28 settembre 2026 11:20
Il settore turistico globale ha ormai ampiamente superato la fase di ripresa post-pandemica; tuttavia, il Travel & tourism development index (Ttdi) 2026 del World Economic Forum avverte che la gestione della crescita sta diventando importante quanto la sua generazione.

Il Ttdi misura i fattori e le politiche che favoriscono uno sviluppo sostenibile del settore dei viaggi e del turismo, il quale a sua volta contribuisce allo sviluppo economico e sociale.
L’indice non misura direttamente le performance turistiche – come arrivi, spesa o ricavi – bensì le condizioni che determinano la capacità di una destinazione di attrarre, sostenere e mantenere il turismo in modo da generare benefici per l’economia e la società.
L’ultima rilevazione dell’indice registra un record di 1,5 miliardi di arrivi turistici internazionali nel 2025, mentre le infrastrutture turistiche, la connettività e la capacità di accoglienza hanno continuato a rafforzarsi a livello globale.
Tra il 2024 e il 2026, il 92% delle 110 economie classificate dal Ttdi ha migliorato il proprio punteggio. I punteggi medi sono aumentati del 2,1%, segnando il ritmo di miglioramento più rapido dal 2019.
I progressi più significativi sono stati registrati nell’ambito delle attrazioni culturali, delle infrastrutture e dei servizi turistici e della connettività aerea, a conferma del continuo miglioramento dei sistemi e delle risorse a supporto dei viaggi internazionali.
Il Giappone rimane in cima alla classifica globale, seguito da Stati Uniti, Spagna, Australia, Francia, Germania, Regno Unito, Cina, Svizzera e Italia.
Le economie avanzate dominano la lista, occupando nove delle prime dieci posizioni. L‘Europa e l’Eurasia si confermano la regione con le migliori performance complessive, con sei paesi europei presenti nella top 10.
Mercati emergenti
Tuttavia, l’indice evidenzia anche uno spostamento della dinamica turistica verso i mercati emergenti.
Dal 2019, le principali economie turistiche emergenti hanno migliorato i propri punteggi Ttdi a una velocità più che doppia rispetto alle prime 20 economie della classifica. Prezzi competitivi, attrazioni naturali e modelli turistici più sostenibili stanno aiutando queste destinazioni a guadagnare terreno.
L’area Asia-Pacifico è il principale motore di questo miglioramento, annoverando sette delle dieci economie che hanno registrato i progressi più rapidi. L’Albania ha registrato il maggiore miglioramento complessivo tra il 2024 e il 2026.
Tuttavia, l’accessibilità economica sta emergendo come un importante vincolo per la crescita futura del settore turistico.
I prezzi legati ai viaggi e al turismo sono aumentati più rapidamente dell’inflazione in molti mercati, contribuendo a un calo della competitività di prezzo in tre quarti delle economie prese in esame dall’indice nel periodo 2024-2026.
Anche la carenza di investimenti e di manodopera desta preoccupazione. Sebbene gli investimenti nel turismo siano migliorati, dal 2022 non hanno tenuto il passo con la crescita dell’attività turistica. La carenza di personale e il divario di competenze potrebbero compromettere ulteriormente la qualità dei servizi, rendendo al contempo più difficile per destinazioni e imprese adattarsi alla digitalizzazione e all’intelligenza artificiale.
Articoli che potrebbero interessarti:
Array
(
[0] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 523457
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Klm ha accolto in flotta il suo primo A350-900, introducendo così un aeromobile wide-body di ultima generazione per le tratte a lungo raggio, nell'ambito del costante rinnovamento della flotta della compagnia aerea.
Attualmente, Klm opera con una flotta Airbus composta da dieci velivoli della famiglia A330 e diciassette A321neo. L'A350 sarà impiegato su rotte a lungo raggio dall'hub di Amsterdam-Schiphol verso destinazioni come Toronto, rafforzando così il network globale della compagnia.
L'A350 appena consegnato al vettore olandese è configurato con 331 posti suddivisi in tre classi: 34 suite in business class con accesso diretto al corridoio, 26 poltrone in Premium comfort e 271 posti in economy. L'aeromobile è dotato della spaziosa e confortevole cabina Airspace, progettata per migliorare l'esperienza di volo a lungo raggio sia per i passeggeri che per l'equipaggio grazie a un'ergonomia ottimizzata e a un maggiore comfort; offre inoltre una maggiore capacità per i bagagli, un'illuminazione d'ambiente avanzata e connettività satellitare ad alta velocità.
"Si tratta di un traguardo importante per Klm e per i Paesi Bassi - ha dichiarato Marjan Rintel, presidente e ceo della compagnia aerea -. Il rinnovo della flotta è uno dei modi più efficaci per rendere le nostre operazioni più pulite, più silenziose e più efficienti dal punto di vista dei consumi. Abbiamo già 17 A321neo in servizio sulle tratte europee e, con l'arrivo dell'A350, compiamo un ulteriore passo avanti nel rinnovo della nostra flotta intercontinentale. Ciò significa maggiore comfort per i passeggeri e, al contempo, una riduzione del nostro impatto sull'ambiente circostante".
Klm sta investendo 7 miliardi di euro nel rinnovo della flotta: oltre all'Airbus A350 per le tratte intercontinentali e all'A350F per le operazioni cargo, il programma di rinnovo della flotta comprende l'Airbus A321neo, la flotta di Embraer E2 operata da Klm Cityhopper e i Boeing 787.
[post_title] => Klm e il rinnovo della flotta lungo raggio: ecco il primo Airbus A350-900
[post_date] => 2026-10-05T09:30:57+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1791192657000
)
)
[1] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 523433
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Dal 1° ottobre 2026 le Maldive hanno esteso l'applicazione della Tourism goods and services tax (Tgst), con aliquota del 17%, anche ai prodotti turistici inbound e ai relativi servizi di intermediazione e prenotazione forniti da operatori esteri, inclusi i tour operator, anche in assenza di una sede operativa stabile nel Paese.
[caption id="attachment_471241" align="alignleft" width="300"] Pier Ezhaya presidente Astoi[/caption]
La novità, introdotta con l'ottavo emendamento alla normativa sulla Gst (Goods and services tax), determina per le imprese internazionali interessate nuovi obblighi fiscali e amministrativi e un impatto operativo ed economico insostenibile.
Per i tour operator italiani la questione assume un peso significativo anche alla luce dell'importanza della destinazione: l'Italia è il terzo mercato e muove circa 153.000 passeggeri l'anno, la maggior parte dei quali acquista la propria vacanza proprio attraverso il canale del turismo organizzato.
Astoi, in data 7 settembre, ha scritto una prima lettera al presidente della Repubblica delle Maldive, Mohamed Muizzu, e al ministro del turismo e dell'aviazione civile, Mohamed Ameen e, in data 25 settembre, l'Associazione è tornata a scrivere alle suddette autorità e al Mira (Maldives inland revenue authority), ente governativo responsabile dell'amministrazione e della riscossione delle imposte alle Maldive, per evidenziare le numerose criticità economiche, amministrative e commerciali legate all'attuazione delle nuove disposizioni ed avanzare le proprie richieste.
Mancata definizione
Nelle due lettere sono stati affrontati i seguenti temi: il primo: assenza di un quadro operativo e onerosità dell'adempimento.Alcuni aspetti essenziali del nuovo regime rimangono ancora non definiti. La nuova normativa impone infatti alle imprese non residenti obblighi immediati di registrazione, rendicontazione, fatturazione e pagamento delle imposte, senza al contempo fornire il quadro normativo, operativo e amministrativo necessario per consentire l'adempimento di tali obblighi.
