al termine visita e degustazione in nota cantina del territorio alla scoperta dei vini del territorio. Nel pomeriggio visita al Complesso Conventuale di San Francesco con la Chiesa di San Francesco, edificato tra il 1291 e il 1327 dai Frati Francescani Conventuali Minori.
Il secondo itinerario in sella a una e-bike è il modo perfetto per vivere i paesaggi collinari di Ricaldone, parte integrante del territorio vitivinicolo tutelato dall'Unesco. L'itinerario prevede una sosta presso le cantine storiche del borgo, con una visita ai locali di affinamento e per una degustazione guidata dei vini locali. Nel pomeriggio visita al Museo Tenco centro di documentazione permanente interamente dedicato al famoso cantautore Luigi Tenco.
Durante I colori del Gotico è prevista una visita ad una azienda apiaria dove osservare il lavoro instancabile delle api e Pic nic tra i filari (da aprile ad ottobre e in base alle condizioni meteo) Nel pomeriggio visita al Complesso Conventuale di San Francesco con la Chiesa di San Francesco.
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[post_content] => In vista delle aperture di Mandarin Oriental Cristallo, Cortina e Mandarin Oriental, Rome previste nel 2027, il gruppo alberghiero annuncia la nomina di due general manager.
Le due figure
Nicola Abate è stato nominato general manager del primo resort alpino del gruppo, la cui apertura è prevista nel 2027. Nel suo nuovo ruolo riporterà direttamente a Samuel Porreca, area general manager. Nicola Abate vanta oltre 25 anni di esperienza nell’ospitalità di lusso, maturata in alcune delle destinazioni più prestigiose d’Italia e presso brand alberghieri di rilievo internazionale. Originario di Desenzano del Garda, ha iniziato la sua carriera nelle guest relations, sviluppando in seguito una solida esperienza operativa in ruoli di front office, rooms division e hotel management. È entrato nel gruppo nel 2020 come resort manager di Mandarin Oriental, Lago di Como, assumendo la supervisione dell’intera operatività del resort.
Prima di spostarsi a Cortina, ha ricoperto il ruolo dihotelmanager presso Mandarin Oriental, Milan. Prima di entrare in Mandarin Oriental, ha ricoperto ruoli senior presso Baglioni Hotels & Resorts, tra cui Baglioni Resort Cala del Porto, Baglioni Hotel Carlton a Milano e a L’Andana – Tenuta La Badiola Resort & Spa, e presso L’Albereta Relais & Châteaux, Espace Chenot Health Wellness Spa. La sua carriera include inoltre esperienze presso Park Hyatt Milan, Hotel de Russie a Roma e Villa Feltrinelli.
Mirko Cattini è entrato a far parte del gruppo il 15 giugno e assume il ruolo di general manager di Mandarin Oriental, Rome, con apertura programmata nel 2027. Nel suo nuovo incarico, riporterà a Flavia Caponi, regional vice president, operations. Mirko Cattini porta con sé oltre 25 anni di esperienza internazionale nella leadership dell’ospitalità di lusso maturata tra Europa e Asia.
Ha ricoperto ruoli senior presso alcuni dei più prestigiosi gruppi alberghieri internazionali, tra cui Shangri-La Group, The Dorchester Collection, Corinthia Hotels, Taj Hotels e Savoy Group, oggi Maybourne, in città come Roma, Londra, Singapore, Bangkok, Cebu e Mumbai. Più recentemente, ha ricoperto il ruolo di general manager di hotel Eden Rome. Una parte significativa della sua carriera è inoltre radicata nel mondo del Food & Beverage, con ruoli senior in hotel e resort di lusso.
Originario del lago di Como, Cattini ha conseguito certificazioni presso l’hotel and Catering Institutional Management Association a Londra e il general management program presso l’università di Cornell.
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Nicola Risatti, presidente e amministratore delegato di Blu Hotels, annuncia l'ingresso del Family Home Alpenhof nella famiglia del gruppo Blu Hotels. La struttura alberghiera dedicata alle famiglie è situata nel cuore della Val Pusteria e conferma il percorso di crescita del gruppo e il rafforzamento della propria presenza nel segmento del turismo family.
