24 September 2021

Buy Wedding in Italy: come un segmento di nicchia si impone sul mercato estero

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Alessandro Tortelli

Durante le due giornate del Buy Wedding in Italy, in corso a Bologna, sono stati delineati, con interessanti interventi, attraverso 14 convegni, focus e talk show, gli scenari presenti e futuri che riguardano questo interessante segmento.
Hanno contribuito con le loro analisi e relazioni a delineare l’importanza del wedding, nello scenario dell’incoming, nomi prestigiosi quali Angelo Garini, Erika Gottardi, Antonio Percario, Mauro Santinato, Viola Tarantino, Alessandro Tortelli, sotto la supervisione del presidente del comitato tecnico BWI, Bianca Trusiani.
La manifestazione ha riconfermato il patrocinio di diversi enti quali Anusca (Associazione nazionale ufficiali di stato civile e d’anagrafe), ed i media-partner Zannkyou Weddings, Switchmagazine, Voyager-magazine, Whitemagazine.
I Numeri di questa IV edizione, hanno registrato 80 aziende seller con la presenza di 3 persone in rappresentanza di ognuna, numero record per la giovane manifestazione, un centinaio di convegnisti accreditati, 20 relatori di alto livello, 30 delegazioni straniere composte da una o due persone per un totale di più di 400 operatori che hanno animato lo splendido scenario di Palazzo Isolani, nel centro storico di Bologna per i due giorni di lavori.
Il Prof. Alessandro Tortelli, del centro studi turistici di Firenze (1975) ha sottolineato come le prime stime sui dati 2018 parlano di un trend di crescita leggermente inferiore a quelli registrati negli ultimi anni, ma con crescita del volume critico (il che abbassa la crescita percentuale rispetto ai primi anni di rilevazione) con un aumento dichiarato per le location tradizionali, capaci di garantire adattamento e flessibilità alle richieste della domanda per una totale personalizzazione della cerimonia. In particolare sono richieste ville, borghi, tenute, palazzi che abbiano una storia. Sempre molto ricercate anche le dimore storiche per la loro eleganza e l’intramontabile fascino che sanno trasmettere.
Qualche cambiamento di interesse si registra per il periodo di celebrazione dell’evento. Il trend sembrerebbe premiare la destagionalizzazione delle richieste, il che offre un importante ampliamento della molteplicità dell’offerta. Il 2018 presenta, quasi a consuntivo, un aumento del wedding tourism attorno al 5%.
La crescita maggiore è censita dai paesi extraeuropei, in particolar modo Russia, Cina, America Latina, mentre non deludono i paesi europei, in particolar modo Francia, Uk, Olanda, Germania, Svizzera e Belgio.
Sul mercato italiano in crescita sostenuta Puglia, Sicilia, Campania.
Le “Top 5” restano Toscana 31,9%, Lombardia 16,0%, Campania 14,7%, Veneto 7,9%, Lazio 7,1% che rappresentano il 77,6% del mercato totale.
Le “Top 5” location vedono Luxury hotel, 32,4%, ville, 28,2%, ristoranti, 10,1%, agriturismi, 6,9%, castelli, 8,5%.
La Stagionalità parlano di picchi da maggio a ottobre con percentuali variabili dal 15 al 20%.




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