31 agosto 2026 10:22
Sarà dedicata ai viaggi la prossima novità annunciata da Google all’interno del suo motore di ricerca AI Mode. L’obiettivo, come si legge su Libero, è quello di offrire agli utenti l’opportunità di rivolgersi a una sorta di “agente di viaggio personale” (e completamente gratuito), capitalizzando le potenzialità dell’intelligenza artificiale.
Con la nuova funzione della AI Mode, l’intelligenza artificiale, ad esempio, potrà offrire le opzioni aggiornate per i biglietti aerei e le prenotazioni, dopo aver analizzato le proposte di decine e decine di siti di prenotazione. Nel caso in cui il prezzo non dovesse essere in linea con le proprie aspettative, l’utente potrà chiedere all’AI di tenere sotto controllo l’andamento dei prezzi nel corso dei giorni successivi. In caso di cambiamenti, ad esempio con un’offerta imperdibile in corso, sarà possibile ricevere una notifica.
Come funziona
Il sistema invierà una mail all’utente con i dettagli della promozione e sarà possibile effettuare la prenotazione con un prezzo contenuto. L’AI Mode come agente di viaggio avrà anche altre capacità da mettere a disposizione dell’utente. Ad esempio, l’AI potrebbe farsi carico di gestire le prenotazioni alberghiere, con l’utente che si limiterà a indicare le preferenze e le caratteristiche del viaggio. Il pagamento potrà poi essere completato con Google Pay. La prenotazione viene effettuata direttamente con l’hotel oppure tramite una piattaforma partner, a cui l’utente potrà rivolgersi per maggiori dettagli e richieste di vario tipo.
L’AI Mode potrà offrire informazioni anche per quanto riguarda i programmi fedeltà, lasciando sempre all’utente la valutazione e la scelta finale delle proposte.
Le nuove funzionalità dell’AI Mode saranno disponibili gradualmente in oltre 180 Paesi, Italia compresa.
Un sistema “quasi perfetto” dunque, se si tralascia però il fondamentale valore offerto dalla consulenza e dall’assistenza di un operatore di settore. Per quelle, per fortuna, non c’è AI che tenga.
Articoli che potrebbero interessarti:
Array
(
[0] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 521941
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] =>
Flydubai avanti tutta con l'ampliamento della flotta oltre i 100 aeromobili e l'avvio di un nuovo programma di rinnovamento delle cabine.
La compagnia aerea prenderà in consegna altri 11 aeromobili nel 2026, tra cui sette Boeing 737-9 Max e quattro Boeing 737-8 Max: le consegne previste rientrano nel piano di modernizzazione a lungo termine della flotta, volto a sostituire i velivoli più datati, offrendo al contempo alla compagnia aerea una maggiore flessibilità per espandere la propria rete, aumentare la capacità sulle rotte ad alta domanda e cogliere future opportunità di crescita.
L’introduzione di velivoli di nuova generazione rafforzerà inoltre l’impegno di flydubai a gestire una flotta più giovane ed efficiente in termini di consumo di carburante, offrendo al contempo ai clienti un’esperienza di volo più coerente e raffinata.
“L’espansione della nostra flotta oltre i 100 aeromobili rappresenta una pietra miliare significativa per flydubai e dimostra quanto lontano siamo arrivati - afferma il ceo, Ghaith Al Ghaith -. Queste consegne sono fondamentali per la nostra strategia di flotta a lungo termine, in quanto ci forniscono la capacità e la flessibilità necessarie per sostenere le nostre operazioni in continua crescita, gestendo al contempo una delle flotte più giovani ed efficienti in termini di consumo di carburante presenti nei cieli.
"Il nostro investimento non si limita ai nuovi aeromobili. Continuiamo a concentrarci sul potenziamento della nostra flotta esistente, garantendo ai nostri clienti un’esperienza di viaggio fluida ed esclusiva quando viaggiano con noi. Il nuovo programma di retrofit rappresenta un altro investimento significativo nella nostra offerta di prodotti e riflette il nostro impegno a migliorare continuamente l’esperienza a bordo di flydubai.”
I Boeing 737-9 Max di flydubai dispongono di 16 posti in Business Class e 156 in Economy Class, rispetto ai 10 posti in Business Class presenti su alcuni Boeing 737-8 Max.
Questa maggiore capacità premium consente alla compagnia aerea di soddisfare la forte domanda di Business Class sulle principali rotte internazionali, attrarre più traffico ad alto rendimento e distribuire la capacità in modo più efficiente sulle frequenze di volo esistenti.
Oltre ad ampliare la propria flotta, flydubai avvierà a partire da settembre la fase successiva del proprio programma di rinnovamento delle cabine, migliorando ulteriormente l’esperienza di volo su tutta la flotta di Boeing 737 Max.
Nei prossimi 12 mesi, 21 aeromobili dotati di sedili reclinabili in Business Class saranno rinnovati con i caratteristici sedili completamente reclinabili di flydubai.
[post_title] => Rotta verso i 100 aeromobili per Flydubai. Retrofit per le poltrone di business class
[post_date] => 2026-09-16T09:00:20+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1789549220000
)
)
[1] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 521942
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] =>
Milano rilancia il dialogo tra fashion e turismo d'eccellenza attraverso la nascita di White Resort World, la nuova piattaforma esclusiva firmata da White e Allumeuse. L'iniziativa rappresenta un inedito punto d'incontro tra moda, ospitalità e lusso contemporaneo, pensato per connettere una selezione curata di fashion brand con i principali protagonisti dell'hospitality internazionale.
Un'evoluzione strategica evidenziata da Debora Massari, assessore al Turismo e Moda della Regione Lombardia. Secondo l'assessore, «moda, design e turismo contribuiscono tutti a raccontare un territorio». Massari ha sottolineato l'importanza del connubio con il mondo dei resort e dell'ospitalità inserito da White evidenziando che l'attrattività della Lombardia risiede proprio nella capacità di collegare le eccellenze: «quando una persona arriva nella nostra regione incontra il modo in cui lo accogliamo, il design dei nostri luoghi, la moda e la ristorazione».
L'obiettivo
L'obiettivo della sinergia è far sì che l'incontro con i buyer internazionali si traduca in ordini e sviluppo di nuovi mercati. I vertici di White guidano questa transizione verso una dimensione globale e multisettoriale. Massimiliano Bizzi, fondatore di White, ha annunciato per l'imminente edizione un incremento del 24% degli espositori rispetto a settembre 2025, con una quota di brand esteri che raggiunge il 53%. Bizzi ha evidenziato come l'area "On The Beach", dedicata al segmento resort e lifestyle, si espanderà grazie alla partnership con BolognaFiere assecondando il bisogno strutturale delle aziende di internazionalizzarsi.
Brenda Bellei, amministratore delegato di White, ha rimarcato il potenziamento delle attività strategiche di incoming, che quest'anno, grazie al supporto di Ice e del network, permetteranno di portare a Milano circa 300 compratori eccellenti e operatori chiave da tutto il mondo.