L'operazione è stata finalizzata in due fasi: la prima, conclusa nel mese di maggio, ha riguardato l'acquisizione del 100% delle quote della società Alpenhof; la seconda, perfezionata nei primi giorni di luglio, ha interessato l'acquisto dell'immobile alberghiero. L'investimento complessivo ammonta a circa 16 milioni di euro ed è stato coordinato da Mattia Risatti, figlio del presidente e chief strategy officer di Blu Hotels.
«Nel primo semestre 2026 registriamo un incremento di fatturato pari a 7 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, vale a dire 38 milioni rispetto ai 30,9 del 2025, con un incremento del 22,7 % - spiega il presidente -. Questo grazie a un'eccellente stagione invernale e a un avvio della stagione estiva positivo».
Per garantire continuità operativa e assicurare un passaggio graduale, per la stagione estiva è stato deciso di mantenere Alpenhof Srl alla guida della struttura. A partire dall’inverno 2026/2027, l'hotel entrerà ufficialmente nel portfolio di Blu Hotels, che ne assumerà la gestione diretta.
La struttura
Con l'ingresso del Family Home Alpenhof, hotel quattro stelle da 49 camere, Blu Hotels amplia e arricchisce la propria offerta dedicata alle vacanze in famiglia. La struttura offre oltre 4.000 metri quadrati di aree dedicate al gioco e all'intrattenimento. Tra le principali attrazioni figurano un parco avventura, una pista di go-kart, una casetta sull'albero, aree giochi con acqua e sabbia, un trampolino gigante e un piccolo zoo. Gli spazi interni comprendono un'ampia sala giochi con parete d'arrampicata, vasca delle palline e aree dedicate ai bambini più piccoli. L'Happy Club accoglie gli ospiti dai tre anni con un ricco programma di animazione, laboratori creativi, karaoke e pizza party, mentre la Funny Box propone ai ragazzi attività ricreative come biliardo, air hockey e calcetto, oltre a esperienze outdoor quali rafting, arrampicata e tiro con l'arco. Per le famiglie con bambini da zero a due anni, il Murmel Nido mette a disposizione ambienti dedicati, una piscina riscaldata per bebè e numerosi servizi pensati per i più piccoli.
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[post_content] => La flotta commerciale globale aumenterà di quasi l’80%, superando i 50.000 aeromobili entro il 2045: questo il dato principe che emerge dal Commercial Market Outlook 2026 che Boeing ha presentato in vista del Farnborough International Airshow.
La casa costruttrice di Seattle prevede che le attuali criticità del settore non avranno un impatto significativo sulla crescita di lungo periodo dell’aviazione, con una domanda di trasporto aereo destinata a raddoppiare nei prossimi vent’anni.
Boeing stima un fabbisogno di quasi 44.000 nuovi aeromobili nei prossimi vent’anni per sostenere la crescita della domanda di trasporto passeggeri e merci. Circa la metà delle consegne servirà a sostituire velivoli di precedente generazione con modelli più efficienti nei consumi, contribuendo anche agli obiettivi di sostenibilità.
«Le compagnie aeree si stanno adattando rapidamente per gestire le difficoltà del settore nel breve periodo, mentre la domanda di trasporto aereo continua a dimostrarsi resiliente - ha dichiarato Brad McMullen, senior vice president commercial sales and marketing di Boeing -. Questa domanda alimenta la necessità di espandere e rinnovare la flotta mondiale, confermando l’importanza dei nuovi aeromobili a maggiore efficienza energetica, che svolgeranno un ruolo sempre più fondamentale nel collegare persone ed economie in tutto il mondo».
Secondo il report le economie mature (Nord America, Eurasia, Oceania e Asia nord-orientale) rappresenteranno circa il 45% delle nuove consegne. I mercati emergenti e in transizione (Cina, Medio Oriente, America Latina, Asia meridionale e sud-orientale e Africa) copriranno il 55%.