Per un tour operator internazionale l'adempimento richiede attività molto onerose, come l'integrazione nei propri sistemi di procedure specifiche per individuare le transazioni rilevanti, ricostruirne gli elementi, documentarne il trattamento fiscale e rendere disponibili le informazioni (anche in lingue diverse) in caso di eventuali verifiche;
Il secondo: difficoltà nella determinazione del valore imponibile. I tour operator vendono pacchetti che combinano servizi turistici forniti alle Maldive con servizi forniti in altre giurisdizioni, tra cui voli internazionali, prodotti assicurativi, trasferimenti, servizi accessori e altre componenti del viaggio. La guida del Mira prevede che le componenti non riconducibili al prodotto turistico inbound, vengano escluse dal relativo trattamento; tale attività è particolarmente complessa e richiede agli operatori di individuare e documentare nel dettaglio le diverse componenti della vendita e di allocarle correttamente secondo le categorie richieste dal nuovo regime, che differiscono peraltro da quelle utilizzate nei sistemi degli operatori;
Terzo: molteplicità di player nella catena distributiva. La vendita di un prodotto delle Maldive può coinvolgere, a seconda del modello commerciale, resort, tour operator, grossisti, banche letti, Aaenzie di viaggio, ota, dmc e altri intermediari. La presenza di più soggetti nella catena distributiva rende particolarmente importante comprendere in modo chiaro e coerente come le norme debbano essere applicate quando la stessa transazione coinvolge più livelli distributivi; in tali casi si rischia un trattamento difforme tra soggetti che operano in modi diversi e si determina un doppio o triplo pagamento della Gst, a seconda degli intermediari coinvolti;
Impatto economico
Quarto: tempistica di attuazione e impegni commerciali già assunti. La data di entrata in vigore della Goods and Services Tax è stata fissata al 1° ottobre 2026; tuttavia i tour operator hanno già negoziato contratti, pubblicato prezzi, assicurato disponibilità, distribuito prodotti attraverso i propri canali di vendita ed accettato prenotazioni dei clienti per la prossima stagione turistica, sulla base del quadro normativo esistente prima dell'adozione dell'Emendamento. La guida del Mira ha chiarito che una transazione conclusa prima del 1° ottobre può essere soggetta a Gst qualora il momento della fornitura ricada in tale data o successivamente. Sarebbe stato invece auspicabile fare riferimento ai contratti conclusi dopo il 1° ottobre per evitare rilevanti conseguenze sulle attività commerciali già in corso;
Quinto: impatto economico e sulla competitività. E' stato sottolineato che l'aumento dei costi e la maggiore complessità nella vendita della destinazione, unite all'incertezza normativa, influenzeranno la pianificazione dei prodotti, le decisioni di investimento e le attività promozionali dei tour operator e produrranno, nel tempo, conseguenze estremamente negative per l'intera economia turistica locale. Ancor più grave è che un ricavo, fatturato all'estero e già sottoposto ad un'imposizione fiscale nel paese nel quale si realizza, debba essere tassato anche in un altro paese. In nessun'altra destinazione del mondo esiste una tassa così strutturata, che crea una situazione altrettanto paradossale e ingiusta. La percentuale della tassazione è persino più alta del margine operativo lordo che normalmente i tour operator conseguono. Anche per questa ragione quasi tutti gli operatori associati ad Astoi si sono rifiutati di iscriversi al registro Gst volendo manifestare, in questo modo, il pieno dissenso verso questa nuova normativa.
Abrogazione
Alla luce delle criticità evidenziate, Astoi ha quindi chiesto alle autorità maldiviane di valutare l'abrogazione delle disposizioni che hanno esteso il regime Gst delle Maldive ai soggetti non residenti o, quantomeno, di riconsiderare modalità e tempistiche di attuazione.
La combinazione tra l'incompletezza delle disposizioni attuative e l'assenza di metodologie chiare per la determinazione del valore imponibile crea una situazione nella quale l'adempimento diviene ragionevolmente irrealizzabile ed è per questo che Astoi ha comunicato alle autorità maldiviane che i tour operator, nelle attuali circostanze, saranno impossibilitati ad iscriversi al registro Gst del Mira.
L'Associazione auspica che le istituzioni maldiviane ripristinino quanto prima le condizioni che consentono agli operatori italiani di continuare a programmare e vendere la destinazione in modo stabile e sostenibile.
[post_title] => Astoi chiede di abrogare la nuova tassa delle Maldive per i tour operator
[post_date] => 2026-10-02T13:52:52+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
[0] => in-evidenza
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => In evidenza
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1790949172000
)
)
[2] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 523402
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Il mercato alberghiero italiano si conferma motore trainante dell’ospitalità di lusso europea per il 2026. La formula vincente risiede nel perfetto equilibrio tra l'identità unica degli hotel indipendenti e la potenza commerciale del network. Ne abbiamo parlato con Ron Pohl, presidente di WorldHotels, che ha tracciato il bilancio dell’anno in corso e svelato le strategie di espansione del brand upper-upscale del gruppo Bwh Hotels.
Italia regina di resilienza nel contesto europeo
Nel 2026 l'industria alberghiera italiana ha dimostrato una straordinaria capacità di generare valore. Secondo Ron Pohl, l’Italia ha registrato un eccellente inizio d'anno e una crescita costante, confermandosi come uno dei mercati più performanti d'Europa. La solida domanda interna ed europea, unita a un forte potere di prezzo, ha permesso al Paese di superare i competitor continentali dimostrandosi così più resiliente rispetto a mercati legati alle fluttuazioni di calendario o dinamiche temporanee.
Le tensioni geopolitiche e i grandi eventi estivi, come i mondiali di calcio, hanno frenato i viaggi dal Nord America, causando una contrazione del 12% dei pernottamenti a lungo raggio dagli Stati Uniti a partire da marzo 2026, come spiegato da Pohl. Nonostante questa flessione, la crescita dei prezzi medi in Italia è stata compensata dalla domanda domestica e intra-europea, supportata dalla capacità del network Bwh Hotels di generare flussi da mercati alternativi. Le previsioni a medio termine restano ottimistiche, trainate da una domanda costante di viaggi esperienziali e di alta qualità.
Risultati 2026: ricavi in crescita del 4% e occupazione stabile
Nel 2026 gli hotel italiani vedono ricavi in crescita del 4% e un'occupazione stabile in tre quarti delle destinazioni su oltre il 75% delle destinazioni nazionali. Il gruppo conferma, così, l'Italia come mercato prioritario con 11 hotel in via di sviluppo e l'obiettivo di raggiungere quota 20 strutture per WorldHotels nell'area Italia e Sud-Est Europa entro la fine dell’anno. «La nostra ambizione è crescere in modo selettivo, - sottolinea Pohl -. Puntiamo su strutture con un'identità forte nel Sud Italia, nelle città d'arte principali come Roma e in mete secondarie ad alto valore culturale». Il portfolio del brand si arricchisce con importanti novità in Italia, tra cui l'Hotel Savoia e Jolanda a Venezia, l'Horizon Wellness & Spa a Varese e la dimora storica Villa La Personala a Mirandola. Queste strutture ampliano ulteriormente la presenza del gruppo nel Paese, affiancandosi ai recenti ingressi del Sublimis Boutique Hotel a Camogli e dell'Hotel Terme San Michele & Spa a Ischia.
La rivoluzione del Glamping con il marchio "Backdrop"
Il debutto italiano di WorldHotels Backdrop nell'ospitalità open-air di lusso intercetta una domanda di viaggiatori premium orientati a un contatto profondo con la natura senza rinunciare ai comfort. Secondo Ron Pohl, l'Italia rappresenta il terreno ideale per questo modello grazie alla varietà dei suoi paesaggi, offrendo agli albergatori indipendenti l'opportunità di valorizzare concetti non convenzionali.
Il concetto di lusso sta vivendo una profonda metamorfosi orientandosi sempre più verso autenticità, personalizzazione, benessere e immersione culturale. La clientela di fascia alta cerca oggi un legame profondo con le comunità locali e la natura circostante, premiando i soft brand e le collezioni di alberghi indipendenti. «La capacità di preservare l'unicità e la storia di una proprietà alberghiera offrendo al contempo gli standard di sicurezza, visibilità e tecnologia di una grande piattaforma mondiale è la vera chiave per conquistare l'ospite del futuro», conclude Pohl.
(Anna Morrone)
[post_title] => WorldHotels: l’Italia dell’hotellerie indipendente vola nel 2026. Parla Ron Pohl
[post_date] => 2026-10-02T13:47:35+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
[0] => bwh-hotels
[1] => hotellerie-indipendente
[2] => in-evidenza
[3] => ron-pohl
[4] => worldhotels
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => Bwh Hotels
[1] => hotellerie indipendente
[2] => In evidenza
[3] => Ron Pohl
[4] => WorldHotels
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1790948855000
)
)
[3] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 522831
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Il settore turistico globale ha ormai ampiamente superato la fase di ripresa post-pandemica; tuttavia, il Travel & tourism development index (Ttdi) 2026 del World Economic Forum avverte che la gestione della crescita sta diventando importante quanto la sua generazione.
Il Ttdi misura i fattori e le politiche che favoriscono uno sviluppo sostenibile del settore dei viaggi e del turismo, il quale a sua volta contribuisce allo sviluppo economico e sociale.
L'indice non misura direttamente le performance turistiche – come arrivi, spesa o ricavi – bensì le condizioni che determinano la capacità di una destinazione di attrarre, sostenere e mantenere il turismo in modo da generare benefici per l'economia e la società.
L'ultima rilevazione dell'indice registra un record di 1,5 miliardi di arrivi turistici internazionali nel 2025, mentre le infrastrutture turistiche, la connettività e la capacità di accoglienza hanno continuato a rafforzarsi a livello globale.
Tra il 2024 e il 2026, il 92% delle 110 economie classificate dal Ttdi ha migliorato il proprio punteggio. I punteggi medi sono aumentati del 2,1%, segnando il ritmo di miglioramento più rapido dal 2019.