Il cuore di questa evoluzione rimane il Tortona District Milano. Il distretto non solo raddoppia gli spazi espositivi, ma si apre alla città integrando workshop, eventi e una vocazione business-to-consumer. L'apertura di nuove location come il T35 (Ponte Beach) e il T31 (dedicato a beauty e design) punta a trasformare il quartiere in un hub interconnesso. Un ecosistema in cui il retail dialoga in modo sinergico con l'hotellerie di lusso offrendo ai professionisti del travel nuove prospettive per l'attrattività della destinazione Milano.
(Anna Morrone)
[post_title] => White Milano e Allumeuse, prosegue la sinergia tra moda, ospitalità e territorio
[post_date] => 2026-09-15T15:12:09+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
[0] => allumeuse
[1] => white-milano
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => Allumeuse
[1] => White Milano
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1789485129000
)
)
[2] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 521952
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_518550" align="alignleft" width="300"] Roberto Minardi[/caption]
Malgrado la complessa situazione geopolitica, Egitto e Marocco si confermano sempre in vetta alle preferenze dei clienti di King Holidays. In particolare, proprio il Marocco «continua a registrare incrementi significativi», come conferma il direttore commerciale, Roberto Minardi. «Tra le novità spicca poi la Cina, verso la quale stiamo rilevando un interesse crescente: riteniamo possa esprimere un forte potenziale di sviluppo anche nella prossima stagione autunno/inverno».
Venendo al corto raggio, buone le performance realizzate da Irlanda, Gran Bretagna e Azzorre, «queste ultime diventate una vera hit tra i repeater di King Holidays. Parallelamente, il trend delle coolcation ha riportato l’attenzione su Paesi baltici e Nord Europa, sempre più apprezzati per il clima fresco, piacevole alternativa alle temperature elevate che hanno caratterizzato l’estate italiana».
A fronte di questi risultati, «guardiamo alla chiusura dell’anno con cauto ottimismo, nonostante un contesto internazionale ancora complesso. La domanda continua a mostrare una buona capacità di tenuta e, sulla base dell’andamento attuale, prevediamo di chiudere il 2026 con una crescita di fatturato nell’ordine del 15-20% rispetto all’anno precedente».
Negoziazione anticipata
In questo momento la situazione geopolitica incide soprattutto sul volato, in termini di variabilità delle tariffe e disponibilità di posti. «Fronteggiamo questa incertezza puntando soprattutto sulla negoziazione anticipata, quindi blocco preventivo degli spazi e delle quotazioni, allo scopo di offrire le migliori condizioni commerciali alle agenzie di viaggio e metterle nella condizione di poter vendere agevolmente. Puntiamo all’equilibrio tra stabilità del prezzo, qualità del prodotto e convenienza per il cliente, valorizzando tutte le leve a nostra disposizione in fase di programmazione. Stiamo inoltre studiando l’implementazione di una formula “Blocca prezzo” pensata per garantire al cliente una maggiore tutela dopo la prenotazione».
Il valore aggiunto di King Holidays, chiude Minardi, «consiste nel garantire alle agenzie di viaggio un prodotto realmente chiavi in mano, competitivo sul piano economico, selezionato secondo criteri di qualità, affidabile e sicuro, sostenuto da assistenza, supporto commerciale e strumenti tecnologici dedicati. Alla base c’è una strategia basata sulla negoziazione anticipata con i vettori, che ci consente di bloccare posti e disponibilità alle migliori condizioni e di gestire in modo più efficace il rischio. A rafforzare questo modello contribuiscono oltre trent’anni di esperienza sul mercato italiano, la professionalità e la competenza del management e l’appartenenza a uno dei principali gruppi del settore a livello europeo: elementi che ci permettono di affiancare alla convenienza un patrimonio di conoscenza, solidità e capacità operativa che rappresenta il vero valore aggiunto del tour operating».
[post_title] => King Holidays, Minardi e la forza del prodotto "chiavi in mano"
[post_date] => 2026-09-15T14:38:21+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1789483101000
)
)
[3] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 521947
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_521949" align="alignleft" width="300"] Manuele Magrini[/caption]
Creo Travel invita gli adv a superare il binomio Indonesia-mare e a vendere la destinazione in ogni periodo dell'anno. Tra novembre e marzo infatti, la stagione più umida porta con sé una maggiore variabilità climatica, ma considerare questo elemento come un limite assoluto significa rinunciare a un altro modo di vivere la destinazione.
«Parliamo di un clima tropicale: possono verificarsi rovesci anche intensi, spesso concentrati in alcuni momenti della giornata e alternati a schiarite. L’importante è spiegare correttamente cosa aspettarsi e costruire il viaggio in modo coerente con la stagione. In questo periodo troviamo un’Indonesia meno affollata, estremamente verde e con ritmi più distesi» spiega Manuele Magrini, product manager Indonesia. La minore pressione turistica favorisce spostamenti più fluidi e una maggiore tranquillità nei principali luoghi di interesse, mentre la minore domanda può tradursi in maggiore disponibilità e condizioni più competitive.
Uno sguardo più ampio
Destagionalizzare significa soprattutto ampliare lo sguardo su un arcipelago con territori, culture ed esperienze profondamente diverse. Java unisce il patrimonio culturale di Yogyakarta, Borobudur e Prambanan ai paesaggi vulcanici del Bromo e dell’Ijen; Sumatra apre a foreste tropicali e territori lontani dai grandi flussi, mentre Sulawesi conserva culture e tradizioni profondamente radicate. Flores e Komodo combinano paesaggi vulcanici, risaie e villaggi con navigazioni tra isole e baie e l’incontro con i celebri varani. Per i viaggiatori più esperti, lo sguardo può spingersi ancora oltre, verso Sumba, con le sue tradizioni ancestrali, le Molucche, le storiche isole delle spezie, il Kalimantan, porta d’accesso alla natura del Borneo indonesiano e Raja Ampat e gli arcipelaghi più remoti dell’est del Paese. Anche Bali può essere vissuta oltre la dimensione balneare: Ubud, Sidemen e Munduk raccontano un’isola di spiritualità, risaie, cascate, piccoli centri e vita locale.
La proposta si rivolge soprattutto a viaggiatori curiosi e dinamici, interessati alla scoperta, alla cultura e alla natura più che a una vacanza esclusivamente balneare: coppie, honeymooner e repeater dell’Asia possono trovare nei mesi invernali un modo diverso di vivere l’Indonesia.
«Il lavoro dei prossimi mesi sarà quindi anche quello di supportare le agenzie nell’individuazione della proposta più adatta, fornendo gli strumenti necessari per raccontare correttamente la destinazione e trasformare la stagionalità da possibile obiezione a elemento consapevole nella costruzione del viaggio».
[post_title] => Creo Travel: l'Indonesia anche d'inverno
[post_date] => 2026-09-15T14:24:56+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1789482296000
)
)
[4] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 521918
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Il ministro del turismo, Gianmarco Mazzi, nel corso di un punto stampa a margine della visita al Salone del Camper di Parma, ha sottolienato l’impegno del dicastero a favore del turismo open air.