Le flotte dei vettori low-cost cresceranno di quasi il 4% annuo, rispetto a circa il 3% dei vettori tradizionali. Infine, la domanda di sostituzione continuerà ad aumentare: entro il 2045 meno del 10% degli aeromobili di precedente generazione sarà ancora operativo nella flotta mondiale.
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[post_content] => Viaggi del Mappamondo punta sull'Africa. La destinazione sta infatti registrando incoraggianti segnali di crescita, confermandosi come una delle destinazioni long‑haul più resilienti e attrattive per il turismo italiano.
«Sull’Africa rileviamo una domanda tonica e non abbiamo registrato cancellazioni anche nelle fasi più critiche della stagione - commenta Fabrizio Cianella, product manager Southern Africa di Mappamondo -. Ciò che constatiamo, più in generale, è un’erosione della domanda proveniente dalla fascia media, in particolare dal target famiglie, da attribuire ad un contesto di pricing mediamente elevato piuttosto che alla perdita di appeal di queste mete. Nonostante sia ancora una meta elitaria - spiega ancora Cianella -, la Namibia è stata la destinazione africana più richiesta e più venduta, pur avendo attraversato una fase di rallentamento che ci ha visto chiudere alcune partenze in ritardo. Siamo soddisfatti anche dei risultati della Tanzania che, dopo un anno di test, conferma andamenti decisamente positivi grazie alla costruzione di un prodotto vincente che il viaggiatore ha ben interpretato. La possibilità di abbinare ai tour il soggiorno mare a Zanzibar la rende sempre molto appetibile per la clientela ed infatti, molto richieste sono soprattutto le 4 notti di safari combinate con l’Isola delle Spezie. Il Sudafrica si mantiene stabileperché continua a scontare, purtroppo, un rallentamento generale della domanda internazionale. Meriterebbe indubbiamente risultati migliori, considerando che un tour classico in questo Paese è in grado di regalare una proposta di viaggio estremamente variegata e completa. Infine, c’è il Botswana, una destinazione d’élite sulla quale però l’intuizione di proporre alcuni tour di gruppo in lingua inglese e in italiano è stata premiante, con dei buoni riempimenti».
Le proposte
In Namibia, la proposta di viaggio più apprezzata è il tour “Meraviglie Namibiane” che in 15 giorni conduce i partecipanti tra il deserto rosso del Kalahari e le dune di Sossusvlei, nel paradiso naturalistico di Sandwich Harbour e in safari all’interno del parco Etosha. Ma c’è anche l’itinerario “Tutto Namibia” che tocca il deserto del Kalahari e quello del Namib, Swakopmund, Damaraland, Etosha e Windhoeke, e “Namibia in Style”, l’unico tour che si spinge fino ai confini dell’Angola, con sistemazioni previste esclusivamente in lodge e un pernottamento in tenda a Spitzkoppe, la montagna sacra dei Boscimani.
“Tutto Sudafrica” resta il viaggio più gettonato per scoprire invece l’anima profonda del Paese. Mappamondo lo programma da decenni ma ogni anno arricchisce il ventaglio di proposte e servizi inclusi nell’itinerario articolato in una notte a Mpumalanga con visita al Blyde River Canyon, due notti in riserva privata non lontano dal parco Kruger per i fotosafari, 4 notti a Cape Town per visitare la città, il Capo di Buona Speranza e la Wineland.
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L'outgoing sta recuperando terreno, pur nella complessa situazione geopolitica attuale. La conferma arriva da Sonia Di Gregorio, chief marketing officer di Kel 12: «Oltre alla Cina - spiega la manager - segnaliamo un incremento delle richieste per India, Namibia, Algeria, Guatemala, Cile e Argentina. In vista della prossima stagione invernale, l’Egitto si conferma una destinazione strategica, grazie anche alle crociere sul Nilo a bordo delle dahabeya di Kel 12 e a una programmazione specificamente dedicata alla scoperta del deserto».
