“Sustainability is a never ending process!”. Questa frase ben rappresenta il percorso dell’Hotel Milano Scala che, nato nel 2010 con l’obiettivo di essere la prima struttura ricettiva a emissioni zero nel capoluogo lombardo, ha ora ottenuto la certificazione dca esg di Dream&Charme, l’organismo autorizzato da Accredia secondo la direttiva approvata dal Parlamento europeo il 17 gennaio 2024. La certificazione garantisce la sostenibilità e l’affidabilità.
«I nostri metri di valutazione utilizzano nove macro-parametri che fanno riferimento all’Agenda 2030 di Sdg e comprendono 1.200 criteri di valutazione. – afferma Giorgio Caire di Lauzet, ceo di Dream&Charme -. Un team composto da diversi auditor ha verificato tutti gli aspetti relativi alla gestione della struttura». E i risultati sono positivi. «In questi anni abbiamo sviluppato con impegno i temi legati alla cultura, siamo a un passo dalla Scala e l’hotel respira e racconta la musica lirica, nonché quelli che riguardano la natura. – sottolinea Vittorio Modena, a.d. del Milano Scala – Il nostro percorso è un’attitudine ad adottare le nuove tecnologie che vengono proposte.
Abbiamo creato l’orto in terrazza, abbiamo acquisito una macchina elettrica. Nel 2019, abbiamo cambiato i filtri della purificazione dell’aria, utilizzando i famosi Mitsubishi F9, che permettono di abbattere del 90% le polveri sottili. Recentemente abbiamo creato un ulteriore orto nei piani interrati, usando dei dispositivi per fare il compostaggio. È un percorso, perché non si può parlare di un obiettivo finale: l’impatto zero non esiste, neppure in natura. Noi ci siamo prodigati per avere le emissioni Zero e seguiamo le evoluzioni del settore».
Frattanto il Milano Scala ha implementato le pompe della Mitsubishi che si trovano all’interno della struttura: l’innovativo impianto di climatizzazione e produzione di acqua calda a recupero di calore opera senza immettere agenti inquinanti nell’atmosfera e assicura un risparmio energetico tra il 35% e i 45% rispetto a un sistema tradizionale e una riduzione delle emissioni di Co2 del 40% – 60% rispetto a una caldaia a gas o caldaia tradizionale.
La struttura ha anche aderito al progetto di economia circolare che prevede la raccolta differenziata e il riciclo dei rifiuti organici e riciclabili prodotti al proprio interno, installando due sistemi di auto compostaggio. Grazie al Borsino Rifiuti, lo scarto prodotto viene poi riciclato e trasformato in materia prima, successivamente utilizzata per la produzione di prodotti a impatto ambientale ridotto.
«Ho realizzato una smart circular city, dove tutti i produttori di rifiuti diventano protagonisti della gestione ambientale del rifiuto e, successivamente, della produzione delle materie prime che ne derivano – spiega Gianluca Borsino, fondatore dello stesso Borsino Rifiuti -. Abbiamo coinvolto il Milano Scala per migliorare la sua raccolta differenziata. Nasce così quella sostenibilità reale che porta dai rifiuti raccolti sul territorio ai prodotti di consumo venduti nei supermercati della zona.
I prodotti realizzati sono brandizzati come “prodotto 100% circolare, salviamo il pianeta”. Il nostro progetto ha ottenuto il riconoscimento dell’Ambrogino delle imprese da parte della Camera di commercio».
L’impegno de Milano Scala è anche rivolto alla città, sostenendo l’iniziativa del comune nata per prendersi cura degli alberi danneggiati dalla tempesta del luglio 2023. «Abbiamo bisogno di esempi virtuosi come quello del Milano Scala che, oltre a confermarsi un’eccellenza in sostenibilità, ha deciso di sostenere la raccolta fondi Milano per gli alberi – conclude Elena Grandi, assessora all’Ambiente e verde del comune di Milano -. È un segno di restituzione importante. Pubblico e privato devono sempre camminare insieme. Sarà un grande vantaggio se i progetti dell’hotel diventeranno virali, coinvolgendo tutto il mondo alberghi e horeca, anche in vista delle Olimpiadi».