“Abbiamo investito 32 milioni di euro proprio per creare le piazzole di sosta, abbiamo fatto oltre 150 progetti in 169 comuni in Italia creando 4.375 piazzole”, ha spiegato il ministro. Una distribuzione che, ha evidenziato, interessa “per il 28,5% il Nord, per il 28,5% il Centro e per il 43% il Sud e le Isole”. “Ci tengo molto a questo aspetto – ha aggiunto Mazzi – perché penso che i turisti che amano l’open air siano sicuramente amanti del nostro Sud e delle Isole, che sono i territori a cui in questo momento sto dando più attenzione assieme alle montagne”.
Secondo Mazzi, il turismo in camper e caravan può contribuire direttamente agli obiettivi della strategia del ministero, definita delle “4D”. “Quello che per noi è importante è delocalizzare per decongestionare e sicuramente questa forma di turismo porta a una delocalizzazione, perché porta a distribuire i flussi turistici al di fuori delle città più congestionate, che sono le città d’arte.
Poi c’è l’aspetto del destagionalizzare, perché il turista open air ama molto visitare i luoghi anche al di fuori delle stagioni canoniche, e poi digitalizzare”, ha spiegato. Sul fronte dell’accoglienza, il ministro ha sottolineato inoltre la necessità di migliorare l’offerta rivolta ai visitatori internazionali e di superare “un luogo comune” secondo cui quello in camper non sarebbe “un turismo altospendente”: “Le persone che usano camper e caravan, al di là del fatto che hanno anche mezzi molto sofisticati e di grande valore economico, sono persone che portano ricchezza nel nostro Paese”.
[post_title] => Mazzi: investiti 32 milioni per creare piazzole di sosta per i camper
[post_date] => 2026-09-15T10:12:29+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1789467149000
)
)
[5] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 521910
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_521915" align="alignleft" width="300"] Casimir Lindholm[/caption]
Royal Caribbean ha celebrato l'inizio della costruzione vera e propria della sua quinta nave di classe Icon con la cerimonia di posa della chiglia presso il cantiere navale Meyer Turku a Turku. Come riporta TravelDailyNews, con debutto previsto nel 2028, la quinta nave della classe Icon combinerà emozioni, relax, esperienze per famiglie e intrattenimento.
Partnership di lunga durata
«L'avvio della costruzione della quinta nave della classe Icon riflette la solidità della partnership di lunga data tra Royal Caribbean e Meyer Turku. La costruzione di una serie di navi ci consente di apprendere, migliorare e innovare continuamente, e ogni nuova imbarcazione beneficia dell'esperienza acquisita durante tutto il programma. Insieme alla nostra rete di partner, siamo orgogliosi di dimostrare le capacità di costruzione navale di livello mondiale sviluppate a Turku e di contribuire a plasmare il futuro della costruzione di navi da crociera» ha detto Casimir Lindholm, ceo di Meyer Turku.
Durante la cerimonia di posa della chiglia, il primo importante elemento costitutivo in acciaio è stato collocato nel bacino di carenaggio del cantiere navale, dove la nave prenderà forma nei prossimi due anni. La chiglia costituisce la spina dorsale della nave lungo la parte inferiore e centrale dello scafo e fornisce le fondamenta per la sua costruzione. Per celebrare questo traguardo, Royal Caribbean e Meyer Turku hanno posizionato uno strato di monete appena coniate sotto il blocco d'acciaio prima che venisse sollevato in posizione, seguendo un'antica tradizione cantieristica intesa a sigillare la buona sorte per il viaggio futuro della nave.
La sesta nave della classe è prevista per il 2029, mentre la settima è in programma per il 2030.
[post_title] => Royal Caribbean: posata la chiglia della quinta nave di classe Icon
[post_date] => 2026-09-15T10:08:22+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1789466902000
)
)
[6] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 521877
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_496368" align="alignleft" width="300"] Matteo Mambelli[/caption]
Partiamo dal dato globale: nel 2026, il mare Italia non ha dato i risultati che in tanti si attendevano, almeno sotto il profilo dell’occupazione alberghiera. A fronte di un volume di clientela italiana sostanzialmente simile a quello registrato nel 2025, gli stranieri sono diminuiti, non solo sulla Riviera Romagnola ma in Italia in generale, a vantaggio di destinazioni straniere particolarmente competitive. Tuttavia, chi comunque ha scelto l’Italia, desiderava viaggiare in modo sicuro e di conseguenza operatori e agenzie ne hanno beneficiato, con la crescita dei volumi dell’intermediato.
Il quadro tracciato da Matteo Mambelli, responsabile commerciale di Arcadia tour operator e dmc, cambia quando si riferisce all’andamento della sua azienda. «A pari data - commenta infatti il manager - il turnover di Arcadia è cresciuto del 20-25%, una percentuale in linea con l’incremento già registrato nel 2025 sul 2024».
Proseguendo nella sua analisi, Mambelli spiega che «le strutture alberghiere hanno sofferto per la vendita diretta, anche se occorre fare dei distinguo. A patire sono state le aziende che non avevano un booking strutturato, pronto a rispondere tempestivamente ai cambiamenti del mercato».
L'offerta di Arcadia
In questo quadro la specializzazione è risultata fondamentale: «Arcadia è distributore del prodotto turistico in destinazioni sulle quali siamo forti. Mi riferisco a un’offerta di strutture alberghiere particolarmente ampia, nella maggior parte dei casi molto competitiva, e alla presenza di uffici e collaboratori in loco. Non abbiamo la pretesa di offrire tutte le destinazioni del mondo, ma solo quelle sulle quali abbiamo una potenza di fuoco rilevante: oltre all’Italia, anche Croazia, Slovenia, Montenegro e, novità 2026, Ungheria. In arrivo nel 2027 anche la Serbia, mentre il progetto sull’Albania è stato per il momento accantonato». In portfolio anche Cuba: «A eccezione dell’Italia, per la quale abbiamo circa 3.000 hotel a contratto, è proprio Cuba a rappresentare la seconda meta per numero di alberghi (circa 300) proposti. Al momento la destinazione è in flessione, ma si tratta comunque di un prodotto per noi importante, che offriamo nella formula volo charter più hotel. La clientela in questo caso è al 95% straniera e la presenza di una sede a L’Avana ci è di particolare utilità».
Quanto ai mercati di riferimento, «investiamo dove ci sono tour operator che come mete top hanno almeno una delle destinazioni che proponiamo. Fra i bacini chiave, quelli europeo, asiatico e mediorientale. Anche il mercato brasiliano sta assumendo particolare interesse soprattutto per i tour legati alle origini». Un segmento importante, specie considerando che il core business di Arcadia resta connesso ai viaggi individuali (70%), mentre il restante 30% è assorbito dai gruppi.
La sinergia con ItaliAbsolutely
E il futuro? «Fra le sinergie in campo, da segnalare quella con ItaliAbsolutely, un partner con il quale stiamo mettendo a punto una strategia proattiva per la realizzazione di eventi, partecipazione a fiere e workshop. Proseguiamo inoltre con la digitalizzazione, che passa dall’utilizzo dell’IA nei processi di produzione. Il tutto per superare nel 2027 la crescita di fatturato registrata nel 2026. La strada è tracciata e l’obiettivo, seppur ambizioso, è alla nostra portata».
Intanto, appuntamento a TTG Travel Experience con uno stand all’interno dello spazio della Regione Emilia Romagna e una seconda postazione al padiglione C3, stand 538.