I progressi più significativi sono stati registrati nell'ambito delle attrazioni culturali, delle infrastrutture e dei servizi turistici e della connettività aerea, a conferma del continuo miglioramento dei sistemi e delle risorse a supporto dei viaggi internazionali.
Il Giappone rimane in cima alla classifica globale, seguito da Stati Uniti, Spagna, Australia, Francia, Germania, Regno Unito, Cina, Svizzera e Italia.
Le economie avanzate dominano la lista, occupando nove delle prime dieci posizioni. L'Europa e l'Eurasia si confermano la regione con le migliori performance complessive, con sei paesi europei presenti nella top 10.
Mercati emergenti
Tuttavia, l'indice evidenzia anche uno spostamento della dinamica turistica verso i mercati emergenti.
Dal 2019, le principali economie turistiche emergenti hanno migliorato i propri punteggi Ttdi a una velocità più che doppia rispetto alle prime 20 economie della classifica. Prezzi competitivi, attrazioni naturali e modelli turistici più sostenibili stanno aiutando queste destinazioni a guadagnare terreno.
L'area Asia-Pacifico è il principale motore di questo miglioramento, annoverando sette delle dieci economie che hanno registrato i progressi più rapidi. L'Albania ha registrato il maggiore miglioramento complessivo tra il 2024 e il 2026.
Tuttavia, l'accessibilità economica sta emergendo come un importante vincolo per la crescita futura del settore turistico.
I prezzi legati ai viaggi e al turismo sono aumentati più rapidamente dell'inflazione in molti mercati, contribuendo a un calo della competitività di prezzo in tre quarti delle economie prese in esame dall'indice nel periodo 2024-2026.
Anche la carenza di investimenti e di manodopera desta preoccupazione. Sebbene gli investimenti nel turismo siano migliorati, dal 2022 non hanno tenuto il passo con la crescita dell'attività turistica. La carenza di personale e il divario di competenze potrebbero compromettere ulteriormente la qualità dei servizi, rendendo al contempo più difficile per destinazioni e imprese adattarsi alla digitalizzazione e all'intelligenza artificiale.
[post_title] => Ttdi, il turismo funziona finché è sotto controllo e tende allo sviluppo
[post_date] => 2026-09-28T11:20:30+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1790594430000
)
)
[4] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 521991
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Finalmente il vento sta cambiando. Non possiamo ancora affollare le nostre città con interi palazzi dedicati agli affitti brevi. E infatti cosa fa Napoli? mette un freno alla trasformazione delle abitazioni in alloggi per turisti nel centro storico. la giunta della città ha deciso che per ciascun edificio solo il 30% potrà essere destinato all’ospitalità turistica, il 70% dovrà rimanere destinato alla residenza ordinaria.
Naturalmente questa mossa che riteniamo giusta ha sollevato molte proteste. Addirittura Aigab, che rappresenta gli affitti brevi, in una nota fa sapere che valuterà gli "atti definitivi sotto il profilo della legittimità". Ma perché? C'è una legge che impone di mettere interi palazzi a affitti brevi? E qual è? Se c'è vorremmo leggerla.
La verità è che le case destinate al turismo hanno invaso le nostre città cambiando anche la quotidianità. Per non parlare dell'aumento degli affitti che è una conseguenza naturale. Se ci sono meno case per la residenza è chiaro che costano di più. Il punto è sempre lo stesso: la comunità. E inoltre con queste nuove regole non si viola la proprietà privata. Perché il bene della comunità è superiore alla proprietà privata.
[post_title] => Anche Napoli mette un freno agli affitti brevi. Era ora
[post_date] => 2026-09-16T10:44:14+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1789555454000
)
)
[5] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 521812
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Si chiama “Etihad Wellbeing” il nuovo programma che riunisce i più recenti miglioramenti apportati ai prodotti e ai servizi firmati Etihad Airways pensati per aiutare i passeggeri a viaggiare in modo più confortevole e ad arrivare a destinazione riposati e rigenerati.
Il programma abbraccia tutti i punti di contatto, dagli spazi dedicati al silenzio e dai rilassanti trattamenti spa pre-partenza nelle Etihad Lounge dell’Aeroporto Internazionale Zayed, ai servizi di lusso, alla biancheria da letto naturale, alle opzioni gastronomiche nutrienti e alle bevande idratanti a base di vitamine ed elettroliti servite a bordo.
«Le ricerche dimostrano che, man mano che le persone volano con maggiore frequenza, cercano sempre più spesso modi per mantenere uno stile di vita sano durante i viaggi - ha dichiarato Jyotsna Chowdhry, vicepresidente prodotto e ospitalità del vettore -. Etihad Wellbeing rappresenta il nostro impegno a rendere l’esperienza di volo il più rigenerante e riposante possibile. Stiamo introducendo una serie di miglioramenti pratici nelle nostre cabine e nei nostri servizi, tutti pensati per aiutare gli ospiti a riposare meglio e ad arrivare a destinazione sentendosi rigenerati.
«Che si tratti di un ambiente a bordo più silenzioso, di prodotti di alta qualità per la cura della pelle, di accessori per il sonno migliorati o di contenuti che aiutino i nostri ospiti a rilassarsi durante i viaggi più lunghi, si tratta di prodotti ed esperienze concrete che fanno la differenza durante il viaggio. Stiamo creando un’esperienza di viaggio più attenta e rigenerante, ispirata al calore e alla cura tipici dell’ospitalità degli Emirati».
[post_title] => Etihad Wellbeing: il viaggio è sempre più confortevole e rigenerante
[post_date] => 2026-09-14T10:51:57+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1789383117000
)
)
[6] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 521742
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_517167" align="alignleft" width="300"] Alessandro Simonetti[/caption]
AfricaInsieme è pronto al debutto. Il nuovo format con cui African Explorer amplia la propria offerta dedicata ai viaggi in piccoli gruppi decollerà il prossimo 26 ottobre con una partenza per la Namibia. Namibia Smart prevede 13 giorni e 10 notti, da un minimo di 6 a un massimo di 15 partecipanti. È il primo esempio concreto di una formula che African Explorer ha costruito intorno a un elemento preciso: la figura dell’accompagnatore. Non soltanto un riferimento organizzativo durante il viaggio, ma una persona scelta per la propria conoscenza e capacità di interpretazione dell’Africa, all’interno di un bacino di profili che comprende antropologi, fotografi naturalisti, biologi, guide e scrittori di viaggio. L’accompagnatore parte insieme al gruppo dall’Italia e, una volta a destinazione, lavora accanto alle guide locali.
Piccoli numeri e competenze specifiche diventano così i due cardini di AfricaInsieme. Il format si rivolge soprattutto a un pubblico tra i 35 e i 60 anni e guarda con particolare attenzione anche alle persone che prenotano individualmente: viaggiatori interessati alla dimensione condivisa dell’esperienza, ma alla ricerca di un’organizzazione completa e di contenuti capaci di andare oltre la semplice successione delle tappe.
La formula prevede voli e assicurazione inclusi e nessuna cassa comune; il rapporto con il gruppo comincia inoltre prima della partenza, con l’attivazione due settimane prima del viaggio di un canale whatsapp insieme all’accompagnatore, pensato per rispondere alle domande organizzative e mettere in contatto i partecipanti.
Per il debutto è stata scelta la Namibia, con un itinerario che attraversa alcuni dei paesaggi più rappresentativi del Paese: dall’Etosha National Park al Damaraland, passando per Twyfelfontein, la costa atlantica e i grandi scenari desertici del Namib e del Kalahari.
Due modi di vivere il viaggio
«Con AfricaInsieme abbiamo lavorato prima di tutto sul modo in cui il gruppo viene accompagnato – spiega Alessandro Simonetti, titolare di African Explorer –; condividere un viaggio non significa soltanto trovarsi sullo stesso itinerario. La presenza di una persona competente fin dalla partenza permette di dare continuità all’esperienza, approfondire quello che si incontra lungo il percorso e offrire al gruppo un riferimento costante. È una formula che nasce dall’ascolto di un pubblico che vuole viaggiare insieme, ma continua a chiedere qualità, contenuto e cura organizzativa».
AfricaInsieme rappresenta la seconda importante novità introdotta nel 2026 da African Explorer e si affianca ad African Journey, la linea presentata nei mesi scorsi per il segmento dei viaggi costruiti completamente su misura. Se con AfricaInsieme il punto di partenza è la condivisione, African Journey lavora nella direzione opposta, portando al centro la massima personalizzazione dell’esperienza. Dietro questa libertà progettuale lavora una struttura organizzativa particolarmente articolata: accesso a riserve private e territori remoti, trasferimenti con piccoli aeromobili, selezione di guide e ranger locali, assistenza discreta durante l’itinerario e lodge scelti anche per il numero ridotto di ospiti e l’integrazione con l’ambiente circostante.