I trend del mercato
Le proposte di Kel 12 sono in linea con un trend di mercato emergente, che sta influenzando le scelte dei consumatori: «Nella scelta di un itinerario, i viaggiatori prestano oggi maggiore attenzione al contesto geopolitico, alla sicurezza percepita e all’affidabilità dell’organizzazione che li assiste prima, durante e dopo la partenza. Parallelamente, cresce l’interesse per esperienze più immersive e per viaggi culturali capaci di offrire un reale approfondimento della destinazione. Si affermano inoltre le partenze in piccoli gruppi, composti mediamente da sei a otto partecipanti, e gli itinerari costruiti attorno a interessi specifici, come l’archeologia, l’antropologia e la geologia».
I viaggiatori sono sempre più alla ricerca di avventure autentiche, e spesso la meta diventa solo una conseguenza del tipo di esperienza prescelta. «Il contatto con le comunità locali rappresenta oggi una leva determinante nella scelta del viaggio. Cresce inoltre l’interesse per le partenze in bassa stagione, che consentono di vivere le destinazioni in modo più equilibrato e di evitare le criticità legate all’overtourism».
Pur avendo accesso a un numero crescente di informazioni grazie alle nuove tecnologie, per questa tipologia di viaggio «il cliente continua ad affidarsi alla consulenza di specialisti e professionisti, soprattutto quando si tratta di destinazioni lontane, poco conosciute o più complesse da organizzare. Il mercato sta evolvendo dalla semplice scelta di una meta alla ricerca di un viaggio dotato di un significato preciso, costruito attorno a un tema e a un filo conduttore chiaramente riconoscibili».
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[post_content] => Il turismo religioso si conferma uno dei comparti a più forte crescita a livello internazionale, con oltre 300 milioni di pellegrini e viaggiatori ogni anno e un impatto economico globale stimato in oltre 18 miliardi di euro, in costante espansione grazie ai grandi flussi legati ai santuari, ai cammini spirituali, ai luoghi della fede e ai circuiti del turismo culturale diffuso.
Oltre al suo peso economico, il settore si distingue per la sua profonda dimensione spirituale, che lo rende un'esperienza di viaggio unica, capace di unire ricerca interiore, incontro tra culture e valorizzazione dei territori, contribuendo alla diffusione di valori di pace, dialogo e fraternità tra i popoli.
In questo scenario, la World Religious Tourism Network rivolge un appello al ministro del turismo, Gianmarco Mazzi, affinché venga riconosciuta in modo strutturale la centralità del turismo religioso attraverso l'istituzione di una sede istituzionale dedicata, capace di coordinarne politiche, sviluppo e valorizzazione, rafforzandone il ruolo strategico all'interno del sistema turistico nazionale ed europeo.
Consolidamento
L'iniziativa si inserisce nel percorso di consolidamento della rete internazionale in Italia, a seguito dell'ingresso dell'Area Sud della Basilicata nella World Religious Tourism Network, elemento che rafforza il posizionamento del Mezzogiorno come area strategica per lo sviluppo del turismo religioso, dei cammini spirituali e del turismo sostenibile legato ai territori interni.
La World Religious Tourism Network è oggi presente in 18 Paesi e ha recentemente esteso la propria presenza internazionale con l'adesione di Perù e Messico. L'espansione in Italia con l'Area Sud della Basilicata rappresenta un passaggio significativo nel percorso di crescita della rete e rafforza il ruolo del nostro Paese quale protagonista nello sviluppo del turismo religioso nel Mediterraneo.
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Leadership e successo: due strade conciliabili fra loro, in grado di produrre effetti positivi sul medio periodo? A interrogarsi su questo argomento è uno dei principali leader del mercato turistico italiano, Pier Ezhaya. Dal suo profilo Linkedin, il presidente di Astoi e general manager tour operating di Alpitour propone un'interessante riflessione.