[post_title] => Arcadia tour operator: «Turnover in crescita del 20-25%». Ecco perchè
[post_date] => 2026-09-15T09:02:32+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1789462952000
)
)
[7] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 521864
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] =>
Il viaggio come esperienza, non solo come il tempo che intercorre tra la partenza e l’arrivo. Un'esperienza “semplicemente italiana”: ruota attorno a questo concetto 'Simply Italian', la nuova campagna di comunicazione globale firmata Ita Airways che vede come global ambassador Sharon Stone.
A spiegarlo Joerg Eberhart, amministratore delegato e direttore generale, in tandem con l'icona hollywoodiana, "che da tempo nutre un profondo affetto per l'Italia" ricorda il ceo, che prosegue tracciando alcuni dei tratti distintivi della Stone: "Carisma, intelligenza, arguzia e un naturale senso dell’ironia. Qualità rispecchiano perfettamente il tono di “Simply Italian”: sicura di sé ma mai distaccata, sofisticata ma accessibile, globale ma inconfondibilmente italiana. Grazie a questa collaborazione, possiamo condividere lo spirito del nostro marchio con il pubblico di tutto il mondo".
Eberhart spiega che la campagna è stata concepita come una piattaforma di comunicazione globale con un’identità coerente e riconoscibile in tutti i nostri mercati chiave". Lanciata ieri in Italia, "nostro mercato di origine e il cuore della nostra identità, si espanderà poi negli Stati Uniti e in Brasile attraverso un piano mediatico multicanale integrato. Entrambi i mercati sono per noi fondamentali, dove vogliamo rafforzare la visibilità e importanza di Ita Airways".
Una campagna con cui il vettore punta a "voltare pagina e aprire un nuovo capitolo - continua l'ad -. Dal momento in cui i nostri clienti salgono a bordo, da qualunque luogo provengano, vogliamo che vivano in prima persona ciò che rende l’ospitalità italiana così speciale. Cosa? Un’attenzione premurosa e la capacità di rendere memorabile anche il gesto più semplice. Crediamo che i gesti autentici possano fare davvero la differenza nell’esperienza di viaggio. Il concetto creativo ruota attorno a brevi istantanee della vita a bordo. Ognuna di esse cattura un momento di ospitalità italiana, reso indimenticabile dalla premura, dal calore e dallo stile inconfondibile.
Questa è la promessa di Simply Italian, e non avremmo potuto scegliere un’ambasciatrice più riconosciuta a livello globale e più adatta di Sharon Stone per lanciare la nostra campagna e condividere questo messaggio con il mondo".
Sharon Stone e l'Italia: una lunga storia d'amore
E l'attrice, giunta per la prima volta nel nostro Paese a soli 19 anni, non risparmia elogi per esprimere il suo attaccamento all'Italia, destinazione tanto apprezzata dai viaggiatori americani: "Il senso della famiglia, il gesticolare, l'arte, la cultura, la musica, i teatri e, beh.. la moda. L'Italia è la capitale mondiale della moda". Quella di Sharon Stone è una vera e propria dichiarazione d'amore nei confronti del nostro Paese. "E poi c’è Venezia, con le suore che realizzano i merletti, le gioiellerie storiche e tutto ciò che accade lì, ma tutto questo avviene in Italia, solo in Italia e in nessun altro posto al mondo". Ancora, il Festival del cinema di Venezia, Roma e il Vaticano.
"L’Italia, questo minuscolo posto, è la capitale di tutte queste cose. E ci sono lo sci, i laghi, le montagne, le spiagge e tutto il resto... È un miracolo che tutte queste cose esistano in questo unico piccolo posto" Cita la Sicilia, Napoli, Firenze: "In nessun altro posto al mondo si trova questo incredibile mix di cultura, architettura, clima e tutto il resto. Per me, che sono un'americana cresciuta in un villaggio Amish, è davvero incredibile".
La meta ancora da scoprire? "Le Dolomiti, un desiderio che mi piacerebbe tantissimo realizzare".
La nuova campagna di comunicazione - che debutterà negli Stati Uniti e in Brasile il 22 settembre - si articola in una una serie di soggetti brevi e autonomi, ciascuno costruito su una singola scena, raccontando situazioni semplici e autentiche “Simply Italian”, che esprimono il modo distintivo con cui il vettore interpreta l'ospitalità italiana.
[post_title] => Sharon Stone protagonista di 'Simply Italian' la nuova campagna globale di Ita Airways
[post_date] => 2026-09-15T08:38:15+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1789461495000
)
)
[8] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 521851
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Paradores de Turismo ha chiuso luglio e agosto con un fatturato superiore a 80 milioni di euro, il miglior risultato di sempre per questi due mesi. La catena ha superato le 295.000 camere occupate, portando il suo tasso di occupazione medio a oltre l'86%, trainato dalla domanda di destinazioni nell'entroterra.
Come riporta Hosteltur, agosto ha registrato ancora una volta il picco di attività stagionale. Il tasso di occupazione medio ha raggiunto il 90,8%, mentre il fatturato è aumentato dell'8% su base annua.
Questi risultati sono stati ulteriormente rafforzati dalla crescita del settore della ristorazione. Gli esercizi della rete hanno servito circa 400.000 coperti durante i due mesi estivi, circa 3.000 in più rispetto allo stesso periodo del 2015, contribuendo all'aumento complessivo del loro fatturato estivo.
I dati di occupazione mostrano risultati molto positivi in diverse località dell'entroterra. Puebla de Sanabria, Benavente, Tordesillas, Fuente Dé e Verín hanno registrato livelli di occupazione tra il 96% e il 97% durante l'estate. In testa alla classifica si posiziona il Parador de Costa da Morte, con un tasso di occupazione del 98,5%, seguito da Aiguablava, Baiona e Mazagón, le cui strutture hanno raggiunto tassi di occupazione fino al 95%.
Strategia vincente
Paradores interpreta questi risultati come una conferma della sua strategia di decentralizzazione del turismo. La rete conta 99 strutture, il 70% delle quali si trova in comuni con meno di 35.000 abitanti e oltre un terzo in cittadine con meno di 5.000 residenti.
La sua presidente, Raquel Sánchez, ha sottolineato la duplice componente economica e territoriale di questi risultati, che «dimostrano che è possibile crescere senza abbandonare il nostro modo di intendere il turismo. Abbiamo chiuso luglio e agosto con ricavi record e, al contempo, continuiamo a rafforzare il nostro ruolo di motore di coesione territoriale e di turismo sostenibile».
La Spagna settentrionale si conferma ancora una volta la regione con le migliori performance all'interno della rete, con un tasso di occupazione medio del 91,4%, 1,1 punti percentuali in più rispetto all'estate del 2025. Paradores evidenzia inoltre un maggiore tasso di prenotazioni anticipate in queste strutture. Anche le isole Canarie hanno migliorato i risultati, con un tasso di occupazione medio dell'80% a luglio e agosto, rispetto al 74% registrato nello stesso periodo dell'anno precedente.
Il nuovo Parador de Ibiza, dal canto suo, ha mantenuto un tasso di occupazione superiore all'88% durante il suo primo anno di attività, raggiungendo il 94% a luglio e agosto.