African Journey e AfricaInsieme finiscono così per occupare due estremi della stessa offerta: da una parte il viaggio che prende forma intorno a una singola persona; dall’altra quello che nasce proprio dalla scelta di condividere l’esperienza con altri. «Sono prodotti molto diversi, ed è proprio questo l’aspetto che ci interessa - conclude Simonetti - dopo oltre cinquant’anni in Africa, il nostro lavoro non consiste nel trovare una formula valida per tutti, ma nel continuare a capire perché le persone partono, cosa cercano e come possiamo costruire il viaggio più adatto a ciascuna di queste esigenze».
[post_title] => African Explorer al debutto con "AfricaInsieme"
[post_date] => 2026-09-11T10:43:58+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1789123438000
)
)
[7] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 521634
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Il Cresta Palace Celerina punta su settembre e ottobre, con l’Italia al 20% della clientela e nuovi mercati internazionali. A meno di tre ore da Milano, immerso nel paesaggio alpino dell’Engadina, il Cresta Palace Celerina continua a rappresentare un punto di riferimento per il turismo montano quattro stagioni. Dopo un'estate positiva, l’obiettivo ora è rafforzare la domanda nei mesi di settembre e ottobre. È la strategia del Cresta Palace di Celerina, che nei mesi di luglio e agosto ha registrato un’occupazione dell’81% e punta adesso alla crescita della stagione autunnale. «La nostra priorità è far crescere l’occupazione», spiega il general manager Bardhyl Coli, sottolineando il potenziale di un periodo particolarmente interessante anche per i colori dell’autunno.
Il mercato del Cresta Palace è fortemente internazionale. Tra i principali bacini figurano Svizzera, Italia, Germania e Stati Uniti, mentre tra i mercati sui quali la struttura intende lavorare maggiormente nei periodi di spalla ci sono Regno Unito, Brasile, Paesi del Golfo e Turchia. «Vogliamo concentrarci su sette-otto mercati», spiega Coli, distinguendo tra i quattro principali e quelli con maggiori potenzialità nei mesi meno affollati.
L’Italia rappresenta circa il 20% della clientela e proviene soprattutto da Milano, dal lago di Como e da Torino. Un mercato caratterizzato anche da una forte fidelizzazione: circa il 50% degli ospiti è infatti rappresentato da repeaters, con alcune famiglie italiane che frequentano il Cresta Palace da 40 o 50 anni. La permanenza media è di circa due giorni e mezzo in estate e sale a tre giorni e mezzo-quattro in inverno.
«In inverno c'è l'area sulla neve e i bambini possono raggiungere in pochi metri gli spazi dove fare attività e allenarsi, mentre i genitori possono salire in montagna e poi ritrovarsi qui. Questo rende il nostro hotel molto apprezzato dalle famiglie». Durante l'estate l'hotel dispone anche di una palestra e di un'area fitness outdoor. In inverno, invece, la vicinanza all'area sciistica di Marguns e agli spazi dedicati ai bambini rende la struttura adatta alle famiglie.
A rendere particolarmente interessante la posizione è anche la vicinanza ai collegamenti locali: la fermata dell'autobus si trova a pochi passi e permette di raggiungere St. Moritz in circa tre minuti e mezzo.
La strategia passa anche dall’ampliamento dell’offerta nei periodi di spalla. Sport e attività outdoor sono tra gli strumenti individuati per attrarre clientela in settembre e ottobre, attraverso iniziative dedicate alla corsa, allenamenti e attività con trainer. A questi si aggiungono la proposta gastronomica e i tre ristoranti dell’hotel, con cucina italiana, asiatica e turca. «Gli ospiti apprezzano la possibilità di restare in hotel dopo una giornata di sport, utilizzare la spa e scegliere tra diversi ristoranti», racconta Coli.
Offerta rinnovata
Il prodotto è stato intanto rinnovato: tutte le 90 camere sono state oggetto di interventi di restyling, mentre per la prossima primavera è previsto un aggiornamento dell’area bar nella zona Jugendstil. In prospettiva c’è in progetto anche un ampliamento della spa, con nuovi spazi per trattamenti, piscina outdoor e attività dedicate allo sport e al recupero. I ristoranti e la spa sono inoltre accessibili anche agli ospiti esterni, intercettando una domanda proveniente non soltanto da Celerina ma anche dalle località vicine, dove sono presenti numerose seconde case.
«Un hotel deve sempre aggiornarsi. Cerchiamo di farlo poco alla volta e in modi diversi, mantenendo però la nostra identità» sottolinea il general manager. Una filosofia che, nel caso del Cresta Palace, significa combinare il carattere della struttura con un'offerta capace di intercettare una clientela internazionale sempre più interessata a sport, benessere, gastronomia e soggiorni costruiti sulle proprie esigenze.
Accanto alla clientela abituale, il Cresta Palace sta osservando anche la crescita di un ospite che cerca un soggiorno sempre più personalizzato. Coli parla di "boutique travelers": clienti che arrivano con richieste specifiche e desiderano costruire insieme all'hotel un programma su misura. «Sono ospiti che vogliono sempre un trattamento speciale. Ci dicono cosa vorrebbero fare e noi costruiamo per loro un soggiorno: una giornata a cavallo, una bella fondue, un'esperienza particolare. È proprio questo il tipo di personalizzazione che cerchiamo di offrire». È una modalità di fruizione che convive con una clientela molto fidelizzata: circa il 50% degli ospiti torna regolarmente e alcune famiglie italiane frequentano l'Engadina da decenni.
(Enzo Scudieri)
[gallery ids="521639,521640,521642,521643,521644,521645"]
[post_title] => Cresta Palace Celerina, Coli: «Ecco come destagionalizziamo l'offerta»
[post_date] => 2026-09-10T09:28:46+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1789032526000
)
)
[8] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 521393
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Portare gli sportivi a Gran Canaria, ma anche portare Gran Canaria nel mondo insieme agli sportivi. È una strategia di promozione turistica trasversale quella raccontata sabato 5 settembre sul palco centrale di Italian Bike Festival di Misano, e legata all'evoluzione del cicloturismo, dell'outdoor e alle nuove forme di comunicazione legate allo sport.
L'incontro, moderato da Silvia Donatiello, delegata in Italia di Turismo de Gran Canaria, ha preso spunto dall'esperienza di Nicholas Montemaggi, atleta di ultracycling e triathlon extreme oltre che professionista della comunicazione turistica e sportiva internazionale, e di Roberto Feroli, giornalista, autore e conduttore di CyclingLands TV.
Due profili molto diversi che rappresentano altrettanti modi di raccontare una destinazione attraverso lo sport: viverla in prima persona, portandone il nome nelle competizioni internazionali, e trasformarla in contenuto giornalistico e televisivo capace di raggiungere il pubblico degli appassionati.
Nel caso di Nicholas Montemaggi, il rapporto ribalta in parte la logica tradizionale della promozione sportiva: non si tratta soltanto di invitare un atleta a Gran Canaria per partecipare a una competizione. La destinazione accompagna lo sportivo anche nella sua attività agonistica, entrando così nei luoghi e nelle community internazionali dell'endurance che rappresentano uno dei suoi pubblici turistici di riferimento.
Una carriera sportiva che si intreccia direttamente con quella professionale. Consulente nell'ambito della comunicazione turistica e sportiva internazionale e socio fondatore di GM Endurance, Montemaggi lavora con storytelling, comunicazione visiva e digital communication e nel 2024 è stato Head of Digital Communications del Grand Départ del Tour de France. Partecipa inoltre come atleta e modello a produzioni fotografiche e video per destinazioni turistiche e brand sportivi.
È proprio questa doppia dimensione a renderlo un interlocutore interessante per una destinazione: non soltanto atleta e non soltanto comunicatore, ma qualcuno capace di trasformare l'esperienza sportiva in racconto.
Roberto Feroli, giornalista, autore e conduttore televisivo e ideatore di CyclingLands TV, responsabile di tutta la comunicazione del Grand Depart del Tour de France 2024. Conduttore di oltre 4000 puntate di format televisivi locali e nazionali, con quasi 30 anni di esperienza nel campo del marketing e della comunicazione visiva. Feroli conosce Gran Canaria attraverso diverse esperienze realizzate sull'isola e nel 2026 ha seguito il Challenge Mogán Gran Canaria, raccontandolo con lo sguardo del giornalista, per poi tornare in occasione della TransGranCanaria Bike e scoprire un'altra dimensione ciclistica del territorio, quella della mountain bike.
Challenge Mogán Gran Canaria, TransGranCanaria Bike, Gran Canaria Bike Week e gli altri appuntamenti dell'isola costituiscono una parte importante di questa strategia, ma l'obiettivo va oltre il calendario agonistico.
Per una destinazione, infatti, una competizione può rappresentare il primo contatto con un nuovo visitatore: chi arriva per gareggiare scopre percorsi, clima, paesaggi, strutture e servizi e può decidere di tornare successivamente senza pettorale, per allenarsi o semplicemente per trascorrere una vacanza attiva.
