Una piccola polemica ma che ci dice del clima che c’è nell’attuale coalizione che regge il governo. Alle parole (per la verità un po’ roboanti, visto che le hanno pronunciate tutti i ministri che sono passati su quella sedia. A questo proposito ricordo quelle di Franceschini che disse: Il turismo e i beni culturali sono il vero ministero dell’economia italiano (sic)) di Daniela Santanchè che ha sostenuto ufficialmente: «Ho l’ambizione di rendere il turismo la prima azienda italiana, non solo a parole come è stato fatto fino ad adesso», l’ex ministro Garavaglia ha risposto piccato.

Secondo il sottoscritto erano le parole di prassi di chiunque sieda in quel ministero da poco tempo. Invece l’ex ministro del turismo, Massimo Garavaglia si è sentito punto sul vivo e quindi ha replicato: «Potrebbe sembrare un attacco al ministro precedente. Dal ministero del turismo direttamente».
Quale risentimento?
Il che tutto sommato è vero. Nel senso che in effetti Garavaglia ha promesso molto e fatto poco (per esempio: pochissimi soldi per il turismo organizzato – 39 milioni – per giunta non arrivati quando lui era ancora ministro). Ma ugualmente si è risentito. Risentito di cosa? Garavaglia è andato ovunque, ha promesso di tutto, ogni fiera, ogni convegno, ogni meeting, ogni sagra paesana lo hanno visto protagonista. E alla fine il risultato qual è stato? Niente.