Nei due mesi estivi, i clienti internazionali hanno rappresentato il 31,2% del totale, una percentuale leggermente superiore a quella del 2025. Il Regno Unito è stato il principale mercato di provenienza internazionale, seguito dagli Stati Uniti, che hanno registrato una crescita particolarmente forte durante l'estate.
[post_title] => Paradores, strategia vincente. Luglio e agosto i migliori di sempre
[post_date] => 2026-09-14T14:48:10+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
[0] => in-evidenza
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => In evidenza
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1789397290000
)
)
)
{
"size": 9,
"query": {
"filtered": {
"query": {
"fuzzy_like_this": {
"like_text" : "lai mode di google prende la forma di agente di viaggio"
}
},
"filter": {
"range": {
"post_date": {
"gte": "now-2y",
"lte": "now",
"time_zone": "+1:00"
}
}
}
}
}, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } }
}{"took":47,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":3131,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"521941","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\n\r\nFlydubai avanti tutta con l'ampliamento della flotta oltre i 100 aeromobili e l'avvio di un nuovo programma di rinnovamento delle cabine.\r\n\r\nLa compagnia aerea prenderà in consegna altri 11 aeromobili nel 2026, tra cui sette Boeing 737-9 Max e quattro Boeing 737-8 Max: le consegne previste rientrano nel piano di modernizzazione a lungo termine della flotta, volto a sostituire i velivoli più datati, offrendo al contempo alla compagnia aerea una maggiore flessibilità per espandere la propria rete, aumentare la capacità sulle rotte ad alta domanda e cogliere future opportunità di crescita.\r\n\r\nL’introduzione di velivoli di nuova generazione rafforzerà inoltre l’impegno di flydubai a gestire una flotta più giovane ed efficiente in termini di consumo di carburante, offrendo al contempo ai clienti un’esperienza di volo più coerente e raffinata.\r\n\r\n\r\n“L’espansione della nostra flotta oltre i 100 aeromobili rappresenta una pietra miliare significativa per flydubai e dimostra quanto lontano siamo arrivati - afferma il ceo, Ghaith Al Ghaith -. Queste consegne sono fondamentali per la nostra strategia di flotta a lungo termine, in quanto ci forniscono la capacità e la flessibilità necessarie per sostenere le nostre operazioni in continua crescita, gestendo al contempo una delle flotte più giovani ed efficienti in termini di consumo di carburante presenti nei cieli.\r\n\r\n\"Il nostro investimento non si limita ai nuovi aeromobili. Continuiamo a concentrarci sul potenziamento della nostra flotta esistente, garantendo ai nostri clienti un’esperienza di viaggio fluida ed esclusiva quando viaggiano con noi. Il nuovo programma di retrofit rappresenta un altro investimento significativo nella nostra offerta di prodotti e riflette il nostro impegno a migliorare continuamente l’esperienza a bordo di flydubai.”\r\n\r\nI Boeing 737-9 Max di flydubai dispongono di 16 posti in Business Class e 156 in Economy Class, rispetto ai 10 posti in Business Class presenti su alcuni Boeing 737-8 Max.\r\n\r\nQuesta maggiore capacità premium consente alla compagnia aerea di soddisfare la forte domanda di Business Class sulle principali rotte internazionali, attrarre più traffico ad alto rendimento e distribuire la capacità in modo più efficiente sulle frequenze di volo esistenti.\r\n\r\nOltre ad ampliare la propria flotta, flydubai avvierà a partire da settembre la fase successiva del proprio programma di rinnovamento delle cabine, migliorando ulteriormente l’esperienza di volo su tutta la flotta di Boeing 737 Max.\r\n\r\nNei prossimi 12 mesi, 21 aeromobili dotati di sedili reclinabili in Business Class saranno rinnovati con i caratteristici sedili completamente reclinabili di flydubai.\r\n\r\n \r\n\r\n\r\n","post_title":"Rotta verso i 100 aeromobili per Flydubai. Retrofit per le poltrone di business class","post_date":"2026-09-16T09:00:20+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1789549220000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"521942","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\n\r\nMilano rilancia il dialogo tra fashion e turismo d'eccellenza attraverso la nascita di White Resort World, la nuova piattaforma esclusiva firmata da White e Allumeuse. L'iniziativa rappresenta un inedito punto d'incontro tra moda, ospitalità e lusso contemporaneo, pensato per connettere una selezione curata di fashion brand con i principali protagonisti dell'hospitality internazionale.\r\n\r\nUn'evoluzione strategica evidenziata da Debora Massari, assessore al Turismo e Moda della Regione Lombardia. Secondo l'assessore, «moda, design e turismo contribuiscono tutti a raccontare un territorio». Massari ha sottolineato l'importanza del connubio con il mondo dei resort e dell'ospitalità inserito da White evidenziando che l'attrattività della Lombardia risiede proprio nella capacità di collegare le eccellenze: «quando una persona arriva nella nostra regione incontra il modo in cui lo accogliamo, il design dei nostri luoghi, la moda e la ristorazione».\r\nL'obiettivo\r\nL'obiettivo della sinergia è far sì che l'incontro con i buyer internazionali si traduca in ordini e sviluppo di nuovi mercati. I vertici di White guidano questa transizione verso una dimensione globale e multisettoriale. Massimiliano Bizzi, fondatore di White, ha annunciato per l'imminente edizione un incremento del 24% degli espositori rispetto a settembre 2025, con una quota di brand esteri che raggiunge il 53%. Bizzi ha evidenziato come l'area \"On The Beach\", dedicata al segmento resort e lifestyle, si espanderà grazie alla partnership con BolognaFiere assecondando il bisogno strutturale delle aziende di internazionalizzarsi. \r\n\r\nBrenda Bellei, amministratore delegato di White, ha rimarcato il potenziamento delle attività strategiche di incoming, che quest'anno, grazie al supporto di Ice e del network, permetteranno di portare a Milano circa 300 compratori eccellenti e operatori chiave da tutto il mondo.\r\n\r\nIl cuore di questa evoluzione rimane il Tortona District Milano. Il distretto non solo raddoppia gli spazi espositivi, ma si apre alla città integrando workshop, eventi e una vocazione business-to-consumer. L'apertura di nuove location come il T35 (Ponte Beach) e il T31 (dedicato a beauty e design) punta a trasformare il quartiere in un hub interconnesso. Un ecosistema in cui il retail dialoga in modo sinergico con l'hotellerie di lusso offrendo ai professionisti del travel nuove prospettive per l'attrattività della destinazione Milano.\r\n\r\n(Anna Morrone)","post_title":"White Milano e Allumeuse, prosegue la sinergia tra moda, ospitalità e territorio","post_date":"2026-09-15T15:12:09+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":["allumeuse","white-milano"],"post_tag_name":["Allumeuse","White Milano"]},"sort":[1789485129000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"521952","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_518550\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Roberto Minardi[/caption]\r\n\r\nMalgrado la complessa situazione geopolitica, Egitto e Marocco si confermano sempre in vetta alle preferenze dei clienti di King Holidays. In particolare, proprio il Marocco «continua a registrare incrementi significativi», come conferma il direttore commerciale, Roberto Minardi. «Tra le novità spicca poi la Cina, verso la quale stiamo rilevando un interesse crescente: riteniamo possa esprimere un forte potenziale di sviluppo anche nella prossima stagione autunno/inverno».