Allo stesso tempo, il racconto prodotto da atleti, giornalisti e comunicatori permette alla destinazione di raggiungere community altamente profilate attraverso un linguaggio molto diverso dalla comunicazione turistica tradizionale.
La bicicletta, il triathlon e l'endurance diventano così non soltanto prodotti turistici, ma linguaggi attraverso i quali raccontare Gran Canaria.
Ed è questo il messaggio emerso dall'incontro di Misano: una destinazione sportiva non si costruisce soltanto organizzando grandi eventi. Si costruisce creando una relazione continuativa con le persone che quello sport lo praticano, lo raccontano e lo portano con sé nel mondo. L'evento diventa una porta d'ingresso. Poi resta la destinazione.
[post_title] => Gran Canaria e la promozione turistica che fa perno sullo sport, dentro e fuori dall'isola
[post_date] => 2026-09-07T13:01:15+00:00
[category] => Array
(
[0] => estero
)
[category_name] => Array
(
[0] => Estero
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1788786075000
)
)
)
{
"size": 9,
"query": {
"filtered": {
"query": {
"fuzzy_like_this": {
"like_text" : "ttdi"
}
},
"filter": {
"range": {
"post_date": {
"gte": "now-2y",
"lte": "now",
"time_zone": "+1:00"
}
}
}
}
}, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } }
}{"took":9,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":86,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"523457","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Klm ha accolto in flotta il suo primo A350-900, introducendo così un aeromobile wide-body di ultima generazione per le tratte a lungo raggio, nell'ambito del costante rinnovamento della flotta della compagnia aerea.\r\n\r\nAttualmente, Klm opera con una flotta Airbus composta da dieci velivoli della famiglia A330 e diciassette A321neo. L'A350 sarà impiegato su rotte a lungo raggio dall'hub di Amsterdam-Schiphol verso destinazioni come Toronto, rafforzando così il network globale della compagnia.\r\n\r\nL'A350 appena consegnato al vettore olandese è configurato con 331 posti suddivisi in tre classi: 34 suite in business class con accesso diretto al corridoio, 26 poltrone in Premium comfort e 271 posti in economy. L'aeromobile è dotato della spaziosa e confortevole cabina Airspace, progettata per migliorare l'esperienza di volo a lungo raggio sia per i passeggeri che per l'equipaggio grazie a un'ergonomia ottimizzata e a un maggiore comfort; offre inoltre una maggiore capacità per i bagagli, un'illuminazione d'ambiente avanzata e connettività satellitare ad alta velocità.\r\n\r\n\"Si tratta di un traguardo importante per Klm e per i Paesi Bassi - ha dichiarato Marjan Rintel, presidente e ceo della compagnia aerea -. Il rinnovo della flotta è uno dei modi più efficaci per rendere le nostre operazioni più pulite, più silenziose e più efficienti dal punto di vista dei consumi. Abbiamo già 17 A321neo in servizio sulle tratte europee e, con l'arrivo dell'A350, compiamo un ulteriore passo avanti nel rinnovo della nostra flotta intercontinentale. Ciò significa maggiore comfort per i passeggeri e, al contempo, una riduzione del nostro impatto sull'ambiente circostante\".\r\n\r\nKlm sta investendo 7 miliardi di euro nel rinnovo della flotta: oltre all'Airbus A350 per le tratte intercontinentali e all'A350F per le operazioni cargo, il programma di rinnovo della flotta comprende l'Airbus A321neo, la flotta di Embraer E2 operata da Klm Cityhopper e i Boeing 787.","post_title":"Klm e il rinnovo della flotta lungo raggio: ecco il primo Airbus A350-900","post_date":"2026-10-05T09:30:57+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1791192657000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"523433","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Dal 1° ottobre 2026 le Maldive hanno esteso l'applicazione della Tourism goods and services tax (Tgst), con aliquota del 17%, anche ai prodotti turistici inbound e ai relativi servizi di intermediazione e prenotazione forniti da operatori esteri, inclusi i tour operator, anche in assenza di una sede operativa stabile nel Paese.\r\n\r\n\r\n[caption id=\"attachment_471241\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Pier Ezhaya presidente Astoi[/caption]\r\nLa novità, introdotta con l'ottavo emendamento alla normativa sulla Gst (Goods and services tax), determina per le imprese internazionali interessate nuovi obblighi fiscali e amministrativi e un impatto operativo ed economico insostenibile.\r\nPer i tour operator italiani la questione assume un peso significativo anche alla luce dell'importanza della destinazione: l'Italia è il terzo mercato e muove circa 153.000 passeggeri l'anno, la maggior parte dei quali acquista la propria vacanza proprio attraverso il canale del turismo organizzato. \r\n Astoi, in data 7 settembre, ha scritto una prima lettera al presidente della Repubblica delle Maldive, Mohamed Muizzu, e al ministro del turismo e dell'aviazione civile, Mohamed Ameen e, in data 25 settembre, l'Associazione è tornata a scrivere alle suddette autorità e al Mira (Maldives inland revenue authority), ente governativo responsabile dell'amministrazione e della riscossione delle imposte alle Maldive, per evidenziare le numerose criticità economiche, amministrative e commerciali legate all'attuazione delle nuove disposizioni ed avanzare le proprie richieste.\r\n\r\nMancata definizione\r\nNelle due lettere sono stati affrontati i seguenti temi: il primo: assenza di un quadro operativo e onerosità dell'adempimento.Alcuni aspetti essenziali del nuovo regime rimangono ancora non definiti. La nuova normativa impone infatti alle imprese non residenti obblighi immediati di registrazione, rendicontazione, fatturazione e pagamento delle imposte, senza al contempo fornire il quadro normativo, operativo e amministrativo necessario per consentire l'adempimento di tali obblighi.\r\nPer un tour operator internazionale l'adempimento richiede attività molto onerose, come l'integrazione nei propri sistemi di procedure specifiche per individuare le transazioni rilevanti, ricostruirne gli elementi, documentarne il trattamento fiscale e rendere disponibili le informazioni (anche in lingue diverse) in caso di eventuali verifiche;\r\nIl secondo: difficoltà nella determinazione del valore imponibile. I tour operator vendono pacchetti che combinano servizi turistici forniti alle Maldive con servizi forniti in altre giurisdizioni, tra cui voli internazionali, prodotti assicurativi, trasferimenti, servizi accessori e altre componenti del viaggio. La guida del Mira prevede che le componenti non riconducibili al prodotto turistico inbound, vengano escluse dal relativo trattamento; tale attività è particolarmente complessa e richiede agli operatori di individuare e documentare nel dettaglio le diverse componenti della vendita e di allocarle correttamente secondo le categorie richieste dal nuovo regime, che differiscono peraltro da quelle utilizzate nei sistemi degli operatori;\r\n Terzo: molteplicità di player nella catena distributiva. La vendita di un prodotto delle Maldive può coinvolgere, a seconda del modello commerciale, resort, tour operator, grossisti, banche letti, Aaenzie di viaggio, ota, dmc e altri intermediari. La presenza di più soggetti nella catena distributiva rende particolarmente importante comprendere in modo chiaro e coerente come le norme debbano essere applicate quando la stessa transazione coinvolge più livelli distributivi; in tali casi si rischia un trattamento difforme tra soggetti che operano in modi diversi e si determina un doppio o triplo pagamento della Gst, a seconda degli intermediari coinvolti;\r\n\r\nImpatto economico\r\nQuarto: tempistica di attuazione e impegni commerciali già assunti. La data di entrata in vigore della Goods and Services Tax è stata fissata al 1° ottobre 2026; tuttavia i tour operator hanno già negoziato contratti, pubblicato prezzi, assicurato disponibilità, distribuito prodotti attraverso i propri canali di vendita ed accettato prenotazioni dei clienti per la prossima stagione turistica, sulla base del quadro normativo esistente prima dell'adozione dell'Emendamento. La guida del Mira ha chiarito che una transazione conclusa prima del 1° ottobre può essere soggetta a Gst qualora il momento della fornitura ricada in tale data o successivamente. Sarebbe stato invece auspicabile fare riferimento ai contratti conclusi dopo il 1° ottobre per evitare rilevanti conseguenze sulle attività commerciali già in corso;\r\nQuinto: impatto economico e sulla competitività. E' stato sottolineato che l'aumento dei costi e la maggiore complessità nella vendita della destinazione, unite all'incertezza normativa, influenzeranno la pianificazione dei prodotti, le decisioni di investimento e le attività promozionali dei tour operator e produrranno, nel tempo, conseguenze estremamente negative per l'intera economia turistica locale. Ancor più grave è che un ricavo, fatturato all'estero e già sottoposto ad un'imposizione fiscale nel paese nel quale si realizza, debba essere tassato anche in un altro paese. In nessun'altra destinazione del mondo esiste una tassa così strutturata, che crea una situazione altrettanto paradossale e ingiusta. La percentuale della tassazione è persino più alta del margine operativo lordo che normalmente i tour operator conseguono. Anche per questa ragione quasi tutti gli operatori associati ad Astoi si sono rifiutati di iscriversi al registro Gst volendo manifestare, in questo modo, il pieno dissenso verso questa nuova normativa.