Il Tribunale dell’Unione europea ha confermato la decisione di Bruxelles di bloccare l’acquisizione di Etraveli Group da parte di Booking. Il Tribunale ha stabilito che l’operazione avrebbe rafforzato la posizione dominante di Booking nel mercato europeo delle prenotazioni alberghiere e ostacolato la concorrenza.
Bruxelles ha vietato la fusione nel settembre 2023, sostenendo che l’agenzia di viaggi online avrebbe potuto sfruttare la sua posizione nel settore alberghiero per affermarsi nel mercato dei voli e poi utilizzare tale capacità per attrarre più clienti alberghieri. Ha inoltre avvertito del rischio di maggiori barriere per i concorrenti.
L’azienda ha quindi impugnato il divieto, sostenendo che le norme Ue sulle fusioni tra imprese operanti in mercati diversi erano state applicate in modo errato. Tuttavia, la Corte ha respinto tale argomentazione, affermando che queste norme consentono l’analisi dei nuovi rischi concorrenziali derivanti dal funzionamento dei mercati digitali.
Posizione rafforzata
Uno dei punti chiave è la strategia della piattaforma che mira a integrare voli, hotel e altri servizi in un unico ambiente. Secondo i giudici, l’acquisizione di Etraveli avrebbe rafforzato la sua capacità di attrarre clienti di voli e successivamente di vendere anche alloggi.
La sentenza conclude che l’operazione avrebbe reso più difficile sfidare la posizione dominante, consentendole di rafforzarsi in uno dei pochi canali di acquisizione che ancora non controllava: i voli.
Per ora, Booking ha respinto la sentenza e sta valutando la possibilità di ricorrere alla Corte di giustizia dell’Unione europea: “Non condividiamo la decisione e restiamo fermamente convinti che la valutazione della Commissione sia errata, sia dal punto di vista fattuale che giuridico”.