\r\n\r\nVenendo al corto raggio, buone le performance realizzate da Irlanda, Gran Bretagna e Azzorre, «queste ultime diventate una vera hit tra i repeater di King Holidays. Parallelamente, il trend delle coolcation ha riportato l’attenzione su Paesi baltici e Nord Europa, sempre più apprezzati per il clima fresco, piacevole alternativa alle temperature elevate che hanno caratterizzato l’estate italiana».\r\n\r\nA fronte di questi risultati, «guardiamo alla chiusura dell’anno con cauto ottimismo, nonostante un contesto internazionale ancora complesso. La domanda continua a mostrare una buona capacità di tenuta e, sulla base dell’andamento attuale, prevediamo di chiudere il 2026 con una crescita di fatturato nell’ordine del 15-20% rispetto all’anno precedente».\r\nNegoziazione anticipata\r\nIn questo momento la situazione geopolitica incide soprattutto sul volato, in termini di variabilità delle tariffe e disponibilità di posti. «Fronteggiamo questa incertezza puntando soprattutto sulla negoziazione anticipata, quindi blocco preventivo degli spazi e delle quotazioni, allo scopo di offrire le migliori condizioni commerciali alle agenzie di viaggio e metterle nella condizione di poter vendere agevolmente. Puntiamo all’equilibrio tra stabilità del prezzo, qualità del prodotto e convenienza per il cliente, valorizzando tutte le leve a nostra disposizione in fase di programmazione. Stiamo inoltre studiando l’implementazione di una formula “Blocca prezzo” pensata per garantire al cliente una maggiore tutela dopo la prenotazione».\r\n\r\nIl valore aggiunto di King Holidays, chiude Minardi, «consiste nel garantire alle agenzie di viaggio un prodotto realmente chiavi in mano, competitivo sul piano economico, selezionato secondo criteri di qualità, affidabile e sicuro, sostenuto da assistenza, supporto commerciale e strumenti tecnologici dedicati. Alla base c’è una strategia basata sulla negoziazione anticipata con i vettori, che ci consente di bloccare posti e disponibilità alle migliori condizioni e di gestire in modo più efficace il rischio. A rafforzare questo modello contribuiscono oltre trent’anni di esperienza sul mercato italiano, la professionalità e la competenza del management e l’appartenenza a uno dei principali gruppi del settore a livello europeo: elementi che ci permettono di affiancare alla convenienza un patrimonio di conoscenza, solidità e capacità operativa che rappresenta il vero valore aggiunto del tour operating».","post_title":"King Holidays, Minardi e la forza del prodotto \"chiavi in mano\"","post_date":"2026-09-15T14:38:21+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1789483101000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"521947","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_521949\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Manuele Magrini[/caption]\r\n\r\nCreo Travel invita gli adv a superare il binomio Indonesia-mare e a vendere la destinazione in ogni periodo dell'anno. Tra novembre e marzo infatti, la stagione più umida porta con sé una maggiore variabilità climatica, ma considerare questo elemento come un limite assoluto significa rinunciare a un altro modo di vivere la destinazione.\r\n\r\n«Parliamo di un clima tropicale: possono verificarsi rovesci anche intensi, spesso concentrati in alcuni momenti della giornata e alternati a schiarite. L’importante è spiegare correttamente cosa aspettarsi e costruire il viaggio in modo coerente con la stagione. In questo periodo troviamo un’Indonesia meno affollata, estremamente verde e con ritmi più distesi» spiega Manuele Magrini, product manager Indonesia. La minore pressione turistica favorisce spostamenti più fluidi e una maggiore tranquillità nei principali luoghi di interesse, mentre la minore domanda può tradursi in maggiore disponibilità e condizioni più competitive.\r\nUno sguardo più ampio\r\nDestagionalizzare significa soprattutto ampliare lo sguardo su un arcipelago con territori, culture ed esperienze profondamente diverse. Java unisce il patrimonio culturale di Yogyakarta, Borobudur e Prambanan ai paesaggi vulcanici del Bromo e dell’Ijen; Sumatra apre a foreste tropicali e territori lontani dai grandi flussi, mentre Sulawesi conserva culture e tradizioni profondamente radicate. Flores e Komodo combinano paesaggi vulcanici, risaie e villaggi con navigazioni tra isole e baie e l’incontro con i celebri varani. Per i viaggiatori più esperti, lo sguardo può spingersi ancora oltre, verso Sumba, con le sue tradizioni ancestrali, le Molucche, le storiche isole delle spezie, il Kalimantan, porta d’accesso alla natura del Borneo indonesiano e Raja Ampat e gli arcipelaghi più remoti dell’est del Paese. Anche Bali può essere vissuta oltre la dimensione balneare: Ubud, Sidemen e Munduk raccontano un’isola di spiritualità, risaie, cascate, piccoli centri e vita locale.\r\n\r\nLa proposta si rivolge soprattutto a viaggiatori curiosi e dinamici, interessati alla scoperta, alla cultura e alla natura più che a una vacanza esclusivamente balneare: coppie, honeymooner e repeater dell’Asia possono trovare nei mesi invernali un modo diverso di vivere l’Indonesia.\r\n\r\n«Il lavoro dei prossimi mesi sarà quindi anche quello di supportare le agenzie nell’individuazione della proposta più adatta, fornendo gli strumenti necessari per raccontare correttamente la destinazione e trasformare la stagionalità da possibile obiezione a elemento consapevole nella costruzione del viaggio».","post_title":"Creo Travel: l'Indonesia anche d'inverno","post_date":"2026-09-15T14:24:56+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1789482296000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"521918","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il ministro del turismo, Gianmarco Mazzi, nel corso di un punto stampa a margine della visita al Salone del Camper di Parma, ha sottolienato l’impegno del dicastero a favore del turismo open air.\r\n\r\n“Abbiamo investito 32 milioni di euro proprio per creare le piazzole di sosta, abbiamo fatto oltre 150 progetti in 169 comuni in Italia creando 4.375 piazzole”, ha spiegato il ministro. Una distribuzione che, ha evidenziato, interessa “per il 28,5% il Nord, per il 28,5% il Centro e per il 43% il Sud e le Isole”. “Ci tengo molto a questo aspetto – ha aggiunto Mazzi – perché penso che i turisti che amano l’open air siano sicuramente amanti del nostro Sud e delle Isole, che sono i territori a cui in questo momento sto dando più attenzione assieme alle montagne”.\r\n\r\nSecondo Mazzi, il turismo in camper e caravan può contribuire direttamente agli obiettivi della strategia del ministero, definita delle “4D”. “Quello che per noi è importante è delocalizzare per decongestionare e sicuramente questa forma di turismo porta a una delocalizzazione, perché porta a distribuire i flussi turistici al di fuori delle città più congestionate, che sono le città d’arte.