«Sembrerebbero due parole dello stesso percorso ma, qualche volta, possono essere anche antagoniste e trovarsi su sponde opposte - spiega il manager -. È indubbio che ogni leadership porti con sé una dose di successo ma è altrettanto vero che il successo sia un’arma a doppio taglio che può accorciare le carriere e depotenziare la leadership. Si teme maggiormente il fallimento ma ciò solo perché il successo è più subdolo; inevitabilmente più seducente e appagante ma proprio per questo anche più pericoloso. Se il successo da un lato alimenta l’autostima dall’altro prepara diabolicamente le trappole più insidiose sulle quali anche i profili più robusti finiscono per cadere, spesso fragorosamente. Ecco perché una leadership moderna e intelligente deve lucidamente diluire l’ego che l’ha generata, sfumandone l’importanza. Il successo va controbilanciato, rimettendolo in asse, a volte con ironia pensando che in fondo è ridicolo se esteso nel tempo e nello spazio. Ecco, forse l’azione più corretta è “tenerlo a bada”, dato che non è possibile (né corretto) spazzarlo via del tutto».
Un modello evoluto
«Non smetto di pensare a come sia possibile che innumerevoli leadership siano cadute sulla medesima buccia di banana, guardando in alto con lo sguardo fiero senza curarsi di ciò che si trovava per terra, in attesa del loro prossimo infausto passo. Mi piace pensare a modelli di leadership evoluti e moderni e scelgo come frase cardine quella di Jack Welch che a proposito del ruolo di “capo-guida” sosteneva che “diventare leader ha a che fare con la crescita personale mentre essere leader ha a che fare con la crescita degli altri”. Ecco, questo switch potente che avviene proprio quando raggiungi l’apice dopo una faticosa scalata mi piace moltissimo; mi piace immaginare leadership così forti e così sicure di sé che una volta raggiunto il livello massimo, invece di concentrarsi su se stesse si impegnano a far crescere i propri collaboratori, ad allevare nuovi talenti, a fare “coaching”, a irrorare il team con generosità restituendo agli altri ciò che, in qualche modo, hanno avuto da loro. Nelle versioni più lucide e nobili le leadership iniziano a pensare anche al “dopo di loro”, creando successioni e modelli che proseguano a lungo termine in difesa della comunità aziendale che hanno guidato e, se sono stati dei veri leader, anche amato. È vero, sono ancora profili rari ma stanno crescendo e stanno mandando in pensione i tanti “marchesi del grillo” che hanno fatto della leadership l’affermazione di se stessi dimenticando l’ambiente circostante e, cosa più grave, la parte più profonda della natura umana».
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[post_content] => Lorenza Maggio è la nuova ceo di Brussels Airlines. Oltre a guidare la compagnia aerea belga, assumerà anche il ruolo di “rappresentante del Consiglio di amministrazione presso la Commissione europea”.
La manager, 48 anni, raccoglie il testimone da Dorothea von Boxberg, che lascerà il vettore su propria richiesta a partire dal 31 agosto 2026. La data del trasferimento di Lorenza Maggio da Roma a Bruxelles sarà stabilita a breve.
«Lorenza Maggio è una dirigente del settore aereo di grande successo e con esperienza internazionale - afferma Dieter Vranckx, presidente del cda di SN Airholding e direttore commerciale del gruppo Lufthansa -. Conosce il settore e il nostro gruppo grazie alle varie posizioni dirigenziali ricoperte in diverse aziende. Grazie alla sua comprovata competenza, guiderà Brussels Airlines come compagnia aerea hub integrata all’interno del gruppo Lufthansa. Sono particolarmente lieto che siamo riusciti a nominare un successore proveniente dalle nostre file, in seguito a Dorothea von Boxberg, che desidero ringraziare sinceramente per i suoi molti anni di servizio di successo presso il gruppo Lufthansa».
Lorenza Maggio è membro del cda di Ita Airways dal gennaio 2025. Nel suo ruolo di chief strategy and integration officer, è responsabile dell’integrazione di Ita Airways nel gruppo Lufthansa, nonché della definizione dello sviluppo strategico della compagnia aerea. In precedenza, la manager ha ricoperto la carica di vice president sales, supervisionando le vendite delle compagnie aeree della rete del gruppo tedesco in Europa (esclusi i mercati domestici), in Medio Oriente e in Africa.
Prima ancora, Lorenza Maggio era responsabile della brand and customer strategy presso Eurowings, mentre in precedenza aveva ricoperto la carica di ceo di una controllata del Gruppo LSG.
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