\r\n\r\nAbrogazione\r\nAlla luce delle criticità evidenziate, Astoi ha quindi chiesto alle autorità maldiviane di valutare l'abrogazione delle disposizioni che hanno esteso il regime Gst delle Maldive ai soggetti non residenti o, quantomeno, di riconsiderare modalità e tempistiche di attuazione.\r\nLa combinazione tra l'incompletezza delle disposizioni attuative e l'assenza di metodologie chiare per la determinazione del valore imponibile crea una situazione nella quale l'adempimento diviene ragionevolmente irrealizzabile ed è per questo che Astoi ha comunicato alle autorità maldiviane che i tour operator, nelle attuali circostanze, saranno impossibilitati ad iscriversi al registro Gst del Mira.\r\nL'Associazione auspica che le istituzioni maldiviane ripristinino quanto prima le condizioni che consentono agli operatori italiani di continuare a programmare e vendere la destinazione in modo stabile e sostenibile.\r\n ","post_title":"Astoi chiede di abrogare la nuova tassa delle Maldive per i tour operator","post_date":"2026-10-02T13:52:52+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1790949172000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"523402","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il mercato alberghiero italiano si conferma motore trainante dell’ospitalità di lusso europea per il 2026. La formula vincente risiede nel perfetto equilibrio tra l'identità unica degli hotel indipendenti e la potenza commerciale del network. Ne abbiamo parlato con Ron Pohl, presidente di WorldHotels, che ha tracciato il bilancio dell’anno in corso e svelato le strategie di espansione del brand upper-upscale del gruppo Bwh Hotels.\r\n\r\nItalia regina di resilienza nel contesto europeo\r\n\r\nNel 2026 l'industria alberghiera italiana ha dimostrato una straordinaria capacità di generare valore. Secondo Ron Pohl, l’Italia ha registrato un eccellente inizio d'anno e una crescita costante, confermandosi come uno dei mercati più performanti d'Europa. La solida domanda interna ed europea, unita a un forte potere di prezzo, ha permesso al Paese di superare i competitor continentali dimostrandosi così più resiliente rispetto a mercati legati alle fluttuazioni di calendario o dinamiche temporanee.\r\n\r\nLe tensioni geopolitiche e i grandi eventi estivi, come i mondiali di calcio, hanno frenato i viaggi dal Nord America, causando una contrazione del 12% dei pernottamenti a lungo raggio dagli Stati Uniti a partire da marzo 2026, come spiegato da Pohl. Nonostante questa flessione, la crescita dei prezzi medi in Italia è stata compensata dalla domanda domestica e intra-europea, supportata dalla capacità del network Bwh Hotels di generare flussi da mercati alternativi. Le previsioni a medio termine restano ottimistiche, trainate da una domanda costante di viaggi esperienziali e di alta qualità.\r\n\r\nRisultati 2026: ricavi in crescita del 4% e occupazione stabile\r\n\r\nNel 2026 gli hotel italiani vedono ricavi in crescita del 4% e un'occupazione stabile in tre quarti delle destinazioni su oltre il 75% delle destinazioni nazionali. Il gruppo conferma, così, l'Italia come mercato prioritario con 11 hotel in via di sviluppo e l'obiettivo di raggiungere quota 20 strutture per WorldHotels nell'area Italia e Sud-Est Europa entro la fine dell’anno. «La nostra ambizione è crescere in modo selettivo, - sottolinea Pohl -. Puntiamo su strutture con un'identità forte nel Sud Italia, nelle città d'arte principali come Roma e in mete secondarie ad alto valore culturale». Il portfolio del brand si arricchisce con importanti novità in Italia, tra cui l'Hotel Savoia e Jolanda a Venezia, l'Horizon Wellness & Spa a Varese e la dimora storica Villa La Personala a Mirandola. Queste strutture ampliano ulteriormente la presenza del gruppo nel Paese, affiancandosi ai recenti ingressi del Sublimis Boutique Hotel a Camogli e dell'Hotel Terme San Michele & Spa a Ischia.\r\n\r\nLa rivoluzione del Glamping con il marchio \"Backdrop\"\r\n\r\nIl debutto italiano di WorldHotels Backdrop nell'ospitalità open-air di lusso intercetta una domanda di viaggiatori premium orientati a un contatto profondo con la natura senza rinunciare ai comfort. Secondo Ron Pohl, l'Italia rappresenta il terreno ideale per questo modello grazie alla varietà dei suoi paesaggi, offrendo agli albergatori indipendenti l'opportunità di valorizzare concetti non convenzionali.\r\n\r\nIl concetto di lusso sta vivendo una profonda metamorfosi orientandosi sempre più verso autenticità, personalizzazione, benessere e immersione culturale. La clientela di fascia alta cerca oggi un legame profondo con le comunità locali e la natura circostante, premiando i soft brand e le collezioni di alberghi indipendenti. «La capacità di preservare l'unicità e la storia di una proprietà alberghiera offrendo al contempo gli standard di sicurezza, visibilità e tecnologia di una grande piattaforma mondiale è la vera chiave per conquistare l'ospite del futuro», conclude Pohl.\r\n\r\n(Anna Morrone)","post_title":"WorldHotels: l’Italia dell’hotellerie indipendente vola nel 2026. Parla Ron Pohl","post_date":"2026-10-02T13:47:35+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":["bwh-hotels","hotellerie-indipendente","in-evidenza","ron-pohl","worldhotels"],"post_tag_name":["Bwh Hotels","hotellerie indipendente","In evidenza","Ron Pohl","WorldHotels"]},"sort":[1790948855000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"522831","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il settore turistico globale ha ormai ampiamente superato la fase di ripresa post-pandemica; tuttavia, il Travel & tourism development index (Ttdi) 2026 del World Economic Forum avverte che la gestione della crescita sta diventando importante quanto la sua generazione.\r\n\r\n\r\n\r\nIl Ttdi misura i fattori e le politiche che favoriscono uno sviluppo sostenibile del settore dei viaggi e del turismo, il quale a sua volta contribuisce allo sviluppo economico e sociale.\r\n\r\nL'indice non misura direttamente le performance turistiche – come arrivi, spesa o ricavi – bensì le condizioni che determinano la capacità di una destinazione di attrarre, sostenere e mantenere il turismo in modo da generare benefici per l'economia e la società.\r\n\r\nL'ultima rilevazione dell'indice registra un record di 1,5 miliardi di arrivi turistici internazionali nel 2025, mentre le infrastrutture turistiche, la connettività e la capacità di accoglienza hanno continuato a rafforzarsi a livello globale.\r\n\r\nTra il 2024 e il 2026, il 92% delle 110 economie classificate dal Ttdi ha migliorato il proprio punteggio. I punteggi medi sono aumentati del 2,1%, segnando il ritmo di miglioramento più rapido dal 2019.\r\n\r\nI progressi più significativi sono stati registrati nell'ambito delle attrazioni culturali, delle infrastrutture e dei servizi turistici e della connettività aerea, a conferma del continuo miglioramento dei sistemi e delle risorse a supporto dei viaggi internazionali.\r\n\r\nIl Giappone rimane in cima alla classifica globale, seguito da Stati Uniti, Spagna, Australia, Francia, Germania, Regno Unito, Cina, Svizzera e Italia.\r\n\r\nLe economie avanzate dominano la lista, occupando nove delle prime dieci posizioni. L'Europa e l'Eurasia si confermano la regione con le migliori performance complessive, con sei paesi europei presenti nella top 10.\r\nMercati emergenti\r\nTuttavia, l'indice evidenzia anche uno spostamento della dinamica turistica verso i mercati emergenti.\r\n\r\nDal 2019, le principali economie turistiche emergenti hanno migliorato i propri punteggi Ttdi a una velocità più che doppia rispetto alle prime 20 economie della classifica. Prezzi competitivi, attrazioni naturali e modelli turistici più sostenibili stanno aiutando queste destinazioni a guadagnare terreno.\r\n\r\nL'area Asia-Pacifico è il principale motore di questo miglioramento, annoverando sette delle dieci economie che hanno registrato i progressi più rapidi. L'Albania ha registrato il maggiore miglioramento complessivo tra il 2024 e il 2026.\r\n\r\nTuttavia, l'accessibilità economica sta emergendo come un importante vincolo per la crescita futura del settore turistico.\r\n\r\nI prezzi legati ai viaggi e al turismo sono aumentati più rapidamente dell'inflazione in molti mercati, contribuendo a un calo della competitività di prezzo in tre quarti delle economie prese in esame dall'indice nel periodo 2024-2026.