\r\n\r\nPoi c’è l’aspetto del destagionalizzare, perché il turista open air ama molto visitare i luoghi anche al di fuori delle stagioni canoniche, e poi digitalizzare”, ha spiegato. Sul fronte dell’accoglienza, il ministro ha sottolineato inoltre la necessità di migliorare l’offerta rivolta ai visitatori internazionali e di superare “un luogo comune” secondo cui quello in camper non sarebbe “un turismo altospendente”: “Le persone che usano camper e caravan, al di là del fatto che hanno anche mezzi molto sofisticati e di grande valore economico, sono persone che portano ricchezza nel nostro Paese”.","post_title":"Mazzi: investiti 32 milioni per creare piazzole di sosta per i camper","post_date":"2026-09-15T10:12:29+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1789467149000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"521910","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_521915\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Casimir Lindholm[/caption]\r\n\r\nRoyal Caribbean ha celebrato l'inizio della costruzione vera e propria della sua quinta nave di classe Icon con la cerimonia di posa della chiglia presso il cantiere navale Meyer Turku a Turku. Come riporta TravelDailyNews, con debutto previsto nel 2028, la quinta nave della classe Icon combinerà emozioni, relax, esperienze per famiglie e intrattenimento.\r\nPartnership di lunga durata\r\n«L'avvio della costruzione della quinta nave della classe Icon riflette la solidità della partnership di lunga data tra Royal Caribbean e Meyer Turku. La costruzione di una serie di navi ci consente di apprendere, migliorare e innovare continuamente, e ogni nuova imbarcazione beneficia dell'esperienza acquisita durante tutto il programma. Insieme alla nostra rete di partner, siamo orgogliosi di dimostrare le capacità di costruzione navale di livello mondiale sviluppate a Turku e di contribuire a plasmare il futuro della costruzione di navi da crociera» ha detto Casimir Lindholm, ceo di Meyer Turku.\r\n\r\nDurante la cerimonia di posa della chiglia, il primo importante elemento costitutivo in acciaio è stato collocato nel bacino di carenaggio del cantiere navale, dove la nave prenderà forma nei prossimi due anni. La chiglia costituisce la spina dorsale della nave lungo la parte inferiore e centrale dello scafo e fornisce le fondamenta per la sua costruzione. Per celebrare questo traguardo, Royal Caribbean e Meyer Turku hanno posizionato uno strato di monete appena coniate sotto il blocco d'acciaio prima che venisse sollevato in posizione, seguendo un'antica tradizione cantieristica intesa a sigillare la buona sorte per il viaggio futuro della nave.\r\n\r\nLa sesta nave della classe è prevista per il 2029, mentre la settima è in programma per il 2030.\r\n\r\n ","post_title":"Royal Caribbean: posata la chiglia della quinta nave di classe Icon","post_date":"2026-09-15T10:08:22+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1789466902000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"521877","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_496368\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Matteo Mambelli[/caption]\r\n\r\nPartiamo dal dato globale: nel 2026, il mare Italia non ha dato i risultati che in tanti si attendevano, almeno sotto il profilo dell’occupazione alberghiera. A fronte di un volume di clientela italiana sostanzialmente simile a quello registrato nel 2025, gli stranieri sono diminuiti, non solo sulla Riviera Romagnola ma in Italia in generale, a vantaggio di destinazioni straniere particolarmente competitive. Tuttavia, chi comunque ha scelto l’Italia, desiderava viaggiare in modo sicuro e di conseguenza operatori e agenzie ne hanno beneficiato, con la crescita dei volumi dell’intermediato.\r\n\r\nIl quadro tracciato da Matteo Mambelli, responsabile commerciale di Arcadia tour operator e dmc, cambia quando si riferisce all’andamento della sua azienda. «A pari data - commenta infatti il manager - il turnover di Arcadia è cresciuto del 20-25%, una percentuale in linea con l’incremento già registrato nel 2025 sul 2024».\r\n\r\nProseguendo nella sua analisi, Mambelli spiega che «le strutture alberghiere hanno sofferto per la vendita diretta, anche se occorre fare dei distinguo. A patire sono state le aziende che non avevano un booking strutturato, pronto a rispondere tempestivamente ai cambiamenti del mercato».\r\nL'offerta di Arcadia\r\nIn questo quadro la specializzazione è risultata fondamentale: «Arcadia è distributore del prodotto turistico in destinazioni sulle quali siamo forti. Mi riferisco a un’offerta di strutture alberghiere particolarmente ampia, nella maggior parte dei casi molto competitiva, e alla presenza di uffici e collaboratori in loco. Non abbiamo la pretesa di offrire tutte le destinazioni del mondo, ma solo quelle sulle quali abbiamo una potenza di fuoco rilevante: oltre all’Italia, anche Croazia, Slovenia, Montenegro e, novità 2026, Ungheria. In arrivo nel 2027 anche la Serbia, mentre il progetto sull’Albania è stato per il momento accantonato». In portfolio anche Cuba: «A eccezione dell’Italia, per la quale abbiamo circa 3.000 hotel a contratto, è proprio Cuba a rappresentare la seconda meta per numero di alberghi (circa 300) proposti. Al momento la destinazione è in flessione, ma si tratta comunque di un prodotto per noi importante, che offriamo nella formula volo charter più hotel. La clientela in questo caso è al 95% straniera e la presenza di una sede a L’Avana ci è di particolare utilità».\r\n\r\nQuanto ai mercati di riferimento, «investiamo dove ci sono tour operator che come mete top hanno almeno una delle destinazioni che proponiamo. Fra i bacini chiave, quelli europeo, asiatico e mediorientale. Anche il mercato brasiliano sta assumendo particolare interesse soprattutto per i tour legati alle origini». Un segmento importante, specie considerando che il core business di Arcadia resta connesso ai viaggi individuali (70%), mentre il restante 30% è assorbito dai gruppi.\r\nLa sinergia con ItaliAbsolutely\r\nE il futuro? «Fra le sinergie in campo, da segnalare quella con ItaliAbsolutely, un partner con il quale stiamo mettendo a punto una strategia proattiva per la realizzazione di eventi, partecipazione a fiere e workshop. Proseguiamo inoltre con la digitalizzazione, che passa dall’utilizzo dell’IA nei processi di produzione. Il tutto per superare nel 2027 la crescita di fatturato registrata nel 2026. La strada è tracciata e l’obiettivo, seppur ambizioso, è alla nostra portata».\r\n\r\nIntanto, appuntamento a TTG Travel Experience con uno stand all’interno dello spazio della Regione Emilia Romagna e una seconda postazione al padiglione C3, stand 538.\r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Arcadia tour operator: «Turnover in crescita del 20-25%». Ecco perchè","post_date":"2026-09-15T09:02:32+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1789462952000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"521864","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\n\r\nIl viaggio come esperienza, non solo come il tempo che intercorre tra la partenza e l’arrivo. Un'esperienza “semplicemente italiana”: ruota attorno a questo concetto 'Simply Italian', la nuova campagna di comunicazione globale firmata Ita Airways che vede come global ambassador Sharon Stone.