Singapore riparte, a piccoli passi, ma decisa a riconquistare i flussi di turismo internazionali pre-crisi. Con nuove iniziative, a cominciare dalla Design Fair Asia, con progetti pilota, come quello decollato con i primi turisti provenienti da Germania e Brunei, con proposte nuove ai visitatori, all’insegna del green e del turismo slow. Carrie Kwik, executive director Europe e Cedric Zhou, area director central & southern Europe del Singapore Tourism Board, hanno messo in risalto le iniziative in fieri in occasione della recente firma, a Milano, del Mou con Fiera Milano per il lancio di FIND: Design Fair Asia, la fiera ufficiale del Singapore Design Festival. FIND (Furniture, Interiors e Design) si svolgerà negli anni 2022, 2023 e 2024. La prima edizione è in programma dal 22 al 24 settembre 2022 all’interno del “Sands Expo & Convention Centre” della città asiatica.
“E’ entusiasmante tornare in Italia e attendiamo con trepidazione il momento in cui sarà di nuovo possibile per i turisti italiani visitare Singapore – afferma Carrie Kwik -. Non sappiamo ancora quando, ma speriamo presto poiché l’Italia rappresenta un mercato particolarmente importante per noi, il quarto in Europa per numero di arrivi dopo Regno Unito, Germania e Francia“.
Con “oltre 19 milioni di visitatori a livello globale registrati nel 2019 e una flessione che nel 2020 ha toccato l’85% circa – sottolinea Cedric Zhou – abbiamo affrontato una situazione mai verificatasi prima, ma ora è tempo di ripartire e siamo intenzionati a farlo, un passo alla volta”. E a fare da apripista in questo senso “grazie all’elevata percentuale di cittadini vaccinati a Singapore – oltre l’80% -, è stato il volo di Singapore Airlines che lo scorso giovedì ha portato nel paese i primi turisti provenienti dalla Germania (Francoforte): si tratta di viaggiatori che hanno completato il ciclo vaccinale, che non dovranno osservare alcun periodo di quarantena, ma sottoporsi a test Pcr il terzo e il settimo giorno dall’arrivo. Esperimento simile viene fatto anche con il Brunei“. E, auspicabilmente con altri Paesi europei, “Italia in primis. Questa è per noi un’iniziativa di buon auspicio per il rilancio del turismo leisure internazionale”.
Nel frattempo il lavoro di Stb si concentra anche sui rapporti con il trade italiano: “Negli ultimi 18 mesi non abbiamo mai interrotto i nostri contatti con operatori e agenti di viaggi italiani, con numerose iniziative dai webinar al training, tenendoli aggiornati sulle principali novità, dalle nuove aperture e attrazioni, agli eventi futuri”. Ma quale prodotto sarà protagonista dell’offerta post-pandemia? “Lo sappiamo ormai tutti – conclude Carrie Kwik -, il turismo e le esigenze dei viaggiatori sono in parte mutate. Se da una parte la tecnologia con tutte le sue applicazione è sempre più protagonista – basti pensare a quanto siano diventate centrali le funzionalità ‘touch less’ -, dall’altra è fondamentale ricostruire la fiducia dei potenziali visitatori e coinvolgerli nuovamente. Siamo ripartiti con proposte alternative per il nostro turismo domestico, che ora rimodelliamo per il target internazionale: prodotti ed esperienze più autentiche, che includono anche aree rurali e attività che non si possono conoscere e apprezzare però con visite troppo brevi. Per questo lavoriamo sull’allungamento del tempo di permanenza in città, per portarlo oltre la media di tre notti. Insomma una visione di turismo decisamente più lento”.