\r\n\r\nAnche la carenza di investimenti e di manodopera desta preoccupazione. Sebbene gli investimenti nel turismo siano migliorati, dal 2022 non hanno tenuto il passo con la crescita dell'attività turistica. La carenza di personale e il divario di competenze potrebbero compromettere ulteriormente la qualità dei servizi, rendendo al contempo più difficile per destinazioni e imprese adattarsi alla digitalizzazione e all'intelligenza artificiale.","post_title":"Ttdi, il turismo funziona finché è sotto controllo e tende allo sviluppo","post_date":"2026-09-28T11:20:30+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1790594430000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"521991","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Finalmente il vento sta cambiando. Non possiamo ancora affollare le nostre città con interi palazzi dedicati agli affitti brevi. E infatti cosa fa Napoli? mette un freno alla trasformazione delle abitazioni in alloggi per turisti nel centro storico. la giunta della città ha deciso che per ciascun edificio solo il 30% potrà essere destinato all’ospitalità turistica, il 70% dovrà rimanere destinato alla residenza ordinaria. \r\n\r\nNaturalmente questa mossa che riteniamo giusta ha sollevato molte proteste. Addirittura Aigab, che rappresenta gli affitti brevi, in una nota fa sapere che valuterà gli \"atti definitivi sotto il profilo della legittimità\". Ma perché? C'è una legge che impone di mettere interi palazzi a affitti brevi? E qual è? Se c'è vorremmo leggerla.\r\n\r\nLa verità è che le case destinate al turismo hanno invaso le nostre città cambiando anche la quotidianità. Per non parlare dell'aumento degli affitti che è una conseguenza naturale. Se ci sono meno case per la residenza è chiaro che costano di più. Il punto è sempre lo stesso: la comunità. E inoltre con queste nuove regole non si viola la proprietà privata. Perché il bene della comunità è superiore alla proprietà privata.","post_title":"Anche Napoli mette un freno agli affitti brevi. Era ora","post_date":"2026-09-16T10:44:14+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1789555454000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"521812","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Si chiama “Etihad Wellbeing” il nuovo programma che riunisce i più recenti miglioramenti apportati ai prodotti e ai servizi firmati Etihad Airways pensati per aiutare i passeggeri a viaggiare in modo più confortevole e ad arrivare a destinazione riposati e rigenerati.\r\n\r\nIl programma abbraccia tutti i punti di contatto, dagli spazi dedicati al silenzio e dai rilassanti trattamenti spa pre-partenza nelle Etihad Lounge dell’Aeroporto Internazionale Zayed, ai servizi di lusso, alla biancheria da letto naturale, alle opzioni gastronomiche nutrienti e alle bevande idratanti a base di vitamine ed elettroliti servite a bordo.\r\n\r\n«Le ricerche dimostrano che, man mano che le persone volano con maggiore frequenza, cercano sempre più spesso modi per mantenere uno stile di vita sano durante i viaggi - ha dichiarato Jyotsna Chowdhry, vicepresidente prodotto e ospitalità del vettore -. Etihad Wellbeing rappresenta il nostro impegno a rendere l’esperienza di volo il più rigenerante e riposante possibile. Stiamo introducendo una serie di miglioramenti pratici nelle nostre cabine e nei nostri servizi, tutti pensati per aiutare gli ospiti a riposare meglio e ad arrivare a destinazione sentendosi rigenerati.\r\n\r\n«Che si tratti di un ambiente a bordo più silenzioso, di prodotti di alta qualità per la cura della pelle, di accessori per il sonno migliorati o di contenuti che aiutino i nostri ospiti a rilassarsi durante i viaggi più lunghi, si tratta di prodotti ed esperienze concrete che fanno la differenza durante il viaggio. Stiamo creando un’esperienza di viaggio più attenta e rigenerante, ispirata al calore e alla cura tipici dell’ospitalità degli Emirati».\r\n\r\n \r\n\r\n\r\n \r\n\r\n","post_title":"Etihad Wellbeing: il viaggio è sempre più confortevole e rigenerante","post_date":"2026-09-14T10:51:57+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1789383117000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"521742","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_517167\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Alessandro Simonetti[/caption]\r\n\r\nAfricaInsieme è pronto al debutto. Il nuovo format con cui African Explorer amplia la propria offerta dedicata ai viaggi in piccoli gruppi decollerà il prossimo 26 ottobre con una partenza per la Namibia. Namibia Smart prevede 13 giorni e 10 notti, da un minimo di 6 a un massimo di 15 partecipanti. È il primo esempio concreto di una formula che African Explorer ha costruito intorno a un elemento preciso: la figura dell’accompagnatore. Non soltanto un riferimento organizzativo durante il viaggio, ma una persona scelta per la propria conoscenza e capacità di interpretazione dell’Africa, all’interno di un bacino di profili che comprende antropologi, fotografi naturalisti, biologi, guide e scrittori di viaggio. L’accompagnatore parte insieme al gruppo dall’Italia e, una volta a destinazione, lavora accanto alle guide locali.\r\n\r\nPiccoli numeri e competenze specifiche diventano così i due cardini di AfricaInsieme. Il format si rivolge soprattutto a un pubblico tra i 35 e i 60 anni e guarda con particolare attenzione anche alle persone che prenotano individualmente: viaggiatori interessati alla dimensione condivisa dell’esperienza, ma alla ricerca di un’organizzazione completa e di contenuti capaci di andare oltre la semplice successione delle tappe.\r\n\r\nLa formula prevede voli e assicurazione inclusi e nessuna cassa comune; il rapporto con il gruppo comincia inoltre prima della partenza, con l’attivazione due settimane prima del viaggio di un canale whatsapp insieme all’accompagnatore, pensato per rispondere alle domande organizzative e mettere in contatto i partecipanti.\r\n\r\nPer il debutto è stata scelta la Namibia, con un itinerario che attraversa alcuni dei paesaggi più rappresentativi del Paese: dall’Etosha National Park al Damaraland, passando per Twyfelfontein, la costa atlantica e i grandi scenari desertici del Namib e del Kalahari.\r\nDue modi di vivere il viaggio\r\n«Con AfricaInsieme abbiamo lavorato prima di tutto sul modo in cui il gruppo viene accompagnato – spiega Alessandro Simonetti, titolare di African Explorer –; condividere un viaggio non significa soltanto trovarsi sullo stesso itinerario. La presenza di una persona competente fin dalla partenza permette di dare continuità all’esperienza, approfondire quello che si incontra lungo il percorso e offrire al gruppo un riferimento costante. È una formula che nasce dall’ascolto di un pubblico che vuole viaggiare insieme, ma continua a chiedere qualità, contenuto e cura organizzativa».\r\n\r\nAfricaInsieme rappresenta la seconda importante novità introdotta nel 2026 da African Explorer e si affianca ad African Journey, la linea presentata nei mesi scorsi per il segmento dei viaggi costruiti completamente su misura. Se con AfricaInsieme il punto di partenza è la condivisione, African Journey lavora nella direzione opposta, portando al centro la massima personalizzazione dell’esperienza. Dietro questa libertà progettuale lavora una struttura organizzativa particolarmente articolata: accesso a riserve private e territori remoti, trasferimenti con piccoli aeromobili, selezione di guide e ranger locali, assistenza discreta durante l’itinerario e lodge scelti anche per il numero ridotto di ospiti e l’integrazione con l’ambiente circostante.\r\n\r\nAfrican Journey e AfricaInsieme finiscono così per occupare due estremi della stessa offerta: da una parte il viaggio che prende forma intorno a una singola persona; dall’altra quello che nasce proprio dalla scelta di condividere l’esperienza con altri. «Sono prodotti molto diversi, ed è proprio questo l’aspetto che ci interessa - conclude Simonetti - dopo oltre cinquant’anni in Africa, il nostro lavoro non consiste nel trovare una formula valida per tutti, ma nel continuare a capire perché le persone partono, cosa cercano e come possiamo costruire il viaggio più adatto a ciascuna di queste esigenze».","post_title":"African Explorer al debutto con \"AfricaInsieme\"","post_date":"2026-09-11T10:43:58+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1789123438000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"521634","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il Cresta Palace Celerina punta su settembre e ottobre, con l’Italia al 20% della clientela e nuovi mercati internazionali. A meno di tre ore da Milano, immerso nel paesaggio alpino dell’Engadina, il Cresta Palace Celerina continua a rappresentare un punto di riferimento per il turismo montano quattro stagioni. Dopo un'estate positiva, l’obiettivo ora è rafforzare la domanda nei mesi di settembre e ottobre. È la strategia del Cresta Palace di Celerina, che nei mesi di luglio e agosto ha registrato un’occupazione dell’81% e punta adesso alla crescita della stagione autunnale. «La nostra priorità è far crescere l’occupazione», spiega il general manager Bardhyl Coli, sottolineando il potenziale di un periodo particolarmente interessante anche per i colori dell’autunno.