Meliá Hotels International è la seconda catena spagnola a cessare la gestione di hotel appartenenti al gruppo Gaviota a Cuba, come riporta Hosteltur. Questa decisione è dettata dall’inasprimento delle sanzioni statunitensi contro le società straniere legate a entità controllate da Gaesa. Le misure dell’amministrazione Trump entreranno in vigore venerdì 5 giugno e si prevede un effetto domino tra le aziende che operano sull’isola.
Meliá è una delle catene alberghiere con la maggiore presenza nel Paese, con un portfolio di oltre 30 strutture e 13.800 camere. Secondo le informazioni riportate da Hosteltur, la catena avrebbe deciso di interrompere la fornitura di servizi di gestione e marketing, nonché la concessione in licenza dei suoi marchi alberghieri, in 15 hotel, “attivando e attuando piani specifici per effettuare una disaffiliazione ordinata“. Inoltre, sono in corso di attuazione protocolli per informare fornitori e clienti.
Gli hotel coinvolti
I 15 hotel che lascerebbero il portfolio di Melià sarebbero Gran Hotel Bristol Habana Vieja, Innside Catedral Habana, Meliá Buena Vista, Meliá Cayo Santa María, Meliá Jardines del Rey, Meliá Las Dunas, Meliá Península Varadero, Paradisus Los Cayos, Paradisus Princesa Mar, Paradisus Río de Oro, Paradisus Varadero, Sol Caribe Beach, Sol Cayo Santa María, Sol Río de Luna y Mares, Sol Varadero Beach.
La decisione di Meliá Hotels International , comunicata ai proprietari degli hotel e confermata oggi, è una risposta a una serie di circostanze impreviste, al di fuori del controllo di Meliá, che hanno avuto un impatto significativo sul funzionamento dei servizi offerti da questi hotel.
Già a febbraio la società aveva annunciato una riduzione della propria capacità operativa, limitando l’attività a tre hotel aperti e adeguando quindi la propria offerta ai livelli di occupazione effettivi. La stragrande maggioranza degli hotel di Gaviota era già chiusa e inattiva a causa di problemi energetici e del calo della domanda, pertanto l’impatto dell’annuncio è stato limitato.
Prima di Melià, Iberostar aveva già interrotto i rapporti con Gaviota, cessando le attività in 12 dei suoi 18 hotel a Cuba. La società continua a operare in altri sei hotel collegati a gruppi non colpiti allo stesso modo dalle nuove restrizioni..
Per le catene alberghiere, il problema non si limita alla gestione quotidiana delle strutture e alle difficoltà causate dalla carenza di forniture. L’impatto va ben oltre, poiché l’esposizione alle sanzioni statunitensi può ripercuotersi sui finanziamenti, sui rapporti bancari, sul marketing internazionale e sulla reputazione aziendale.













