La Cina alza l’allerta sulle misure per il contenimento della diffusione della variante Omicron in vista dell’inaugurazione delle Olimpiadi invernali di Pechino. A meno di tre settimane dall’apertura dei Giochi (fissata per il prossimo 4 febbraio), il Paese ha deciso per l‘annullamento della vendita dei biglietti al pubblico, consentendo solo agli invitati di seguire le gare e le prove.
«Al fine di proteggere la salute e la sicurezza del personale e degli spettatori legati alle Olimpiadi, è stato deciso di adeguare il piano precedente sulla vendita dei biglietti al pubblico e della organizzazione degli spettatori in loco», ha chiarito il Comitato organizzatore in una nota. In precedenza, l’ipotesi era di presenza fino al 50% della capienza degli impianti.
Per limitare i contagi e proteggere l’inaugurazione delle Olimpiadi, Pechino ha anche rafforzato le regole per gli ingressi: i viaggiatori dovranno sottoporsi a un test anti-Covid entro 72 ore dall’arrivo nella città. La nuova regola punta ad agevolare il tracciamento del coronavirus e della sua variante Omicron, in aggiunta all’obbligo già esistente di presentare un test negativo fatto prima delle 48 ore dall’arrivo in città e di disporre di un codice verde sull’app di monitoraggio sanitario.





















