Bayahibe, all’estremità della costa sud orientale della Repubblica Dominicana e a 30 km dall’aeroporto internazionale di La Romana, conferma il grande appeal sui viaggiatori italiani.
Città di pescatori, il suo nome significa “terra che guarda il mare” nella lingua dei Taino, che furono tra i primi amerindi ad abitare i Caraibi. Da Bayahibe partono ogni giorno le imbarcazioni dirette all’isola di Saona: isola caraibica che fa parte del Parque Nacional del Este, inaugurato nel 1999. Raggiungibile in 40’ di navigazione, si estende per 110kmq e deve il suo nome a un marinaio della flotta di Colombo che veniva chiamato “Savona” e fu capace di trovare protezione per sé e i compagni nel canale dietro l’isola durante una violenta tempesta.
I primi turisti italiani sono arrivati a Bayahibe a metà anni ’80 per poi aumentare nel 1987, quando Ettore Colussi inaugurò il Viva Dominicus Beach, avviando un percorso di successo pensato proprio per gli italiani che volevano vivere un’esperienza all-inclusive.
Dieci anni dopo il Dominicus è entrato a far parte della catena Viva Resorts, diventata poi Viva Windham Resorts. Le strutture della zona offrono un curato prodotto all inclusive – sempre importante per l’andamento positivo del mercato turistico dominicano.
Lo testimonia l’Hm Alma de Bayahibe, un hotel affacciato sul mar dei Caraibi che dispone di 292 camere, 1 ristorante buffet e 3 à la carte, 3 bar, 4 piscine e un Beach Club, dove vivere tante avventure acquatiche e da dove raggiungere Saona e la vicina l’isola Catalina. L’offerta di Bayahibe propone diverse forme di ospitalità. Il Tracadero Beach Club è nato dal sogno di un costruttore italiano che, dopo aver lavorato nell’area proprio quando il turismo iniziò a crescere, decise di realizzare qualcosa di proprio acquistando un terreno e iniziando a costruire.
Oggi il Tracadero Beach Club è diventato un sistema di hotel con grandi piscine e circa 160 appartamenti che vengono affittati ai turisti, con 90 abitazioni in costruzione che, oltre a offrire lavoro ad abili maestranze italiane, diventano spesso un investimento come prima o seconda casa di viaggiatori italiani. Inizialmente il 90% degli ospiti erano italiani con qualche francese, adesso il mercato è cambiato: ci sono ancora molti italiani che cercano una vacanza fatta di tranquillità, tanti americani ed è aumentato l’est europeo. Nei pressi di Bayahibe si trova anche il luxury golf resort di Casa de Campo.
(Chiara Ambrosioni)
