\r\n\r\nIl mercato del Cresta Palace è fortemente internazionale. Tra i principali bacini figurano Svizzera, Italia, Germania e Stati Uniti, mentre tra i mercati sui quali la struttura intende lavorare maggiormente nei periodi di spalla ci sono Regno Unito, Brasile, Paesi del Golfo e Turchia. «Vogliamo concentrarci su sette-otto mercati», spiega Coli, distinguendo tra i quattro principali e quelli con maggiori potenzialità nei mesi meno affollati.\r\n\r\nL’Italia rappresenta circa il 20% della clientela e proviene soprattutto da Milano, dal lago di Como e da Torino. Un mercato caratterizzato anche da una forte fidelizzazione: circa il 50% degli ospiti è infatti rappresentato da repeaters, con alcune famiglie italiane che frequentano il Cresta Palace da 40 o 50 anni. La permanenza media è di circa due giorni e mezzo in estate e sale a tre giorni e mezzo-quattro in inverno.\r\n\r\n«In inverno c'è l'area sulla neve e i bambini possono raggiungere in pochi metri gli spazi dove fare attività e allenarsi, mentre i genitori possono salire in montagna e poi ritrovarsi qui. Questo rende il nostro hotel molto apprezzato dalle famiglie». Durante l'estate l'hotel dispone anche di una palestra e di un'area fitness outdoor. In inverno, invece, la vicinanza all'area sciistica di Marguns e agli spazi dedicati ai bambini rende la struttura adatta alle famiglie.\r\n\r\nA rendere particolarmente interessante la posizione è anche la vicinanza ai collegamenti locali: la fermata dell'autobus si trova a pochi passi e permette di raggiungere St. Moritz in circa tre minuti e mezzo.\r\n\r\nLa strategia passa anche dall’ampliamento dell’offerta nei periodi di spalla. Sport e attività outdoor sono tra gli strumenti individuati per attrarre clientela in settembre e ottobre, attraverso iniziative dedicate alla corsa, allenamenti e attività con trainer. A questi si aggiungono la proposta gastronomica e i tre ristoranti dell’hotel, con cucina italiana, asiatica e turca. «Gli ospiti apprezzano la possibilità di restare in hotel dopo una giornata di sport, utilizzare la spa e scegliere tra diversi ristoranti», racconta Coli.\r\nOfferta rinnovata\r\nIl prodotto è stato intanto rinnovato: tutte le 90 camere sono state oggetto di interventi di restyling, mentre per la prossima primavera è previsto un aggiornamento dell’area bar nella zona Jugendstil. In prospettiva c’è in progetto anche un ampliamento della spa, con nuovi spazi per trattamenti, piscina outdoor e attività dedicate allo sport e al recupero. I ristoranti e la spa sono inoltre accessibili anche agli ospiti esterni, intercettando una domanda proveniente non soltanto da Celerina ma anche dalle località vicine, dove sono presenti numerose seconde case.\r\n\r\n«Un hotel deve sempre aggiornarsi. Cerchiamo di farlo poco alla volta e in modi diversi, mantenendo però la nostra identità» sottolinea il general manager. Una filosofia che, nel caso del Cresta Palace, significa combinare il carattere della struttura con un'offerta capace di intercettare una clientela internazionale sempre più interessata a sport, benessere, gastronomia e soggiorni costruiti sulle proprie esigenze.\r\n\r\nAccanto alla clientela abituale, il Cresta Palace sta osservando anche la crescita di un ospite che cerca un soggiorno sempre più personalizzato. Coli parla di \"boutique travelers\": clienti che arrivano con richieste specifiche e desiderano costruire insieme all'hotel un programma su misura. «Sono ospiti che vogliono sempre un trattamento speciale. Ci dicono cosa vorrebbero fare e noi costruiamo per loro un soggiorno: una giornata a cavallo, una bella fondue, un'esperienza particolare. È proprio questo il tipo di personalizzazione che cerchiamo di offrire». È una modalità di fruizione che convive con una clientela molto fidelizzata: circa il 50% degli ospiti torna regolarmente e alcune famiglie italiane frequentano l'Engadina da decenni.\r\n\r\n(Enzo Scudieri)\r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n[gallery ids=\"521639,521640,521642,521643,521644,521645\"]","post_title":"Cresta Palace Celerina, Coli: «Ecco come destagionalizziamo l'offerta»","post_date":"2026-09-10T09:28:46+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1789032526000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"521393","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Portare gli sportivi a Gran Canaria, ma anche portare Gran Canaria nel mondo insieme agli sportivi. È una strategia di promozione turistica trasversale quella raccontata sabato 5 settembre sul palco centrale di Italian Bike Festival di Misano, e legata all'evoluzione del cicloturismo, dell'outdoor e alle nuove forme di comunicazione legate allo sport.\r\nL'incontro, moderato da Silvia Donatiello, delegata in Italia di Turismo de Gran Canaria, ha preso spunto dall'esperienza di Nicholas Montemaggi, atleta di ultracycling e triathlon extreme oltre che professionista della comunicazione turistica e sportiva internazionale, e di Roberto Feroli, giornalista, autore e conduttore di CyclingLands TV.\r\nDue profili molto diversi che rappresentano altrettanti modi di raccontare una destinazione attraverso lo sport: viverla in prima persona, portandone il nome nelle competizioni internazionali, e trasformarla in contenuto giornalistico e televisivo capace di raggiungere il pubblico degli appassionati.\r\nNel caso di Nicholas Montemaggi, il rapporto ribalta in parte la logica tradizionale della promozione sportiva: non si tratta soltanto di invitare un atleta a Gran Canaria per partecipare a una competizione. La destinazione accompagna lo sportivo anche nella sua attività agonistica, entrando così nei luoghi e nelle community internazionali dell'endurance che rappresentano uno dei suoi pubblici turistici di riferimento. \r\nUna carriera sportiva che si intreccia direttamente con quella professionale. Consulente nell'ambito della comunicazione turistica e sportiva internazionale e socio fondatore di GM Endurance, Montemaggi lavora con storytelling, comunicazione visiva e digital communication e nel 2024 è stato Head of Digital Communications del Grand Départ del Tour de France. Partecipa inoltre come atleta e modello a produzioni fotografiche e video per destinazioni turistiche e brand sportivi.\r\nÈ proprio questa doppia dimensione a renderlo un interlocutore interessante per una destinazione: non soltanto atleta e non soltanto comunicatore, ma qualcuno capace di trasformare l'esperienza sportiva in racconto.\r\n \r\nRoberto Feroli, giornalista, autore e conduttore televisivo e ideatore di CyclingLands TV, responsabile di tutta la comunicazione del Grand Depart del Tour de France 2024. Conduttore di oltre 4000 puntate di format televisivi locali e nazionali, con quasi 30 anni di esperienza nel campo del marketing e della comunicazione visiva. Feroli conosce Gran Canaria attraverso diverse esperienze realizzate sull'isola e nel 2026 ha seguito il Challenge Mogán Gran Canaria, raccontandolo con lo sguardo del giornalista, per poi tornare in occasione della TransGranCanaria Bike e scoprire un'altra dimensione ciclistica del territorio, quella della mountain bike.\r\nChallenge Mogán Gran Canaria, TransGranCanaria Bike, Gran Canaria Bike Week e gli altri appuntamenti dell'isola costituiscono una parte importante di questa strategia, ma l'obiettivo va oltre il calendario agonistico.\r\nPer una destinazione, infatti, una competizione può rappresentare il primo contatto con un nuovo visitatore: chi arriva per gareggiare scopre percorsi, clima, paesaggi, strutture e servizi e può decidere di tornare successivamente senza pettorale, per allenarsi o semplicemente per trascorrere una vacanza attiva.\r\nAllo stesso tempo, il racconto prodotto da atleti, giornalisti e comunicatori permette alla destinazione di raggiungere community altamente profilate attraverso un linguaggio molto diverso dalla comunicazione turistica tradizionale.\r\nLa bicicletta, il triathlon e l'endurance diventano così non soltanto prodotti turistici, ma linguaggi attraverso i quali raccontare Gran Canaria.\r\nEd è questo il messaggio emerso dall'incontro di Misano: una destinazione sportiva non si costruisce soltanto organizzando grandi eventi. Si costruisce creando una relazione continuativa con le persone che quello sport lo praticano, lo raccontano e lo portano con sé nel mondo. L'evento diventa una porta d'ingresso. Poi resta la destinazione.","post_title":"Gran Canaria e la promozione turistica che fa perno sullo sport, dentro e fuori dall'isola","post_date":"2026-09-07T13:01:15+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1788786075000]}]}}