\r\n\r\nA spiegarlo Joerg Eberhart, amministratore delegato e direttore generale, in tandem con l'icona hollywoodiana, \"che da tempo nutre un profondo affetto per l'Italia\" ricorda il ceo, che prosegue tracciando alcuni dei tratti distintivi della Stone: \"Carisma, intelligenza, arguzia e un naturale senso dell’ironia. Qualità rispecchiano perfettamente il tono di “Simply Italian”: sicura di sé ma mai distaccata, sofisticata ma accessibile, globale ma inconfondibilmente italiana. Grazie a questa collaborazione, possiamo condividere lo spirito del nostro marchio con il pubblico di tutto il mondo\".\r\n\r\nEberhart spiega che la campagna è stata concepita come una piattaforma di comunicazione globale con un’identità coerente e riconoscibile in tutti i nostri mercati chiave\". Lanciata ieri in Italia, \"nostro mercato di origine e il cuore della nostra identità, si espanderà poi negli Stati Uniti e in Brasile attraverso un piano mediatico multicanale integrato. Entrambi i mercati sono per noi fondamentali, dove vogliamo rafforzare la visibilità e importanza di Ita Airways\".\r\n\r\nUna campagna con cui il vettore punta a \"voltare pagina e aprire un nuovo capitolo - continua l'ad -. Dal momento in cui i nostri clienti salgono a bordo, da qualunque luogo provengano, vogliamo che vivano in prima persona ciò che rende l’ospitalità italiana così speciale. Cosa? Un’attenzione premurosa e la capacità di rendere memorabile anche il gesto più semplice. Crediamo che i gesti autentici possano fare davvero la differenza nell’esperienza di viaggio. Il concetto creativo ruota attorno a brevi istantanee della vita a bordo. Ognuna di esse cattura un momento di ospitalità italiana, reso indimenticabile dalla premura, dal calore e dallo stile inconfondibile.\r\n\r\nQuesta è la promessa di Simply Italian, e non avremmo potuto scegliere un’ambasciatrice più riconosciuta a livello globale e più adatta di Sharon Stone per lanciare la nostra campagna e condividere questo messaggio con il mondo\".\r\nSharon Stone e l'Italia: una lunga storia d'amore\r\nE l'attrice, giunta per la prima volta nel nostro Paese a soli 19 anni, non risparmia elogi per esprimere il suo attaccamento all'Italia, destinazione tanto apprezzata dai viaggiatori americani: \"Il senso della famiglia, il gesticolare, l'arte, la cultura, la musica, i teatri e, beh.. la moda. L'Italia è la capitale mondiale della moda\". Quella di Sharon Stone è una vera e propria dichiarazione d'amore nei confronti del nostro Paese. \"E poi c’è Venezia, con le suore che realizzano i merletti, le gioiellerie storiche e tutto ciò che accade lì, ma tutto questo avviene in Italia, solo in Italia e in nessun altro posto al mondo\". Ancora, il Festival del cinema di Venezia, Roma e il Vaticano.\r\n\r\n\"L’Italia, questo minuscolo posto, è la capitale di tutte queste cose. E ci sono lo sci, i laghi, le montagne, le spiagge e tutto il resto... È un miracolo che tutte queste cose esistano in questo unico piccolo posto\" Cita la Sicilia, Napoli, Firenze: \"In nessun altro posto al mondo si trova questo incredibile mix di cultura, architettura, clima e tutto il resto. Per me, che sono un'americana cresciuta in un villaggio Amish, è davvero incredibile\".\r\n\r\nLa meta ancora da scoprire? \"Le Dolomiti, un desiderio che mi piacerebbe tantissimo realizzare\".\r\nLa nuova campagna di comunicazione - che debutterà negli Stati Uniti e in Brasile il 22 settembre - si articola in una una serie di soggetti brevi e autonomi, ciascuno costruito su una singola scena, raccontando situazioni semplici e autentiche “Simply Italian”, che esprimono il modo distintivo con cui il vettore interpreta l'ospitalità italiana.","post_title":"Sharon Stone protagonista di 'Simply Italian' la nuova campagna globale di Ita Airways","post_date":"2026-09-15T08:38:15+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1789461495000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"521851","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Paradores de Turismo ha chiuso luglio e agosto con un fatturato superiore a 80 milioni di euro, il miglior risultato di sempre per questi due mesi. La catena ha superato le 295.000 camere occupate, portando il suo tasso di occupazione medio a oltre l'86%, trainato dalla domanda di destinazioni nell'entroterra.\r\n\r\nCome riporta Hosteltur, agosto ha registrato ancora una volta il picco di attività stagionale. Il tasso di occupazione medio ha raggiunto il 90,8%, mentre il fatturato è aumentato dell'8% su base annua.\r\n\r\nQuesti risultati sono stati ulteriormente rafforzati dalla crescita del settore della ristorazione. Gli esercizi della rete hanno servito circa 400.000 coperti durante i due mesi estivi, circa 3.000 in più rispetto allo stesso periodo del 2015, contribuendo all'aumento complessivo del loro fatturato estivo.\r\n\r\nI dati di occupazione mostrano risultati molto positivi in diverse località dell'entroterra. Puebla de Sanabria, Benavente, Tordesillas, Fuente Dé e Verín hanno registrato livelli di occupazione tra il 96% e il 97% durante l'estate. In testa alla classifica si posiziona il Parador de Costa da Morte, con un tasso di occupazione del 98,5%, seguito da Aiguablava, Baiona e Mazagón, le cui strutture hanno raggiunto tassi di occupazione fino al 95%.\r\nStrategia vincente\r\nParadores interpreta questi risultati come una conferma della sua strategia di decentralizzazione del turismo. La rete conta 99 strutture, il 70% delle quali si trova in comuni con meno di 35.000 abitanti e oltre un terzo in cittadine con meno di 5.000 residenti.\r\n\r\nLa sua presidente, Raquel Sánchez, ha sottolineato la duplice componente economica e territoriale di questi risultati, che «dimostrano che è possibile crescere senza abbandonare il nostro modo di intendere il turismo. Abbiamo chiuso luglio e agosto con ricavi record e, al contempo, continuiamo a rafforzare il nostro ruolo di motore di coesione territoriale e di turismo sostenibile».\r\n\r\nLa Spagna settentrionale si conferma ancora una volta la regione con le migliori performance all'interno della rete, con un tasso di occupazione medio del 91,4%, 1,1 punti percentuali in più rispetto all'estate del 2025. Paradores evidenzia inoltre un maggiore tasso di prenotazioni anticipate in queste strutture. Anche le isole Canarie hanno migliorato i risultati, con un tasso di occupazione medio dell'80% a luglio e agosto, rispetto al 74% registrato nello stesso periodo dell'anno precedente.\r\n\r\nIl nuovo Parador de Ibiza, dal canto suo, ha mantenuto un tasso di occupazione superiore all'88% durante il suo primo anno di attività, raggiungendo il 94% a luglio e agosto.\r\n\r\nNei due mesi estivi, i clienti internazionali hanno rappresentato il 31,2% del totale, una percentuale leggermente superiore a quella del 2025. Il Regno Unito è stato il principale mercato di provenienza internazionale, seguito dagli Stati Uniti, che hanno registrato una crescita particolarmente forte durante l'estate.\r\n\r\n \r\n\r\n\r\n \r\n\r\n","post_title":"Paradores, strategia vincente. Luglio e agosto i migliori di sempre","post_date":"2026-09-14T14:48:10+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1789397290000]}]}}