In arrivo il regolamento dell’Ue per limitare gli affitti brevi. Si chiama Affordable Housing Act ed è il regolamento scritto dalla Commissione europea per affrontare la crisi degli affitti e del caro-prezzi delle abitazioni. La bozza del documento, che stabilisce i requisiti che definiscono le aree sotto stress abitativo, sarà presentata il 9 settembre da Palazzo Berlaymont.
Un’iniziativa europea che, però, non viene vista di buon occhio dall’Associazione italiana gestori affitti brevi: “Se i sindaci avranno il potere di introdurre restrizioni alle locazioni brevi, l’Italia rischia di perdere milioni di posti letto e milioni di arrivi a vantaggio di altri Paesi europei”, si legge in una nota dell’Aigab.
Naturalmente l’Associazione non pensa alle città, al loro benessere, al fatto che ci sono migliaia di case che non sono disponibili sul mercato degli affitti normali. Che di conseguenza ci sono migliaia e migliaia di giovani e di famiglie che non trovano case da affittare, creando un problema enorme di vita reale, e non di vita turistica.
Se il regolamento europea cercherà di razionalizzare questo mercato senza regole, noi lo appoggeremo. Bisogna prima pensare alla comunità, poi al singolo. Il singolo senza comunità non è nessuno.























